Per aprire la Partita IVA come fisioterapista bisogna coordinare correttamente requisiti professionali, iscrizione all’Albo, codice ATECO, regime fiscale, previdenza e adempimenti sanitari. Con ATECO 2025 il codice di riferimento per l’attività di fisioterapia è 86.95.00 – Attività di fisioterapia.
L’apertura fiscale non sostituisce l’abilitazione professionale. Il fisioterapista è una professione sanitaria regolamentata e deve essere regolarmente iscritto all’Albo dell’Ordine territoriale competente. Solo dopo avere definito il corretto perimetro professionale conviene impostare Partita IVA, Gestione Separata INPS, fatturazione e Sistema Tessera Sanitaria.
Quando il fisioterapista deve aprire la Partita IVA
La Partita IVA serve quando l’attività viene esercitata in modo abituale e autonomo. Non è una singola soglia di compensi a stabilire se l’attività sia occasionale o professionale: contano continuità, organizzazione e modalità concreta di esercizio.
Un fisioterapista che riceve pazienti con regolarità, collabora stabilmente con strutture, svolge prestazioni domiciliari o promuove continuativamente i propri servizi deve quindi impostare correttamente la posizione fiscale anche se i primi compensi sono modesti.
Requisiti professionali: Albo e titolo abilitante
Prima dell’apertura fiscale è necessario verificare di possedere il titolo abilitante e l’iscrizione all’Albo professionale. Il codice ATECO classifica l’attività economica, ma non attribuisce il diritto a esercitare una professione sanitaria.
L’iscrizione all’Albo e la Partita IVA sono quindi due piani diversi: il primo riguarda l’esercizio professionale, il secondo la gestione fiscale dell’attività autonoma.
Codice ATECO 86.95.00
ATECO 2025 identifica con il codice 86.95.00 le attività di fisioterapia. La voce comprende espressamente l’attività dei fisioterapisti e ha sostituito, nella classificazione corrente, il precedente codice 86.90.21.
La guida sul codice ATECO fisioterapista approfondisce il passaggio alla nuova classificazione e le differenze con osteopatia, chinesiologia, terapia occupazionale e altre attività.
Come aprire la Partita IVA: modello AA9/12
Per il libero professionista persona fisica l’inizio attività viene comunicato all’Agenzia delle Entrate tramite il modello AA9/12, utilizzato per dichiarare inizio attività, variazione dati o cessazione ai fini IVA.
Nel modello vengono indicati, tra gli altri dati, attività esercitata, codice ATECO e regime fiscale. La pratica può essere gestita attraverso i canali previsti dall’Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario abilitato.
Cosa decidere prima di presentare l’AA9/12
- codice ATECO principale;
- eventuali attività secondarie;
- regime fiscale;
- data effettiva di inizio attività;
- luogo o modalità di esercizio;
- inquadramento previdenziale;
- gestione della fatturazione;
- adempimenti verso il Sistema Tessera Sanitaria.
Regime forfettario: quando può essere utilizzato
Il fisioterapista può adottare il regime forfettario quando rispetta tutti i requisiti previsti e non ricorrono cause di esclusione. Nel 2026 il limite ordinario resta pari a 85.000 euro di ricavi o compensi dell’anno precedente.
Se durante l’anno vengono superati 100.000 euro di compensi percepiti, il regime cessa nello stesso anno secondo le regole vigenti. Devono inoltre essere verificati gli altri limiti, tra cui quello relativo a determinate spese per personale e collaborazioni.
Lavoro dipendente e soglia 35.000 euro nel 2026
Un fisioterapista può avere anche un rapporto di lavoro dipendente, ma per il forfettario va verificata la specifica causa ostativa collegata ai redditi di lavoro dipendente e assimilati.
Nel 2026 la soglia di riferimento è pari a 35.000 euro, salvo le eccezioni previste dalla normativa. La verifica va effettuata annualmente.
Coefficiente di redditività 78%
Nel tipico inquadramento professionale della fisioterapia, il coefficiente di redditività normalmente utilizzato nel forfettario è 78%. Il sistema presume quindi costi pari al 22% dei compensi.
