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Regime forfettario e fattura elettronica

Aggiornato il 9 Settembre 2026

Home > Guide Fiscali > Regime forfettario e fattura elettronica

Chi applica il regime forfettario deve utilizzare la fatturazione elettronica? Oggi, in via generale, la risposta è sì.

La fase transitoria iniziata nel 2022 è terminata: dal 1° gennaio 2024 l’obbligo di fatturazione elettronica è stato esteso anche ai contribuenti forfettari che in precedenza erano rimasti esclusi in base alla soglia dei ricavi o compensi.

Vediamo quindi come funziona oggi la fattura elettronica nel regime forfettario, come deve essere trasmessa e quali sono gli elementi a cui prestare attenzione.

Argomenti del post

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  • Fatturazione elettronica obbligatoria per i forfettari
  • Come funziona la fattura elettronica
  • Come emettere una fattura elettronica in regime forfettario
  • IVA nella fattura del contribuente forfettario
  • Imposta di bollo sulla fattura elettronica
  • Come ricevere le fatture elettroniche
  • Conservazione delle fatture elettroniche
  • La vecchia soglia di 25.000 € non si applica più
  • Fattura elettronica e regime forfettario: cosa ricordare
  • Riferimenti normativi e istituzionali
  • Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Fatturazione elettronica obbligatoria per i forfettari

La soglia di 25.000 € appartiene ormai soltanto alla disciplina transitoria.

Dal 1° luglio 2022 l’obbligo era stato inizialmente esteso ai soggetti che nell’anno precedente avevano superato tale soglia. Dal 1° gennaio 2024 l’estensione ha riguardato anche i restanti contribuenti interessati.

Di conseguenza, nel 2026 non bisogna più utilizzare la soglia di 25.000 € per stabilire se un contribuente forfettario debba emettere fattura elettronica.

Restano naturalmente da verificare eventuali discipline speciali o specifiche esclusioni applicabili alla singola operazione o alla particolare attività esercitata.

Come funziona la fattura elettronica

La fattura elettronica è un documento informatico predisposto nel formato XML previsto dall’Agenzia delle Entrate.

Il documento deve essere trasmesso al Sistema di Interscambio (SdI), che effettua i controlli formali e provvede alla consegna al destinatario oppure mette il documento a sua disposizione secondo le modalità previste.

Un semplice PDF inviato tramite email non sostituisce la fattura elettronica trasmessa correttamente attraverso il Sistema di Interscambio.

Come emettere una fattura elettronica in regime forfettario

La fattura può essere predisposta e inviata utilizzando:

  • i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate;
  • un software di fatturazione elettronica;
  • un servizio fornito dal proprio commercialista o intermediario.

Una volta predisposto il file XML, il documento viene inviato allo SdI. È quindi importante verificare l’esito della trasmissione: una fattura scartata dal Sistema di Interscambio deve essere corretta e nuovamente trasmessa.

Per una guida operativa sulla compilazione puoi leggere anche come fare una fattura elettronica.

IVA nella fattura del contribuente forfettario

Il contribuente in regime forfettario, salvo i casi particolari previsti dalla normativa, non addebita l’IVA sulle operazioni effettuate secondo le regole proprie del regime.

Nella fattura elettronica devono quindi essere utilizzati correttamente il regime fiscale e la natura dell’operazione previsti dalle specifiche tecniche applicabili.

Per le operazioni non soggette a IVA tipiche del regime forfettario viene normalmente utilizzato il codice natura N2.2.

Imposta di bollo sulla fattura elettronica

Quando ne ricorrono i presupposti, sulle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 € deve essere assolta l’imposta di bollo di 2 €.

Nella fattura elettronica l’assolvimento del bollo viene indicato nell’apposito campo del file XML. L’Agenzia delle Entrate mette inoltre a disposizione nel portale “Fatture e Corrispettivi” i dati utili per verificare e versare il bollo dovuto sulle fatture elettroniche.

Come ricevere le fatture elettroniche

Le fatture elettroniche possono essere recapitate attraverso un codice destinatario oppure tramite PEC, secondo il canale telematico utilizzato.

È inoltre possibile registrare preventivamente presso l’Agenzia delle Entrate l’indirizzo telematico scelto per la ricezione.

Quando lo SdI non riesce a consegnare il documento al canale indicato, la fattura viene comunque resa disponibile secondo le modalità previste nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.

Conservazione delle fatture elettroniche

La fattura elettronica non deve essere semplicemente archiviata come un normale file sul computer: deve essere conservata digitalmente a norma.

La conservazione può essere gestita attraverso servizi dedicati oppure utilizzando, quando applicabile, il servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

La vecchia soglia di 25.000 € non si applica più

È importante non confondere la normativa attuale con la fase di introduzione dell’obbligo.

  • 1° luglio 2022: prima estensione dell’obbligo ai soggetti sopra la soglia prevista dalla disciplina transitoria;
  • 1° gennaio 2024: estensione ai restanti soggetti interessati.

Oggi quella soglia ha quindi soltanto valore storico e non rappresenta un limite di esonero dalla fatturazione elettronica per il contribuente forfettario.

Fattura elettronica e regime forfettario: cosa ricordare

In sintesi, chi opera in regime forfettario deve considerare la fatturazione elettronica come un normale adempimento della propria attività.

È necessario predisporre correttamente il documento, trasmetterlo tramite SdI, verificare eventuali scarti, applicare correttamente le regole del regime forfettario e assolvere l’imposta di bollo quando dovuta.

Per approfondire gli altri requisiti del regime puoi consultare la nostra guida al regime forfettario.

Riferimenti normativi e istituzionali

  • Articolo 18 del Decreto-legge 36/2022 – estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica.
  • Agenzia delle Entrate – Fatturazione elettronica.
  • Agenzia delle Entrate – Imposta di bollo sulle fatture elettroniche.

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. Davide dice

    26 Gennaio 2019 alle 11:23

    Non mi è ancora chiaro se sono obbligato a iscrivermi al sistema SDI o a farmi una pec.
    Di sicuro non è necessario per le fatture attive, per quelle passive invece credevo fosse sufficiente stampare la fattura della spesa (per poi consegnarla al commercialista) e dire al cliente di usare il codice a 7 zeri. Non è così?

    • Staff dice

      29 Gennaio 2019 alle 09:36

      Buongiorno Davide, un recente aggiornamento dell’Agenzia delle Entrate ha confermato che i minimi e i forfettari possono continuare a conservare le fattura (anche passive) in modalità analogica. Pertanto è corretta la soluzione da te interpretata.
      Cordiali saluti

  2. Stefania dice

    27 Giugno 2019 alle 00:32

    Salve, sono in regime forfettario ed ho aperto da poco la partita Iva, mi confermate che non ho nessun obbligo? Grazie

    • Staff dice

      27 Giugno 2019 alle 12:31

      Buongiorno Stefania, ti confermiamo che per l’anno 2019 se hai applicato il regime forfettario non hai obbligo di fatturazione elettronica.
      Cordiali saluti

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