• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Regimeminimi.com

Il tuo consulente di fiducia online

  • Prezzi
  • Contattaci
  • Guide
  • Professioni
  • News

Home > News > Rischi psicosociali sul lavoro: campagna 2026-2028 e DVR

Rischi psicosociali sul lavoro: campagna 2026-2028 e DVR

Aggiornato il 25 Ottobre 2026

Rischi psicosociali sul lavoro 2026: la prevenzione di stress, molestie, carichi eccessivi e problemi organizzativi è al centro della nuova campagna europea EU-OSHA 2026–2028 e delle iniziative dell’Ispettorato nazionale del lavoro. La campagna «Insieme per la promozione della salute mentale negli ambienti di lavoro» è stata presentata il 13 ottobre 2026. Nei giorni successivi, l’INL ha documentato incontri a Roma, L’Aquila e Monfalcone dedicati a prevenzione, vigilanza, regolarità dei rapporti di lavoro e tutela della persona.

Per datori di lavoro, consulenti del lavoro, RSPP e piccole imprese il messaggio pratico è distinguere la novità informativa dalle norme già in vigore: valutare lo stress lavoro-correlato è un obbligo già previsto dal D.Lgs. 81/2008. Le iniziative di ottobre non introducono un nuovo DVR obbligatorio per il solo 2026, né una scadenza unica per tutte le aziende. Richiamano però l’attenzione sull’aggiornamento della valutazione in relazione ai rischi effettivi e all’organizzazione del lavoro.

Salute mentale al lavoro: la campagna europea 2026–2028

L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha lanciato il 13 ottobre 2026 la campagna «Together for mental health at work», dedicata alla gestione dei fattori di rischio psicosociale. Non è una legge europea di immediata applicazione alle imprese: è un programma di sensibilizzazione e diffusione di strumenti tecnici, dati e buone pratiche per la prevenzione.

La campagna si sviluppa nel triennio 2026–2028 e distingue cinque priorità: valutazione e gestione dei rischi psicosociali, contrasto a molestie e violenza, relazione tra rischi fisici e salute mentale, criticità del comparto sanitario e socioassistenziale e promozione di ambienti di lavoro favorevoli alla salute mentale.

Secondo i dati OSH Pulse 2025 richiamati da EU-OSHA, il 29% dei lavoratori europei segnala stress, depressione o ansia causati o aggravati dal lavoro. È una misura riferita alla popolazione coinvolta nell’indagine europea, non una percentuale di aziende italiane automaticamente irregolari o una prova individuale di malattia professionale.

Il portale ufficiale della campagna in italiano mette a disposizione materiali, schede e strumenti per chi organizza il lavoro e per i rappresentanti dei lavoratori. Le priorità verranno approfondite nel corso del triennio, quindi non tutte le risorse specialistiche risultano già pubblicate a ottobre 2026.

Elemento Situazione al 25 ottobre 2026
Campagna europea Salute mentale al lavoro 2026–2028
Lancio ufficiale 13 ottobre 2026
Temi centrali Stress, molestie, organizzazione e prevenzione
Obbligo italiano già vigente Valutazione dello stress lavoro-correlato nel DVR
Fonte normativa italiana D.Lgs. 81/2008, articolo 28
Nuova scadenza nazionale introdotta dalla campagna Nessuna

Un’impresa può utilizzare questi materiali per rivedere le proprie procedure interne, ma la conformità legale non si esaurisce con la partecipazione a un convegno, l’affissione di una locandina o l’adesione formale alla campagna. È necessario che le misure siano coerenti con i rischi realmente presenti nei luoghi di lavoro.

INL: incontri su rischi psicosociali e regolarità del lavoro

Il comunicato INL della Direzione interregionale del Centro, pubblicato il 23 ottobre, riferisce del convegno tenuto il 19 ottobre 2026 presso la biblioteca regionale «A. Spinelli» nel Lazio, dedicato alla prevenzione dei rischi psicosociali negli ambienti di lavoro e al ruolo delle istituzioni nell’assistenza, nel controllo e nella vigilanza.

All’incontro il direttore della DIL Centro, Stefano Marconi, ha affrontato il ruolo dell’Ispettorato nella tutela della persona nel rapporto di lavoro e nel contrasto alle irregolarità. L’intervento di Antonio Alaimo, del coordinamento della vigilanza, ha invece richiamato i principali fenomeni illeciti emersi dall’attività ispettiva regionale. Il comunicato non fornisce un nuovo elenco nazionale di sanzioni, né annuncia una campagna straordinaria obbligatoria di controlli presso ogni azienda.

A L’Aquila il calendario istituzionale prevedeva iniziative il 20, 21 e 26 ottobre 2026. Il comunicato INL del 20 ottobre aveva annunciato la partecipazione del direttore della DIL Sud, Giovanni De Paulis, al panel sulle novità normative in materia di salute e sicurezza, ospitato presso l’Auditorium INAIL Abruzzo e promosso da INAIL, Ministero del Lavoro e Comune.

