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Contributi superiori al reddito forfettario: LM49 e RP21 nel 2026

Aggiornato il 7 Settembre 2026

Home > Guide Fiscali > Contributi superiori al reddito forfettario: LM49 e RP21 nel 2026

Cosa succede se i contributi previdenziali versati sono superiori al reddito forfettario? Nel modello Redditi PF 2026 la quota che trova capienza nel reddito dell’attività si deduce nel rigo LM35; l’eccedenza viene evidenziata nel rigo LM49 e può essere riportata nel rigo RP21 tra gli oneri deducibili dal reddito complessivo.

È un caso frequente quando il reddito forfettario è basso, l’attività è iniziata o cessata durante l’anno oppure i contributi versati sono elevati rispetto ai compensi. Il punto decisivo è distinguere LM35 colonna 1, LM35 colonna 2, LM49 e RP21.

Argomenti del post

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  • LM35 colonna 1 e colonna 2: cosa cambia
  • Quando nasce l’eccedenza dei contributi
  • LM49: dove si indica l’eccedenza
  • Da LM49 a RP21: come funziona
  • Esempio completo: reddito 10.000 euro e contributi 14.000 euro
  • Se hai solo reddito forfettario, RP21 produce sempre un vantaggio?
  • Quali contributi vanno prima in LM35
  • Contributi volontari e altri oneri non vanno automaticamente in LM35
  • Contributi restituiti dall’ente previdenziale
  • Contributi pagati dopo la chiusura della Partita IVA
  • Errori da evitare
  • Domande frequenti
  • Se i contributi superano il reddito forfettario li perdo?
  • LM49 è un credito fiscale?
  • L’eccedenza va sempre in RP21?
  • In sintesi
  • Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

LM35 colonna 1 e colonna 2: cosa cambia

Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per il quadro LM distinguono l’ammontare complessivo dei contributi previdenziali e assistenziali versati nell’anno dalla quota che trova effettivamente capienza nel reddito forfettario.

  • LM35 colonna 1: contributi previdenziali e assistenziali versati nel periodo d’imposta in ottemperanza a disposizioni di legge e riferibili all’attività;
  • LM35 colonna 2: parte dei contributi che trova capienza nel reddito indicato nel rigo LM34, colonna 3.

La differenza tra le due colonne rappresenta l’eventuale eccedenza che non può ridurre ulteriormente il reddito forfettario.

Quando nasce l’eccedenza dei contributi

L’eccedenza nasce quando i contributi deducibili versati nell’anno sono superiori al reddito forfettario disponibile. Il reddito dell’attività non può diventare negativo per effetto della deduzione previdenziale: la quota che supera la capienza segue quindi un percorso diverso.

Se, per esempio, il reddito forfettario è 8.000 euro e i contributi obbligatori versati sono 11.000 euro, in LM35 colonna 1 vengono indicati 11.000 euro, mentre in colonna 2 trovano capienza soltanto 8.000 euro. Restano quindi 3.000 euro di eccedenza.

LM49: dove si indica l’eccedenza

Nel modello Redditi PF 2026 il rigo LM49 serve a indicare l’eccedenza dei contributi previdenziali e assistenziali derivante dalla differenza tra colonna 1 e colonna 2 del rigo LM35 per il regime forfettario.

LM49 non rappresenta una seconda deduzione nel quadro LM e non è un credito da utilizzare in F24. È il rigo che evidenzia la quota rimasta fuori dal reddito forfettario.

Da LM49 a RP21: come funziona

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’importo indicato in LM49 può essere riportato nel rigo RP21 del quadro RP. L’eccedenza non riduce quindi ulteriormente il reddito soggetto all’imposta sostitutiva, ma può essere dedotta dal reddito complessivo secondo l’articolo 10 del TUIR.

La stessa regola è riportata nelle FAQ ufficiali della dichiarazione precompilata: prima quadro LM per i contributi riferibili all’attività, poi RP21 per la parte che non trova capienza.

Esempio completo: reddito 10.000 euro e contributi 14.000 euro

Un professionista in regime forfettario ha un reddito prima della deduzione dei contributi pari a 10.000 euro e durante l’anno ha versato 14.000 euro di contributi obbligatori riferibili all’attività.