Questo significa che affitto dello studio, attrezzature, automobile, assicurazione, formazione ECM e altri costi non vengono normalmente dedotti analiticamente uno per uno nel forfettario.
Imposta sostitutiva al 15% o al 5%
L’aliquota ordinaria dell’imposta sostitutiva è del 15%. Il 5% può essere applicato nel periodo agevolato previsto per le nuove attività solo quando sono rispettate tutte le condizioni richieste dalla normativa.
La semplice apertura di una nuova Partita IVA non garantisce quindi automaticamente il 5%.
Gestione Separata INPS 2026
Il fisioterapista libero professionista privo di una Cassa previdenziale autonoma deve normalmente verificare l’iscrizione alla Gestione Separata INPS.
Nel 2026 l’aliquota complessiva per i professionisti senza altra previdenza obbligatoria è 26,07%. Per pensionati o soggetti già assicurati presso un’altra forma pensionistica obbligatoria l’aliquota è normalmente del 24%.
Minimale 18.808 euro: cosa significa
Nel 2026 il minimale di reddito della Gestione Separata è pari a 18.808 euro. Non è un contributo minimo fisso come quello previsto per Artigiani e Commercianti.
Serve per determinare l’accredito contributivo dell’intero anno. Se il reddito è inferiore, i contributi restano proporzionali alla base imponibile, ma l’accredito previdenziale può coprire un periodo inferiore.
Sistema Tessera Sanitaria
I fisioterapisti liberi professionisti possono registrarsi al Sistema Tessera Sanitaria e trasmettere i dati delle spese sanitarie secondo le modalità previste. FNOFI ha predisposto l’integrazione dei dati degli iscritti con il Sistema TS.
Questo adempimento va organizzato fin dall’inizio insieme a fatturazione, privacy e gestione dei dati sanitari.
Fatture sanitarie a persone fisiche
Per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche il divieto di fatturazione elettronica tramite Sistema di Interscambio è diventato strutturale. La documentazione fiscale al paziente deve quindi essere gestita secondo le regole specifiche delle prestazioni sanitarie.
Il fatto di essere in regime forfettario non elimina gli adempimenti connessi alla natura sanitaria della prestazione.
Fatture a strutture, aziende e altri committenti
Quando il fisioterapista fattura a strutture sanitarie, società, enti o altri soggetti diversi dal paziente persona fisica, la gestione può essere differente e può essere richiesta la fatturazione elettronica.
È quindi importante distinguere il destinatario della fattura e la natura concreta della prestazione prima di impostare il flusso documentale.
Studio professionale: verifiche locali
Aprire uno studio professionale può richiedere verifiche ulteriori rispetto alla sola Partita IVA. Requisiti dei locali, destinazione d’uso, sicurezza, eventuali comunicazioni o autorizzazioni possono dipendere dalla normativa regionale e locale e dalle caratteristiche concrete dello studio.
Prima di sottoscrivere un contratto di locazione è quindi prudente verificare l’idoneità dei locali e gli adempimenti richiesti nel territorio interessato.
Prestazioni domiciliari
Il fisioterapista può svolgere prestazioni al domicilio del paziente. La modalità domiciliare non modifica automaticamente il codice ATECO 86.95.00 se la prestazione resta fisioterapia.
Incide però sull’organizzazione: automobile, tempi di spostamento, copertura assicurativa, gestione della documentazione e privacy diventano elementi centrali.
Lavorare presso strutture di terzi
È possibile esercitare presso poliambulatori, studi multidisciplinari, palestre o altre strutture mantenendo una propria attività professionale autonoma.
Il professionista deve però verificare correttamente rapporto contrattuale, responsabilità, fatturazione e organizzazione della propria attività.
Assicurazione professionale
La copertura assicurativa per responsabilità professionale è un elemento essenziale nell’esercizio dell’attività sanitaria. Prima di iniziare è utile verificare massimale, rischi coperti, eventuali attività domiciliari e prestazioni svolte presso strutture di terzi.
L’assicurazione non sostituisce una corretta organizzazione clinica e documentale, ma deve essere coerente con il tipo di attività realmente svolta.
