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Regime forfettario CRM consultant 2026: ATECO 62.20.10, 67% e INPS

Aggiornato il 6 Settembre 2026

Home > Guide Fiscali > Regime forfettario CRM consultant 2026: ATECO 62.20.10, 67% e INPS

Il regime forfettario per CRM consultant nel 2026 può essere applicato quando l’attività viene svolta come lavoro autonomo e sono rispettati i requisiti fiscali previsti dalla legge. Per chi analizza i processi del cliente, configura e progetta l’adozione di piattaforme CRM, integra dati e sistemi e fornisce consulenza tecnica sull’uso del software, il riferimento ATECO 2025 da valutare è normalmente 62.20.10 – Attività di consulenza informatica, con coefficiente di redditività del 67%.

La qualifica “CRM consultant” è però ampia. Se il professionista lavora soprattutto su strategia commerciale, organizzazione della forza vendita e processi aziendali senza una componente informatica prevalente, può essere più coerente un codice di consulenza gestionale. Se invece sviluppa codice, plugin, componenti o applicazioni come output principale, va verificata l’attività di programmazione informatica. La scelta deve quindi seguire ciò che viene realmente venduto e fatturato.

Argomenti del post

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  • ATECO 62.20.10 per la consulenza CRM tecnica
  • Quando il CRM consultant non è un consulente informatico
  • Sviluppo software e personalizzazioni
  • Coefficiente di redditività del 67%
  • Gestione Separata INPS nel 2026
  • Imposta sostitutiva al 15% o al 5%
  • CRM consultant dipendente e Partita IVA
  • Licenze CRM e costi anticipati per il cliente
  • Clienti italiani ed esteri
  • Esempio con 50.000 euro di compensi
  • Quando il forfettario può essere meno conveniente
  • Guide collegate
  • Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

ATECO 62.20.10 per la consulenza CRM tecnica

Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 includono nel 62.20.10 la consulenza su hardware, software e sistemi informatici, la pianificazione e progettazione di sistemi integrati e la consulenza sui requisiti software. Un CRM consultant che raccoglie requisiti, disegna l’architettura della soluzione, definisce flussi, integrazioni e configurazioni e accompagna il cliente nell’adozione del sistema rientra normalmente in questo perimetro.

Quando il CRM consultant non è un consulente informatico

Il CRM può essere anche uno strumento al servizio della consulenza commerciale. Se l’incarico consiste soprattutto nel riprogettare processi di vendita, customer journey, organizzazione commerciale, KPI e procedure senza una vera consulenza tecnica sul sistema informatico, va verificato il codice 70.20.09 per la consulenza gestionale. La piattaforma utilizzata non determina da sola il codice ATECO.

Sviluppo software e personalizzazioni

Molti progetti CRM includono automazioni, script, API, plugin e componenti personalizzati. Se queste attività sono accessorie alla consulenza possono restare parte del progetto; se invece lo sviluppo software diventa il prodotto prevalente e autonomamente fatturato, va verificato 62.10.00 – Attività di programmazione informatica. Per un inquadramento più ampio consulta anche la guida al regime forfettario del consulente informatico.

Coefficiente di redditività del 67%

Con ATECO 62.20.10 il coefficiente di redditività di riferimento è del 67%. Se il CRM consultant incassa 50.000 euro, il reddito lordo forfettario è quindi 33.500 euro. Il restante 33% rappresenta i costi riconosciuti in modo presunto: licenze software, laptop, cloud, coworking, trasferte, formazione e certificazioni non vengono dedotti analiticamente nel regime forfettario.

Gestione Separata INPS nel 2026

Quando il CRM consultant opera come libero professionista senza una cassa previdenziale autonoma, il riferimento ordinario è la Gestione Separata INPS. La Circolare INPS n. 8/2026 indica l’aliquota complessiva del 26,07% per il professionista non pensionato e non assicurato presso altra forma obbligatoria e il 24% nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati.

Imposta sostitutiva al 15% o al 5%

L’imposta sostitutiva ordinaria è del 15%. Può scendere al 5% per il periodo agevolato iniziale quando sono rispettate tutte le condizioni previste per una nuova attività. Il 5% non è automatico per il solo fatto di aprire una nuova Partita IVA e va verificata anche l’eventuale prosecuzione di un precedente lavoro.

CRM consultant dipendente e Partita IVA

Nel settore CRM è frequente affiancare la Partita IVA a un rapporto di lavoro dipendente. La compatibilità va verificata sia sul piano contrattuale sia rispetto alle cause ostative del forfettario. Nel 2026 rileva la soglia prevista per i redditi di lavoro dipendente e assimilati dell’anno precedente e va controllata anche la prevalenza delle fatture verso l’attuale o precedente datore di lavoro nei casi previsti dalla normativa.

Licenze CRM e costi anticipati per il cliente

Un punto importante è distinguere il compenso professionale dal costo delle licenze e dei servizi acquistati. Se il cliente acquista direttamente Salesforce, HubSpot, Microsoft Dynamics o altre piattaforme, il professionista fattura la consulenza. Se invece il CRM consultant acquista e rivende licenze o servizi cloud in proprio, può cambiare la natura dell’attività e diventare necessario verificare anche profili commerciali e codici ulteriori.

Clienti italiani ed esteri

I progetti CRM vengono spesso svolti per aziende straniere o gruppi internazionali. Il regime forfettario non elimina le regole sulla territorialità IVA delle prestazioni. Bisogna distinguere clienti business e privati, Paesi UE ed extra-UE e verificare, quando pertinenti, VIES, reverse charge e corretta descrizione della fattura.

Esempio con 50.000 euro di compensi

Con 50.000 euro di compensi e coefficiente 67%, il reddito lordo forfettario è 33.500 euro. Con Gestione Separata al 26,07%, i contributi teorici sono circa 8.733,45 euro. Se integralmente deducibili nell’anno considerato, la base residua è circa 24.766,55 euro e l’imposta al 15% è circa 3.714,98 euro; al 5% sarebbe circa 1.238,33 euro. La dichiarazione reale deve considerare i contributi effettivamente versati e gli acconti.

Quando il forfettario può essere meno conveniente

La consulenza CRM può avere margini elevati, ma alcuni professionisti sostengono costi importanti per certificazioni, formazione, licenze demo, ambienti di test, trasferte e collaborazioni specialistiche. Nel forfettario queste spese non vengono dedotte una per una. Se i costi reali superano stabilmente il 33% dei compensi, è utile confrontare il risultato con il regime ordinario.

Guide collegate

Approfondisci come aprire la Partita IVA da CRM consultant, il codice ATECO, il calcolo di tasse e contributi e la pagina sul commercialista per CRM consultant.

Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

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