Infine, a Monfalcone, il comunicato dell’ITL Trieste-Gorizia del 23 ottobre descrive un confronto tra ispettori, consulenti del lavoro, INPS e INAIL su sicurezza, rapporti regolari, lavoro sommerso e prevenzione. L’incontro è stato organizzato dai consulenti del lavoro del Friuli-Venezia Giulia, dall’ANCL e dall’associazione dei giovani consulenti di Gorizia, con il patrocinio dell’INL.

Il direttore territoriale Pierpaolo Guaglione ha sottolineato il valore della formazione continua e della collaborazione tra istituzioni, professionisti e imprese. Gli ispettori Luigi Adamo e Luigi Gennari hanno approfondito il contrasto alle forme di lavoro sommerso e irregolare e all’abusivismo professionale. Anche in questo caso, il comunicato dà conto di un incontro istituzionale: non deve essere trasformato in notizia su multe già contestate a specifiche aziende.

Le tre iniziative affrontano aspetti collegati ma non identici. A Roma il tema centrale è il rischio psicosociale; a L’Aquila il quadro della tutela della salute e sicurezza; a Monfalcone il rapporto fra prevenzione e legalità del lavoro. Per un datore di lavoro rappresentano uno stimolo a verificare la propria organizzazione, non un testo normativo sostitutivo del D.Lgs. 81/2008.

Beelink SER9 Pro Ryzen 7 H 255 24GB LPDDR5X 2TB SSD
Selezione utile per il tuo lavoro Beelink SER9 Pro Ryzen 7 H 255 24GB LPDDR5X 2TB SSD

Beelink SER9 Pro con Ryzen 7 H 255, 24 GB di memoria LPDDR5X e SSD da 2 TB: ampio spazio e memoria per multitasking e attività creative.

Vedi su Amazon →

Stress lavoro-correlato e DVR: quali obblighi esistono già

L’articolo 28 del D.Lgs. 81/2008 impone la valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, compresi quelli collegati allo stress lavoro-correlato. La valutazione fa parte del Documento di valutazione dei rischi (DVR), nel quadro applicabile alle diverse organizzazioni. Tale obbligo esisteva già prima del lancio della campagna europea 2026–2028.

L’INAIL, nella pagina dedicata allo stress lavoro-correlato, ricorda che i fattori organizzativi possono incidere sul benessere dei lavoratori e che il rischio va valutato e gestito analogamente agli altri rischi lavorativi. Il fatto che un’impresa sia di piccole dimensioni non consente di dedurre, in generale, che il rischio psicosociale sia inesistente.

Un percorso operativo ragionato può distinguere fase preparatoria, individuazione dei gruppi omogenei, valutazione preliminare con indicatori disponibili e, quando necessaria, valutazione approfondita. Gli elementi osservati possono comprendere assenze, turnover, segnalazioni, sovraccarichi, orari disfunzionali, difficoltà di comunicazione e altri fattori di contesto e di contenuto del lavoro.

Il programma formativo INAIL 2026 sui rischi psicosociali approfondisce proprio gli aggiornamenti metodologici e le ricadute delle nuove modalità di organizzazione, compreso l’uso crescente delle tecnologie. Questo non autorizza a fissare una frequenza obbligatoria identica di aggiornamento del DVR per ogni azienda: le revisioni dipendono dagli eventi e dalle condizioni previste dalla legge.

Quando dalla valutazione preliminare non emergono elementi di rischio tali da richiedere azioni correttive, il risultato va documentato nel DVR e accompagnato da un piano di monitoraggio. Se invece emergono criticità, occorre individuare e realizzare interventi adeguati e verificarne l’efficacia. Se questi non bastano, la metodologia contempla ulteriori approfondimenti.

Per la figura dell’RSPP e i requisiti di formazione, RM dispone anche della guida Come diventare RSPP: requisiti e corsi. Il ruolo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione deve essere distinto dalla responsabilità generale del datore di lavoro per gli obblighi non delegabili previsti dalla normativa.

Inoltre la valutazione dello stress non coincide automaticamente con una diagnosi medica dei singoli dipendenti. Il percorso prende in esame le condizioni e l’organizzazione del lavoro, con modalità appropriate e nel rispetto della riservatezza dei dati personali. Informazioni sanitarie individuali non devono essere raccolte indiscriminatamente per svolgere una semplice valutazione organizzativa.

Le verifiche pratiche per imprese e consulenti

Per tradurre le iniziative istituzionali in attività concrete, il datore di lavoro può controllare se nel DVR siano state considerate le trasformazioni organizzative degli ultimi anni: nuove mansioni, ritmi più intensi, turni prolungati, introduzione di strumenti digitali, conflitti tra ruoli, contatti difficili con l’utenza o lavoro da remoto. Non è detto che ogni cambiamento richieda identiche misure; conta la sua incidenza effettiva sul rischio.

