L’avvocato che esercita individualmente può utilizzare il regime forfettario se rispetta i requisiti previsti dalla legge e non ricade in una causa di esclusione. Per valutare la convenienza bisogna coordinare compensi, codice ATECO, coefficiente di redditività e contribuzione a Cassa Forense.
Nel 2026 il regime forfettario resta disciplinato dall’articolo 1, commi 54-89, della legge 190/2014. La soglia ordinaria di ricavi o compensi è 85.000 euro; se nell’anno i ricavi o compensi superano 100.000 euro, la fuoriuscita dal regime opera nello stesso anno secondo le regole previste dalla legge. Prima di scegliere il regime vanno comunque verificate tutte le cause di esclusione applicabili al caso concreto.
Codice ATECO dell’avvocato
Nella classificazione ATECO 2025 la tipica attività forense rientra nel codice 69.10.10 – Attività legali e giuridiche. Il codice deve essere verificato in relazione ai servizi effettivamente svolti.
Trovi l’approfondimento nella pagina sul codice ATECO per avvocati.
Coefficiente di redditività
Per le attività professionali del gruppo 69 il coefficiente di redditività utilizzato nel regime forfettario è il 78%. Con 40.000 euro di compensi incassati, il reddito forfettario lordo è quindi 31.200 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori.
Cassa Forense
Per l’avvocato la previdenza non si calcola con la Gestione Separata INPS quando l’attività è soggetta alla Cassa Forense. I contributi vanno determinati secondo le regole della Cassa e quelli obbligatori versati rilevano nella determinazione del reddito imponibile forfettario secondo la disciplina applicabile.
Imposta sostitutiva
Dopo aver determinato il reddito con il coefficiente del 78% e dedotto i contributi previdenziali obbligatori versati, si applica l’imposta sostitutiva del 15%. L’aliquota può essere del 5% per il periodo agevolato soltanto se sono soddisfatte tutte le condizioni previste per una nuova attività.
Per la procedura completa leggi il calcolo tasse forfettario avvocati.
Apertura e gestione
Se stai iniziando, consulta aprire Partita IVA da avvocato. Per gli adempimenti ricorrenti e il supporto fiscale trovi anche la pagina commercialista per avvocati.
In sintesi
Per un avvocato il forfettario è relativamente lineare sul versante fiscale, ma la previdenza deve essere trattata correttamente. Compensi, coefficiente 78%, contributi di Cassa deducibili e imposta sostitutiva sono i passaggi da tenere insieme.
Come valutare la convenienza nella pratica
La convenienza del regime forfettario per Avvocati non si misura guardando soltanto all’aliquota dell’imposta. Prima bisogna stimare i ricavi realistici dell’anno, individuare il corretto coefficiente di redditività e capire quale previdenza si applica alla posizione concreta. A parità di fatturato, infatti, due contribuenti possono sostenere un carico complessivo differente quando cambiano gestione previdenziale, contributi obbligatori o condizioni personali.
È utile anche confrontare il reddito determinato forfettariamente con i costi che l’attività sostiene davvero. Nel forfettario le spese ordinarie non vengono dedotte analiticamente: per chi ha costi elevati, attrezzature importanti, collaboratori o investimenti ricorrenti la convenienza va quindi verificata con numeri concreti e non data per scontata.
Documenti e informazioni da raccogliere
- stima dei ricavi o compensi dell’anno;
- descrizione precisa dei servizi o prodotti offerti;
- eventuali altri redditi o rapporti di lavoro;
- posizione previdenziale già esistente;
- costi principali e investimenti previsti.
Verifica normativa 2026
Per il 2026 il limite ordinario del regime forfettario resta pari a 85.000 euro di ricavi o compensi dell’anno precedente; oltre 100.000 euro di ricavi o compensi percepiti il regime cessa invece nello stesso anno, con applicazione dell’IVA a partire dall’operazione che determina il superamento. La causa ostativa collegata ai redditi di lavoro dipendente e assimilati opera, per il 2026, oltre 35.000 euro, salvo il caso previsto dalla legge in cui il rapporto di lavoro sia cessato.
ATECO 2025 e coefficienti: nel 2026 si utilizza la classificazione ATECO 2025, ma fino all’approvazione dei nuovi coefficienti costruiti sulla nuova classificazione il D.Lgs. 81/2025 dispone di continuare a usare i coefficienti dell’Allegato 4 alla legge 190/2014, individuandoli tramite il codice ATECO 2007 corrispondente all’attività. Il coefficiente indicato in questa guida va letto secondo questa regola di raccordo.
Apri la Partita IVA o passa a Regimeminimi.com
Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.
- Apertura della Partita IVA
- Cambio commercialista
- Gestione del regime forfettario
- Gestione della contabilità semplificata
La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.