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Commercialista per ecommerce

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commercialista per ecommerce

Oggi la web economy propone nuovi modelli di business e nuove relazioni economiche centrate sulla riduzione delle barriere spaziali e temporali.
In questo contesto, il commercio elettronico assume sempre più importanza a discapito del commercio tradizionale.
Molto spesso, una nuova idea imprenditoriale, magari finalizzata alla vendita, si arena per le difficoltà fiscali ed amministrative tipiche del nostro paese.

Ecco quindi lo scopo di questo articolo, fornirti le nozioni base che un buon commercialista per ecommerce deve darti se lo interpelli.
Innanzitutto oggi è importante conoscere l’esistenza del regime forfettario, un regime agevolato in vigore in Italia.
Il regime forfettario ti permette di risparmiare sulle tasse e ti offre molti vantaggi ed agevolazioni.

Puoi adottarlo se il ricavo delle tue vendite non supera i 65.000 euro all’anno e puoi aprire la Partita IVA anche se hai un lavoro come dipendente.
In questo caso il reddito come lavoratore dipendente non deve superare il limite dei 30.000 euro lordi.
L’argomento ti interessa e vuoi approfondire? Non ti resta che andare e leggere questa guida che abbiamo preparato per te.
Del regime forfettario ne parliamo ampiamente più avanti ma se hai fretta leggi pure la nostra guida al regime forfettario.

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Cosa significa fare ecommerce

Andiamo diretti al cuore del problema, le operazioni di commercio e vendita online possono assumere due distinte configurazioni:

  1. indiretto;
  2. diretto.

Nel commercio elettronico indiretto l’ordine ed il pagamento vengono effettuati online, ma il bene viene spedito al domicilio dell’acquirente.
Diversamente il commercio elettronico diretto è caratterizzato dal fatto che l’intera transazione commerciale avviene per via telematica, attraverso la fornitura di prodotti virtuali non tangibili.

Commercialista per ecommerce

Vediamo insieme alcune indicazioni che un buon commercialista per ecommerce, deve conoscere e farti presente.

La prima domanda è ovviamente scontata ma assolutamente non banale, anzi!
Posso vendere online senza aprire una Partita IVA? La risposta è semplice:

  • se la cessione di un bene o di un servizio è occasionale non occorre aprire una Partita IVA
  • quando si perde l’occasionalità, la Legge chiede al contribuente l’acquisizione di una Partita IVA.
Quindi se hai intenzione di vendere i tuoi prodotti oppure quelli di altri in dropshipping sul tuo sito web oppure utilizzando un Marketplace devi aprire la Partita IVA.

L’art. 81 del Tuir considera redditi diversi, e dunque non redditi d’impresa o professionali, i redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente.
Riguardo ai redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente, secondo la giurisprudenza (tra le altre sentenza Cassazione 31 maggio 1986 n. 3690) e la prassi con la risoluzione del 20 Giugno 2002 n. 204/E la qualifica di imprenditore commerciale può determinarsi anche da un solo affare in considerazione sua rilevanza economica e delle operazioni che il suo svolgimento comporta.

La circolare menzionata ricorda inoltre che si ha reddito d’impresa, e dunque occorre l’apertura della partita Iva, anche quando si impieghi una somma denaro e niente più per portare a termine un singolo affare.

Pertanto, per sapere se siamo o meno imprenditori non occorre misurare tanto il numero di beni che riusciamo a vendere ma se per vendere anche un solo bene effettuiamo una serie coordinata di atti economici.

Avviare un e-commerce è un processo coordinato di atti economici che conduce immediatamente allo status di imprenditore commerciale, indipendemente al numero di beni od al valore dei beni venduti.

Facciamo qualche esempio

Facciamo adesso due esempi che ci aiutano a capire meglio questo aspetto:

  1. Vendi occasionalmente su Ebay delle scarpe da running che non ha mai indossato oppure una bici quasi nuova di tuo figlio.
    Sicuramente tale cessione non riveste attività commerciale e non sei tenuto ad aprire un partita Iva;
  2. Anche se in modo saltuario vendi piccole partite di scarpe da running che hai acquistato con l’intento della conseguente cessione on-line.
    Questa è una attività commerciale e devi aprire la Partita IVA.

E’ evidente che non è importante il numero di volte in cui vendi su piattaforme online o quanto ricavi in un anno dalle vendite.
Diventa importante capire se la cessione è il compimento di una serie coordinata di atti economici.
Infatti la cessione di tre paia di scarpe può essere sia attività commerciale che occasionale.

