Il calcolo delle tasse per orafi e gioiellieri nel regime forfettario nel 2026 dipende dalla natura dei ricavi. La produzione artigiana di gioielli con ATECO 32.12.20 usa normalmente coefficiente 67%; la vendita al dettaglio con 47.77.00 usa normalmente coefficiente 40%. Se la stessa Partita IVA svolge entrambe le attività, i ricavi vanno separati per applicare il coefficiente corretto.
Produzione: reddito forfettario al 67%
Con 30.000 euro di ricavi da produzione, il reddito forfettario lordo è 20.100 euro. Con 50.000 euro è 33.500 euro; con 80.000 euro è 53.600 euro.
Vendita: reddito forfettario al 40%
Con 30.000 euro di ricavi commerciali il reddito forfettario lordo è 12.000 euro. Con 50.000 euro è 20.000 euro; con 80.000 euro è 32.000 euro.
Attività mista: esempio 30.000 + 20.000 euro
Se un laboratorio incassa 30.000 euro dalla fabbricazione e 20.000 euro dalla vendita di prodotti acquistati da terzi, il reddito lordo si calcola separatamente: 20.100 euro sul ramo produzione e 8.000 euro sul ramo commercio. Il totale forfettario lordo è quindi 28.100 euro prima dei contributi deducibili.
INPS Artigiani 2026
Per il laboratorio artigiano la circolare INPS n. 14/2026 indica aliquota ordinaria del 24%, minimale di reddito di 18.808 euro e contributo minimo annuo di 4.521,36 euro per titolari e coadiuvanti, salvo agevolazioni e casi particolari.
INPS Commercianti 2026
Per il titolare inquadrato come commerciante l’aliquota 2026 è del 24,48%, con contributo minimo annuo di 4.611,64 euro, salvo agevolazioni e situazioni particolari.
Quale gestione con attività mista
L’inquadramento previdenziale non si determina scegliendo il codice con l’aliquota più bassa. Va verificata l’attività concretamente svolta, la prevalenza del lavoro personale e l’organizzazione dell’impresa. Un laboratorio con vendita annessa può avere un quadro diverso da una gioielleria con piccolo servizio di riparazione.
Contributi deducibili
I contributi previdenziali obbligatori versati possono essere dedotti dal reddito forfettario prima di applicare l’imposta sostitutiva, nei limiti e secondo le regole previste.
Esempio orafo con 50.000 euro di ricavi
Con 50.000 euro di ricavi da produzione, il reddito lordo al 67% è 33.500 euro. Ipotizzando 6.000 euro di contributi obbligatori deducibili, la base dell’imposta sarebbe 27.500 euro: 4.125 euro al 15% oppure 1.375 euro al 5%, se ne ricorrono i requisiti.
Esempio gioielleria con 50.000 euro di ricavi
Con 50.000 euro di ricavi commerciali, il reddito lordo al 40% è 20.000 euro. Ipotizzando 5.000 euro di contributi deducibili, la base dell’imposta sarebbe 15.000 euro: 2.250 euro al 15% oppure 750 euro al 5%, se spettante.
Oro e pietre: il vero problema del margine
Il calcolo fiscale non coincide con il netto economico. Oro, argento, platino, pietre, semilavorati, lavorazioni esterne e scorte possono assorbire una quota molto elevata del fatturato. Nel forfettario questi costi non si deducono analiticamente e l’IVA sugli acquisti non viene recuperata.
Acconti per gioielli su misura
Gli acconti ricevuti per lavori su commissione rilevano secondo il criterio di cassa. Se il cliente paga una parte a dicembre e il gioiello viene consegnato a gennaio, l’acconto rientra nei ricavi dell’anno in cui è stato incassato.
Scorte e acquisti di fine anno
Nel forfettario l’acquisto di metalli, pietre o gioielli da rivendere non riduce direttamente il reddito fiscale dell’anno. Questo rende particolarmente importante la pianificazione della liquidità e il confronto con il regime ordinario quando le scorte sono rilevanti.
Imposta 5% o 15%
L’aliquota ordinaria dell’imposta sostitutiva è il 15%. Il 5% può spettare nei primi cinque periodi d’imposta se sono soddisfatte tutte le condizioni previste per una nuova attività.
Soglie 85.000 e 100.000 euro
Il limite ordinario del regime è 85.000 euro di ricavi o compensi. Il superamento senza oltrepassare 100.000 euro determina l’uscita dall’anno successivo; oltre 100.000 euro si applicano le regole di fuoriuscita immediata. Con più attività si considera il totale dei ricavi rilevanti.
Come stimare il netto reale
- separa ricavi da produzione e commercio;
- applica 67% o 40% ai rispettivi ricavi;
- calcola la contribuzione INPS corretta;
- deduci i contributi obbligatori ammessi;
- applica imposta 15% o 5%;
- sottrai poi i costi economici reali di metalli, pietre, scorte, affitto e personale.
Guide collegate
Consulta il regime forfettario per orafi e gioiellieri, come aprire la Partita IVA, il codice ATECO e la pagina sul commercialista per orafi e gioiellieri.
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