Commercialista per psicologi

commercialista per psicologi

Oggi trattiamo un argomento molto interessante per i nostri lettori e un ringraziamento ad Alessia di Firenze una nostra nuova cliente che interpellandoci alcune settimane fa per aprire la sua nuova attività come psicologa ci ha ispirato per la scrittura di questo articolo. Una delle prime questioni da affrontare è sicuramente quella relativa al regime fiscale da adottare.
Diventa quindi importante la relazione che anche nel 2017 esiste fra gli psicologi e regime forfettario perchè questo rappresenta sicuramente la scelta ideale per chi inizia questa attività nel corso di questo nuovo anno.

Vediamo quindi di analizzare tutti gli aspetti che riguardano la scelta del commercialista per psicologi cercando di guidarti al regime fiscale più adatto alle tue necessità indicandoti come risparmiare sui costi di gestione relativi a queste voci. Cominciamo dicendo che anche se il regime forfettario può essere vantaggioso per questa categoria lavorativa, il nuovo adempimento di comunicazione dati al STS può rappresentare un ostacolo.

Il regime forfettario per gli psicologi

Veniamo alla domanda oggetto dell’articolo: gli psicologi possono applicare il regime forfettario?

Ovviamente la risposta è affermativa, dal 1° gennaio 2016 il regime forfettario è il regime naturale per tutte le partite Iva.
Cosa significa regime naturale?
La risposta è molto semplice, è il regime che naturalmente si adatta ai professionisti con partita Iva, senza che questi debbano procedere a fare alcuna comunicazione o, in termini più tecnici, ad esercitare alcuna opzione.

Vediamo dunque chi sono gli psicologi che possono adottare il regime forfettario.
Tutti gli psicologi possono adottarlo a patto che ci sia il rispetto dei seguenti requisiti:

  • limite di incassi non superiore alla soglia stabilita dalla legge e per l’anno 2017 si conferma in 30.000 €;
  • valore dei beni strumentali al netto degli ammortamenti non superiore ai 20.000 €;
  • aver sostenuto non più di 5.000 € di spese per lavoratori dipendenti;
  • in caso di contemporaneo esercizio di attività da dipendente, il reddito derivante da quest’ultima non deve superare i 30.000 €.

Il regime forfettario applica un’imposta sostitutiva del 15%, che può essere ridotta al 5% per i primi 5 anni, se nei tre anni precedenti all’apertura non è stata esercitata altra attività di impresa, professionale o artistica.
Il regime forfettario esonera il contribuente da tutti gli adempimenti Iva, spesometro, IRAP e studi di settore.

La determinazione del reddito imponibile avviene applicando coefficiente di redditività stabilito dalla legge a seconda dell’attività svolta.
Per gli psicologi il coefficiente di redditività è del 78%.
Anche il limite di fatturato nel regime forfettario è varia secondo l’attività esercitata.
Per gli psicologi il limite di incassi in un anno solare è stabilito a 30.000,00 €.

Commercialista per psicologi

Uno psicologo che apre la partita Iva nel 2017 potrà applicare il regime forfettario con queste caratteristiche:

  1.  limite di incassi a 30.000,00 €§;
  2.  coefficiente di redditività del 78%;
  3.  aliquota imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni se
    – nel triennio precedente non è stata svolta alcuna attività d’impresa, professionale o artistica;
    – se l’attività svolta non costituisce prosecuzione di un’attività precedentemente svolta come dipendente;
    – qualora venisse rilevata un’attività già esistente, il cedente deve aver conseguito al 31/12/2016 ricavi a 30.000,00 €.

Novità 2017

Il Ministero dell’economia e delle finanze, con il decreto ministeriale del 01/09/2016 ha esteso l’obbligo di trasmissione delle spese sanitarie sostenute dai loro assistiti alle seguenti categorie profesisonali:

  • infermieri;
  • psicologi;
  • ostetriche;
  • ottici;
  • veterinari;
  • radiologi;
  • parafarmacie.

