I contributi INPS dell’ostetrica nel 2026 seguono un inquadramento previdenziale particolare: per la libera professionista il riferimento ordinario è la Gestione Commercianti INPS, non la Gestione Separata. Nel 2026 questo comporta un minimale di reddito di 18.808 euro e un contributo minimo annuo di 4.611,64 euro.
La contribuzione non si esaurisce però nel minimo: se il reddito supera 18.808 euro, sulla quota eccedente si applicano le aliquote previste per i commercianti. Inoltre, per le ostetriche la riduzione contributiva del 35% prevista per alcuni forfettari non va considerata automatica, perché l’INPS mantiene una posizione restrittiva sulla categoria.
Contributi INPS ostetrica 2026: tabella riepilogativa
| Voce | Dato 2026 |
|---|---|
| Gestione previdenziale | Gestione Commercianti INPS |
| Aliquota fino alla prima fascia | 24,48% |
| Aliquota oltre 56.224 euro | 25,48% |
| Minimale di reddito | 18.808 euro |
| Contributo minimo annuo | 4.611,64 euro |
| Contributo maternità incluso | 0,62 euro al mese |
| Rate del contributo minimo | 4 |
| Riduzione forfettari 35% | Non considerarla automatica per le ostetriche |
Perché l’ostetrica è iscritta alla Gestione Commercianti
L’inquadramento previdenziale dell’ostetrica libera professionista deriva dalla disciplina successiva alla soppressione dell’ENPAO. La categoria è stata ricondotta alla Gestione degli esercenti attività commerciali, pur trattandosi di una professione sanitaria ordinistica e non di una normale attività commerciale.
Per questo non è corretto applicare automaticamente la Gestione Separata. Anche la documentazione istituzionale richiama le ostetriche tra i professionisti soggetti a una forma previdenziale diversa dalla Gestione Separata. Il quadro generale è richiamato dal Ministero del Lavoro.
Minimale INPS 2026: 18.808 euro
Per il 2026 l’INPS fissa il reddito minimale della Gestione Commercianti a 18.808 euro. Il minimale è la base sulla quale viene calcolata la contribuzione minima obbligatoria.
Questo significa che, nell’inquadramento ordinario, anche se il reddito effettivo o forfettario è inferiore a 18.808 euro, il contributo minimo non si riduce automaticamente in proporzione. È uno degli elementi più importanti da considerare quando si stima il costo della Partita IVA di un’ostetrica.
Contributo minimo annuo 2026: 4.611,64 euro
Per i commercianti titolari e collaboratori di qualunque età, il contributo calcolato sul minimale nel 2026 è pari a 4.611,64 euro. L’importo comprende la quota IVS e il contributo di maternità previsto dalla gestione.
L’INPS aggiorna ogni anno minimale, aliquote e importi fissi. Il riferimento ufficiale per il 2026 è la Circolare INPS n. 14/2026.
Come si calcolano i contributi sopra il minimale
Quando il reddito soggetto a contribuzione supera 18.808 euro, al contributo minimo si aggiunge la contribuzione sulla parte eccedente. Nel 2026 l’aliquota commercianti è del 24,48% fino alla prima fascia contributiva.
Oltre 56.224 euro l’aliquota aumenta di un punto e passa al 25,48%, fino al massimale applicabile alla posizione contributiva. Per una simulazione completa bisogna quindi conoscere sia il reddito imponibile previdenziale sia l’anzianità contributiva rilevante ai fini del massimale.
Esempio con reddito forfettario di 23.400 euro
Se l’ostetrica ha un reddito forfettario di 23.400 euro, la quota che supera il minimale è:
23.400 − 18.808 = 4.592 euro.
Applicando il 24,48% alla quota eccedente si ottengono circa 1.124,12 euro. Sommando il contributo minimo di 4.611,64 euro, la contribuzione ordinaria annua stimata è circa 5.735,76 euro.
Per vedere come questi contributi incidono sull’imposta sostitutiva consulta il calcolo tasse ostetrica forfettaria 2026.