ECM e aggiornamento professionale
L’esercizio della professione comporta anche obblighi di aggiornamento professionale. I costi per corsi ECM e formazione incidono sulla redditività reale dell’attività, anche se nel forfettario non vengono normalmente dedotti analiticamente.
Quanto costa aprire
L’attribuzione della Partita IVA professionale non comporta di per sé un costo fiscale di apertura. I costi reali dipendono invece da commercialista, assicurazione, iscrizione all’Ordine, software, attrezzature, studio, automobile, formazione e organizzazione dell’attività.
Per questo conviene costruire un budget iniziale che comprenda anche un accantonamento per contributi e imposte.
Quanto si paga di tasse e contributi
Il 5% o il 15% non si applicano direttamente ai compensi. Nel forfettario bisogna prima applicare il coefficiente di redditività, calcolare i contributi previdenziali e considerare i contributi obbligatori effettivamente versati e deducibili.
Gli esempi completi sono nella guida sul calcolo tasse fisioterapista 2026.
Auto e spostamenti
Per chi lavora molto a domicilio, automobile, carburante e parcheggi possono rappresentare costi rilevanti. Nel forfettario questi costi non vengono normalmente dedotti uno per uno.
Il tema è approfondito nella guida sulla deducibilità dei mezzi di trasporto del fisioterapista.
Attività aggiuntive: formazione e consulenza
Un fisioterapista può svolgere anche docenza, corsi ECM, consulenza o altre attività. Se queste prestazioni diventano autonome e abituali, può essere necessario utilizzare codici ATECO aggiuntivi.
Non è corretto utilizzare 86.95.00 come contenitore generico per qualsiasi servizio offerto dal professionista.
Checklist prima di iniziare
- verificare titolo e iscrizione all’Albo;
- definire l’attività principale e quelle secondarie;
- usare ATECO 86.95.00 quando l’attività è fisioterapia;
- presentare correttamente il modello AA9/12;
- verificare requisiti del forfettario;
- iscriversi alla Gestione Separata quando dovuto;
- attivare e organizzare Sistema Tessera Sanitaria;
- impostare correttamente fatture sanitarie e non sanitarie;
- verificare assicurazione professionale;
- controllare eventuali requisiti locali dello studio;
- stimare costi, tasse e contributi.
Primi 90 giorni
Nei primi tre mesi è utile controllare che codice ATECO, regime fiscale, posizione INPS, Sistema TS, fatturazione e modalità di esercizio siano coerenti con ciò che si sta realmente facendo.
Se emergono attività nuove, clienti esteri o collaborazioni con strutture diverse, è meglio valutarle subito anziché attendere la dichiarazione annuale.
Documenti da predisporre all’avvio
Prima dell’inizio effettivo dell’attività è utile predisporre certificazione o prova di iscrizione all’Albo, dati per l’apertura fiscale, polizza professionale, credenziali e accessi necessari alla gestione previdenziale e al Sistema Tessera Sanitaria, oltre a un sistema ordinato per conservare fatture, ricevute e documentazione clinico-amministrativa.
Domande frequenti
Qual è il codice ATECO del fisioterapista?
Il codice ATECO 2025 corrente è 86.95.00 – Attività di fisioterapia.
Il fisioterapista deve iscriversi alla Gestione Separata?
Normalmente sì se opera come libero professionista senza altra forma previdenziale obbligatoria, ma la posizione concreta va sempre verificata.
Serve la Partita IVA sotto 5.000 euro?
La soglia di 5.000 euro non decide da sola se serve la Partita IVA. Conta soprattutto se l’attività è svolta in modo abituale e autonomo.
Posso lavorare a domicilio?
Sì, se la prestazione rientra nel proprio ambito professionale e vengono rispettati gli adempimenti organizzativi, assicurativi e di privacy applicabili.
Le fatture sanitarie ai pazienti passano dallo SdI?
No per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche: il divieto di fatturazione elettronica tramite SdI è strutturale. Restano però gli altri adempimenti fiscali e quelli verso il Sistema Tessera Sanitaria.
Approfondisci anche il codice ATECO fisioterapista, il regime forfettario fisioterapista 2026, il calcolo tasse fisioterapista 2026 e la pagina sul commercialista per fisioterapisti.
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