• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Regimeminimi.com

Il tuo consulente di fiducia online

  • Prezzi
  • Contattaci
  • Guide
  • Professioni
  • News

Compenso mediatore familiare 2026: costi, parametri e fattura

Aggiornato il 2 Settembre 2026

Home > Guide Fiscali > Compenso mediatore familiare 2026: costi, parametri e fattura

Il compenso del mediatore familiare nel 2026 è disciplinato dagli articoli 7 e 8 del DM 151/2023. Il decreto stabilisce un parametro di 40 euro per ciascun mediando e per ogni incontro effettivamente svolto, da moltiplicare in base al livello di complessità e conflittualità del caso e da integrare con ulteriori costi forfettari pari al 21%.

Il compenso deve essere pattuito al momento dell’incarico e non può dipendere dal risultato della mediazione. Il professionista deve inoltre informare per iscritto il cliente sulla complessità dell’incarico e sugli oneri prevedibili. In notula o fattura compenso, spese, oneri e contributi devono essere indicati separatamente.

Argomenti del post

Toggle
  • Compenso mediatore familiare 2026: tabella dei parametri
  • Cosa prevede il DM 151/2023 sul compenso
  • Parametro base: 40 euro per ogni mediando e incontro
  • Come cambia il compenso con la complessità
  • Spese forfettarie del 21%
  • Quanto costa un incontro a due mediandi?
  • Esempio di percorso con 6 incontri
  • Cosa deve contenere il preventivo
  • Incarico interrotto o non concluso
  • Come indicare compenso e spese in fattura
  • Mediatore familiare in regime forfettario
  • Errori da evitare sul compenso
  • In sintesi
  • Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Compenso mediatore familiare 2026: tabella dei parametri

Complessità e conflittualitàParametro per ciascun mediando/incontro+ costi forfettari 21%Totale prima di oneri e contributi
Bassa40,00 €8,40 €48,40 €
Media60,00 €12,60 €72,60 €
Alta80,00 €16,80 €96,80 €

Gli importi della tabella sono calcolati applicando letteralmente i parametri dell’articolo 8: 40 euro × coefficiente di complessità, più il 21% di costi forfettari. Oneri e contributi eventualmente dovuti restano separati e non sono inclusi nei totali sopra indicati.

Cosa prevede il DM 151/2023 sul compenso

L’articolo 7 stabilisce che il compenso venga pattuito, nel rispetto dei parametri dell’articolo 8, al momento del conferimento dell’incarico professionale. Deve essere adeguato alla delicatezza del ruolo, al decoro della professione e all’importanza della prestazione.

Il compenso non può essere condizionato all’esito o ai risultati dell’intervento. Il mediatore deve inoltre rendere noto per iscritto al cliente il grado di complessità dell’incarico e fornire le informazioni utili sugli oneri prevedibili dall’inizio alla conclusione del percorso.

Il testo ufficiale è consultabile nella Documentazione Economica e Finanziaria – DM 151/2023.

Parametro base: 40 euro per ogni mediando e incontro

L’articolo 8 prevede come parametro base che ciascuno dei mediandi corrisponda al mediatore familiare, per ogni incontro effettivamente svolto, la somma di 40 euro oltre agli oneri di legge.

Il parametro va letto correttamente: i 40 euro non rappresentano il costo complessivo dell’intero percorso e non sono un importo unico da dividere tra i partecipanti. Il decreto riferisce la somma a ciascun mediando e a ciascun incontro.

Come cambia il compenso con la complessità

Il parametro base viene moltiplicato in funzione del livello di complessità e conflittualità del caso:

  • bassa complessità: 40 euro × 1 = 40 euro per mediando/incontro;
  • media complessità: 40 euro × 1,5 = 60 euro per mediando/incontro;
  • alta complessità: 40 euro × 2 = 80 euro per mediando/incontro.

Il decreto non collega quindi il compenso soltanto al numero degli incontri: anche la complessità e la conflittualità incidono sul parametro economico.

Spese forfettarie del 21%

Oltre al compenso determinato con i parametri sopra indicati, l’articolo 8 prevede ulteriori costi forfettari pari al 21% dell’importo risultante dal compenso base e dal relativo moltiplicatore.

Per esempio, su un compenso di 40 euro il 21% equivale a 8,40 euro; su 60 euro equivale a 12,60 euro; su 80 euro equivale a 16,80 euro. Questi costi sono distinti dagli eventuali oneri e contributi dovuti a qualsiasi titolo.

Quanto costa un incontro a due mediandi?

Se partecipano due mediandi, il parametro può essere letto moltiplicando per due l’importo dovuto da ciascuno. Prima degli eventuali oneri e contributi, un singolo incontro determina quindi questi importi complessivi:

  • bassa complessità: 48,40 € × 2 = 96,80 €;
  • media complessità: 72,60 € × 2 = 145,20 €;
  • alta complessità: 96,80 € × 2 = 193,60 €.

