Un commercialista per saldatore deve partire dal lavoro realmente venduto prima di applicare ATECO e coefficiente. Se l’impresa esegue saldature e giuntature di pezzi metallici come lavorazione autonoma, il riferimento ATECO 2025 è 25.53.00; se invece la saldatura è parte di una produzione, riparazione o installazione specifica, l’inquadramento può cambiare.
La prima verifica è l’attività reale
Il commercialista deve ricostruire commesse, clienti, materiali, prodotti consegnati e modalità di lavoro. Saldare componenti per conto terzi, produrre una struttura completa o installare tubazioni non sono attività equivalenti solo perché utilizzano la stessa tecnica.
ATECO 25.53.00 per saldatura conto terzi
Le note ISTAT ATECO 2025 comprendono espressamente nel 25.53.00 la saldatura e la giuntatura di pezzi metallici, insieme ad altre lavorazioni di meccanica generale. È quindi il codice da verificare quando la prestazione venduta è la lavorazione metallica.
Produzione, carpenteria e installazione
Quando il saldatore fabbrica un prodotto specifico, realizza strutture o svolge prevalentemente un servizio di installazione, il codice può seguire quell’attività. Il commercialista deve evitare di mantenere 25.53.00 per inerzia se i ricavi provengono soprattutto da un diverso ciclo produttivo o da lavori impiantistici.
25.62.00 non è il codice generico del saldatore
Il 25.62.00 riguarda la fabbricazione di serrature, cerniere e ferramenta simile. Attribuirlo automaticamente a un saldatore significa confondere il materiale o la tecnica con l’attività economica. La verifica deve partire dalle note ISTAT e dalle lavorazioni fatturate.
Regime forfettario e coefficiente 67%
Per il 25.53.00 il coefficiente di redditività è 67%. Con 50.000 euro di ricavi il reddito lordo forfettario è 33.500 euro. Se l’ATECO effettivo cambia e appartiene a un diverso gruppo fiscale, il coefficiente deve essere verificato nuovamente.
Il commercialista deve controllare i costi reali
Nel forfettario il 33% dei ricavi rappresenta i costi riconosciuti in modo presunto. Un saldatore può sostenere costi rilevanti per filo, elettrodi, gas, bombole, energia, abrasivi, saldatrici, manutenzione, aspirazione, DPI, trasporti e noleggi. La convenienza del regime va quindi misurata anche sul margine vero.
Margine per commessa
Una commessa può essere remunerativa anche con molti materiali, un’altra può assorbire ore di trasferta e lavorazione senza generare abbastanza margine. Tenere un semplice conto per commessa — ricavo, consumabili, gas, noleggi, trasporto e ore impiegate — aiuta a fissare prezzi corretti e a capire se il 33% forfettario è coerente con i costi effettivi.
INPS Artigiani 2026
Per il saldatore che lavora personalmente nella propria impresa il riferimento previdenziale è normalmente la Gestione Artigiani. La circolare INPS n. 14/2026 indica minimale di reddito di 18.808 euro, contributo minimo ordinario annuo di 4.521,36 euro e aliquota pensionistica del 24% nella prima fascia.
Con il 67% il minimale si supera a circa 28.072 euro
Questa soglia permette di pianificare il carico contributivo: sopra circa 28.072 euro di ricavi, in regime ordinario, il reddito forfettario supera il minimale e alla contribuzione minima si aggiunge quella sull’eccedenza.
Riduzione INPS del 35%
Il commercialista deve verificare se il contribuente può e vuole chiedere il regime previdenziale agevolato con riduzione del 35%. Il beneficio riduce i versamenti ma può incidere sull’accredito contributivo, quindi non va trattato come scelta automatica.
Acconti, materiali e principio di cassa
Per commesse importanti può essere richiesto un acconto per acquistare materiali o sostenere costi iniziali. Nel forfettario gli incassi rilevano secondo il principio di cassa, mentre le spese della commessa non vengono dedotte analiticamente. La gestione dovrebbe quindi distinguere liquidità operativa da quella destinata a imposte e contributi.
Laboratorio, INAIL e sicurezza
Fumi, radiazioni dell’arco, metallo fuso, calore, incendio e rischio elettrico rendono la saldatura una lavorazione da gestire con attenzione. La documentazione INAIL richiama protezioni specifiche per le operazioni di saldatura. Posizione assicurativa e adempimenti devono riflettere processo, macchine, ambiente e presenza di lavoratori.
Qualifiche tecniche e commesse speciali
Non esiste un unico patentino necessario in ogni caso per aprire la Partita IVA, ma determinate saldature, opere o capitolati possono richiedere qualifiche e certificazioni tecniche specifiche. Il commercialista non deve sostituirsi al tecnico, ma deve verificare che il modello di attività dichiarato sia coerente con i lavori che l’impresa può effettivamente accettare.
Saldatore che lavora in cantiere
Se l’impresa o il lavoratore autonomo opera in cantieri temporanei o mobili, va verificata la disciplina della patente a crediti insieme agli altri obblighi di sicurezza e regolarità. Non ogni lavoro eseguito fuori dal laboratorio è automaticamente soggetto alla patente.
Imposta al 5%: controllare la vera nuova attività
Il 5% non spetta automaticamente a chi apre una nuova Partita IVA. Devono essere verificate tutte le condizioni previste e l’eventuale prosecuzione sostanziale di attività svolte in precedenza. In assenza dei requisiti si applica il 15%.
Soglie 85.000 e 100.000 euro
Gli incassi complessivi vanno monitorati durante l’anno, comprese eventuali attività secondarie. Le soglie di 85.000 e 100.000 euro hanno effetti differenti sulla permanenza nel regime e non devono essere controllate soltanto al momento della dichiarazione.
Cosa dovrebbe comprendere la gestione annuale
- verifica periodica ATECO e attività secondarie;
- controllo dei requisiti del forfettario;
- fatturazione elettronica e incassi;
- INPS Artigiani e scadenze contributive;
- valutazione della riduzione del 35%;
- saldo, acconti e dichiarazione dei redditi;
- monitoraggio delle soglie 85.000/100.000 euro;
- coordinamento con INAIL e adempimenti di cantiere quando applicabili.
Guide collegate
Consulta il regime forfettario per saldatore, l’apertura della Partita IVA, il codice ATECO e il calcolo di tasse e contributi.
Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita
Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.
- Apertura della Partita IVA
- Cambio commercialista
- Gestione del regime forfettario
- Gestione della contabilità semplificata
La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.