Il calcolo delle tasse di un content creator in regime forfettario nel 2026 non parte da una percentuale unica. Il coefficiente può essere, nei principali inquadramenti, del 67% o del 78%; inoltre i contributi possono dipendere da Gestione Separata, Gestione Commercianti o FPLS. Prima di calcolare il netto bisogna quindi separare attività, ricavi e previdenza.
Quando si usa il 67%
Per i principali profili ATECO 2025 dei creator che pubblicano contenuti propri, il riferimento è il 67%: 58.19.00 per contenuti digitali non video e 59.11.00 per video content creator. Le note ISTAT distinguono espressamente questi creator dalle attività di influencer marketing.
Quando si usa il 78%
Per il 73.11.03 – influencer marketing, il coefficiente di riferimento è il 78%. Può quindi accadere che due persone entrambe definite “creator” abbiano redditi forfettari diversi a parità di incassi, perché svolgono attività economiche differenti.
Esempio: 30.000 euro con coefficiente 67%
Con 30.000 euro di ricavi o compensi e coefficiente 67%, il reddito forfettario lordo è 20.100 euro. Se il creator è un libero professionista iscritto esclusivamente alla Gestione Separata e si applica l’aliquota 2026 del 26,07%, i contributi stimati sono circa 5.240 euro.
Dedotti, nell’esempio, 5.240 euro di contributi obbligatori, la base dell’imposta sostitutiva è circa 14.860 euro. L’imposta è quindi circa 2.229 euro al 15% oppure 743 euro al 5%, se ricorrono tutte le condizioni per l’aliquota ridotta.
Esempio: 30.000 euro con coefficiente 78%
Con gli stessi 30.000 euro e coefficiente 78%, il reddito forfettario lordo sale a 23.400 euro. Con Gestione Separata al 26,07%, i contributi stimati sono circa 6.100 euro. La base dell’imposta, dopo la deduzione dei contributi dell’esempio, è circa 17.300 euro: imposta di circa 2.595 euro al 15% oppure 865 euro al 5%.
Il confronto 67% vs 78%
| Ricavi | Coefficiente | Reddito forfettario lordo |
|---|---|---|
| 30.000 € | 67% | 20.100 € |
| 30.000 € | 78% | 23.400 € |
| 50.000 € | 67% | 33.500 € |
| 50.000 € | 78% | 39.000 € |
| 80.000 € | 67% | 53.600 € |
| 80.000 € | 78% | 62.400 € |
Se hai più codici, i ricavi vanno separati
Un creator può produrre video con coefficiente 67% e, separatamente, svolgere campagne di influencer marketing con coefficiente 78%. In questo caso non si applica una media e non si sceglie il coefficiente dell’attività che incassa di più a tutto il fatturato: i ricavi delle diverse attività vengono trattati con il coefficiente corrispondente e poi i redditi forfettari si sommano.
Gestione Separata: quando l’esempio è valido
Gli esempi sopra presuppongono lavoro autonomo professionale senza impresa. La Circolare INPS 44/2025 indica la Gestione Separata quando prevale il lavoro personale e intellettuale e l’attività è svolta fuori dall’esercizio di impresa.
Se sei impresa il calcolo INPS cambia
Quando organizzazione e mezzi di produzione prevalgono, può configurarsi impresa commerciale e quindi Gestione Commercianti. In questo caso esistono contributi sul minimale e sul reddito eccedente; non è corretto usare l’esempio della Gestione Separata al 26,07%. Per i forfettari può inoltre essere disponibile, se richiesta e spettante, la riduzione contributiva del 35%.
Se la prestazione rientra nel FPLS
Per specifiche prestazioni artistiche, audiovisive o pubblicitarie rese a un committente può entrare in gioco il Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo. Anche qui non va applicata automaticamente la Gestione Separata. La guida sui contributi dei content creator spiega i criteri previdenziali in dettaglio.
Imposta al 5%: non è automatica per cinque anni
Il 5% spetta soltanto quando sono rispettate le condizioni previste per una nuova attività. Se il creator prosegue sostanzialmente un lavoro precedente o non possiede gli altri requisiti, si applica il 15%. Per questo un simulatore deve sempre chiedere prima quale aliquota è realmente applicabile.
Costi reali che il calcolo fiscale non mostra
Il reddito forfettario non coincide con il guadagno economico. Fotocamere, smartphone, computer, software, set, luci, microfoni, collaboratori, advertising, trasferte e commissioni delle piattaforme incidono sul denaro disponibile ma non vengono dedotti uno a uno. Se i costi reali sono elevati, il confronto con il regime ordinario diventa importante.
Soglie 85.000 e 100.000 euro
Il limite ordinario è 85.000 euro complessivi di ricavi o compensi rilevanti. Se il creator usa più codici, la soglia non si moltiplica. Il superamento fino a 100.000 euro comporta l’uscita dall’anno successivo; oltre 100.000 euro opera la fuoriuscita immediata secondo la disciplina vigente.
Guide collegate
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