Le scadenze ENPAPI 2026 per infermieri liberi professionisti seguono un calendario preciso: quattro rate dei contributi minimi durante l’anno, il Modello UNI/2026 entro il 10 settembre e il conguaglio dei contributi 2025 in tre rate da ottobre a dicembre. Per il 2026 le date ufficiali dei minimi sono 10 febbraio, 10 aprile, 10 giugno e 11 agosto.
Il punto più importante è distinguere acconti minimi, comunicazione reddituale e conguaglio. Chi cerca soltanto “quando si paga ENPAPI” rischia di fermarsi alle quattro rate iniziali e dimenticare la dichiarazione di settembre e il saldo contributivo che viene calcolato dopo il Modello UNI.
Scadenze ENPAPI 2026: calendario completo
| 10 febbraio 2026 | Prima rata contributi minimi e contributo di maternità dell’anno corrente |
| 10 aprile 2026 | Seconda rata contributi minimi |
| 10 giugno 2026 | Terza rata contributi minimi |
| 11 agosto 2026 | Quarta rata contributi minimi |
| 10 settembre 2026 | Scadenza Modello UNI/2026 con reddito professionale e volume d’affari 2025 |
| 10 ottobre 2026 | Prima rata del conguaglio contributivo 2025 |
| 10 novembre 2026 | Seconda rata del conguaglio |
| 10 dicembre 2026 | Terza rata del conguaglio e termine finale ordinario |
Il riferimento principale è lo scadenzario ufficiale ENPAPI, che distingue chiaramente contributi minimi, conguaglio e comunicazione reddituale.
Contributi ENPAPI: quali sono
La contribuzione ENPAPI della Gestione Principale è composta da più elementi. Il contributo soggettivo ordinario è pari al 16% del reddito netto professionale, con possibilità di scegliere volontariamente un’aliquota superiore fino al 23% in sede di Modello UNI.
Il contributo integrativo è invece pari al 4% dei corrispettivi lordi che concorrono a formare il reddito della libera professione infermieristica. A questi si aggiunge il contributo di maternità, determinato annualmente.
Contributi minimi ENPAPI: 1.600 euro + integrativo minimo
ENPAPI prevede un contributo soggettivo minimo annuo di 1.600 euro. È inoltre previsto un contributo integrativo minimo di 150 euro, salvo esoneri o riduzioni applicabili alla posizione personale.
I minimi vengono frazionati quando l’iscrizione decorre in corso d’anno: la quota fissa viene ridotta in base ai mesi effettivi di iscrizione. Questo non elimina però il successivo calcolo percentuale sul reddito realmente prodotto.
Le quattro rate minime ENPAPI nel 2026
I contributi minimi e il contributo di maternità vengono richiesti in quattro rate. Nel 2026 le date ufficiali sono:
- 10 febbraio;
- 10 aprile;
- 10 giugno;
- 11 agosto.
La data di agosto merita attenzione: alcune guide online riportano ancora il 10 agosto come regola generale, mentre lo scadenzario ufficiale ENPAPI per l’annualità corrente indica 11 agosto.
Modello UNI/2026: scadenza 10 settembre
Entro il 10 settembre 2026 gli iscritti tenuti all’adempimento devono presentare il Modello UNI/2026, comunicando reddito professionale e volume d’affari relativi al 2025.
La dichiarazione va inviata esclusivamente tramite l’area riservata ENPAPI. Il modello è obbligatorio anche quando la dichiarazione fiscale non è stata ancora presentata oppure contiene importi pari a zero o negativi, nei casi previsti dall’Ente.
Le istruzioni ufficiali del Modello UNI/2026 precisano anche che l’ultima dichiarazione trasmessa sostituisce le precedenti in caso di rettifica.
Chi non deve presentare il Modello UNI/2026
Chi si è iscritto per la prima volta a ENPAPI nel corso del 2026 non deve presentare il Modello UNI/2026 perché non ha svolto libera professione infermieristica nel 2025 come iscritto ENPAPI.
Per questi soggetti il primo modello reddituale sarà il Modello UNI/2027, relativo ai redditi prodotti nel 2026. Nel 2026 restano invece dovuti gli acconti minimi, frazionati in base ai mesi di iscrizione.
