Il calcolo delle tasse di un fisioterapista in regime forfettario non consiste nell’applicare direttamente il 5% o il 15% ai compensi incassati. Prima bisogna determinare il reddito forfettario attraverso il coefficiente di redditività, calcolare i contributi alla Gestione Separata INPS e soltanto dopo applicare l’imposta sostitutiva.
Per un fisioterapista libero professionista senza altra previdenza obbligatoria, nel 2026 la Gestione Separata INPS applica un’aliquota complessiva del 26,07%. Nei casi concreti bisogna comunque verificare eventuali altre posizioni previdenziali.
In breve
- il reddito forfettario non coincide con i compensi incassati;
- per le attività professionali di riferimento il coefficiente normalmente applicato è del 78%;
- l’imposta sostitutiva ordinaria è del 15%;
- il 5% può spettare alle nuove attività quando sono rispettate tutte le condizioni previste;
- nel 2026 la Gestione Separata applica ai professionisti senza altra previdenza obbligatoria un’aliquota del 26,07%;
- i contributi previdenziali obbligatori incidono sul calcolo dell’imposta;
- le spese professionali non vengono normalmente dedotte una per una nel regime forfettario.
Possiamo aiutarti a simulare imposte e contributi in base ai tuoi compensi.
ContattaciCome si calcolano le tasse del fisioterapista forfettario
Il calcolo segue una sequenza precisa. Prima si parte dai compensi percepiti e si applica il coefficiente di redditività previsto per l’attività. Successivamente si calcolano i contributi previdenziali e infine l’imposta sostitutiva.
- determinare i compensi fiscalmente rilevanti;
- applicare il coefficiente di redditività;
- ottenere il reddito forfettario;
- calcolare i contributi previdenziali;
- considerare i contributi obbligatori deducibili secondo le regole applicabili;
- applicare l’imposta sostitutiva del 5% o del 15%.
Coefficiente di redditività del fisioterapista
Per le attività professionali riconducibili al relativo gruppo del regime forfettario, il coefficiente normalmente applicato è del 78%.
Questo significa che una quota pari al 78% dei compensi viene considerata reddito forfettario iniziale, mentre il restante 22% rappresenta la quota di costi riconosciuta forfettariamente dal sistema.
| Compensi | Coefficiente | Reddito forfettario iniziale |
|---|---|---|
| 20.000 € | 78% | 15.600 € |
| 30.000 € | 78% | 23.400 € |
| 40.000 € | 78% | 31.200 € |
| 50.000 € | 78% | 39.000 € |
La corretta classificazione dell’attività viene approfondita nella guida sul codice ATECO del fisioterapista.
Gestione Separata INPS 2026
Il fisioterapista libero professionista privo di una cassa previdenziale autonoma deve generalmente verificare la propria posizione presso la Gestione Separata INPS.
Nel 2026, per i professionisti non assicurati presso altre forme di previdenza obbligatoria, l’aliquota complessiva della Gestione Separata è pari al 26,07%.
Per i professionisti pensionati o già assicurati presso altra forma di previdenza obbligatoria l’aliquota può essere diversa e la posizione deve essere verificata individualmente.
Esempio con 30.000 euro di compensi
Supponiamo che un fisioterapista percepisca 30.000 euro di compensi e applichi il coefficiente del 78%.
| Voce | Esempio |
|---|---|
| Compensi | 30.000 € |
| Reddito al 78% | 23.400 € |
| Gestione Separata 26,07% | circa 6.100 € |
| Base dopo contributi dell’esempio | circa 17.300 € |
| Imposta al 15% | circa 2.595 € |
| Imposta al 5% | circa 865 € |
L’esempio è semplificato e serve a mostrare il meccanismo. La posizione reale può cambiare in presenza di altra previdenza, variazioni dei compensi o altre condizioni personali.
Esempio con 40.000 euro di compensi
Con 40.000 euro di compensi, applicando il coefficiente del 78%, il reddito forfettario iniziale è pari a 31.200 euro.
| Voce | Esempio |
|---|---|
| Compensi | 40.000 € |
| Reddito al 78% | 31.200 € |
| Gestione Separata 26,07% | circa 8.134 € |
| Base dopo contributi dell’esempio | circa 23.066 € |
| Imposta al 15% | circa 3.460 € |
| Imposta al 5% | circa 1.153 € |
Il fisioterapista paga il 5% o il 15%?
L’aliquota ordinaria dell’imposta sostitutiva è del 15%. L’aliquota ridotta del 5% può essere applicata nei primi periodi d’imposta delle nuove attività quando sono rispettate tutte le condizioni previste dalla normativa.
L’apertura di una nuova Partita IVA non comporta automaticamente l’applicazione del 5%.
Perché non si applica il 15% direttamente ai compensi
È uno degli errori più comuni. Con 30.000 euro di compensi non si calcola semplicemente 30.000 × 15%. Prima bisogna determinare il reddito forfettario attraverso il coefficiente di redditività e considerare i contributi previdenziali obbligatori.
Le spese si possono dedurre?
Nel regime forfettario le normali spese dell’attività non vengono generalmente dedotte in modo analitico. Il sistema riconosce una quota forfettaria di costi attraverso il coefficiente di redditività.
Questo significa che affitto dello studio, attrezzature, software, formazione e molte altre spese professionali non vengono sottratte una per una dal reddito.
Auto e spostamenti presso i pazienti
Per chi svolge molte prestazioni domiciliari, automobile e spostamenti possono rappresentare una voce di costo importante. Nel forfettario questi costi non vengono normalmente dedotti analiticamente.
Puoi approfondire il tema nella guida sulla deducibilità dei mezzi di trasporto del fisioterapista.
Quando conviene il regime forfettario
La convenienza dipende dal rapporto tra compensi, costi effettivi, contributi previdenziali e imposta sostitutiva. Un professionista con costi reali molto elevati può avere un risultato differente rispetto a chi lavora con una struttura di costi ridotta.
Errori da evitare nel calcolo
- applicare il 5% o il 15% direttamente ai compensi;
- ignorare la Gestione Separata INPS;
- confondere coefficiente di redditività e aliquota fiscale;
- dedurre analiticamente costi che nel forfettario non funzionano in questo modo;
- applicare automaticamente il 5% a ogni nuova Partita IVA;
- utilizzare un coefficiente senza verificare l’attività effettivamente esercitata.
Guide utili per fisioterapisti
- Regime forfettario per fisioterapisti
- Codice ATECO fisioterapista
- Come aprire Partita IVA per fisioterapisti
- Commercialista per fisioterapisti
- Deducibilità mezzi di trasporto fisioterapista
Domande frequenti
Quanto paga di tasse un fisioterapista forfettario?
Dipende dai compensi, dal coefficiente di redditività, dai contributi previdenziali e dall’aliquota dell’imposta sostitutiva applicabile.
Quanto paga di INPS un fisioterapista?
Per un professionista senza altra previdenza obbligatoria, nel 2026 la Gestione Separata applica un’aliquota complessiva del 26,07% sulla base imponibile prevista.
Il fisioterapista può applicare il 5%?
Sì, quando ricorrono tutte le condizioni previste per l’aliquota agevolata delle nuove attività.
In sintesi
Il calcolo corretto segue questa sequenza: compensi → coefficiente → reddito forfettario → contributi INPS → imposta sostitutiva. In questo modo si ottiene una stima molto più realistica del costo fiscale e previdenziale della Partita IVA.
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