Scadenze contributi minimi INPS 2026
Il contributo minimo obbligatorio viene versato in quattro rate. Per il 2026 l’INPS indica le seguenti scadenze:
- 18 maggio 2026;
- 20 agosto 2026;
- 17 novembre 2026;
- 16 febbraio 2027.
I contributi dovuti sul reddito eccedente il minimale seguono invece i meccanismi di saldo e acconto collegati alla dichiarazione. La pagina INPS Aliquote e contributi commercianti riepiloga anche modalità e scadenze aggiornate.
Contributi sul reddito eccedente: saldo e acconti
La quota eccedente il minimale non viene versata nelle stesse quattro rate del contributo fisso. L’INPS prevede due acconti e l’eventuale saldo, calcolati secondo il reddito dichiarato e le scadenze fiscali applicabili.
Per questo è utile distinguere i contributi minimi già dovuti durante l’anno dalla contribuzione aggiuntiva che emerge sulla quota di reddito superiore al minimale.
Riduzione INPS del 35% per ostetrica forfettaria
La disciplina del regime previdenziale agevolato consente, in generale, una riduzione contributiva del 35% a determinati iscritti alle gestioni artigiani e commercianti che applicano il forfettario. Per le ostetriche, però, la situazione è particolare.
La FNOPO ha segnalato che l’INPS considera la categoria esclusa dal beneficio perché la norma si riferisce agli esercenti attività d’impresa, mentre l’ostetrica svolge una professione. La Federazione ha contestato questa interpretazione e ha chiesto una soluzione, ma allo stato una simulazione prudente non deve considerare il 35% come automaticamente spettante.
Il tema è documentato negli aggiornamenti FNOPO sulla contribuzione previdenziale delle libere professioniste. Prima di applicare la riduzione è quindi necessario verificare la posizione individuale e l’esito INPS.
Ostetrica dipendente e libera professione
La presenza di un rapporto di lavoro dipendente non deve essere usata per sostituire automaticamente la Gestione Commercianti con la Gestione Separata. L’attività libero-professionale dell’ostetrica conserva il proprio specifico inquadramento previdenziale e la posizione concreta deve essere verificata con l’INPS.
Per le dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale esistono inoltre regole specifiche sull’autorizzazione all’attività extra-moenia; la FNOPO ha comunicato che la deroga al vincolo di esclusività è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026, alle condizioni previste dalla normativa.
Contributi INPS e regime forfettario
Nel regime forfettario i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati e fiscalmente deducibili possono ridurre la base sulla quale viene calcolata l’imposta sostitutiva. Questo rende la corretta gestione della previdenza importante anche per il calcolo fiscale.
Per requisiti, soglie e convenienza complessiva consulta il regime forfettario ostetrica 2026; per la procedura iniziale vedi aprire Partita IVA da ostetrica.
Errori da evitare sui contributi dell’ostetrica
- applicare la Gestione Separata al posto della Gestione Commercianti;
- calcolare i contributi solo in percentuale ignorando il minimale;
- dimenticare le quattro rate del contributo minimo;
- non calcolare la contribuzione sulla quota eccedente 18.808 euro;
- usare il 24,48% anche oltre la fascia in cui l’aliquota aumenta;
- considerare certa la riduzione del 35% senza verifica INPS;
- confondere contributi maturati e contributi effettivamente pagati/deducibili;
- ignorare l’inquadramento specifico in presenza di lavoro dipendente.
In sintesi
Nel 2026 i contributi INPS dell’ostetrica fanno riferimento alla Gestione Commercianti: aliquota 24,48%, minimale 18.808 euro e contributo minimo annuo 4.611,64 euro, da versare in quattro rate. Sul reddito superiore al minimale sono dovuti contributi aggiuntivi e oltre 56.224 euro l’aliquota sale al 25,48%. La riduzione del 35% non va invece considerata automatica per le ostetriche e deve essere verificata sulla singola posizione.
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