Gli esempi di prevenzione possono comprendere definizione più chiara delle responsabilità, gestione dei carichi, procedure per la segnalazione di comportamenti inappropriati, informazione dei lavoratori, momenti di ascolto e misure per prevenire conflitti e isolamento. Queste azioni devono derivare dalla valutazione e non essere adottate come mera formalità per «fare bella figura» durante una visita ispettiva.

La campagna europea richiama anche molestie, violenza e comportamenti ostili sul lavoro. Sono tematiche con profili propri di sicurezza, diritto del lavoro e responsabilità aziendale. La guida RM Molestie e violenza sul lavoro: prevenzione e DVR approfondisce gli aspetti specifici, senza che una conferenza istituzionale possa essere scambiata per una nuova legge che li disciplina.

In occasione degli incontri di Monfalcone è stato richiamato il tema del lavoro sommerso. La regolarità del rapporto di lavoro e la sicurezza sono aree complementari, ma le relative contestazioni e sanzioni seguono le norme concretamente violate. Per esempio, un controllo sul personale non regolarmente assunto non prova automaticamente una violazione da stress lavoro-correlato; allo stesso modo, un DVR incompleto non consente di dedurre, senza ulteriori fatti, la presenza di lavoro nero.

Per un piccolo studio o un’impresa artigiana, una verifica utile può riguardare quattro elementi: documentazione dei rischi aggiornata, coinvolgimento delle figure della prevenzione, gestione documentabile delle criticità e coerenza delle misure attuate con il contesto operativo. Si tratta di una checklist organizzativa, non di quattro adempimenti aggiuntivi introdotti dalla campagna europea.

Il materiale EU-OSHA sulle azioni possibili sottolinea l’importanza della prevenzione e della partecipazione dei lavoratori. Per chi è incaricato di sviluppare corsi o consulenze di sicurezza, RM tratta separatamente i requisiti della Partita IVA per formatori in materia di sicurezza, che non vengono modificati direttamente dagli eventi INL di ottobre.

Un’azienda non dovrebbe inoltre comprare per automatismo nuove certificazioni, software o corsi solo perché è iniziata la campagna europea. La scelta degli strumenti deve seguire l’analisi delle esigenze aziendali e la normativa applicabile. I materiali istituzionali della campagna sono utili come risorse conoscitive e di sensibilizzazione, non come prova che un determinato prodotto sia obbligatorio.

Domande frequenti sui rischi psicosociali nel 2026

La campagna europea introduce un nuovo DVR nel 2026?

No. La campagna EU-OSHA 2026–2028 promuove conoscenza e prevenzione. La valutazione dello stress lavoro-correlato è già prevista dall’articolo 28 del D.Lgs. 81/2008. L’aggiornamento del DVR dipende dalle situazioni rilevanti secondo la legge, non dalla semplice partecipazione alla campagna.

Quali sono i principali rischi psicosociali considerati?

Tra gli esempi figurano sovraccarico di lavoro, scarsa chiarezza dei ruoli, conflitti, molestie, violenza e difficoltà organizzative. La campagna considera anche il collegamento fra rischi fisici e salute mentale e le criticità di settori particolarmente esposti.

Che cosa ha annunciato l’INL negli incontri di ottobre?

Ha documentato iniziative istituzionali a Roma, L’Aquila e Monfalcone su rischi psicosociali, prevenzione, vigilanza, legalità e lavoro irregolare. I comunicati non costituiscono, da soli, un nuovo elenco di obblighi o sanzioni applicabili automaticamente a tutte le imprese.

Dove trovare strumenti ufficiali per la valutazione dello stress?

Si possono consultare le risorse INAIL sullo stress lavoro-correlato e il portale EU-OSHA della campagna 2026–2028, oltre agli atti e alle disposizioni italiane applicabili.

Le notizie istituzionali del mese sono pubblicate dall’INL per l’evento di Roma, dall’INL per le iniziative dell’Aquila e dall’ITL Trieste-Gorizia per l’incontro di Monfalcone. Per la disciplina degli obblighi restano decisivi il D.Lgs. 81/2008 e le istruzioni tecniche pertinenti.

Richiedi informazioni sui nostri servizi di apertura, contabilità e gestione fiscale della Partita IVA.

  • Apertura della Partita IVA
  • Gestione del regime forfettario
  • Gestione della contabilità semplificata
Caterina Caterina Servizio clienti
Compila il modulo indicando il servizio fiscale che ti interessa e descrivi brevemente la tua esigenza.

In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

RM Regimeminimi.com

Un progetto di The Loft S.r.l.s.

Via Mariotti 190
51100 Pistoia (PT)
P.IVA 01843800473
REA PT-184294

Servizio

Prezzi Contattaci Chi siamo Recensioni

Contenuti

Guide fiscali Professioni e attività News Consulenze gratuite Strumenti di lavoro

Legale

Termini e condizioni Privacy Cookie

I contenuti di Regimeminimi.com hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una consulenza professionale personalizzata. Le informazioni fiscali e previdenziali possono variare in base alla situazione individuale e agli aggiornamenti normativi.

© 2026 Regimeminimi.com – Tutti i diritti riservati.