Questo nuovo obbligo non risulta però agevole per coloro che adottano il regime forfettario ed il motivo è molto semplice:

una delle caratteristiche del regime forfettario è proprio l’assenza di un trattamento amministrativo-contabile della fatturazione attiva e passiva.
Al contrario questo adempimento è, in tutto e per tutto, un obbligo di contabilizzazione della fatturazione attiva.
Per questo motivo l’adempimento STS si presenta come molto problematico per i forfettari.
Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Il Sistema TS

Entro il 31 Gennaio 2017 dovranno essere comunicati i dati delle persone fisiche a cui gli psicologi hanno emesseo ricevuta/fattura per facilitare la predisposizione del 730 precompilato da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Tutto questo dovrà essere fatto attravero il Sistema TS (tessera sanitaria).
La comunicazione potrà essere effettuata dal portale messo a disposizione direttamente sul sito progetto tessera sanitaria
Lo psicologo dovrà richiedere le credenziali di accesso direttamente accedendo al sito.
Una volta ricevuto le credenziali potrà decidere di inviare le informazioni secondo due modalità:

  1. procedere in via autonoma accedendo alla propria area riservata sul portale;
  2. delegare un intermediario (commercialista o associazione) che si occuperà dell’invio dei dati per suo conto.

Come richiedere le credenziali?

Se non sei ancora in possesso delle credenziali potrai ottenerle in tre modi:

  1. accedendo al sito www.sistemats.it con la propria tessera sanitaria (TS-CNS)
  2. recandoti personalmente alla sede provinciale del tuo ordine professionale
  3. registrandoti al sito www.sistemats.it (sezione Area riservata – accreditamento medici) inserendo:
    – Codice Fiscale;
    – numero identificativo tessera sanitaria;
    – indirizzo pec;
    – numero iscrizione all’albo;
    – data scadenza tessera sanitaria.

Una volta inseriti questi dati il sistema invierà alla pec indicata le chiavi di accesso alla piattaforma.

Come effettuare l’invio in modalità autonoma

Accedendo all’area riservata lo psicologo (e le altre categorie obbligate) avranno a disposizione un applicazione web attraverso la quale potranno assolvere ai loro obblighi. Più precisamente con il servizio online potranno:

  • gestire i dati delle spese sanitarie;
  • conferire delega ad un intermediario;
  • verificare il protocollo delle comunicazioni inviate.

Attraverso la funzione gestione dati spesa si potrà inviare i dati della ricevute emesse ai privati, inserendo:

  •  nome e cognome del cliente;
  •  codice fiscale del cliente riportato sulla tessera sanitaria;
  •  numero e data del documento;
  •  data di riscossione;

Anche per le spese oggetto dei nuovi obblighi di trasmissione il cittadino potrà avvalersi della facoltà di opporsi alla comunicazione. (per il 2016 anche per categorie aggregate)
Inoltre il trattamento dovrà rispettare le norme in materia di privacy e per ogni ricevuta/fattura inserita verrà attribuito un n. di protocollo.
Sempre da gestione dati spesa sarà possibile modificare o cancellare i dati già inviati.

La nostra offerta

Come tutti i servizi di natura fiscale anche i servizi complementari quali l’adempimento STS possono essere svolti da un intermediario qualificato.
La nostra struttura è abilitata per erogare questa tipologia di servizi e da anni offriamo servizi fiscali on-line mirati per coloro che adottano il regime forfettario ed il regime dei minimi.
Se sei uno psicologo possiamo offrirti un servizio integrato che comprende oltre a tutte le incombenze fiscali anche quelle che nascono dal sistema STS.

  1. 179,00 € per coloro che hanno fino a 10 clienti da inserire nel STS;
  2. 299,00 € per colo che hanno da 11 a 60 clienti da inserire nel STS.

Se confronti il prezzo del nostro servizio con i nostri concorrenti online e con quelli che devi affrontare con un commercialista tradizionale ti renderai conto che il risparmio è veramente notevole. Contattaci tramite email whatsapp o la chat per ricevere maggiori informazioni, ti aspettiamo.

Commercialista per psicologi ultima modifica: 2017-01-13T20:00:26+00:00 da Staff

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