Le scadenze INPGI 2026 per i giornalisti autonomi si concentrano in tre passaggi: contributo minimo entro il 31 luglio, comunicazione dei redditi 2025 entro il 30 settembre e saldo contributivo entro il 31 ottobre, con possibilità di rateizzare fino a dicembre. Il contributo minimo ordinario 2026 è pari a 430,71 euro.
Per un giornalista con Partita IVA il modo più utile di leggere il calendario INPGI è separare ciò che riguarda l’anno corrente da ciò che riguarda il reddito dell’anno precedente. Il minimo 2026 finanzia la posizione previdenziale dell’anno; la comunicazione di settembre e il saldo di ottobre dipendono invece dai compensi e dal reddito professionale prodotti nel 2025.
Calendario INPGI 2026 per giornalisti freelance
| 31 maggio 2026 | Prima rata facoltativa anticipata del contributo minimo |
| 30 giugno 2026 | Seconda rata facoltativa anticipata del contributo minimo |
| 31 luglio 2026 | Minimo 2026 in unica soluzione oppure terza rata anticipata |
| 30 settembre 2026 | Comunicazione telematica dei redditi professionali 2025 |
| 31 ottobre 2026 | Saldo contributivo sui redditi 2025 oppure prima rata |
| 30 novembre 2026 | Seconda rata del saldo |
| 31 dicembre 2026 | Terza rata del saldo |
Le date ufficiali sono riportate nelle comunicazioni INPGI dedicate al contributo minimo 2026 e alla comunicazione dei redditi 2025.
Quanto si paga di minimo INPGI nel 2026
Per il 2026 il contributo minimo ordinario è pari a 430,71 euro. L’importo è formato da:
- 305,26 euro di contributo soggettivo;
- 101,75 euro di contributo integrativo;
- 23,70 euro di contributo di maternità.
Il reddito minimo convenzionale di riferimento è pari a 2.543,87 euro. Il minimo non rappresenta necessariamente il costo previdenziale definitivo: se il reddito 2025 genera contributi superiori, la differenza emerge nella fase di saldo.
Riduzione per chi è iscritto all’Ordine da meno di 5 anni
Nel 2026 i giornalisti con meno di cinque anni di anzianità professionale al 31 luglio possono beneficiare della riduzione del 50% prevista dall’Istituto.
Il minimo ridotto è pari a 227,21 euro. Per il 2026 la riduzione riguarda, secondo le indicazioni INPGI, chi risulta iscritto all’Ordine dopo il 31 luglio 2021.
Minimo ridotto per pensionati
I giornalisti titolari di pensione diretta che rientrano nella disciplina agevolata versano un minimo ridotto. Per il 2026 l’importo complessivo indicato dall’INPGI è pari a 278,08 euro.
La riduzione interessa il contributo soggettivo, mentre integrativo e maternità restano determinati secondo le regole dell’Istituto.
Chi deve versare il minimo entro il 31 luglio
Il minimo è dovuto dai giornalisti che nel 2026 svolgono attività giornalistica autonoma libero-professionale soggetta alla Gestione separata INPGI.
Se il professionista non ha svolto alcuna attività autonoma e prevede di non svolgerla per il resto dell’anno, deve verificare la procedura prevista per comunicarlo all’Istituto ed evitare un versamento non dovuto.
Tre rate anticipate senza oneri
Il contributo minimo può essere distribuito su tre scadenze anticipate senza costi aggiuntivi:
- 31 maggio;
- 30 giugno;
- 31 luglio.
È una possibilità utile per chi preferisce diluire il minimo anziché concentrarlo tutto alla fine di luglio. L’importo complessivo dovuto non cambia.
Comunicazione redditi 2025: termine 30 settembre
Il 30 settembre 2026 scade il termine per inviare la comunicazione dei redditi professionali prodotti nel 2025. L’adempimento si effettua online tramite l’area riservata INPGI.
La procedura richiede i dati relativi al reddito netto professionale e ai corrispettivi lordi derivanti dall’attività giornalistica autonoma. Il sistema utilizza queste informazioni per determinare la contribuzione definitiva e l’eventuale saldo.
Reddito netto e corrispettivi lordi: due dati diversi
Il contributo soggettivo e quello integrativo non vengono calcolati sulla stessa base. Il soggettivo utilizza il reddito professionale netto, mentre l’integrativo si calcola sui corrispettivi lordi.
Nel regime forfettario questo passaggio è particolarmente importante: fatturato, reddito fiscale e base previdenziale non sono sinonimi e non devono essere usati in modo intercambiabile.
Aliquota soggettiva INPGI: 12% e 14%
Per il giornalista autonomo il contributo soggettivo è pari al 12% del reddito netto professionale fino a 24.000 euro. Sulla parte eccedente i 24.000 euro si applica il 14%, entro il massimale contributivo previsto.
Per i redditi 2025 il massimale contributivo comunicato dall’INPGI è pari a 120.607 euro.
Contributo integrativo INPGI al 4%
Il contributo integrativo è pari al 4% dei corrispettivi lordi derivanti dall’attività giornalistica libero-professionale.
Questa componente è distinta dal contributo soggettivo e va gestita separatamente, anche nella fatturazione e nella ricostruzione della posizione previdenziale.
Contributo di maternità 2026
Nel minimo INPGI 2026 è incluso il contributo di maternità, pari a 23,70 euro.
