Calcolo tasse nuovo regime forfettario 2020 - regimeminimi.com

Calcolo tasse nuovo regime forfettario

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Calcolo tasse nuovo regime forfettario

Hai sentito parlare del regime forfettario e vuoi capire di cosa si tratta? Hai un attività e vuoi conoscere come calcolare le tasse da pagare?
Oggi ci occupiamo di vedere il calcolo tasse regime forfettario in modo da farti valutare la possibile convenienza.

Il Regime forfettario è il nuovo regime agevolato in vigore in Italia introdotto dalla legge 190 del 23 dicembre 2014 poi modificato con la Legge di Stabilità 2016.
Dal primo gennaio del 2020 sono stati introdotti cambiamenti importanti che modificano l’ambito di applicazione del regime forfettario.
La soglia dei ricavi e compensi è pari ad 65.000 € indipendentemente dall’attività esercitata.

Se svolgi più attività con la stessa partita Iva, questa soglia si riferisce alla somma dei ricavi e dei compensi complessiva di tutte le attività.
Per capirne la convenienza devi conoscere il meccanismo con cui avviene il calcolo tasse regime forfettario.

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Caterina, servizio clienti
Caterina

Calcolo tasse regime forfettario

Il calcolo tasse in regime forfettario è completamente diverso rispetto a quello applicabile al vecchio regime dei minimi.
Il reddito imponibile non viene determinato più in modo analitico con la differenza tra ricavi e costi, ma a forfait.
Al totale del fatturato viene applicata una percentuale, che la legge ha definito coefficiente di redditività.
E’ variabile a seconda dell’attività svolta, ad esempio per attività di commercio è pari al 40%, mentre per i liberi professionisti è del 78%.

Diamo uno sguardo alla tabella con i vari coefficienti di redditività suddivisi per categoria.

Tabella coefficienti di redditività

  • Industrie alimentari e delle bevande: 40%
  • Commercio all’ingrosso e dettaglio: 40%
  • Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande: 40%
  • Commercio ambulante di altri prodotti: 54%
  • Costruzioni e attività immobiliari: 86%
  • Intermediari del commercio: 62%
  • Attività dei servizi di alloggio e ristorazione: 40%
  • Attività professionali, scientifiche, tecniche , sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi: 78%
  • Altre attività economiche: 67%

Il coefficiente di redditività, in sostanza, determina a forfait i costi deducibili e di conseguenza il reddito imponibile.
Fai attenzione, i costi sostenuti durante l’anno non sono quindi deducibili dal reddito lordo.

Nel regime forfettario, l’imposta sostitutiva sostituisce la tradizionale IRPEF.
L’aliquota dell imposta sostitutiva applicabile è ordinariamente al 15%, ma può essere  ridotta al 5% nel caso tu rispetti determinati requisiti.
Con l’ausilio di alcuni esempi suddivisi per categoria, vediamo come calcolare le tasse in regime forfettario.

Professionista calcolo tasse regime forfettario

Il primo esempio che ti proponiamo, riguarda un libero professionista iscritto alla gestione separata INPS.
Ipotizziamo che l’attività sia iniziata a febbraio 2018 ed il totale degli incassi percepiti al 31/12/2018 sia di 25.000 €.

Situazione al 31.12.2018

Ricavi o reddito lordo: 25.000 €
Coefficiente di redditività: 78%
Reddito imponibile: 25.000 € x 78% = 19.500 €

Professionista calcolo imposta sostitutiva

30.06.2019 scadenza saldo 2018 e 1°acconto 2019

Calcoliamo il saldo 2018 dell’imposta sostitutiva: 19.500 € x 5% = 975 €

975 € è il saldo delle tasse da versare

Dobbiamo versare anche gli acconti per l’imposta sostitutiva del 2019, vediamo come si calcolano:

975 € x 40% = 390 €

Il 1° acconto è il 40% del saldo e viene versato al 30.06.2019

Totale tasse da versare al 30/06/2019:

975 € + 390 € = 1.375 €

30.11.2019 scadenza 2° acconto 2019

Il 2° acconto è il 60% del saldo
975 € x 60% = 585 €

I costi sostenuti dal professionista nel corso del 2018 non vengono considerati, perché non sono deducibili dal reddito.

Professionista calcolo contributi INPS

Vediamo adesso il calcolo dei contributi nel regime forfettario per un libero professionista con reddito netto 19.500 €

Il saldo per la Gestione separata 2018 è:
19.500 x 25,72% = 5.015,40 €

Scadenza del 30.06.2019
1° acconto Gestione Separata: 5.015,40 x 40% = 2.006,16 €

Scadenza del 30.11.2019
2° acconto Gestione Separata: 5.015,40 x 60%= 3009,24 €

Ricordati che gli acconti versati nell’anno 2019, saranno scalati nel saldo dell’imposta sostitutiva e dei contributi da versare nel 2020.

