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Codice ATECO 81.30.00: giardiniere e cura del paesaggio

Aggiornato il 4 Ottobre 2026

Home > Guide Fiscali > Codice ATECO 81.30.00: giardiniere e cura del paesaggio

Il codice ATECO 81.30.00 identifica le attività di servizi per la cura del paesaggio. È il codice di riferimento del giardiniere e del manutentore del verde quando l’attività consiste nella realizzazione, cura e manutenzione di parchi, giardini, aiuole e altre aree verdi pubbliche o private. ATECO 2025 include anche giardini pensili, verde per facciate, aree verdi di impianti sportivi, zone ricreative, interventi di protezione e ripristino del paesaggio e alcune attività di gestione ambientale.

Il codice non comprende però ogni lavoro “nel verde”: progettazione paesaggistica, costruzioni per scopi paesaggistici, vivai, coltivazione commerciale di piante, gestione di parchi naturali e installazione di impianti di irrigazione possono ricadere in classificazioni diverse. Per l’attività professionale di manutentore del verde vanno inoltre verificati i requisiti previsti dalla Legge 154/2016 e dalla disciplina regionale applicabile.

DatoIndicazione
Codice ATECO 202581.30.00
DenominazioneAttività di servizi per la cura del paesaggio
Attività tipicheGiardinaggio, piantumazione, cura e manutenzione di parchi, giardini, aiuole e aree verdi
ForfettarioCoefficiente di redditività 67%
Requisiti professionaliDa verificare secondo art. 12 L. 154/2016, Accordo Stato-Regioni e disciplina regionale
Da distinguereIrrigazione 43.22.04, architettura del paesaggio 71.11, vivai 01.30, parchi naturali 91.42

Cosa comprende il codice ATECO 81.30.00

Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 includono nel 81.30.00 le attività di giardinaggio e piantumazione per scopo paesaggistico e la realizzazione, cura e manutenzione di parchi e giardini per abitazioni, edifici pubblici, terreni comunali, aree verdi lungo vie di comunicazione ed edifici industriali e commerciali.

Il codice è quindi adatto al giardiniere che interviene su verde privato, condominiale, aziendale o pubblico, purché l’attività concreta rientri nella cura e manutenzione del paesaggio e non in una delle attività escluse o classificate separatamente.

Giardini, parchi, aiuole e verde pubblico o privato

Il perimetro comprende la manutenzione di giardini di abitazioni private, condomini, scuole, ospedali, chiese, uffici, aree comunali, cimiteri e spazi verdi collegati a edifici commerciali o industriali. Rientrano anche le aree verdi lungo strade, ferrovie, linee tranviarie, porti e altre infrastrutture.

In pratica il codice copre le lavorazioni ordinarie del giardiniere: cura del verde, piantumazione, manutenzione delle essenze ornamentali e gestione continuativa di parchi, giardini e aiuole. La classificazione segue il servizio svolto, non il fatto che il committente sia un privato, un condominio, un’impresa o una pubblica amministrazione.

Giardini pensili, facciate verdi, campi sportivi e aree ricreative

ATECO 2025 estende il 81.30.00 anche alla realizzazione, cura e manutenzione di aree verdi per edifici, come giardini pensili, verde per facciate e giardini interni. Sono comprese inoltre aree verdi di campi sportivi, campi da golf, campi da gioco, aree per solarium e altri parchi a uso ricreativo.

Queste attività restano nel 81.30.00 quando la prestazione è paesaggistica e di manutenzione del verde. Se invece prevale la costruzione di opere edili, strutturali o impiantistiche, occorre verificare un codice della sezione costruzioni.

Sfalcio, potatura, alberi e manutenzione ordinaria del verde

Il giardinaggio professionale comprende normalmente interventi come sfalcio dell’erba, potatura di siepi e alberature ornamentali, gestione delle aiuole, messa a dimora, cura del terreno e manutenzione delle componenti vegetali. Anche le attività relative alla cura degli alberi da giardino rientrano nel perimetro paesaggistico, mentre la silvicoltura e la gestione forestale seguono codici propri.

