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Aprire Partita IVA catering 2026: ATECO, HACCP, INPS e requisiti

Aggiornato il 5 Settembre 2026

Home > Guide Fiscali > Aprire Partita IVA catering 2026: ATECO, HACCP, INPS e requisiti

Per aprire la Partita IVA per catering e banqueting nel 2026 bisogna definire prima dove si svolgeranno gli eventi, dove verranno preparati gli alimenti e come saranno trasportati e serviti. Per il catering di eventi presso location scelte dai clienti il riferimento ATECO 2025 è 56.21.01.

Argomenti del post

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  • ATECO 56.21.01: quando usarlo
  • Se gestisci una sala per banchetti
  • Mensa aziendale e servizio continuativo sono diversi
  • Ditta individuale e apertura dell’impresa
  • Cucina di preparazione e cucina mobile
  • Notifica sanitaria e autocontrollo HACCP
  • Trasporto alimenti e catena del freddo
  • Somministrazione temporanea negli eventi
  • Regime forfettario e coefficiente 40%
  • INPS Commercianti 2026
  • Quanto costa partire
  • Preventivo per evento: calcola il costo prima del prezzo
  • Contratto con cliente e location
  • Assicurazioni e responsabilità
  • Checklist prima del primo evento
  • Guide collegate
  • Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

ATECO 56.21.01: quando usarlo

Secondo le note ISTAT ATECO 2025, il 56.21.01 riguarda catering e banqueting svolti presso terzi, cioè nella location del cliente, ad esempio ville o masserie. La voce richiama l’uso di cucine mobili e comprende anche l’home restaurant.

Se gestisci una sala per banchetti

Se gli eventi si svolgono abitualmente in una sala del fornitore, con cucina fissa, il codice da verificare è 56.21.02. Chi dispone di una propria struttura non dovrebbe quindi usare automaticamente il 56.21.01 solo perché offre servizi di banqueting.

Mensa aziendale e servizio continuativo sono diversi

Una commessa continuativa di ristorazione per azienda, scuola, struttura sanitaria o altra clientela definita non coincide con un singolo evento. In questi casi va verificata la classe 56.22 dedicata ai servizi di catering su base contrattuale e ad altri servizi di ristorazione.

Ditta individuale e apertura dell’impresa

Per una ditta individuale l’avvio viene normalmente coordinato tramite Comunicazione Unica, con apertura della Partita IVA, iscrizione al Registro Imprese e attivazione delle posizioni previdenziali e assicurative dovute. La forma concreta va valutata anche in presenza di soci, familiari o personale stabile.

Cucina di preparazione e cucina mobile

Prima dell’avvio bisogna stabilire dove vengono preparati gli alimenti. Laboratorio proprio, cucina condivisa, cucina mobile e preparazione direttamente nella location generano esigenze organizzative diverse. Gli spazi e le attrezzature devono essere coerenti con il processo effettivo, con quantità, conservazione e tipologia di alimenti trattati.

Notifica sanitaria e autocontrollo HACCP

L’attività alimentare deve essere registrata secondo la procedura territoriale prevista dall’autorità competente, normalmente attraverso il SUAP. Il Regolamento CE 852/2004 impone agli operatori di garantire l’igiene nelle fasi sotto il loro controllo. Procedure di autocontrollo, pulizia, allergeni, temperature e tracciabilità devono quindi riflettere il servizio reale.

Trasporto alimenti e catena del freddo

Veicoli e contenitori usati per gli alimenti devono essere mantenuti puliti e proteggere da contaminazioni. Quando necessario devono poter mantenere temperature adeguate e permetterne il controllo. Per un catering che sposta ogni settimana piatti pronti, semilavorati o materie prime questa organizzazione va definita prima del primo evento.

Somministrazione temporanea negli eventi

Le procedure amministrative possono variare in base al Comune, alla location e al tipo di evento. In occasione di manifestazioni temporanee può essere richiesta una SCIA per la somministrazione e la relativa gestione sanitaria. Prima di accettare una commessa è quindi prudente verificare con il SUAP chi presenta la pratica: organizzatore, titolare della location o impresa di catering.

Regime forfettario e coefficiente 40%

Per il 56.21.01 il coefficiente è 40%. Con 50.000 euro di ricavi il reddito lordo fiscale è 20.000 euro. Nel forfettario materie prime, personale, veicolo, carburante, attrezzature, stoviglie, tovagliato e noleggi non vengono dedotti analiticamente.

INPS Commercianti 2026

Per il titolare che partecipa personalmente e abitualmente all’attività il riferimento è normalmente la Gestione Commercianti. La circolare INPS n. 14/2026 indica minimale di reddito di 18.808 euro, contributo minimo ordinario annuo di circa 4.611,64 euro e aliquota complessiva del 24,48% nella prima fascia.

Quanto costa partire

Il budget iniziale può comprendere cucina o laboratorio, frigoriferi, abbattitore quando necessario, contenitori isotermici, mezzi di trasporto, tavoli da lavoro, stoviglie, attrezzature mobili, divise, assicurazioni e primo magazzino. Se il servizio include allestimenti o noleggi, il fabbisogno può aumentare rapidamente.

Preventivo per evento: calcola il costo prima del prezzo

Prima di proporre un prezzo è utile stimare numero di ospiti, food cost, personale, ore di lavoro, chilometri, noleggi, montaggio e smontaggio, scarti e imprevisti. Il fatturato di una singola commessa può sembrare elevato ma avere un margine ridotto. Questa verifica è importante anche per capire se il forfettario resta conveniente.

Contratto con cliente e location

Prima del primo evento conviene definire per iscritto numero minimo e massimo di ospiti, orari di accesso alla location, disponibilità di acqua ed energia, spazi di preparazione, attrezzature presenti, gestione dei rifiuti, responsabilità per le pratiche temporanee e condizioni di cancellazione. Un sopralluogo preventivo evita di scoprire il giorno dell’evento che la cucina mobile, i frigoriferi o i punti di servizio non possono essere utilizzati come previsto.

Assicurazioni e responsabilità

Il catering opera in luoghi diversi e movimenta alimenti, attrezzature e personale. Oltre agli obblighi assicurativi eventualmente dovuti, è utile valutare coperture coerenti con responsabilità civile, danni durante gli eventi, trasporto e attrezzature. Anche questi costi devono entrare nel budget reale dell’attività, pur non essendo dedotti analiticamente nel forfettario.

Checklist prima del primo evento

  • definire se gli eventi saranno presso clienti o in una sala propria;
  • confermare ATECO principale ed eventuali attività secondarie;
  • verificare cucina, registrazione sanitaria e autocontrollo;
  • organizzare trasporto, temperature e contenitori;
  • aprire impresa, Partita IVA e posizione INPS;
  • verificare le pratiche richieste per ciascuna location/evento;
  • calcolare margine e liquidità per commessa.

Guide collegate

Approfondisci il regime forfettario per catering, il codice ATECO, il calcolo di tasse e contributi e la pagina sul commercialista per catering.

Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

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