Artigiano calcolo tasse regime forfettario

Vediamo il calcolo delle tasse in forfettario nel caso di un aritgiano.
Poniamo il caso di un idraulico che ha iniziato l’attività a febbraio 2018.
Il totale degli incassi al 31/12/2018 risulta di 30.000 €.
Il codice Ateco utilizzato è il 43.22.01 e relativo coefficiente di redditività è del 86%.

Situazione al 31.12.2018

Ricavi: 30.000 €
Coefficiente di redditività: 86%
Reddito imponibile: 30.000 € x 86% = 25.800 €

Artigiano calcolo imposta sostitutiva

30.06.2019 scadenza saldo 2018 e 1°acconto 2019

Calcoliamo il saldo 2018 dell’imposta sostitutiva: 25.800 € x 5% = 1.290 €

1.290 € è il saldo delle tasse da versare

Adesso calcoliamoci anche gli acconti per l’imposta sostitutiva del 2019, vediamo come procedere:

1.290 € x 40% = 516 €

Il 1° acconto è il 40% del saldo e viene versato al 30.06.2019

Totale tasse al 30/06/2019:

1.290 € + 516 € = 1.806 €

30.11.2019 scadenza 2° acconto 2019

Il 2° acconto è il 60% del saldo
1.290 € x 60% = 774 €

I costi sostenuti dall’artigiano nel corso del 2018 non si considerano.
In regime forfettario non sono deducibili dal reddito.

Artigiano calcolo contributi INPS

Vediamo adesso il calcolo dei contributi INPS quando si applica il forfettario per un artigiano con reddito netto di 25.800 €.
Devi sapere, che sono previsti dei contributi fissi che devono essere versati durante l’anno.
I contributi fissi devono essere versati indipendentemente da quanto ha fatturato la ditta artigiana.

Visto che i nostri esempi sono riferiti all’anno 2019 ti indichiamo che la quota prevista era pari a 3.818,16€.
Più avanti ti indichiamo gli importi e le date di scadenze relative all’anno in corso il 2020.
Se era stata inoltrata richiesta per la riduzione del 35% prevista per i forfettari, la quota annuale si riduceva a 2.484,40€.

Il pagamento dei contributi fissi è suddiviso in 4 rate trimestrali da 954,54€ cadauna.
In caso di applicazione della riduzione del 35% diventano quindi di 621,10€.
Le scadenze dei contributi fissi previste per l’anno di riferimento 2019 erano:

  • 16/05/2019
  • 20/08/2019
  • 18/11/2019
  • 17/02/2020

Veniamo adesso al calcolo dei cosiddetti contributi IVS in percentuale.
Per il 2019 i contributi IVS se applichi il forfettario si versano solo se il totale il reddito imponibile fficiente di redditività, è superiore alla soglia di 15.878€.
L’aliquota per gli artigiani è del 24%.
In caso affermativo, si andrà a versare i contributi in percentuale solamente sull’eccedenza, ma vediamo di seguito un esempio:

30.06.2019

Reddito netto: 30.000 € x 86% = 25.800 €
Reddito imponibile contributi IVS: 25.800€ -15.878€ = 9.922€

Saldo Contributi IVS 2018: 2.381,28 € [9.922 x 24%] 1° Acconto Contributi IVS 2019: 952,51 € [2.381,28 x 40%= 952,51 €]

30.11.2019

2° Acconto Contributi IVS 2019: 1.428,77 € [2.381,28 x 60%= 1.428,77 €]

Ricorda che gli acconti versati nell’anno 2019, saranno scalati nel saldo dell’imposta sostitutiva e dei contributi che dovranno essere pagati nel 2020.

Commerciante calcolo tasse regime forfettario

L’ultimo esempio, propone il caso venditore ambulante di prodotti alimentari che ha iniziato l’attività a febbraio 2018.
Il totale degli incassi al 31/12/2018 risulta di 50.000 €.
Il codice Ateco utilizzato è il 47.81.09 e relativo coefficiente di redditività è del 40%.

Commerciante calcolo tasse regime forfettario

31.12.2018
Ricavi: 50.000 €
Coefficiente di redditività: 40%
Reddito imponibile: 50.000 € x 40% = 20.000 €

30.06.2019 scadenza saldo 2018 e 1°acconto 2019
Saldo imposta sostitutiva IRPEF 2018:
Si moltiplica il reddito imponibile per l’imposta che nel nostro caso è del 5%

20.000 € x 5% = 1.000 €
1.000 € è il saldo delle tasse da versare

Come sappiamo dobbiamo versare anche gli acconti per l’imposta sostitutiva del 2019, vediamo come si calcolano:
1.000 € x 40% = 400 €
Il 1° acconto è il 40% del saldo e viene versato al 30.06.2019

Totale tasse al 30/06/2019:

1.000 € + 400 € = 1.400 €

30.11.2019 scadenza 2° acconto 2019
Il 2° acconto è il 60% del saldo
1.000 € x 60% = 600 €

I costi sostenuti dal commerciante nel corso del 2018 non vengono considerati, in quanto non sono deducibili dal reddito.