Si tratta dell’applicazione matematica dei parametri normativi. Il costo complessivo del percorso dipende poi dal numero di incontri effettivamente svolti e dagli ulteriori oneri eventualmente applicabili.

Esempio di percorso con 6 incontri

Ipotizziamo due mediandi e sei incontri tutti classificati a bassa complessità. Applicando i parametri:

  • 48,40 euro per mediando e incontro;
  • 48,40 × 2 mediandi = 96,80 euro per incontro;
  • 96,80 × 6 incontri = 580,80 euro.

Anche in questo caso il totale è calcolato prima degli eventuali oneri e contributi distintamente dovuti. Se la complessità fosse media o alta, il risultato cambierebbe applicando i relativi moltiplicatori.

Cosa deve contenere il preventivo

Il DM 151/2023 richiede che il professionista informi il cliente in forma scritta sulla complessità dell’incarico e sugli oneri prevedibili. Il preventivo o la documentazione di incarico dovrebbe quindi permettere alle parti di capire almeno:

  • come viene determinato il compenso;
  • quale livello di complessità viene applicato;
  • come incidono i costi forfettari del 21%;
  • quali ulteriori oneri e contributi possono essere dovuti;
  • come vengono trattati gli incontri effettivamente svolti;
  • come viene calcolato il compenso se l’incarico non si conclude.

Incarico interrotto o non concluso

Per gli incarichi non conclusi, o che costituiscono la prosecuzione di precedenti incarichi, il decreto stabilisce che si tenga conto dell’opera effettivamente svolta. Il compenso non va quindi collegato a un risultato finale che può anche non essere raggiunto.

Questo principio è coerente con il divieto di subordinare il compenso all’esito della mediazione: il professionista viene remunerato per l’attività svolta secondo i parametri applicabili.

Come indicare compenso e spese in fattura

L’articolo 8 stabilisce espressamente che la notula di pagamento o la fattura indichino in modo distinto l’ammontare del compenso dovuto al professionista, le spese, gli oneri e i contributi, oltre al totale delle voci.

La norma professionale detta quindi una struttura di trasparenza del documento. Il trattamento fiscale concreto — IVA, regime forfettario, eventuale bollo, fatturazione elettronica e altre diciture — dipende invece dalla posizione fiscale del professionista e va verificato separatamente.

Mediatore familiare in regime forfettario

Se il professionista applica il regime forfettario, i parametri professionali del DM 151/2023 restano distinti dalle regole tributarie del regime. Per ATECO 88.99.02, coefficiente 78%, Gestione Separata e imposta sostitutiva consulta il regime forfettario del mediatore familiare.

Per gli esempi sul carico fiscale e previdenziale puoi leggere anche il calcolo tasse del mediatore familiare; se devi ancora iniziare l’attività trovi i passaggi nella guida su aprire Partita IVA da mediatore familiare.

Errori da evitare sul compenso

  • considerare 40 euro il costo complessivo dell’intero incontro per tutte le parti;
  • dimenticare i moltiplicatori legati a complessità e conflittualità;
  • non aggiungere i costi forfettari del 21% previsti dal decreto;
  • confondere i costi forfettari con eventuali oneri e contributi;
  • legare il compenso al raggiungimento dell’accordo;
  • non informare per iscritto il cliente sugli oneri prevedibili;
  • indicare in fattura un unico totale senza distinguere le voci richieste dal regolamento;
  • confondere i parametri professionali del DM 151/2023 con le regole fiscali del regime scelto.

In sintesi

Nel 2026 il compenso del mediatore familiare segue i parametri degli articoli 7-8 del DM 151/2023: 40 euro per ciascun mediando e per incontro, moltiplicatore 1, 1,5 o 2 in base alla complessità, più costi forfettari del 21%. Il compenso deve essere pattuito all’inizio, non può dipendere dal risultato e notula o fattura devono distinguere compenso, spese, oneri e contributi. Le regole fiscali restano separate e dipendono dal regime del professionista.

Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.

  • Apertura della Partita IVA
  • Cambio commercialista
  • Gestione del regime forfettario
  • Gestione della contabilità semplificata

La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.

Compila il modulo e descrivici brevemente la tua situazione.
RM Regimeminimi.com

Un progetto di The Loft S.r.l.s.

Via Mariotti 190
51100 Pistoia (PT)
P.IVA 01843800473
REA PT-184294

Servizio

Prezzi Contattaci Chi siamo Recensioni

Contenuti

Guide fiscali Professioni e attività News Consulenze gratuite

Legale

Termini e condizioni Privacy Cookie

I contenuti di Regimeminimi.com hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una consulenza professionale personalizzata. Le informazioni fiscali e previdenziali possono variare in base alla situazione individuale e agli aggiornamenti normativi.

© 2026 Regimeminimi.com – Tutti i diritti riservati.