Il CCNL Funzioni Centrali 2025-2027 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 ottobre 2026. Il contratto, sottoscritto in via definitiva il 6 agosto, interessa il personale di ministeri, Agenzie fiscali, enti pubblici non economici e altre amministrazioni del comparto. Le novità principali riguardano aumenti stipendiali, progressioni, lavoro agile e, per la prima volta, un intero Titolo dedicato all’intelligenza artificiale.
Gli incrementi economici sono articolati su tre decorrenze, dal 1° gennaio 2025 al 1° gennaio 2027, e si applicano per tredici mensilità. Il contratto disciplina inoltre in modo dettagliato l’uso dell’AI nei processi organizzativi e decisionali che incidono sul rapporto di lavoro.
Aumenti stipendiali: gli importi a regime dal 2027
Le tabelle ufficiali allegate al CCNL indicano gli incrementi mensili lordi della retribuzione tabellare. A regime, dal 1° gennaio 2027, gli aumenti previsti per le principali aree sono:
| Area | Aumento mensile lordo dal 1° gennaio 2027 |
|---|---|
| Operatori | 126,60 euro |
| Assistenti | 133,20 euro |
| Funzionari | 161,80 euro |
| Elevate Professionalità | 221,00 euro |
Gli incrementi sono riconosciuti per tredici mensilità. Il contratto prevede valori progressivi anche per il 2025 e il 2026, già comprensivi dell’anticipazione contrattuale erogata in precedenza.
La nuova retribuzione tabellare annua, sempre a regime dal 2027 e al netto della tredicesima, arriva a 21.366,84 euro per gli Operatori, 22.482,77 euro per gli Assistenti, 27.304,73 euro per i Funzionari e 37.286,49 euro per le Elevate Professionalità.
Intelligenza artificiale: niente decisioni solo automatiche sul personale
Una delle novità più rilevanti è il Titolo III del contratto, interamente dedicato all’intelligenza artificiale. Il CCNL stabilisce che l’uso di sistemi AI in ambito lavorativo deve essere sicuro, affidabile, trasparente e rispettoso della dignità umana e della riservatezza dei dati personali.
Quando un’amministrazione introduce sistemi di AI o algoritmi automatizzati che incidono sul rapporto di lavoro, deve fornire una preventiva informativa sui criteri generali di funzionamento, sulle finalità, sui dati trattati e sulle possibili ricadute su organizzazione, carichi di lavoro, salute e sicurezza e valutazione della performance.
Il contratto vieta inoltre che decisioni con effetti giuridici o significativi sul rapporto di lavoro siano affidate esclusivamente a sistemi automatizzati senza un adeguato intervento umano. Il lavoratore ha diritto a conoscere in forma comprensibile i criteri generali dei sistemi AI che incidono su valutazione, assegnazione dei compiti, orario o altri aspetti rilevanti.
Le amministrazioni devono anche organizzare percorsi formativi dedicati all’uso responsabile dell’intelligenza artificiale.
Progressioni economiche e nuove posizioni organizzative
Il nuovo CCNL interviene anche sulle progressioni economiche all’interno delle aree. I differenziali stipendiali restano incrementi stabili dello stipendio e vengono attribuiti tramite procedure selettive, normalmente con cadenza annuale e nei limiti delle risorse disponibili.
Tra i criteri assumono rilievo la media delle valutazioni individuali, l’esperienza professionale e le capacità acquisite anche attraverso i percorsi formativi. In linea generale, per partecipare occorre non aver ottenuto una progressione nella stessa area negli ultimi tre anni, salvo diversa disciplina della contrattazione integrativa.
Per i Funzionari vengono inoltre disciplinate le posizioni organizzative e professionali, con incarichi a termine di maggiore responsabilità o specializzazione. L’indennità prevista varia ordinariamente da 1.200 a 3.500 euro annui lordi per tredici mensilità, salvo eventuali incrementi definiti dalla contrattazione integrativa.
Lavoro agile, remoto, ferie e nuovi istituti
Il contratto aggiorna numerosi istituti del rapporto di lavoro. Tra questi rientrano l’accesso al lavoro agile, il lavoro da remoto, l’orario flessibile, le ferie, i riposi solidali e le assenze per visite, terapie ed esami diagnostici.
Sono inoltre disciplinati permessi per screening oncologici, congedi dei genitori, turnazioni e trattamento economico del personale a tempo parziale e determinato.
Il contratto dedica anche specifica attenzione alla valorizzazione delle competenze e alla pianificazione strategica delle conoscenze, collegando formazione, sviluppo professionale e innovazione organizzativa.
Chi rientra nel CCNL Funzioni Centrali
Il contratto si applica al personale a tempo indeterminato e determinato delle amministrazioni comprese nel comparto Funzioni Centrali. Tra queste rientrano ministeri, Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, enti pubblici non economici e altre amministrazioni previste dal contratto.
Il testo comprende anche discipline particolari per ENAC, AGID e altre amministrazioni specifiche.
Fonte ufficiale
Il riferimento è il CCNL Funzioni Centrali 2025-2027 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 229 del 2 ottobre 2026.
Le tabelle retributive e gli articoli dedicati a intelligenza artificiale, progressioni, lavoro agile e trattamento economico sono consultabili direttamente nell’atto ufficiale.
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