Aprire partita Iva da Avvocato

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Aprire partita iva da avvocato

Sei un avvocato e cerchi un commercialista online affidabile che ti faccia risparmiare? Ti sei laureato da poco e vuoi aprire la partita Iva e cominciare questa affascinante professione?
Oggi ci occupiamo di come aprire la Partita Iva da Avvocato, e degli aspetti fiscali strettamente connessi alla professione.
Se hai deciso di svolgere l’attività legale devi aprire la partita Iva per essere in regola. Spesso questo passo è necessario per iniziare a collaborare attivamente con altri studi legali già avviati.

Vediamo cosa è necessario per iniziare a svolgere la libera professione di avvocato, dalla scelta del Codice Ateco ai contributi previdenziali da versare.
Approfondiamo insieme l’argomento e scopri come applicare il regime forfettario, il regime che ti permette di risparmiare sulle imposte. Mettiti seduto e leggi questa guida con attenzione ed i suggerimenti che abbiamo preparato. Ti auguriamo buona lettura!

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Il nostro staff è composto da commercialisti, richiedici un preventivo per la tua attività senza impegno.
Apertura partita Iva, Dichiarazione redditi, variazione dati alla CCIIA, aggiunta codice Ateco sono alcuni dei nostri servizi online.

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Come aprire la partita Iva da avvocato

Se hai deciso di avviare la professione legale, il primo passo da affrontare è l’apertura della partita Iva.
Devi possedere i requisiti richiesti, ed ovviamente devi essere abilitato ed iscritto al tuo Ordine professionale.
Se decidi di avvalerti del nostro servizio online hai a disposizione due possibilità:

Il primo servizio ti permette di aprire solo la partita Iva, un nostro consulente si occuperà di tutte le pratiche necessarie.
Se invece oltre all’apertura della partita Iva vuoi essere seguito per la gestione della contabilità, dichiarazione, previdenza ed assistenza per tutto l’anno, il secondo pacchetto Go Professionista è la scelta adatta.

Ricorda: quando apri la partita Iva, sei obbligato a dichiarare i redditi percepiti.
Questo avviene mediante la presentazione della dichiarazione dei redditi nel giugno dell’anno successivo.
E’ obbligatorio anche se non emetti fatture.
Se non presenti la dichiarazione, si tratta si omessa dichiarazione e rischi di subire le sanzioni previste.
Per questo motivo, abbiamo messo a punto il pacchetto Go che ti mette al riparo da questa spiacevole evenienza.

Puoi anche decidere di fare tutto da solo, basta che ti rechi allo sportello dell’Agenzia delle Entrate della tua città.

Scelta del codice ATECO per avvocato

Uno degli aspetti che devi tenere presente quando apri la partita Iva come avvocato è la scelta del codice Ateco adatto.
Il codice Ateco per un avvocato è il 69.10.10 che corrisponde ad Attività degli studi legali.

Il regime fiscale per l’avvocato

Un altro aspetto molto importante, è la scelta del regime fiscale da adottare.
Puoi decidere di utilizzare il regime forfettario, adatto alle partite Iva con reddito lordo che non supera i 65.000 € annuo o il semplificato.
Se stai iniziando l’attività adesso, ti consigliamo senza ombra di dubbio di scegliere il forfettario per una serie di motivi.

Il regime forfettario prevede un limite per i ricavi compensi pari a 65.000 € ed un coefficiente di redditività è pari al 78%.
L’aliquota dell’imposta è del 15% che si riduce addirittura al 5% se possiedi i requisiti startup.
Inoltre prevede una serie di agevolazioni e semplificazioni che vanno dall’esenzione dell’applicazione dell’Iva in fattura a quella di IRAP o altre imposte addizionali.
Nel caso hai anche un lavoro come dipendente, il reddito non viene cumulato con quello della partita Iva.
Per l’anno 2019 è prevista anche l’esenzione dalla fatturazione elettronica a differenza dei contribuenti in regime semplificato o ordinario.

Come funziona il regime forfettario per avvocato

Oggi, il regime forfettario, rappresenta la scelta migliore per avviare una attività professionale come l’avvocato, vediamo insieme i motivi fondamentali.
Una premessa doverosa, se lo scorso anno, eri già in attività, nel 2019 puoi passare al forfettario se nel 2018 non hai fatturato più di 65.000 €.
L’imposta sostitutiva prevista in questo caso sarà del 15%, che ti ricordiamo essere più bassa di quella prevista nella tradizionale IRPEF.

Se apri la partita Iva nel corso del 2019, e possiedi i requisiti richiesti, puoi adottare il regime forfettario con un imposta sostitutiva del 5%.
Questa condizione è valida per i tuoi primi 5 anni di attività.

Il coefficiente di redditività previsto per la categoria degli avvocati è del 78% e se non sai cosa il coefficiente di redditività, ti spieghiamo subito a cosa serve.
Per ogni tipo di attività, è previsto un coefficiente di redditività che tiene conto dei costi a forfait sostenuti.
Grazie al coefficiente di redditività si può ricavare il reddito imponibile, ossia il reddito sul quale calcoleremo le imposte da versare.

Inoltre, se hai un anche lavoro da dipendente, il reddito non si cumula con quello dalla partita Iva.
Non devi applicare l’IVA nelle fatture, sei esonerato dallo spesometro, dagli studi di settore, dalla fatturazione elettronica ed hai molte altre semplificazioni nella tenuta della contabilità.
Se desideri maggiori dettagli sul regime forfettario, leggi la nostra guida completa per il 2019.

I contributi previsti dalla Cassa Forense

Dopo esserci occupati di come aprire la Partita Iva da Avvocato, diamo uno sguardo a quello che riguarda la parte previdenziale.
Per svolgere la libera professione, l’avvocato deve essere iscritto in modo obbligatorio all’Ordine Professionale ma anche alla Cassa Forense.
La Cassa Forense, è la cassa di previdenza per gli avvocati, sul sito dedicato puoi trovare numerose informazioni sui servizi erogati e sugli adempimenti contributivi previsti.

Per i neolaureati sono previste interessanti agevolazioni:

  1. per i primi sei anni coloro che hanno meno di 35 anni, riduzione del 50% dei contributi da versare;
  2. durante il praticantato e i primi cinque anni, non si deve versare il contributo integrativo minimo;
  3. per i successivi quattro anni, se l’iscrizione è precedente ai 35 anni, il contributo integrativo è ridotto.

I contributi previsti dalla Cassa Forense, sono::

  1. contributo soggettivo di base;
  2. contributo integrativo;
  3. contributo di maternità;
  4. contributo modulare Volontario;

Maggiori informazioni sulla previdenza per un avvocato puoi trovarle sull’articolo commercialista per avvocati sul nostro blog.

Se hai la necessità di approfondire il regime forfettario con le novità sulla flat tax ti consigliamo la lettura del libro Regime forfettario e contabilità semplificata 2019 di Salvatore Giordano. 

Nel caso per la tua attività ti occupi di commercio elettronico devi leggere il libro Ecommerce marketing & vendite.
Edito da edito da Hoepli, il libro di Francesco Antonacci contiene molti strumenti e strategie per vendere online.
E' un testo ben fatto e contiene tanti spunti interessanti per promuovere e aumentare il tuo business on line.

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