Il regime forfettario per educatore cinofilo nel 2026 può essere applicato quando sono rispettati tutti i requisiti previsti e l’attività è classificata correttamente. Per educazione e addestramento di cani e altri animali da compagnia il riferimento ATECO 2025 è 96.99.13 – Servizi di addestramento per animali da compagnia, con coefficiente di redditività del 67%.
I dati essenziali nel 2026
- ATECO: 96.99.13 per educazione e addestramento;
- coefficiente di redditività: 67%;
- limite ordinario: 85.000 euro di ricavi o compensi;
- oltre 100.000 euro: si applicano le regole di uscita immediata previste dal regime;
- imposta sostitutiva: 15% oppure 5% quando spettano i requisiti della nuova attività;
- previdenza: da determinare in base alla forma concreta dell’attività, senza applicare automaticamente la Gestione Separata a ogni caso.
ATECO 96.99.13: educatore e addestratore cinofilo
La classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT individua il codice 96.99.13 per i servizi di addestramento degli animali da compagnia. È quindi il riferimento da verificare quando l’attività principale consiste nell’educazione, nell’istruzione o nell’addestramento del cane.
Non va confuso con il 96.99.11, che comprende dog sitter, cat sitter, pensione e custodia degli animali. Chi svolge entrambe le attività in modo abituale deve distinguere i due servizi e valutare l’attività prevalente e gli eventuali codici secondari. Il caso misto è approfondito nella guida su dog sitter ed educatore cinofilo con la stessa Partita IVA.
Registro ENCI e requisiti professionali
L’ENCI mantiene un Registro degli addestratori cinofili nell’ambito delle attività connesse al Libro genealogico e disciplina propri percorsi formativi ed esami. È un riferimento importante per il settore, ma non deve essere presentato come un generico albo professionale nazionale obbligatorio per ogni educatore cinofilo.
Esistono inoltre qualificazioni professionali regionali e associazioni professionali del settore. Se l’attività viene esercitata in un centro cinofilo o comprende custodia, strutture, personale o ulteriori servizi, vanno verificate anche le disposizioni regionali, comunali, sanitarie e amministrative applicabili alla struttura concreta.
Limite di 85.000 euro
Il regime forfettario è accessibile entro la soglia ordinaria di 85.000 euro di ricavi o compensi, purché siano rispettati anche gli altri requisiti. Non basta quindi controllare il fatturato: vanno verificate le cause di esclusione, le partecipazioni societarie, i rapporti con precedenti datori di lavoro e le altre condizioni previste dalla normativa.
Cosa succede oltre 100.000 euro
Quando i ricavi o compensi superano 100.000 euro, si applicano le regole di uscita immediata stabilite per il regime forfettario. È quindi utile monitorare gli incassi durante l’anno, soprattutto per chi combina lezioni, percorsi educativi, consulenze, corsi o altri servizi.
Educatore cinofilo dipendente: soglia di 35.000 euro
Per il 2026 va inoltre verificata la specifica causa ostativa collegata ai redditi di lavoro dipendente e assimilati dell’anno precedente. La soglia di riferimento è 35.000 euro, salvo i casi in cui il rapporto di lavoro sia cessato secondo le condizioni previste. Questo controllo è importante per chi avvia l’attività cinofila mantenendo contemporaneamente un lavoro dipendente.
Coefficiente di redditività del 67%
Con il coefficiente del 67%, il reddito forfettario lordo si ottiene applicando questa percentuale ai ricavi o compensi rilevanti. Con 30.000 euro di incassi, per esempio, il reddito lordo forfettario è di 20.100 euro.
Nel 2026 il codice ATECO viene individuato con la nuova classificazione, mentre i coefficienti continuano a essere applicati attraverso il raccordo con ATECO 2007 fino all’approvazione dei nuovi valori. Il D.Lgs. 81/2025 ha previsto espressamente questa continuità.
Costi reali: quando il forfettario può essere meno conveniente
Nel forfettario i costi effettivamente sostenuti non vengono dedotti uno per uno. Formazione, assicurazione professionale, trasferte, attrezzature, affitto o utilizzo di un campo, promozione e altri costi sono già considerati in modo forfettario attraverso il coefficiente del 67%.
Per chi lavora personalmente e sostiene costi contenuti questo meccanismo può essere semplice e conveniente. Se invece viene gestito un centro cinofilo con costi elevati, personale, locali o investimenti importanti, è utile confrontare il risultato con il regime ordinario prima di scegliere.
Imposta sostitutiva al 15% o al 5%
Dopo la deduzione dei contributi previdenziali obbligatori ammessi, sul reddito imponibile si applica normalmente l’imposta sostitutiva del 15%. L’aliquota può essere del 5% per il periodo agevolato iniziale quando ricorrono realmente i requisiti previsti per una nuova attività. Non è sufficiente aprire per la prima volta la Partita IVA per ottenere automaticamente il 5%.
Previdenza: professionista o attività d’impresa
Se l’educatore cinofilo esercita effettivamente come libero professionista e non è soggetto a un’altra forma previdenziale obbligatoria, può trovare applicazione la Gestione Separata INPS. La circolare INPS n. 8/2026 indica l’aliquota complessiva del 26,07%; nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma previdenziale obbligatoria è il 24%.
Quando invece l’attività presenta i caratteri dell’impresa — per esempio per la gestione organizzata di un centro o di servizi ulteriori — l’inquadramento previdenziale va verificato nelle gestioni speciali applicabili. Il numero ATECO da solo non determina automaticamente la previdenza.
Come si calcolano tasse e contributi
Il calcolo corretto parte dagli incassi, applica il coefficiente del 67%, determina i contributi secondo la previdenza effettiva e solo dopo calcola l’imposta sostitutiva. Nella guida sul calcolo delle tasse per educatore cinofilo trovi esempi numerici e la distinzione tra scenario professionale e attività d’impresa.
Guide collegate
Per completare l’impostazione consulta come aprire la Partita IVA da educatore cinofilo, il codice ATECO 96.99.13, il calcolo di tasse e contributi e la pagina sul commercialista per educatore cinofilo. Per le regole generali resta disponibile la guida al regime forfettario.
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