Si deve determinare la consequenzialità tra acquisto dei beni e la successiva rivendita.
Non esistono dunque soglie predeterminate o numero di transazioni che determinano le condizioni per l’apertura della partita Iva ma soltanto la natura di questi fatti gestionali.

Come avviare l’attività

Se vuoi vendere online con continuità ed avviare una attività hai due strade che puoi percorrere:

  1. procedere e fare tutto da solo;
  2. rivolgerti ad un commercialista.

Scegli con attenzione il tuo commercialista per ecommerce deve seguirti sia in fase di startup sia nel corso dell’anno per tutti gli adempimenti necessari.
Assicurati che abbia una preparazione sul regime forfettario e sulle dinamiche del mondo e-commerce.

Se decidi di affidarti al nostro Team, hai la sicurezza di avere al tuo fianco un consulente personale preparato ad un prezzo contenuto senza rinunciare alla qualità del servizio.

Per iniziare l’attività puoi acquistare il pacchetto GO Commerciante.
Nel caso hai già una partita IVA aggiungi un e-commerce alla tua attività è il pacchetto adatto.

Entrambi i pacchetti comprendono il pacchetto per le pratiche necessarie per avviare una attività di commercio online oppure con un negozio fisico.
La pratica si chiama Comunicazione Unica ed è un insieme di file digitali che comprende:

  • Registro delle Imprese;
  • comunicazione all’Agenzia delle Entrate;
  • modelli per l’INPS;
  • modelli per l’INAIL;
  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per il SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive).

Calcolo tasse regime forfettario

Per comprendere i costi da sostenere per le imposte e la Gestione Commercianti per la previdenza, proviamo a fare un semplice esempio.

Stefano apre un e-commerce con contabilità in regime forfettario e si occupa della vendita di prodotti che lui stesso produce.
Ipotizziamo che il totale degli incassi al 31/12/2020 sarà di 50.000 €.
L’aliquota dell’imposta sostitutiva per il negozio di Stefano è del 5% perché possiede i requisiti per la sua applicazione.

Situazione al 31.12.2020

Ricavi: 50.000 €
il coefficiente di redditività per l’attività è: 40%
Il reddito imponibile dell’attività di Stefano è quindi 20.000 €

il 30.06.2021 sono previste la scadenza del saldo 2020 e del primo acconto 2021

Saldo imposta sostitutiva IRPEF 2020:
20.000 € x 5% = 1.000 € il saldo imposta sostitutiva

Contributi INPS

Sono previsti i contributi fissi INPS che ammontano a circa 3.800€ oppure 2.500€ se è richiesta la riduzione del 35% per il regime forfettario.
In aggiunta ai contributi fissi è necessario versare i contributi in percentuale IVS.
I contributi IVS prevedono un aliquota del 24,09% sulla differenza tra il reddito imponibile ed il valore stabilito per legge di 15.953 €.

20.000 € – 15.953€ = 4.047 € reddito imponibile INPS
4.047 € x 24,09% = 974,92 € Saldo contributi INPS 2020

Per il 2021 si devono versare anche gli acconti sia dell’imposta sostitutiva che per i contributi INPS.
Vediamo come si calcolano:

1.000 € x 40% = 400 €
974,92 € x 40%= 389,97 €

Il 1° acconto è il 40% del saldo e viene versato al 30.06.2021

Totale tasse al 30/06/2021:

1.000 € + 974,92 € + 400 € + 389,97 = 2764,89 €

30.11.2021 scadenza 2° acconto 2021
Il 2° acconto è il 60% del saldo
1.000 € x 60% = 600 €
974,92 € x 60%= 584,95 €

Se hai la necessità di approfondire il regime forfettario con le novità sulla flat tax ti consigliamo la lettura del libro Regime forfettario e contabilità semplificata 2019 di Salvatore Giordano. 

Nel caso per la tua attività ti occupi di commercio elettronico devi leggere il libro Ecommerce marketing & vendite.
Edito da edito da Hoepli, il libro di Francesco Antonacci contiene molti strumenti e strategie per vendere online.
E' un testo ben fatto e contiene tanti spunti interessanti per promuovere e aumentare il tuo business on line.

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8 Comments

  1. Avatar Luca 24 Ottobre 2017
    • Sysadmin Staff 26 Ottobre 2017
      • Avatar Luca 26 Ottobre 2017
        • Sysadmin Staff 7 Novembre 2017
  2. Avatar Victor 2 Gennaio 2018
    • Sysadmin Staff 3 Gennaio 2018
      • Sysadmin Victor 9 Gennaio 2018
        • Sysadmin Staff 9 Gennaio 2018

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