Il codice ATECO dell’educatore cinofilo nel 2026 è 96.99.13 quando l’attività consiste nell’educazione e nell’addestramento di cani o altri animali da compagnia. La classificazione ATECO 2025 ha separato questa attività dalla custodia e dal dog sitting, che utilizzano un codice diverso.
ATECO 96.99.13: denominazione ufficiale
La classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT identifica il codice 96.99.13 – Servizi di addestramento per animali da compagnia. Le note esplicative comprendono l’addestramento degli animali domestici e, tra gli esempi, anche l’attività di horse whispering.
Per il settore cinofilo il codice è quindi coerente con servizi di educazione, istruzione e addestramento del cane. Il nome commerciale utilizzato dal professionista — educatore, istruttore o addestratore cinofilo — non sostituisce però la verifica delle attività effettivamente svolte.
Educatore cinofilo e dog sitter: due codici diversi
ATECO 2025 distingue nettamente l’addestramento dalla custodia. Il 96.99.13 riguarda l’addestramento; il 96.99.11 – Servizi di presa in pensione e custodia per animali da compagnia comprende invece dog sitter, cat sitter e pensione per animali.
Chi svolge entrambe le attività in modo abituale deve quindi valutare entrambi i codici, individuando l’attività prevalente. Il caso misto è approfondito nella guida dog sitter ed educatore cinofilo con la stessa Partita IVA.
Altre attività da non confondere con il 96.99.13
- 96.99.11: custodia, pensione, dog sitter e cat sitter;
- 96.99.12: toelettatura degli animali da compagnia;
- 96.99.14: gestione di rifugi per animali;
- 75.00: servizi veterinari, che restano attività professionali riservate ai soggetti abilitati;
- allevamento, commercio di animali e gestione organizzata di ulteriori servizi richiedono una verifica autonoma del relativo codice.
Registro ENCI: cosa significa davvero
L’ENCI istituisce il Registro degli addestratori cinofili nell’ambito delle attività connesse al Libro genealogico. L’iscrizione richiede il percorso formativo ed il superamento dell’esame previsti dal disciplinare ENCI e il Registro è articolato in sezioni dedicate ai diversi impieghi dei cani.
Questo riferimento va descritto correttamente: non equivale a dire che esista un unico albo professionale nazionale obbligatorio per chiunque offra servizi di educazione cinofila. Il settore comprende anche qualificazioni regionali e associazioni professionali; inoltre requisiti specifici possono dipendere dalla Regione, dal Comune, dal tipo di centro utilizzato e dai servizi concretamente offerti.
Educatore cinofilo professionista o centro organizzato
Il codice ATECO, da solo, non decide se l’attività sia esercitata come lavoro autonomo professionale o come impresa. Un educatore che presta personalmente consulenza e lezioni presso il cliente o in spazi messi a disposizione da terzi può avere un’organizzazione diversa da chi gestisce stabilmente un centro cinofilo, custodisce animali, impiega personale o vende ulteriori servizi.
Questa distinzione incide sugli adempimenti verso Camera di Commercio e Registro Imprese e soprattutto sulla previdenza. Per questo non è corretto dedurre automaticamente l’iscrizione alla Gestione Separata o a una gestione speciale dal solo numero ATECO.
Coefficiente di redditività del 67%
Nel regime forfettario il riferimento fiscale per questa attività porta a un coefficiente di redditività del 67%. Significa che, con 30.000 euro di ricavi o compensi, il reddito lordo determinato forfettariamente è pari a 20.100 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori ammessi.
Nel 2026 il nuovo codice ATECO viene utilizzato per classificare l’attività, mentre il coefficiente continua a essere individuato tramite il raccordo con ATECO 2007. Il D.Lgs. 81/2025 prevede infatti che, fino all’approvazione dei nuovi coefficienti basati su ATECO 2025, continuino ad applicarsi quelli dell’Allegato 4 della legge 190/2014.
Previdenza collegata all’attività
Quando l’attività è effettivamente esercitata come libera professione e non esiste un’altra forma previdenziale obbligatoria, può trovare applicazione la Gestione Separata INPS. Nel 2026 l’aliquota complessiva per il libero professionista privo di altra copertura obbligatoria è 26,07%; nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra previdenza obbligatoria è il 24%.
Se invece l’attività presenta i caratteri dell’impresa, soprattutto quando è inserita in una struttura organizzata o accompagnata da ulteriori servizi, l’inquadramento previdenziale deve essere verificato nelle gestioni applicabili all’impresa.
Guide collegate
Dopo aver individuato il codice corretto, consulta la guida su come aprire la Partita IVA da educatore cinofilo, il regime forfettario per educatori e addestratori, il calcolo di tasse e contributi e la pagina sul commercialista per educatore cinofilo.
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