Il codice ATECO del falegname non è unico: dipende da ciò che l’impresa produce o installa. La classificazione ATECO 2025 distingue, tra le altre attività, la fabbricazione di mobili, la falegnameria per l’edilizia, la produzione di porte e finestre in legno e la posa in opera di infissi e arredi.
Per scegliere correttamente il codice bisogna partire dall’attività prevalente e verificare se esistono lavorazioni secondarie abituali. Una falegnameria che produce cucine su misura ha un inquadramento diverso da chi realizza elementi strutturali in legno o svolge soprattutto montaggio e posa presso il cliente.
Quale codice ATECO usare per il falegname
Le note ufficiali ATECO 2025 di ISTAT separano in modo netto produzione, falegnameria per edilizia e posa. Non è quindi corretto scegliere il codice in base al solo nome della professione.
I principali casi da distinguere sono:
| Attività prevalente | ATECO 2025 | Esempi |
|---|---|---|
| Falegnameria per edilizia | 16.23.09 | travi, travicelli, capriate, scale, ringhiere e altri prodotti in legno per edifici |
| Porte e finestre in legno | 16.25.00 | porte, telai, stipiti, finestre, persiane e porte-finestre in legno |
| Mobili da cucina | 31.00.20 | cucine e mobili da cucina |
| Mobili per arredo interno | 31.00.31 | armadi, mobili per la casa e altri arredi interni esclusi mobili da cucina, sedie e divani |
| Posa di infissi e arredi | 43.32.02 | porte non blindate, finestre, cucine su misura, armadi a muro, scale e arredi |
| Parquet e rivestimenti in legno | 43.33.00 | posa di parquet e altri rivestimenti per pavimenti o pareti in legno |
16.23.09: falegnameria per l’edilizia
Il codice 16.23.09 – Fabbricazione di altri prodotti di carpenteria in legno e falegnameria per l’edilizia n.c.a. riguarda prodotti in legno destinati principalmente agli edifici.
ISTAT include, tra gli esempi, travi, travicelli, puntoni, capriate prefabbricate, scale, ringhiere, edifici prefabbricati o loro elementi prevalentemente in legno e altri prodotti di carpenteria per l’edilizia.
La voce non comprende invece la fabbricazione di porte e finestre in legno, che ATECO 2025 colloca nel 16.25, né l’installazione di infissi e arredi, che rientra nel 43.32.
16.25.00: porte e finestre in legno
Il codice 16.25.00 – Fabbricazione di porte e finestre in legno comprende la produzione di porte, telai e stipiti, finestre, persiane, porte-finestre e relativi telai in legno.
È quindi il riferimento da verificare quando l’attività principale consiste nella produzione di serramenti in legno. Se la stessa impresa effettua abitualmente anche la posa presso il cliente, va valutato se affiancare un codice dedicato all’installazione.
31.00: fabbricazione di mobili
La classe 31.00 – Fabbricazione di mobili comprende la produzione di mobili di qualsiasi materiale, per diversi ambienti e finalità. ATECO 2025 ha introdotto una suddivisione più dettagliata in base alla destinazione e alla tipologia del mobile.
Per un falegname che produce arredi su misura sono particolarmente rilevanti 31.00.20 per i mobili da cucina e 31.00.31 per mobili destinati all’arredo interno, esclusi mobili da cucina, sedie, divani e prodotti simili.
La stessa classe comprende anche categorie specifiche per mobili destinati a negozi e uffici, mobili da esterno, sedie e sedili, divani, parti e accessori di mobili e finitura di mobili. Per questo “fabbricazione di mobili” non va trattata come una voce unica in ogni situazione.
Se la produzione riguarda soprattutto arredi per negozi, uffici o altri spazi collettivi, ATECO 2025 prevede inoltre categorie specifiche all’interno di 31.00.1. Anche in questo caso conviene evitare codici troppo generici quando la destinazione dei mobili è stabile e chiaramente identificabile.
43.32.02: posa di porte, finestre e arredi
Il codice 43.32.02 – Posa in opera di porte non blindate, finestre, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili riguarda l’installazione, non la fabbricazione.
ISTAT include nella voce l’installazione di porte, finestre e telai, cucine su misura, armadi a muro, scale, arredi per negozi e altri elementi di completamento degli interni.
Un falegname che produce nel proprio laboratorio e poi monta ciò che realizza può quindi trovarsi a svolgere due attività diverse: produzione e posa. Se entrambe sono abituali, la posizione ATECO va costruita di conseguenza.
43.33.00: parquet e rivestimenti in legno
La posa di parquet e altri rivestimenti per pavimenti o pareti in legno appartiene al codice 43.33.00 – Rivestimento di pavimenti e di pareti.
La distinzione è importante perché la posa del parquet non va confusa con la posa di porte, finestre o arredi del 43.32.02. Anche levigatura, lucidatura e sigillatura del parquet rientrano nella voce 43.33.00 secondo le note ISTAT.
Produzione e posa: quando servono più codici
È frequente che un falegname produca un mobile, una scala, una porta o un altro elemento e si occupi anche del montaggio presso il cliente. Se la posa è strettamente accessoria e occasionale, la valutazione può essere diversa rispetto a un’impresa che offre stabilmente installazione come servizio autonomo.
Quando produzione e posa sono entrambe attività abituali, va individuata quella prevalente e vanno valutati eventuali codici secondari. La scelta deve descrivere ciò che viene realmente svolto e fatturato.
Come individuare l’attività prevalente
Per capire quale attività sia prevalente è utile analizzare preventivi, fatture e organizzazione del lavoro. Un laboratorio che ricava la maggior parte dei ricavi dalla produzione di cucine ha un profilo diverso da un artigiano che acquista infissi da terzi e fattura soprattutto la posa.
