Calcolo tasse nuovo regime forfettario

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Calcolo tasse nuovo regime forfettario

Il Regime forfettario è il nuovo regime agevolato introdotto dalla legge 190 del 23 dicembre 2014 (c.d. Legge di Stabilità 2015) poi modificato con la Legge di Stabilità 2016 (legge 208 del 28 dicembre 2015 c. 111-113).
Per capire la convenienza del regime forfettario è necessario conoscere tutte le sue proprietà ma soprattutto è indispensabile capire come avviene il calcolo tasse.

Legge di Bilancio 2019
Probabilmente nella Legge di Stabilità 2019 sarà implementata la cosiddetta flat tax per il regime forfettario e dei minimi. Nella versione in esame al Parlamento risultano aumentate la soglie del reddito dagli attuali 30.000 euro ai 65.000 euro con aliquote del 15% (5% per i primi 5 anni). Ti invitiamo a tornare sul nostro blog per ulteriori novità.
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Calcolo tasse regime forfettario

Il calcolo tasse in regime forfettario è molto diverso rispetto al vecchio regime dei minimi.
Il reddito imponibile non è più determinato in modo analitico con la differenza tra ricavi e costi, ma a forfait.
Al totale del fatturato viene applicato una percentuale, che la legge ha definito coefficiente di redditività.

Il coefficiente di redditività è fondamentale nel calcolo tasse in regime forfettario.
Questa percentuale varia a seconda dell’attività svolta, ad esempio per il commercio è del 40%, mentre per i liberi professionisti è del 78%.
Nella Legge di Stabilità 2016 è stata allegata una tabella che definiva per ogni attività il limite di ricavi e il coefficiente di redditività.

Il coefficiente determina a forfait il reddito imponibile, rendendo inutili, ai fini del calcolo tasse, i costi inerenti all’attività sostenuti durante l’anno.
I costi sostenuti durante l’anno non sono deducibili dal reddito.
Ricordiamo che l’imposta sostitutiva IRPEF nel regime forfettario è ordinariamente al 15%, ma può essere  ridotta al 5% nel caso sia rispettati determinati requisiti.

Calcolo tasse regime forfettario per un libero professionista

Di seguito proponiamo un esempio di calcolo tasse nel regime forfettario per un libero professionista.
Consideriamo il caso di un libero professionista  che ha iniziato l’attività a febbraio 2017.
Il totale degli incassi al 31/12/2017 risulta di 25.000,00 €.

31.12.2017
Ricavi: 25.000 €
Coefficiente di redditività: 78%
Reddito imponibile: 25.000 € x 78% = 19.500 €

30.06.2018 scadenza saldo 2017 e 1°acconto 2018
Saldo imposta sostitutiva IRPEF 2017:
Si moltiplica il reddito imponibile per l’imposta che nel nostro caso è del 5%

19.500 € x 5% = 975 €
975 € è il saldo delle tasse da versare

Come sappiamo dobbiamo versare anche gli acconti per l’imposta sostitutiva del 2018, vediamo come si calcolano:
975 € x 40% = 390 €
Il 1° acconto è il 40% del saldo e viene versato al 30.06.2018

Totale tasse al 30/06/2018:

975 € + 390 € = 1.375 €

30.11.2018 scadenza 2° acconto 2018
Il 2° acconto è il 60% del saldo
975 € x 60% = 585 €

I costi sostenuti dal professionista nel corso del 2017 non vengono considerati, in quanto non sono deducibili dal reddito.

I requisiti del regime forfettario

Adesso che abbiamo capito come si calcolano le tasse nel nuovo regime agevolato, ricapitoliamo quali sono i requisiti per potervi accedere. Si ricorda che i requisiti devono essere verificati al 31/12 di ogni anno:

  • rispettare i limiti di ricavo previsti dalla legge, che variano da 15.000,00 € a 40.000,00 € a seconda dell’attività svolta;
  • non superare il limite di 20.000,00 € di valore dei beni strumentali al lordo degli ammortamenti;
  • non aver sostenuto spese per lavoro dipendente o assimilati superiori ai 5.000,00 €
  • nel caso di concomitanza con un lavoro da dipendente, il reddito derivante da quest’ultimo non deve essere superiore ai 30.000,00 €.

In aggiunta ai precedenti punti, per ottenere la riduzione dell’imposta al 5% per i primi 5 anni devono essere soddisfatti questi tre requisiti:

  1. nei tre anni precedenti all’inizio dell’attività non deve essere stata esercitata alcuna attività di impresa, artistica o professionale sia in forma individuale che societaria;
  2. la nuova attività non deve costituire in nessun modo mera prosecuzione di attività già svolta come dipendente;
  3. nel caso venga rilevata un’attività precedentemente svolta da un altro soggetto, al 31/12 dell’anno precedente devono essere stati rispettati tutti i requisiti per l’accesso al regime forfettario.

Caratteristiche regime forfettario

Ecco in sintesi tutti le caratteristiche del regime forfettario:

  • imposta sostitutiva al 15%, ridotta la 5% per i primi 5 anni se si rispettano i requisiti della novità
  • nessun limite temporale di permanenza, si rimane nel regime forfettario fino a quando si rispettano i requisiti
  • in caso di fuoriuscita per la perdita di uno dei requisiti, si passa al regime ordinario semplificato a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo e il regime forfettario non potrà essere riapplicato per almeno tre anni;
  • i costi sostenuti durante l’anno non vengono considerati al fine del calcolo delle tasse;
  • i limiti di ricavo ed i coefficienti di redditività variano a seconda dell’attività svolta;
  • il regime forfettario si presenta come regime naturale, quindi l’eventuale scelta del regime semplificato è vincolante per 3 anni.

Regime forfettario e regime dei minimi

Il regime forfettario dal 1 Gennaio 2015 doveva sostituire il vecchio regime dei minimi (legge n.244/2007 commi 96-117), ma quest’ultimo grazie al Decreto Milleproroghe è stato “riesumato” per un anno.
L’avvicendamento tra i due regime è stata così reso ufficiale dal 1° Gennaio 2016.
Non ci è stata una sostituzione completa, infatti i contribuenti che al 31/12/2015 applicavano il regime dei minimi, potranno continuare ad applicarlo fino alla naturale scadenza.
Il regime forfettario però sarà l’unico regime agevolato per i contribuenti che hanno deciso o decideranno di aprire la partita Iva dal 1° Gennaio 2016.

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Calcolo tasse nuovo regime forfettario ultima modifica: 2018-10-22T15:55:00+00:00 da Staff

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