Calcolo contributi INPS: commercianti

Vediamo adesso come devono essere versati i contributi INPS per la sua attività.
Indipendentemente da quanto ha fatturato, il commerciante, deve versare una quota fissa di contributi.

Per l’anno 2019, ammonta a 3.832,45€, a meno che non sia stata fatta richiesta di riduzione del 35% (possibilità riconosciuta agli appartenenti al regime forfettario), in questo caso la quota ammonta a 2.498,68€.

Il pagamento dei contributi fissi è suddiviso in 4 rate trimestrali da 958,11€, oppure da 624,67€ in caso di riduzione del 35%.
Le scadenze dei contributi fissi sono fissate in queste date:

  • 16/05/2019
  • 20/08/2019
  • 18/11/2019
  • 17/02/2020

Veniamo adesso al calcolo dei cosiddetti contributi IVS in percentuale.
Nel regime forfettario questi contributi devono essere versati solamente se il totale dei ricevi moltiplicato per il coefficiente di redditività, è superiore alla soglia di 15.878€.
L’aliquota per i Commercianti è del 24,09%.
In caso affermativo, si andrà a versare i contributi in percentuale solamente sull’eccedenza, ma vediamo di seguito un esempio:

30.06.2019
Reddito netto: 50.000 € x 40% = 20.000 €
Reddito imponibile contributi IVS: 20.000€ – 15.878€ = 4.122€

Saldo Contributi IVS 2018: 992,99 € [4.122 x 24,09%] 1° Acconto Contributi IVS 2019: 397,20 € [992,99€ x 40%= 397,20 €]

30.11.2019

2° Acconto Contributi IVS 2019: 595,79 € [992,99€ x 60%= 595,79 €]

Ricorda che gli acconti versati nell’anno 2019, saranno scalati nel saldo dell’imposta sostitutiva e dei contributi che dovranno essere pagati nel 2020.

Uno sguardo al regime forfettario

I requisiti del regime forfettario

Adesso che abbiamo capito come si calcolano le tasse nel nuovo regime forfettario, ricapitoliamo quali sono i requisiti per potervi accedere.
Il limite di fatturato fino al 31/12/2018 variava a seconda dell’attività esercitata che erano raggruppate in base ai codici Ateco.
Dal primo di gennaio del 2019, il limite di fatturato è stato innalzato a 65.000€ per tutte le categorie di attività.

Per adottare o per rimanere nel regime forfettario, abbiamo parlato dei requisiti necessari, vediamoli qui di seguito:

  1. Non aver percepito al 31/12/2018 ricavi superiori a 65.000€;
  2. non aver usufruito di altri regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfettari ai fini della determinazione del reddito;
  3. essere residente in Italia oppure produrre in ogni caso in Italia almeno il 75% del reddito;
  4. non cedere fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi;
  5. non partecipare a società di persone/associazioni professionali/Srl trasparenti contemporaneamente all’esercizio dell’attività;
  6. non avere partecipazioni di controllo in Srl la cui attività sia riconducibile direttamente o indirettamente all’attività svolta con partita Iva individuale;
  7. il fatturato non deve essere prodotto prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono corso rapporti di lavoro o erano intercors nei due anni precedenti d’imposta.

Per quanto riguarda le problematiche relative all’IVA è importante conoscere fondamentalmente due aspetti fondamentali, agevolazioni ed adempimenti.

In aggiunta ai precedenti punti, per ottenere la riduzione dell’imposta al 5% per i primi 5 anni devono essere soddisfatti questi tre requisiti:

  1. nei tre anni precedenti all’inizio dell’attività non deve essere stata esercitata alcuna attività di impresa, artistica o professionale sia in forma individuale che societaria;
  2. la nuova attività non deve costituire in nessun modo mera prosecuzione di attività già svolta come dipendente;
  3. nel caso venga rilevata un’attività precedentemente svolta da un altro soggetto, al 31/12 dell’anno precedente devono essere stati rispettati tutti i requisiti per l’accesso al regime forfettario.

Caratteristiche regime forfettario

Infine in sintesi le caratteristiche più importanti del regime forfettario:

  • imposta sostitutiva al 15%, ridotta al 5% per i primi 5 anni se si rispettano i requisiti della novità;
  • si rimane nel regime forfettario fino a quando si rispettano i requisiti;
  • in caso si perdono i requisiti, si passa al regime ordinario semplificato a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo;
    In questo caso il regime forfettario non potrà essere riapplicato per almeno tre anni;
  • i costi sostenuti durante l’anno non vengono considerati al fine del calcolo delle tasse e dipendono dal coefficiente di redditività;
  • non si applica l’IVA alla fatturazione.

Se vuoi approfondire le regole sul regime forfettario leggi la nostra guida al regime forfettario.

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