È una quota fissa annuale che si aggiunge al soggettivo e all’integrativo nella composizione del minimo.
Saldo INPGI: scadenza 31 ottobre
Dopo l’invio della comunicazione reddituale, il sistema calcola l’eventuale differenza tra contributi dovuti sui redditi 2025 e importi già versati a titolo di minimo o acconto.
Il saldo scade il 31 ottobre 2026. Se non emerge alcuna eccedenza, non ci sono ulteriori importi oltre a quanto già versato.
Come rateizzare il saldo INPGI
Il saldo può essere pagato in unica soluzione oppure in tre rate mensili:
- 31 ottobre 2026;
- 30 novembre 2026;
- 31 dicembre 2026.
La scelta viene effettuata nella procedura reddituale e permette di distribuire l’uscita finanziaria nell’ultimo trimestre dell’anno.
Solo Co.Co.Co.? La comunicazione dei liberi professionisti non si presenta
Il giornalista che nel 2025 ha svolto attività esclusivamente tramite rapporti di collaborazione coordinata e continuativa non deve presentare la comunicazione reddituale prevista per i liberi professionisti.
In quel caso gli obblighi previdenziali sono gestiti dal committente secondo la disciplina applicabile alle collaborazioni.
INPGI e regime forfettario
Il regime forfettario riguarda il calcolo delle imposte della Partita IVA, mentre INPGI gestisce la previdenza del giornalista autonomo.
Per approfondire la parte fiscale puoi collegare questa pagina alla guida sul regime forfettario per giornalisti, al calcolo delle tasse per giornalisti e alla pagina sul commercialista per giornalisti.
Contributi deducibili e imposta sostitutiva
I contributi previdenziali obbligatori soggettivi effettivamente versati possono incidere sul calcolo fiscale secondo le regole del regime forfettario. Il contributo integrativo segue invece una disciplina differente.
Per questo è utile conservare una ricostruzione precisa di quanto versato durante l’anno e verificare quali componenti siano fiscalmente deducibili.
Contributo aggiuntivo volontario
INPGI consente di incrementare volontariamente la contribuzione soggettiva per aumentare il montante previdenziale. La scelta viene effettuata nella comunicazione reddituale secondo le modalità previste dall’Istituto.
Il versamento aggiuntivo non sostituisce la contribuzione obbligatoria, ma si somma ad essa.
Come organizzare il calendario annuale
Per rendere più semplice la gestione, il giornalista può dividere l’anno in tre fasi:
- maggio-luglio: contributo minimo;
- settembre: comunicazione dei redditi;
- ottobre-dicembre: eventuale saldo.
In questo modo è più facile tenere separati gli accantonamenti previdenziali da quelli destinati a imposta sostitutiva, bollo e altri versamenti fiscali.
Errori frequenti
- dimenticare il minimo del 31 luglio;
- confondere il contributo minimo 2026 con il saldo sui redditi 2025;
- usare lo stesso valore per reddito netto e corrispettivi lordi;
- presentare la comunicazione anche quando si è lavorato soltanto in Co.Co.Co.;
- non verificare la riduzione under 5 anni o pensionati;
- non pianificare il saldo di ottobre-dicembre;
- basarsi su annualità precedenti senza controllare le comunicazioni INPGI correnti.
Checklist INPGI 2026
- verifica se nel 2026 svolgi attività giornalistica autonoma;
- controlla eventuale diritto alla riduzione;
- scegli se pagare il minimo in unica soluzione o in tre rate anticipate;
- versa il minimo entro il 31 luglio;
- prepara i dati reddituali 2025;
- invia la comunicazione entro il 30 settembre;
- controlla l’eventuale saldo;
- scegli unica soluzione o rateizzazione;
- verifica i versamenti nell’area riservata.
Domande frequenti sulle scadenze INPGI 2026
Quando scade il contributo minimo INPGI 2026?
La scadenza ordinaria è il 31 luglio 2026. È possibile pagare in tre rate anticipate il 31 maggio, 30 giugno e 31 luglio.
Quanto è il minimo INPGI 2026?
Il minimo ordinario è pari a 430,71 euro. Sono previste riduzioni per giornalisti con meno di cinque anni di anzianità professionale e per pensionati aventi diritto.
Quando si comunicano i redditi all’INPGI?
I redditi professionali prodotti nel 2025 devono essere comunicati entro il 30 settembre 2026.
Quando si paga il saldo?
Il saldo scade il 31 ottobre 2026 e può essere rateizzato fino al 31 dicembre.
Quanto si paga di contributo soggettivo?
Il contributo soggettivo è pari al 12% fino a 24.000 euro di reddito netto e al 14% sulla quota eccedente, entro il massimale previsto.
Chi lavora solo in Co.Co.Co. deve presentare la dichiarazione INPGI?
No, se nel 2025 l’attività è stata svolta esclusivamente tramite rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.
In sintesi
Nel 2026 il giornalista autonomo deve ricordare soprattutto tre date: 31 luglio per il minimo, 30 settembre per la comunicazione dei redditi 2025 e 31 ottobre per l’eventuale saldo, rateizzabile fino a dicembre.
Tenere distinto il calendario previdenziale da quello fiscale permette di gestire meglio la liquidità e riduce il rischio di confondere contributi minimi, saldo e imposta sostitutiva.
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