Beni strumentali regime forfettario

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beni strumentali regime forfettario

Oggi parliamo di uno dei requisiti necessari per accedere al regime forfettario e precisamente i beni strumentali.
Ti ricordiamo che i requisiti per accedere al regime forfettario sono essenzialmente tre:

  1. limite volume di affari;
  2. limite spese lavoro dipendente;
  3. beni strumentali.

Abbiamo già affrontato i primi due argomenti negli articoli limite volume di affariregime forfettario e lavoro dipendente.

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Senza ombra di dubbio conoscere il rapporto tra beni strumentali regime forfettario è importante per tutti i contribuenti che hanno adottato questo regime agevolato.
Nel caso avessi delle domande puoi inserire un commento a fine pagina ed un nostro esperto ti risponderà appena possibile.

Gli argomenti più importanti che trattiamo nell’articolo si focalizzano in modo particolare sui seguenti aspetti:

  1. qual è la soglia del costo dei beni strumentali da non superare;
  2. quali sono le differenze con il regime dei minimi;
  3. come si può calcolare il valore degli stessi.

La cosa fondamentale da sapere è che il costo dei beni strumentali al 31/12 dell’esercizio precedente, non deve superare i 20.000 €, al lordo degli ammortamenti.
Molti di voi ricordano sicuramente che, anche nel regime dei minimi, vige un limite ben preciso al possesso dei beni strumentali.

In tutti i regimi agevolativi soltanto coloro che non effettuano grandi investimenti per l’esercizio della loro attività, possono essere partite Iva minime.
Ma tra il regime forfettario e quello dei minimi il requisito è strutturato in modo diverso.

Differenze tra regime dei minimi e regime forfettario

Tra il regime forfettario ed il regime dei minimi, ancora in adozione, vi è una netta differenza di logica operativa.
Nel regime forfettario il limite dei beni strumentali non è misurato in termini di flusso di acquisizioni dei beni nel triennio precedente.
Al contrario, il limite è riferito all’ammontare complessivo del costo dei beni posseduti al termine dell’esercizio.

Nel regime dei minimi, il limite dimensionale è pari a 15.000 €.
Per tale regime la cessione di beni non decrementa gli investimenti ai fini della determinazione del rispetto del limite di 15.000 €.

Nel regime forfettario il limite è pari a 20.000 €.
Un’altra differenza sostanziale è che per i forfettari non sono rilevanti gli immobili e nemmeno i canoni di locazione corrisposti.
Tutto ciò si desume dall’art. 1, comma 54, lettera c, della legge 190/2014.

Come abbiamo precisato, il requisito inerente i beni strumentali per il regime forfettario è dunque legato alla data di chiusura dell’esercizio.
Questo significa che il contribuente forfettario potrebbe acquistare beni strumentali per importi eccedenti la soglia durante l’anno e rivenderli entro il 31/12 senza pregiudicare la fuoriuscita dal regime.

Calcolo del valore dei beni strumentali nel regime forfettario

Proseguiamo la nostra analisi dei beni strumentali regime forfettario e vediamo come determinare l’ammontare dell’investimento nel regime forfettario.
La Circolare del 19 febbraio 2015, n. 6/E ha precisato che occorre fare riferimento al totale degli acquisti.

Gli stessi si rilevano in base alle ordinarie regole dell’imposta sul valore aggiunto, secondo cui i corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi costituiscono la base imponibile cui è commisurata l’imposta.
La Circolare 7/E del 2008 prevedeva che il rispetto del limite degli acquisti di beni strumentali sia da verificare con riferimento al costo sostenuto al netto dell’imposta sul valore aggiunto.

Qualora invece l’acquisto avvenga da un cedente privato, è rilevante il corrispettivo indicato nella ricevuta rilasciata da tale soggetto.
Il valore dei beni strumentali deve essere considerato al lordo degli ammortamenti.

Altra questione, peraltro ricorrente, si ha per i beni ad uso promiscuo, come ad esempio l’auto.
I beni utilizzati promiscuamente nell’esercizio dell’impresa e per uso personale o familiare del contribuente, concorrono nella misura del 50%.
La verifica di questo requisito è svincolata dalla tipologia di attività.

Quali beni strumentali concorrono alla verifica del limite?

Analizziamo quali sono i beni strumentali che devono essere computati per verificare il raggiungimento o meno della soglia dei 20.000,00 €.
La circolare 6/E del 4 aprile 2016 ha precisato che non concorrono alla determinazione della soglia, i beni strumentali utilizzati per l’esercizio dell’arte o della professione, il cui costo unitario sia inferiore ai 516,45 €.

Al contrario, sono inclusi nella determinazione di questa soglia:

  1.  il costo sostenuto dal cedente per l’acquisizione di beni in leasing;
  2.  il valore normale di beni in locazione, noleggio e comodato (ai sensi dell’art. 9 Tuir);
  3.  nella misura del 50 % i beni in regime di impresa, arte e professione, utilizzati promiscuamente per l’esercizio dell’impresa, dell’arte o professione e per l’uso personale o familiare del contribuente.

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28 Comments

  1. Avatar Stefano 13 Febbraio 2017
    • Sysadmin Staff 13 Febbraio 2017
  2. Avatar Bruna 24 Febbraio 2017
    • Sysadmin Staff 27 Febbraio 2017
  3. Avatar antonello 11 Luglio 2017
    • Sysadmin Staff 12 Luglio 2017
  4. Avatar Claudia 27 Luglio 2017
    • Sysadmin Staff 27 Luglio 2017
  5. Avatar riccardo 7 Agosto 2017
    • Sysadmin Staff 7 Agosto 2017
  6. Avatar Sandro 10 Agosto 2017
    • Sysadmin Staff 12 Agosto 2017
  7. Avatar Remo 3 Ottobre 2017
    • Sysadmin Staff 12 Ottobre 2017
  8. Avatar matteo finizio 18 Ottobre 2017
    • Sysadmin Staff 19 Ottobre 2017
  9. Avatar Paolo Adreani 27 Novembre 2017
    • Sysadmin Staff 28 Novembre 2017
  10. Avatar Andrea 9 Gennaio 2018
    • Sysadmin Staff 11 Gennaio 2018
  11. Avatar Vincenzo 23 Gennaio 2018
    • Sysadmin Staff 24 Gennaio 2018
  12. Avatar Davide 25 Gennaio 2018
    • Sysadmin Staff 25 Gennaio 2018
  13. Avatar mary 15 Febbraio 2018
  14. Avatar Giandomenico 8 Novembre 2018
    • Sysadmin Staff 9 Novembre 2018

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