Per alberature complesse, lavori in quota, uso di prodotti fitosanitari o attività che comportano rischi specifici vanno naturalmente verificati anche formazione, sicurezza, abilitazioni e norme tecniche applicabili alla singola lavorazione.

Irrigazione: quando serve il codice 43.22.04

La manutenzione del verde può includere l’utilizzo e la gestione ordinaria di sistemi di irrigazione, ma l’installazione di impianti di irrigazione per giardini ha una classificazione specifica nel codice ATECO 43.22.04. Il confine è quindi tra cura paesaggistica del verde e attività impiantistica.

Un giardiniere che realizza stabilmente impianti completi con tubazioni, componenti e installazione tecnica deve verificare il codice aggiuntivo e gli eventuali requisiti impiantistici. Non serve invece un secondo codice per il semplice uso dell’irrigazione nell’ambito della normale manutenzione del giardino.

Progettazione del verde e architettura del paesaggio

ISTAT esclude dal 81.30.00 le attività di progettazione e architettura del paesaggio, che rientrano nella famiglia 71.11. Disegnare professionalmente un progetto paesaggistico, redigere elaborati tecnici o svolgere attività tipiche dell’architettura del paesaggio è diverso dall’eseguire materialmente realizzazione e manutenzione del verde.

Le due attività possono convivere nella stessa organizzazione, ma se la progettazione costituisce una linea professionale autonoma va verificato il relativo codice e, quando previsto, il titolo professionale necessario.

Vivai, coltivazione e attività agricole escluse

Il 81.30.00 non comprende la coltivazione commerciale e l’impianto per la coltivazione commerciale di piante e alberi, né i vivai di alberi o vivai forestali. Queste attività appartengono alle divisioni agricole e forestali e, per la riproduzione delle piante, alla famiglia 01.30.

Il giardiniere può naturalmente acquistare e mettere a dimora piante nell’esecuzione del servizio. Se però l’impresa coltiva piante per venderle come attività autonoma, occorre distinguere il servizio di manutenzione del verde dalla produzione o attività vivaistica.

Protezione, ripristino del paesaggio e interventi ambientali

ATECO 2025 include nel 81.30.00 anche attività di protezione e ripristino del paesaggio, opere di ingegneria ecologica finalizzate alla conservazione dei siti, riqualificazione di ecosistemi, controllo dell’erosione in alcuni ambienti, creazione o ricollocazione di habitat e interventi contro specie invasive.

Restano invece escluse la protezione e il ripristino di terreni agricoli e forestali, il ripristino di ecosistemi marini e la gestione di parchi nazionali e riserve naturali, che ISTAT indirizza ad altre divisioni. Il 81.30.00 va quindi applicato al paesaggio e alle aree verdi nel perimetro specifico delle note ufficiali.

Requisiti del manutentore del verde

La verifica non va fatta soltanto sul corso: titoli di studio, qualificazioni professionali, esperienza pregressa e casi di esenzione possono incidere sul requisito effettivamente necessario. Per questo la pratica va controllata presso la Camera di Commercio competente e secondo la disciplina regionale applicabile prima di avviare o ampliare l’attività.

L’attività professionale di costruzione, sistemazione e manutenzione del verde pubblico o privato è regolata dall’articolo 12 della Legge 154/2016. Le Camere di Commercio richiamano, in alternativa, specifici requisiti collegati all’iscrizione nel registro previsto per i produttori oppure al possesso di un attestato o di una qualificazione idonea secondo la disciplina attuativa.

L’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2018 ha definito lo standard professionale e formativo del manutentore del verde; le Regioni disciplinano in concreto corsi, riconoscimenti ed esenzioni. Prima dell’avvio è quindi necessario verificare i requisiti territoriali presso Registro Imprese e amministrazione competente.

