Il codice ATECO del fisioterapista nella classificazione ATECO 2025 è 86.95.00 – Attività di fisioterapia. È il riferimento operativo per chi esercita la fisioterapia in libera professione e sostituisce, nella classificazione corrente, il precedente codice 86.90.21 – Fisioterapia.
La scelta del codice deve rappresentare l’attività realmente svolta. Il fatto che la stessa voce ATECO comprenda anche attività di massoterapisti, ergoterapisti e terapisti occupazionali non significa che queste professioni siano equivalenti: il codice classifica l’attività economica, mentre titolo abilitante, Albo e limiti professionali restano distinti.
Codice ATECO fisioterapista: 86.95.00
Nelle note ufficiali ATECO 2025 di ISTAT, il codice 86.95.00 corrisponde a Attività di fisioterapia. La voce include espressamente attività di fisioterapisti, massoterapisti, ergoterapisti e terapisti occupazionali.
Per il fisioterapista libero professionista, FNOFI indica come passaggio dalla precedente alla nuova classificazione il percorso 86.90.21 → 86.95.00.
Dal vecchio 86.90.21 al nuovo 86.95.00
Prima dell’operatività di ATECO 2025, il codice specifico utilizzato per la fisioterapia era 86.90.21 – Fisioterapia. Dal 1° aprile 2025 il riferimento operativo è 86.95.00.
Se una Partita IVA è stata aperta con la precedente classificazione, è utile verificare quale codice risulta oggi associato alla posizione e se rappresenta correttamente l’attività effettiva. L’eventuale variazione va gestita sulla posizione concreta, non effettuata alla cieca.
ATECO 2025 è operativo dal 1° aprile 2025
ATECO 2025 è entrato in vigore il 1° gennaio 2025 ed è utilizzato operativamente per gli adempimenti amministrativi e fiscali dal 1° aprile 2025.
Per nuove aperture e variazioni bisogna quindi ragionare sulla classificazione corrente, evitando di copiare codici trovati in vecchie guide o documenti antecedenti al 2025.
Perché il titolo può essere evergreen
Il codice ATECO è un elemento strutturale della classificazione e non cambia automaticamente ogni anno. Per questo, finché resta vigente la stessa classificazione, è più utile parlare di “codice ATECO fisioterapista” senza inserire un anno nel titolo.
Le annualità restano invece rilevanti per aliquote INPS, soglie fiscali e altri valori che possono cambiare nel tempo.
Cosa comprende 86.95.00
- attività di fisioterapisti;
- attività di massoterapisti;
- attività di ergoterapisti;
- attività di terapisti occupazionali.
Questa inclusione è una classificazione economica ISTAT. Non attribuisce automaticamente a un professionista le competenze, i titoli o l’abilitazione di un altro profilo sanitario.
Fisioterapista e terapista occupazionale: stesso ATECO, professioni diverse
ATECO 2025 include fisioterapisti e terapisti occupazionali nella stessa voce 86.95.00. Questo non significa che le due professioni coincidano.
Il fisioterapista esercita la propria professione sanitaria secondo il relativo profilo professionale e l’iscrizione all’Ordine; il terapista occupazionale ha un diverso profilo professionale. La condivisione del codice ATECO serve soltanto alla classificazione economica.
Fisioterapista e osteopata: codice diverso
ATECO 2025 colloca l’osteopatia nella classe delle medicine complementari e alternative. Nelle note ISTAT l’attività osteopatica rientra nel codice 86.96.09 – Attività di medicine complementari e alternative n.c.a..
Un fisioterapista che svolge anche un’attività distinta e autonomamente qualificabile deve quindi verificare se serva un secondo codice ATECO. Non è corretto utilizzare 86.95.00 come contenitore generico per qualsiasi attività manuale o riabilitativa.
Fisioterapia e chinesiologia
Anche la chinesiologia ha una voce distinta: ATECO 2025 prevede 86.96.01 – Chinesiologia.
La scelta deve seguire l’attività concretamente esercitata e il relativo perimetro professionale. Il codice del fisioterapista non va esteso automaticamente ad attività economicamente differenti.
