Il calcolo delle tasse di un fundraiser in regime forfettario nel 2026 parte dal coefficiente di redditività del 67% quando l’attività principale è organizzazione di raccolta fondi per conto terzi con ATECO 82.99.99. Gli esempi principali assumono un fundraiser che opera personalmente come professionista, iscritto alla Gestione Separata INPS al 26,07% e senza altra previdenza obbligatoria.
Dati utilizzati nelle simulazioni
- ATECO: 82.99.99;
- coefficiente di redditività: 67%;
- Gestione Separata: 26,07% nell’ipotesi professionale;
- imposta sostitutiva: 15% o 5% quando spettante;
- ipotesi: attività personale e nessun’altra previdenza obbligatoria.
Formula di base
Il procedimento è: compensi incassati × 67% = reddito lordo forfettario. Nell’ipotesi di Gestione Separata si stimano poi i contributi. I contributi obbligatori effettivamente deducibili riducono la base sulla quale viene applicata l’imposta sostitutiva.
Esempio con 20.000 euro di compensi
Il reddito lordo forfettario è 13.400 euro. Con Gestione Separata al 26,07%, i contributi teorici sono circa 3.493,38 euro. Se integralmente deducibili nell’anno, la base residua è 9.906,62 euro e l’imposta indicativa è circa 1.485,99 euro al 15% oppure 495,33 euro al 5%.
Esempio con 30.000 euro di compensi
Con 30.000 euro di compensi il reddito forfettario è 20.100 euro. I contributi teorici al 26,07% sono circa 5.240,07 euro. La base residua è 14.859,93 euro e l’imposta indicativa è circa 2.228,99 euro al 15% oppure 743,00 euro al 5%.
Esempio con 50.000 euro di compensi
Con 50.000 euro di compensi il reddito lordo è 33.500 euro. I contributi teorici sono circa 8.733,45 euro. Dopo la deduzione restano 24.766,55 euro: imposta indicativa di 3.714,98 euro al 15% oppure 1.238,33 euro al 5%.
Esempio con 80.000 euro di compensi
Il reddito lordo forfettario è 53.600 euro. I contributi teorici sono circa 13.973,52 euro. La base residua è 39.626,48 euro e l’imposta indicativa è 5.943,97 euro al 15% oppure 1.981,32 euro al 5%.
Esempio con 85.000 euro di compensi
Con 85.000 euro di compensi il reddito lordo è 56.950 euro. I contributi teorici sono circa 14.846,87 euro. La base residua è 42.103,13 euro e l’imposta indicativa è circa 6.315,47 euro al 15% oppure 2.105,16 euro al 5%.
Le donazioni raccolte non sono compensi del fundraiser
Il calcolo del fatturato deve riguardare il compenso del professionista: fee, retainer, consulenza, gestione campagna ed eventuale componente variabile. Le somme donate all’ente beneficiario non diventano automaticamente ricavi del fundraiser soltanto perché transitano in strumenti operativi della campagna. Contratto e flussi finanziari devono mantenere chiaramente separati i due piani.
Le simulazioni non sono gli F24 effettivi
I contributi teorici calcolati sul reddito dell’anno non coincidono necessariamente con quelli deducibili nello stesso periodo fiscale. Saldi, acconti e contributi effettivamente versati incidono sulla base dell’imposta. Gli esempi servono quindi a stimare il carico economico e non sostituiscono il calcolo dichiarativo individuale.
Gestione Separata 26,07% o 24%
La Circolare INPS n. 8/2026 prevede il 26,07% per i professionisti senza altra previdenza obbligatoria e il 24% per pensionati o soggetti già assicurati altrove. Se si applica il 24%, tutte le simulazioni vanno ricalcolate.
Se l’attività è impresa il calcolo cambia
Una struttura organizzata di servizi di fundraising può avere natura d’impresa e richiedere Gestione Commercianti. In quel caso non si possono riutilizzare gli esempi della Gestione Separata: contribuzione minima, aliquote e possibili agevolazioni seguono regole differenti. Prima del calcolo va quindi confermata la forma concreta dell’attività.
Costi reali e coefficiente del 67%
Il forfettario presume costi pari al 33% dei compensi. Con 50.000 euro di incassi la quota presunta è 16.500 euro. CRM, advertising, software, eventi, trasferte e collaboratori non vengono dedotti analiticamente. Se i costi reali superano stabilmente la quota presunta, conviene confrontare il forfettario con un regime analitico.
Success fee e principio di cassa
Una componente variabile può maturare al raggiungimento di un obiettivo ma essere pagata in un momento successivo. Nel lavoro autonomo forfettario conta normalmente l’incasso effettivo. Una success fee maturata a dicembre e pagata a gennaio può quindi rilevare nell’anno successivo, con effetti su soglie, saldo e acconti.
Advertising anticipato dal fundraiser
Se il professionista anticipa budget pubblicitario o costi di piattaforma e li incorpora nel proprio corrispettivo, il fatturato e il margine possono crescere in modo diverso rispetto al caso in cui l’ente paghi direttamente i fornitori. Prima di definire il prezzo del servizio è utile stabilire chi sostiene i costi esterni e come vengono documentati.
Accantonare imposte e contributi
Campagne e success fee possono rendere gli incassi irregolari. Separare periodicamente una quota destinata a imposta e contributi evita di confondere liquidità disponibile e somme necessarie per le scadenze fiscali. La percentuale concreta dipende dal 5% o 15%, dalla previdenza e dai contributi già versati.
Prima del calcolo verifica l’ATECO
Queste simulazioni presuppongono organizzazione di raccolta fondi per conto terzi con 82.99.99. Le note ISTAT ATECO 2025 includono espressamente nel codice l’organizzazione di raccolta fondi per conto terzi. Consulta anche il codice ATECO fundraiser se svolgi advertising, organizzazione eventi, consulenza gestionale o attività differenti.
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