Regime forfettario e coefficiente di redditività del 67%

Per l’attività di giardinaggio e cura del paesaggio il coefficiente di redditività di riferimento nel regime forfettario è il 67%. Con 40.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo è quindi 26.800 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali ammessi e dell’imposta sostitutiva.

Puoi approfondire il calcolo nella guida sul coefficiente di redditività del 67% e nel regime forfettario per giardinieri. La percentuale fiscale non coincide con i costi reali di mezzi, carburante, attrezzature, smaltimento del verde, DPI e personale.

INPS, forma d’impresa e costi del giardiniere.

Per stimare il carico previdenziale è utile separare il codice ATECO dall’inquadramento concreto dell’impresa. La guida su quanto si paga di INPS con la Partita IVA aiuta a distinguere le diverse gestioni; il risultato effettivo dipende dalla posizione del titolare, dei soci e dall’organizzazione del lavoro.

Il giardiniere che esercita l’attività in forma d’impresa può essere inquadrato, a seconda della struttura concreta e delle caratteristiche dell’attività, nella gestione previdenziale pertinente. Forma giuridica, organizzazione del lavoro e ruolo del titolare o dei soci devono essere verificati separatamente dal solo codice ATECO.

Per l’avvio pratico puoi consultare come aprire Partita IVA per giardinaggio, mentre il commercialista per giardinieri e il calcolo delle tasse del giardiniere completano il cluster fiscale.

Attività miste e secondo codice ATECO

Quando giardinaggio, irrigazione, progettazione o vendita di piante convivono stabilmente, la guida su più attività con la stessa Partita IVA aiuta a impostare i codici secondari senza trasformare il 81.30.00 in un contenitore generico.

Il 81.30.00 può convivere con altre attività quando queste diventano autonome e abituali: installazione di impianti di irrigazione, progettazione paesaggistica, vivaio, vendita di piante o altri servizi tecnici. Il criterio è sempre rappresentare correttamente ciò che l’impresa svolge e fattura.

Non è invece necessario aggiungere codici per ogni singola lavorazione già compresa nella cura del paesaggio. Sfalcio, potatura ornamentale, piantumazione e manutenzione ordinaria di giardini rientrano normalmente nel perimetro del 81.30.00 quando fanno parte del servizio di giardinaggio.

Errori frequenti con il codice 81.30.00

  • usare 81.30.00 per progettazione professionale del paesaggio anziché verificare 71.11;
  • confondere il giardinaggio con l’installazione impiantistica dell’irrigazione 43.22.04;
  • usare il codice per vivaio o coltivazione commerciale di piante;
  • ignorare i requisiti professionali del manutentore del verde previsti dalla normativa;
  • considerare automaticamente qualsiasi attività forestale o agricola come manutenzione del paesaggio;
  • applicare il coefficiente 67% senza verificare l’effettiva attività prevalente e le eventuali attività secondarie.

Domande frequenti sul codice ATECO 81.30.00

Qual è il codice ATECO del giardiniere?

Per l’attività di giardinaggio e cura del paesaggio il riferimento ATECO 2025 è 81.30.00.

Il codice comprende sfalcio e potatura?

Sì, quando sono attività di manutenzione di giardini, parchi, aiuole e alberature ornamentali nel normale servizio di cura del paesaggio.

L’installazione di impianti di irrigazione rientra nel 81.30.00?

No, l’installazione impiantistica per giardini va distinta e può richiedere il codice 43.22.04.

Qual è il coefficiente forfettario?

Il coefficiente di redditività di riferimento è il 67%.

Servono requisiti per fare il manutentore del verde?

Sì. L’articolo 12 della Legge 154/2016 e l’Accordo Stato-Regioni disciplinano requisiti e formazione; la verifica concreta va fatta secondo la normativa regionale applicabile.

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