Fisioterapia e tecniche di trattamento del corpo
Le tecniche di trattamento del corpo non sanitarie, come alcune attività di massaggio o discipline specifiche, possono essere collocate in altre voci ATECO, tra cui la sezione 86.99 prevista da ISTAT.
Per questo è necessario distinguere la fisioterapia professionale da attività di benessere o trattamento corporeo che hanno natura e requisiti differenti.
Studio professionale e attività domiciliare
Lavorare in uno studio proprio, presso una struttura terza o al domicilio del paziente non modifica automaticamente il codice 86.95.00 quando la prestazione resta fisioterapia.
Cambiano invece gli aspetti organizzativi: locali, autorizzazioni eventualmente applicabili, assicurazione professionale, privacy, gestione dei dati sanitari e costi dell’attività.
Fisioterapia in strutture di terzi
Un fisioterapista può operare presso poliambulatori, studi multidisciplinari, palestre o altre strutture, mantenendo la propria attività professionale autonoma.
Il codice personale deve continuare a rappresentare il servizio effettivamente fatturato dal professionista. Il codice della struttura ospitante non sostituisce quello della Partita IVA individuale.
Tele-riabilitazione e prestazioni a distanza
Se la prestazione a distanza resta una vera attività di fisioterapia svolta dal fisioterapista, il canale digitale non cambia automaticamente la natura economica del servizio.
Devono però essere rispettati i limiti professionali, la corretta gestione del paziente, la privacy e le regole sanitarie applicabili. Un servizio digitale diverso dalla fisioterapia può invece richiedere un’analisi separata.
Fisioterapista con attività di formazione
Molti fisioterapisti svolgono anche docenza, corsi ECM, formazione per colleghi o attività didattiche. Se la formazione diventa un’attività autonoma e abituale, può essere necessario utilizzare un codice ATECO aggiuntivo.
La formazione non va automaticamente assorbita nel codice 86.95.00 solo perché il docente è fisioterapista.
Fisioterapista con attività di consulenza
Anche la consulenza può essere distinta dalla prestazione sanitaria. Se il professionista vende un’attività consulenziale autonoma rispetto alla fisioterapia, il relativo inquadramento deve essere verificato separatamente.
La regola pratica è semplice: si parte da ciò che viene realmente venduto e fatturato, non dal titolo professionale utilizzato nella comunicazione commerciale.
Più codici ATECO
Una Partita IVA può avere più codici ATECO quando vengono realmente esercitate attività differenti. Una viene individuata come principale e le altre come secondarie.
Il secondo codice non va aggiunto per attività meramente accessorie o occasionali senza una reale autonomia economica; serve invece quando esiste una seconda attività abituale e identificabile.
Codice ATECO e apertura della Partita IVA
Il codice viene comunicato in fase di apertura o variazione della posizione fiscale. Per il professionista individuale la pratica viene normalmente gestita tramite il modello AA9/12.
Prima dell’apertura è quindi utile definire attività, eventuali servizi secondari, regime fiscale e previdenza. La procedura completa è nella guida Partita IVA fisioterapista.
Codice ATECO e regime forfettario
Nel regime forfettario il codice ATECO serve anche a individuare il gruppo di redditività applicabile. Per il tipico inquadramento professionale del fisioterapista il coefficiente normalmente utilizzato è 78%.
Questo significa che il reddito forfettario iniziale viene determinato assumendo fiscalmente il 78% dei compensi, prima di considerare i contributi previdenziali deducibili.
Codice ATECO e Gestione Separata INPS
Il codice ATECO non determina da solo l’inquadramento previdenziale, ma per il fisioterapista libero professionista privo di una Cassa previdenziale autonoma è normalmente rilevante la Gestione Separata INPS.
Nel 2026 l’aliquota per il professionista senza altra previdenza obbligatoria è 26,07%, mentre per pensionati o soggetti già assicurati altrove è normalmente 24%. Questi valori appartengono però alla previdenza, non alla classificazione ATECO.