Aliquota soggettiva: 16% o fino al 23%
Durante la compilazione del Modello UNI l’iscritto può mantenere l’aliquota soggettiva minima obbligatoria del 16% oppure scegliere volontariamente una percentuale più elevata, fino al 23%.
Un’aliquota superiore aumenta la contribuzione previdenziale e il montante pensionistico. La scelta vale per l’anno oggetto della dichiarazione e va quindi valutata con attenzione, soprattutto per chi ha redditi variabili.
Pensionati ENPAPI: aliquota ridotta
Per gli iscritti già riconosciuti da ENPAPI come pensionati l’aliquota soggettiva minima è ridotta all’8%. Anche i contributi minimi possono beneficiare delle riduzioni previste dal regolamento.
La riduzione non va applicata automaticamente sulla sola base del fatto di percepire una pensione: deve risultare correttamente riconosciuta nella posizione ENPAPI.
Come si calcola il conguaglio ENPAPI
Dopo la presentazione del Modello UNI, ENPAPI utilizza reddito professionale, volume d’affari e aliquota selezionata per calcolare la contribuzione definitiva relativa al 2025.
Dal totale vengono sottratti i minimi già versati. Se emerge una differenza, questa costituisce il conguaglio. Il sistema informativo ENPAPI aggiorna normalmente l’importo dovuto entro circa 48 ore dall’inserimento della dichiarazione.
Conguaglio 2026: tre rate da ottobre a dicembre
Il conguaglio dell’anno precedente viene suddiviso in tre rate:
- 10 ottobre 2026;
- 10 novembre 2026;
- 10 dicembre 2026.
Le rate possono essere versate singolarmente oppure anticipate. Il termine del 10 dicembre è particolarmente importante perché oltre la scadenza si applica il regime sanzionatorio previsto dal regolamento.
Attenzione: alcune guide riportano il 12 ottobre
Nella SERP sono presenti guide concorrenti che per il 2026 riportano il 12 ottobre come prima rata di conguaglio. Lo scadenzario ufficiale ENPAPI pubblica invece come riferimento il 10 ottobre. Per questa guida utilizziamo quindi la data dell’Ente.
Quando una data previdenziale differisce tra guide commerciali e fonte istituzionale, la fonte ufficiale deve avere priorità.
Come si pagano i contributi ENPAPI
ENPAPI mette a disposizione più modalità di versamento. La modalità ordinaria è PagoPA, con avviso generato dall’area riservata. È inoltre disponibile la Carta ENPAPI.
In casi particolari, ad esempio quando occorre utilizzare crediti in compensazione, è possibile utilizzare il modello F24 compilando correttamente i codici previsti dalla convenzione tra Agenzia delle Entrate ed ENPAPI.
F24: cosa controllare
Quando si utilizza l’F24 è necessario indicare correttamente codice dell’Ente, matricola ENPAPI, mese e anno di riferimento. Un errore di compilazione può impedire l’abbinamento automatico del versamento alla posizione previdenziale.
Per questo, dopo il pagamento, è consigliabile verificare nell’area riservata che la somma sia stata correttamente attribuita.
ENPAPI e regime forfettario
Il regime forfettario determina il reddito fiscale applicando il coefficiente di redditività previsto per l’attività. ENPAPI utilizza invece i dati previdenziali richiesti dal Modello UNI per contributo soggettivo e integrativo.
Per l’infermiere in forfettario è quindi importante non confondere fatturato, reddito fiscale e reddito professionale previdenziale. Per il quadro fiscale completo puoi collegare questa guida al regime forfettario per infermieri e al calcolo delle tasse per infermieri.
Contributo integrativo 4% in fattura
L’infermiere libero professionista applica il contributo integrativo del 4% sui corrispettivi rilevanti secondo le regole ENPAPI. L’importo deve essere evidenziato nel documento fiscale e viene poi considerato nel calcolo della contribuzione integrativa dovuta.
Il contributo integrativo non va confuso con il soggettivo del 16%: le due componenti hanno basi diverse e devono essere gestite separatamente.
Dipendente e Partita IVA: possibili esoneri sui minimi
ENPAPI prevede agevolazioni contributive per chi svolge anche lavoro dipendente. In alcune situazioni il lavoratore part-time o full-time può ottenere l’esonero dai minimi soggettivo e integrativo e, nel caso previsto, anche dal contributo di maternità.
