Per il calcolo delle tasse di un gommista in regime forfettario nel 2026 bisogna applicare agli incassi il coefficiente corretto del 40%, calcolare i contributi INPS Artigiani quando dovuti e soltanto dopo applicare l’imposta sostitutiva del 15% o del 5% se spettante.
Applicare il 15% direttamente al fatturato è sbagliato. È altrettanto sbagliato usare il 67% sul nuovo ATECO 95.31.30: il gommista deriva dal vecchio 45.20.40 e mantiene il coefficiente fiscale del 40%.
Dati 2026 per il calcolo gommista
- ATECO: 95.31.30;
- coefficiente di redditività: 40%;
- soglia ordinaria forfettario: 85.000 euro di ricavi percepiti;
- uscita immediata: oltre 100.000 euro percepiti nell’anno;
- minimale INPS Artigiani 2026: 18.808 euro;
- contributo minimo annuo: 4.521,36 euro;
- aliquota INPS: 24% fino alla prima fascia di 56.224 euro;
- imposta sostitutiva: 15% oppure 5% se spettante.
Formula del calcolo
- ricavi incassati × 40% = reddito forfettario lordo;
- reddito lordo − contributi previdenziali obbligatori deducibili = base dell’imposta;
- base dell’imposta × 15% oppure 5% = imposta sostitutiva.
Le istruzioni 2026 del quadro LM dell’Agenzia delle Entrate sono il riferimento dichiarativo per chi determina il reddito con il regime forfettario.
INPS Artigiani 2026: minimale e aliquote
Quando il gommista opera con i requisiti dell’impresa artigiana, il riferimento previdenziale è la Gestione Artigiani. La Circolare INPS n. 14/2026 fissa il minimale a 18.808 euro e il contributo minimo a 4.521,36 euro.
Sulla quota di reddito che supera il minimale si applica il 24% fino a 56.224 euro e il 25% sulla parte successiva. Gli esempi seguenti assumono iscrizione artigiana per l’intero anno e nessuna agevolazione personale ulteriore.
Da quali ricavi si supera il minimale INPS?
Con coefficiente del 40%, il reddito forfettario raggiunge 18.808 euro quando i ricavi sono circa:
18.808 ÷ 40% = 47.020 euro.
Fino a questa soglia, nell’ipotesi di iscrizione per tutto l’anno, il reddito fiscale resta sotto il minimale ma continua a essere dovuto il contributo minimo salvo agevolazioni o casi particolari.
Esempio con 20.000 euro di ricavi
Il reddito forfettario lordo è 8.000 euro. I contributi minimi indicativi sono 4.521,36 euro. La base dell’imposta è 3.478,64 euro: imposta di circa 521,80 euro al 15% oppure 173,93 euro al 5%.
Esempio con 30.000 euro di ricavi
Il reddito forfettario è 12.000 euro. I contributi restano 4.521,36 euro nell’ipotesi ordinaria. La base fiscale è 7.478,64 euro: imposta di circa 1.121,80 euro al 15% oppure 373,93 euro al 5%.
Esempio con 50.000 euro di ricavi
Il reddito lordo è 20.000 euro. La quota sopra il minimale è 1.192 euro e produce circa 286,08 euro di contributi aggiuntivi. I contributi complessivi indicativi sono 4.807,44 euro. La base dell’imposta è 15.192,56 euro: imposta di circa 2.278,88 euro al 15% oppure 759,63 euro al 5%.
Esempio con 80.000 euro di ricavi
Il reddito forfettario è 32.000 euro. I contributi indicativi sono circa 7.687,44 euro; la base dell’imposta è 24.312,56 euro. L’imposta è circa 3.646,88 euro al 15% oppure 1.215,63 euro al 5%.
Esempio con 85.000 euro di ricavi
Con 85.000 euro il reddito lordo è 34.000 euro. I contributi indicativi sono circa 8.167,44 euro; la base dell’imposta è 25.832,56 euro. L’imposta è circa 3.874,88 euro al 15% oppure 1.291,63 euro al 5%.
Tabella riepilogativa
| Ricavi | Reddito 40% | Contributi indicativi | Imposta 15% |
|---|---|---|---|
| 20.000 € | 8.000 € | 4.521,36 € | 521,80 € |
| 30.000 € | 12.000 € | 4.521,36 € | 1.121,80 € |
| 50.000 € | 20.000 € | 4.807,44 € | 2.278,88 € |
| 80.000 € | 32.000 € | 7.687,44 € | 3.646,88 € |
| 85.000 € | 34.000 € | 8.167,44 € | 3.874,88 € |
Riduzione INPS del 35%
I forfettari iscritti alla Gestione Artigiani possono richiedere, quando ne hanno i requisiti, la riduzione contributiva del 35%. La scelta va valutata anche considerando l’accredito previdenziale e il fatto che contributi inferiori producono una minore deduzione dal reddito forfettario.
Imposta al 5%: non è automatica
L’aliquota del 5% spetta soltanto se sono rispettate le condizioni previste per le nuove attività. Non basta aprire una nuova officina o una nuova Partita IVA: occorre verificare anche l’eventuale prosecuzione di un’attività precedente e gli altri requisiti di legge.
Nel forfettario contano gli incassi
Il regime segue il principio di cassa. Per determinare reddito e soglie contano i ricavi effettivamente percepiti nell’anno, non soltanto le fatture emesse.
Pneumatici e stock: il margine reale può essere molto diverso
Il coefficiente 40% presume costi pari al 60% dei ricavi. Il gommista, però, può immobilizzare molta liquidità in pneumatici stagionali e scorte, con margini differenti tra prodotto e manodopera.
Nel forfettario il costo degli pneumatici acquistati non viene dedotto analiticamente. Per capire la redditività vera dell’officina è quindi utile mantenere una contabilità gestionale anche se il reddito fiscale viene calcolato forfettariamente.
IVA sugli acquisti
Nel forfettario l’IVA sugli acquisti non viene normalmente recuperata. Questo aspetto può pesare su stock di pneumatici, smontagomme, equilibratrici, attrezzature per l’assetto, compressori e altri investimenti.
La convenienza del regime va quindi confrontata anche con l’IVA che rimane incorporata nei costi.
Contributo ambientale PFU
Il contributo ambientale PFU è parte del corrispettivo di vendita dello pneumatico e deve essere indicato chiaramente in fattura. Il RENAP chiarisce inoltre che il sistema finanzia la gestione degli pneumatici fuori uso e che i generatori possono rivolgersi alle forme di gestione per il ritiro.
Questo contributo non va confuso con il reddito o con l’IVA del regime forfettario: deve essere gestito correttamente nella documentazione commerciale secondo la disciplina specifica della filiera.
Errori frequenti nel calcolo
- usare il 67% invece del 40%;
- applicare il 15% direttamente ai ricavi;
- dimenticare il contributo minimo INPS;
- usare i parametri INPS di anni precedenti;
- dedurre analiticamente pneumatici e attrezzature nel forfettario;
- ignorare l’IVA non recuperabile;
- confondere il contributo PFU con una normale voce di margine;
- applicare automaticamente aliquota 5% o riduzione INPS 35%.
Guide collegate e calcolatore
Prima del calcolo verifica il codice ATECO gommista e l’inquadramento previdenziale. Consulta anche come aprire Partita IVA gommista, il regime forfettario gommista, la guida al commercialista per gommista e il calcolatore generale del regime forfettario.
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