Il codice ATECO per content creator nel 2026 dipende da ciò che viene realmente prodotto e venduto. ATECO 2025 non assegna tutti i creator a un unico codice: distingue contenuti non video, video, influencer marketing e specifiche prestazioni artistiche. Per questo copiare automaticamente un codice pubblicitario può portare a coefficiente e previdenza sbagliati.
58.19.00 per contenuti digitali non video
Le note ISTAT ATECO 2025 rinviano al 58.19.00 – Altre attività editoriali, esclusa l’edizione di software le attività dei creatori di contenuti anche digitali che pubblicano contenuti non video. Rientrano nel criterio testi, fotografie e altri contenuti editoriali digitali quando costituiscono l’attività economica svolta.
59.11.00 per video content creator
Per i video content creator e per la pubblicazione di contenuti che includono video, ISTAT rinvia invece al 59.11.00 – Attività di produzione cinematografica, di video e programmi televisivi. È il riferimento da verificare per creator la cui attività economica principale consiste nella produzione di video, vlog e contenuti audiovisivi.
73.11.03 per influencer marketing
Il nuovo 73.11.03 – Attività di influencer marketing riguarda la conduzione di campagne di influencer marketing. Le stesse note ISTAT escludono espressamente da questo codice sia i creator non video sia i video content creator. Quindi avere follower, ricevere sponsorizzazioni o pubblicare sui social non significa automaticamente dover usare il 73.11.03.
73.11.01 per chi pianifica campagne social
ATECO 2025 distingue anche la pianificazione di campagne di social media marketing, rinviandola al 73.11.01. Questo può riguardare chi lavora per clienti come consulente o strategist pubblicitario, non chi monetizza principalmente i propri contenuti. Se l’attività prevalente è gestione campagne per terzi, il profilo è più vicino al digital marketing che alla semplice creazione di contenuti.
90.20.09 nei casi performativi
Le note ISTAT rinviano al 90.20.09 le attività di influencer che compaiono in vlog quando emerge una vera prestazione performativa. Questo codice non va applicato in automatico a chi appare davanti alla videocamera: è un’alternativa da valutare quando la natura artistica o di spettacolo è effettivamente centrale.
Podcast e contenuti audio
Se il progetto è prevalentemente audio, il riferimento può cambiare ancora. Per podcast e registrazioni sonore è utile verificare il 59.20.10 e le altre attività pertinenti: la nostra guida sul codice ATECO podcaster tratta separatamente questo caso.
Tabella rapida dei principali codici
| Attività prevalente | ATECO da verificare | Coefficiente di riferimento |
|---|---|---|
| Contenuti digitali non video | 58.19.00 | 67% |
| Video content creator / vlog | 59.11.00 | 67% |
| Influencer marketing | 73.11.03 | 78% |
| Pianificazione campagne social per clienti | 73.11.01 | 78% |
| Prestazione performativa specifica | 90.20.09 da valutare | dipende dall’inquadramento raccordato |
Se pubblichi foto e reel insieme
Un profilo Instagram o TikTok può contenere fotografie, testi, reel e dirette. Non significa che serva automaticamente un codice per ogni formato. Occorre individuare l’attività economica prevalente e capire quali contenuti generano realmente i ricavi. Se il video costituisce il prodotto centrale e viene monetizzato abitualmente, il 59.11.00 assume un peso diverso rispetto a un profilo essenzialmente editoriale che utilizza occasionalmente brevi video accessori.
Se produci UGC per i brand ma non lo pubblichi
Nel lavoro UGC il creator può produrre fotografie o video destinati ai canali del cliente senza pubblicarli sul proprio profilo. Anche in questo caso non basta definirsi influencer: bisogna capire se il servizio venduto è produzione editoriale/audiovisiva, prestazione pubblicitaria, interpretazione oppure un pacchetto di marketing. Il contratto e il deliverable consegnato al cliente diventano elementi essenziali per scegliere il codice.
Se il brand paga per pubblicare sul tuo profilo
Quando il valore economico deriva dal seguito del creator e dalla capacità di promuovere un prodotto presso il proprio pubblico, può emergere l’influencer marketing. Ma le note ISTAT impongono comunque di distinguere la campagna di marketing dalla normale produzione di contenuti. Per questo sponsorizzazioni occasionali inserite in un’attività video non trasformano automaticamente tutti i ricavi in 73.11.03.
Se vendi consulenza oltre ai contenuti
Strategia editoriale, gestione social, pianificazione delle campagne, consulenza di comunicazione e produzione dei propri contenuti sono servizi differenti. Se la consulenza per clienti diventa abituale e autonoma può richiedere un’attività ulteriore. È importante non usare “content creator” come etichetta ombrello per servizi che il cliente acquista per finalità diverse.
Merchandising, e-commerce e prodotti digitali
La vendita di merchandising o prodotti non è semplicemente un altro formato di contenuto. Se diventa abituale e organizzata, va verificata come attività commerciale distinta. Anche corsi, template, preset, ebook e altri prodotti digitali vanno classificati in base a ciò che viene effettivamente venduto e non assorbiti automaticamente nel codice usato per video o influencer marketing.
Perché i coefficienti richiedono il raccordo
ATECO 2025 è la classificazione operativa, ma nel regime forfettario il 2026 resta soggetto alla disciplina transitoria: fino all’approvazione di coefficienti costruiti direttamente sui nuovi codici, si utilizzano i coefficienti dell’Allegato 4 alla legge 190/2014 attraverso il raccordo con la precedente classificazione. È quindi corretto verificare insieme codice, attività e coefficiente.
Più codici ATECO con la stessa Partita IVA
Se un creator produce abitualmente video propri e conduce anche campagne di influencer marketing per brand, può essere necessario indicare due attività. La stessa Partita IVA può avere più codici; quando i coefficienti sono differenti, i ricavi delle attività vanno separati per determinare correttamente il reddito forfettario.
ATECO e INPS non sono la stessa scelta
Il codice non determina da solo la gestione previdenziale. La Circolare INPS 44/2025 distingue attività libero-professionale, impresa commerciale e specifiche prestazioni dello spettacolo. Lo stesso creator può quindi dover verificare Gestione Separata, Commercianti o FPLS in base all’organizzazione e alla prestazione concreta.
Errori da evitare
- usare 73.11.03 per ogni creator solo perché lavora sui social;
- confondere content creator con social media manager;
- scegliere il codice in base alla piattaforma invece che al contenuto;
- applicare un solo coefficiente a ricavi di attività diverse;
- dedurre la gestione INPS dal solo codice ATECO;
- usare vecchi codici senza verificarli nella classificazione 2025.
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