  • LM35 colonna 1: 14.000 euro;
  • LM35 colonna 2: 10.000 euro;
  • reddito netto forfettario: 0 euro;
  • eccedenza previdenziale: 4.000 euro;
  • LM49: 4.000 euro;
  • RP21: 4.000 euro, se deducibili dal reddito complessivo secondo le regole applicabili.

Se hai solo reddito forfettario, RP21 produce sempre un vantaggio?

Non necessariamente. RP21 opera sul reddito complessivo soggetto alle regole IRPEF, mentre il reddito forfettario è assoggettato a imposta sostitutiva. Se non esistono altri redditi sui quali la deduzione possa operare, l’eccedenza correttamente indicata in RP21 può non produrre un beneficio fiscale concreto.

Per questo bisogna distinguere la corretta compilazione della dichiarazione dall’effettivo risparmio d’imposta ottenibile.

Quali contributi vanno prima in LM35

In LM35 rientrano i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori versati e riferibili all’attività forfettaria. Possono quindi rilevare, secondo la posizione del contribuente, contributi alla Gestione Separata INPS, alle Gestioni Artigiani e Commercianti o a una Cassa professionale quando rispettano le condizioni di deducibilità.

La guida generale su quali contributi previdenziali sono deducibili approfondisce invece l’intento più ampio: contributi obbligatori, principio di cassa e categorie di versamenti.

Contributi volontari e altri oneri non vanno automaticamente in LM35

Il fatto che un versamento abbia natura previdenziale non significa che debba essere inserito automaticamente in LM35. L’Agenzia distingue i contributi riferibili all’attività forfettaria dagli altri contributi deducibili dal reddito complessivo, come determinati riscatti o prosecuzioni volontarie, che seguono le regole del quadro RP.

Contributi restituiti dall’ente previdenziale

Le istruzioni Redditi PF 2026 disciplinano anche il caso opposto: contributi già dedotti in anni precedenti e successivamente restituiti dall’ente previdenziale. Una restituzione non deve essere confusa con l’eccedenza LM49 e richiede il trattamento previsto dalle istruzioni dichiarative.

Se hai un vero credito INPS o un rimborso contributivo, puoi consultare l’approfondimento su credito INPS, rimborso e tassazione.

Contributi pagati dopo la chiusura della Partita IVA

Un’altra situazione da non confondere con LM49 riguarda i contributi pagati dopo la cessazione dell’attività. In quel caso bisogna prima stabilire se il versamento è ancora riferibile al reddito prodotto in regime forfettario e in quale anno è stato materialmente pagato.

Questo tema è trattato separatamente nella guida sulla deduzione dei contributi dopo la chiusura della Partita IVA.

Errori da evitare

  • indicare in LM35 colonna 2 tutto ciò che è stato versato anche quando supera il reddito disponibile;
  • dimenticare di evidenziare l’eccedenza in LM49;
  • riportare direttamente tutti i contributi in RP21 senza verificare prima il quadro LM;
  • considerare LM49 come un credito da compensare in F24;
  • confondere l’eccedenza fiscale dei contributi con un credito contributivo INPS;
  • non verificare se esiste reddito complessivo sul quale RP21 può effettivamente produrre una deduzione.

Domande frequenti

Se i contributi superano il reddito forfettario li perdo?

Non vengono dedotti oltre la capienza del quadro LM. L’eccedenza viene indicata in LM49 e può essere riportata in RP21 come onere deducibile dal reddito complessivo.

LM49 è un credito fiscale?

No. LM49 evidenzia l’eccedenza dei contributi che non ha trovato capienza nel quadro LM; non è un credito da compensare in F24.

L’eccedenza va sempre in RP21?

L’eccedenza deducibile viene riportata in RP21 secondo le istruzioni del modello. Il beneficio concreto dipende anche dalla presenza di reddito complessivo sul quale la deduzione può operare.

In sintesi

Se i contributi previdenziali sono superiori al reddito forfettario, il percorso dichiarativo 2026 è: LM35 colonna 1 per il totale versato, LM35 colonna 2 per la quota che trova capienza, LM49 per l’eccedenza e RP21 per la deduzione dal reddito complessivo. È un tema distinto sia dalla deducibilità generale dei contributi sia dalla gestione di un credito INPS.

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