Il codice principale deve rappresentare l’attività effettivamente prevalente; gli altri codici servono a descrivere eventuali attività secondarie svolte stabilmente.
ATECO 2025 e aggiornamento 2026
ATECO 2025 è entrata in vigore il 1° gennaio 2025 ed è utilizzata operativamente dal 1° aprile 2025. Nel luglio 2026 ISTAT ha aggiornato le tavole di raccordo e la tabella operativa di riclassificazione tra ATECO 2025 e la precedente classificazione.
L’aggiornamento 2026 non ha modificato struttura, livelli o descrizioni della classificazione ATECO 2025: ha aggiornato le relazioni di corrispondenza utilizzate per la riclassificazione.
Controllare la visura dopo la riclassificazione
Le imprese già attive dovrebbero verificare che la visura camerale descriva ancora correttamente l’attività dopo il passaggio ad ATECO 2025. La nuova classificazione ha introdotto maggiore dettaglio in diversi ambiti della falegnameria e della produzione di mobili.
Se l’attività reale è cambiata oppure la riclassificazione automatica non rappresenta bene produzione e posa effettivamente svolte, va valutato un aggiornamento della posizione.
ATECO, INPS e INAIL sono verifiche diverse
Il codice ATECO classifica l’attività economica ma non determina da solo tutti gli obblighi dell’impresa. Il falegname titolare di ditta individuale viene normalmente inquadrato come artigiano e deve verificare anche Gestione Artigiani INPS, Registro Imprese e posizione INAIL.
Macchinari, laboratorio, dipendenti e tipo di lavorazioni possono incidere sugli adempimenti assicurativi e amministrativi, indipendentemente dal regime fiscale scelto.
Coefficiente di redditività nel forfettario
Per molte attività artigiane di produzione riconducibili alla falegnameria il coefficiente di redditività di riferimento è pari al 67%. Il dato va però verificato sul codice fiscale effettivamente utilizzato e non deve guidare la scelta del codice ATECO.
Prima viene individuata l’attività corretta; solo dopo si determina il trattamento fiscale. Requisiti, limiti e convenienza sono approfonditi nella guida sul regime forfettario per falegnami.
Esempi pratici di classificazione
- Laboratorio che produce cucine su misura: verificare 31.00.20.
- Laboratorio che produce armadi e arredi interni: verificare 31.00.31.
- Artigiano che produce porte e finestre in legno: verificare 16.25.00.
- Falegname che realizza scale, ringhiere e prodotti per edifici: verificare 16.23.09.
- Impresa che installa soprattutto porte, finestre, cucine e armadi: verificare 43.32.02.
- Artigiano specializzato soprattutto nella posa di parquet: verificare 43.33.00.
Finitura, restauro e riparazione di mobili
Anche finitura e riparazione non vanno confuse automaticamente con la fabbricazione. ATECO 2025 prevede, ad esempio, 31.00.37 per la finitura di mobili nell’ambito della produzione, mentre la rifinitura e riparazione di mobili già esistenti rientra nelle attività di riparazione e manutenzione della classe 95.24.
In particolare, 95.24.09 comprende altre attività di riparazione e manutenzione di mobili e oggetti di arredamento per la casa, inclusa la rifinitura e riparazione di mobili. Se un laboratorio lavora soprattutto su mobili esistenti invece di produrne di nuovi, la classificazione va quindi verificata separatamente.
Stand e allestimenti in legno
ATECO 2025 distingue anche la fabbricazione di stand e strutture simili in legno per convegni e fiere, classificata nel codice 16.23.01. L’assemblaggio o installazione di stand presso il luogo dell’evento può invece rientrare nell’area della posa in opera prevista dal 43.32.02.
È un altro esempio utile per capire perché il codice ATECO deve seguire la prestazione effettiva: produrre un elemento in laboratorio e installarlo presso il cliente sono attività che la classificazione può trattare separatamente.
Errori da evitare
- scegliere un codice generico solo perché contiene la parola falegnameria;
- confondere produzione e installazione;
- usare un vecchio codice senza verificare ATECO 2025;
- ignorare attività secondarie svolte stabilmente;
- scegliere il codice in base al coefficiente fiscale più conveniente;
- non aggiornare la visura quando cambia l’attività prevalente.
Se devi ancora avviare la ditta trovi i passaggi nella guida su come aprire la Partita IVA da falegname. Per simulare imposte e contributi puoi consultare il calcolo tasse per falegnami; per la gestione continuativa trovi la guida sul commercialista per falegnami.
Domande frequenti sul codice ATECO del falegname
Qual è il codice ATECO del falegname?
Non esiste un codice unico. Dipende dall’attività prevalente: produzione di mobili, falegnameria per l’edilizia, porte e finestre in legno, posa di infissi e arredi o altre lavorazioni.
Quale codice usare per una cucina su misura?
Per la fabbricazione di mobili da cucina ATECO 2025 prevede il codice 31.00.20. Se l’attività consiste invece soprattutto nell’installazione di cucine prodotte da altri, va verificato il 43.32.02.
Quale codice usare per porte e finestre in legno?
La fabbricazione di porte e finestre in legno rientra nel 16.25.00. La loro posa in opera rientra invece nel 43.32.02, salvo attività diverse specificamente classificate altrove.
Produzione e posa possono avere due codici diversi?
Sì. Se entrambe sono attività abituali, va individuata quella prevalente e può essere necessario indicare un codice secondario per l’altra.
Il coefficiente 67% decide il codice ATECO?
No. Il codice si sceglie in base all’attività economica realmente svolta. Solo dopo si verifica il coefficiente fiscale applicabile al codice corrispondente.
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Caterina
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