Codice ATECO, Albo e abilitazione
Il codice ATECO identifica un’attività economica. Non sostituisce il titolo abilitante né l’iscrizione all’Ordine professionale richiesta per esercitare come fisioterapista.
È quindi possibile avere un codice economicamente coerente ma non essere autorizzati a svolgere una determinata professione sanitaria. Classificazione fiscale e diritto all’esercizio sono piani distinti.
Codice ATECO e Sistema Tessera Sanitaria
Gli adempimenti verso il Sistema Tessera Sanitaria dipendono dalla natura sanitaria delle prestazioni e dalla posizione del professionista, non dal solo numero del codice ATECO.
Il codice 86.95.00 aiuta a identificare l’attività di fisioterapia, ma fatturazione sanitaria, trasmissione dei dati e tutela della privacy richiedono verifiche specifiche.
Tre casi pratici
Caso 1: fisioterapista domiciliare. Esegue esclusivamente prestazioni fisioterapiche presso i pazienti: il riferimento resta 86.95.00.
Caso 2: fisioterapista e docente. Oltre alle prestazioni sanitarie organizza stabilmente corsi professionali a pagamento: va verificata l’aggiunta di un secondo codice per la formazione.
Caso 3: fisioterapista e osteopata. Se esercita entrambe le attività in modo autonomo e possiede i requisiti professionali necessari, la seconda attività può richiedere la classificazione specifica prevista per l’osteopatia.
Errori da evitare
- continuare a usare automaticamente il vecchio 86.90.21 per una nuova pratica;
- confondere 86.95.00 con un’abilitazione professionale;
- pensare che tutte le professioni comprese nella stessa voce ATECO siano equivalenti;
- usare 86.95.00 per osteopatia, chinesiologia o attività diverse senza verificarle;
- ignorare attività secondarie abituali come formazione o consulenza;
- scegliere il codice in funzione del coefficiente fiscale anziché dell’attività reale;
- confondere il codice ATECO con l’inquadramento previdenziale.
Partita IVA già aperta: cosa controllare
Chi ha aperto la Partita IVA prima dell’entrata in uso di ATECO 2025 dovrebbe verificare quale codice risulta oggi associato alla propria posizione. La presenza storica del vecchio 86.90.21 non significa automaticamente che l’attività sia classificata in modo errato: va controllata la riclassificazione effettiva e, solo se necessario, gestita una variazione coerente con l’attività svolta.
Clienti esteri e codice ATECO
Lavorare con pazienti, strutture o committenti esteri non cambia automaticamente il codice ATECO del fisioterapista se il servizio resta fisioterapia. Cambiano invece le verifiche su territorialità, fatturazione e trattamento fiscale della singola operazione.
Controllo finale prima di aprire o variare il codice
Prima di presentare una pratica è utile verificare quattro elementi: attività sanitaria principale, eventuali attività secondarie, titolo professionale effettivamente posseduto e coerenza tra ciò che viene fatturato e i codici dichiarati. Questo evita di usare 86.95.00 come codice “generico” per servizi che appartengono ad altre categorie.
Domande frequenti
Qual è il codice ATECO del fisioterapista?
Il codice ATECO 2025 corrente è 86.95.00 – Attività di fisioterapia.
Qual era il vecchio codice del fisioterapista?
Nella precedente classificazione il codice specifico era 86.90.21 – Fisioterapia.
Il terapista occupazionale usa lo stesso codice?
ATECO 2025 include anche terapisti occupazionali ed ergoterapisti nella voce 86.95.00, ma le professioni restano distinte per titolo, competenze e Albo.
L’osteopata usa 86.95.00?
Non come regola generale. ATECO 2025 colloca l’osteopatia nel codice 86.96.09 dedicato alle medicine complementari e alternative n.c.a.
Posso avere più codici ATECO?
Sì, quando svolgi in modo abituale attività economiche realmente differenti, per esempio fisioterapia e formazione professionale autonoma.
Approfondisci anche come aprire la Partita IVA da fisioterapista, il regime forfettario fisioterapista 2026, il calcolo tasse fisioterapista 2026 e la pagina sul commercialista per fisioterapisti.
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