L’esonero riguarda la quota minima fissa, non il contributo percentuale calcolato sul reddito professionale effettivamente prodotto. Per approfondire il caso specifico puoi consultare la guida su infermiere dipendente pubblico e Partita IVA.
Come organizzare la liquidità nel 2026
Una gestione ordinata può dividere l’anno in tre fasi:
- febbraio-agosto: pagamento dei quattro minimi;
- settembre: invio Modello UNI e calcolo della contribuzione definitiva;
- ottobre-dicembre: pagamento dell’eventuale conguaglio.
Questa struttura aiuta a non concentrare tutta la pianificazione a fine anno. L’infermiere può stimare il conguaglio già prima di settembre e accantonare gradualmente la somma necessaria.
Contributi deducibili nel forfettario
I contributi previdenziali obbligatori soggettivi effettivamente versati possono essere dedotti secondo le regole fiscali applicabili. ENPAPI rende disponibile nell’area riservata l’attestazione dei versamenti dell’anno precedente.
Il contributo integrativo segue invece regole fiscali differenti e non va trattato automaticamente come il contributo soggettivo. Per la gestione complessiva può essere utile collegare il calendario ENPAPI alla guida sul commercialista per infermieri.
Errori frequenti con le scadenze ENPAPI
- fermarsi alle quattro rate dei minimi e dimenticare Modello UNI e conguaglio;
- usare il 10 agosto anziché verificare la scadenza 2026 dell’11 agosto;
- confondere il 16% soggettivo con il 4% integrativo;
- dimenticare il Modello UNI quando il reddito è zero;
- presentare il Modello UNI/2026 pur essendosi iscritti soltanto nel 2026;
- usare una data concorrente diversa da quella pubblicata da ENPAPI;
- non verificare l’attribuzione del versamento dopo un F24.
Checklist ENPAPI 2026
- controlla gli acconti nell’area riservata;
- programma le rate del 10 febbraio, 10 aprile, 10 giugno e 11 agosto;
- prepara reddito professionale e volume d’affari 2025;
- presenta il Modello UNI entro il 10 settembre;
- verifica il conguaglio calcolato dal sistema;
- programma le rate del 10 ottobre, 10 novembre e 10 dicembre;
- conserva ricevute e attestazioni dei versamenti;
- controlla eventuali riduzioni o esoneri applicabili.
Domande frequenti sulle scadenze ENPAPI 2026
Quando si pagano i contributi minimi ENPAPI nel 2026?
Le quattro rate scadono il 10 febbraio, 10 aprile, 10 giugno e 11 agosto 2026.
Quando scade il Modello UNI/2026?
La comunicazione reddituale obbligatoria deve essere presentata entro il 10 settembre 2026.
Quando si paga il conguaglio ENPAPI?
Il conguaglio dell’anno precedente viene suddiviso in tre rate con scadenza 10 ottobre, 10 novembre e 10 dicembre 2026.
Quanto è l’aliquota soggettiva ENPAPI?
L’aliquota minima obbligatoria è il 16% del reddito professionale; può essere aumentata volontariamente fino al 23%.
Quanto è il contributo integrativo ENPAPI?
Il contributo integrativo è pari al 4% dei corrispettivi lordi rilevanti e prevede un minimo annuo di 150 euro salvo esoneri applicabili.
Chi si iscrive nel 2026 deve presentare il Modello UNI/2026?
No, se l’iscrizione decorre nel 2026 e non esiste attività libero-professionale ENPAPI relativa al 2025. Il primo modello sarà il Modello UNI/2027 sui redditi 2026.
In sintesi
Il calendario ENPAPI 2026 è composto da quattro rate dei minimi fino ad agosto, Modello UNI entro il 10 settembre e tre rate di conguaglio fino al 10 dicembre. Il dato più importante da usare è sempre quello pubblicato dall’Ente, soprattutto quando le date delle guide concorrenti non coincidono con lo scadenzario ufficiale.
Per l’infermiere con Partita IVA, integrare ENPAPI con il calendario fiscale permette di pianificare correttamente liquidità, imposta sostitutiva e contributi senza arrivare a settembre con un conguaglio inatteso.
Calendario Casse professionali: consulta l’hub delle Casse professionali e scadenze 2026 per confrontare la tua gestione con le altre.
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