• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Regimeminimi.com

Il tuo consulente di fiducia online

  • Prezzi
  • Contattaci
  • Guide
  • Professioni
  • News

Aprire Partita IVA Home Stager 2026: ATECO, forfettario e INPS

Guide Fiscali·Aggiornato il 3 Settembre 2026

Per aprire la Partita IVA come Home Stager nel 2026 bisogna partire dai servizi realmente offerti, non dalla sola denominazione professionale. Se l’attività consiste soprattutto in allestimento, decorazione e valorizzazione estetica degli interni, il riferimento ATECO 2025 da valutare è 74.13.00 – Attività di progettazione di interni. Fotografia immobiliare, noleggio o vendita di arredi, mediazione, lavori e progettazione tecnica possono invece richiedere classificazioni e adempimenti differenti.

Aprire Partita IVA Home Stager: quadro rapido

PassaggioCosa verificare
AbitualitàSe il servizio è svolto con continuità serve la Partita IVA, senza una soglia generale di 5.000 euro
ATECO74.13.00 se prevalgono decorazione, arredamento e allestimento degli interni
Forma dell’attivitàProfessione autonoma oppure attività con componenti commerciali/artigianali
Regime fiscaleForfettario solo se sono rispettati tutti i requisiti
PrevidenzaGestione Separata solo se il profilo concreto resta quello del libero professionista senza altra gestione obbligatoria
Attività accessorieFotografia, noleggio, vendita, mediazione e lavori vanno analizzati separatamente quando autonomi e abituali

Argomenti del post

Toggle
  • Quando serve davvero la Partita IVA
  • Prima dell’apertura: descrivere esattamente i servizi
  • Codice ATECO 74.13.00: quando è coerente
  • Vecchio codice 74.10.90: perché non va copiato dalle guide datate
  • Home Stager come professionista e Legge 4/2013
  • Apertura come libero professionista
  • Camera di Commercio: non è automatica per ogni Home Stager
  • SCIA e SUAP: quando possono entrare in gioco
  • Regime forfettario: quando è possibile
  • Imposta al 15% o al 5%
  • Previdenza: quando può applicarsi la Gestione Separata
  • Fatturazione dei servizi di Home Staging
  • Fotografia immobiliare
  • Noleggio arredi e home staging con magazzino proprio
  • Vendita di arredi e complementi
  • Mediazione immobiliare: attenzione alle provvigioni
  • Documenti da preparare prima di aprire
  • Dopo l’apertura: controlli da non trascurare
  • Domande frequenti
  • Serve la Partita IVA sotto 5.000 euro?
  • L’Home Stager deve iscriversi sempre alla Camera di Commercio?
  • Il codice ATECO è sempre 74.13.00?
  • Posso vendere o noleggiare arredi con la stessa Partita IVA?
  • In sintesi

Quando serve davvero la Partita IVA

La Partita IVA è necessaria quando l’attività autonoma viene svolta in modo abituale, anche se il fatturato iniziale è basso. Il limite di 5.000 euro non è una soglia generale che consente di esercitare stabilmente una professione senza Partita IVA: quel valore viene spesso confuso con regole previdenziali applicabili a specifiche prestazioni occasionali.

Se l’Home Stager propone servizi in modo continuativo, acquisisce clienti, prepara preventivi, promuove la propria attività e organizza incarichi nel tempo, l’apertura va valutata fin dall’inizio. Anche pochi incarichi possono essere abituali se inseriti in un’attività professionale organizzata e destinata a proseguire.

Prima dell’apertura: descrivere esattamente i servizi

Prima di scegliere il codice ATECO conviene scrivere in modo concreto che cosa sarà venduto al cliente. Un incarico tipico può comprendere analisi degli ambienti, definizione dello stile, disposizione degli arredi, palette cromatica, selezione di tessili e complementi, preparazione degli spazi e coordinamento dell’allestimento.

Se nello stesso business entrano shooting fotografici autonomi, noleggio di mobili, vendita di complementi, piccoli lavori, progettazione tecnica o attività di intermediazione immobiliare, non bisogna nasconderli dentro una descrizione generica di Home Staging. Sono proprio queste differenze a determinare il corretto inquadramento fiscale e previdenziale.

Codice ATECO 74.13.00: quando è coerente

ATECO 2025 non contiene una voce denominata espressamente “Home Staging”. Le note ufficiali ISTAT del codice 74.13.00 – Attività di progettazione di interni comprendono però attività di decorazione degli interni, arredamento degli spazi, scelta di finiture, mobili e palette di colori. Per questo il codice è il riferimento principale da valutare quando il servizio reale consiste nella valorizzazione estetica degli ambienti.

Non è però un codice da applicare automaticamente a chiunque utilizzi il titolo di Home Stager. La guida dedicata al codice ATECO Home Stager approfondisce le differenze con fotografia, commercio, noleggio, mediazione e progettazione architettonica.

Vecchio codice 74.10.90: perché non va copiato dalle guide datate

Online sono ancora presenti molte guide che indicano il vecchio 74.10.90 “Altre attività di design”. Nel 2026 la classificazione da utilizzare è ATECO 2025. Il nuovo 74.13.00 è molto più specifico per i servizi riconducibili alla decorazione e progettazione degli interni e va quindi valutato sulla base dell’attività effettiva.

Home Stager come professionista e Legge 4/2013

Quando l’attività è intellettuale, non riservata e svolta professionalmente, può rientrare nel perimetro delle professioni non organizzate disciplinate dalla Legge 4/2013. Questo non crea però un albo professionale né autorizza a svolgere attività riservate ad altre professioni.

La regola pratica è semplice: l’Home Stager può occuparsi di valorizzazione, decorazione e allestimento, ma non deve presentare come propria una progettazione architettonica o tecnica riservata quando servono titoli, abilitazioni o pratiche specifiche.

Apertura come libero professionista

Quando il modello è quello del libero professionista puro, l’apertura fiscale viene effettuata presso l’Agenzia delle Entrate indicando attività, codice ATECO e regime prescelto. Per le persone fisiche il modello di riferimento è normalmente l’AA9/12. La data di inizio deve essere coerente con l’avvio effettivo dell’attività abituale.

Prima dell’invio conviene avere già chiarito: descrizione dell’attività, eventuali codici secondari, regime fiscale, posizione previdenziale e presenza di attività che potrebbero richiedere Registro Imprese o altri adempimenti.

RM
SERVIZI PER PARTITA IVA
Apri la Partita IVA o cambia commercialista senza complicazioni Parla con un consulente e scopri il servizio più adatto alla tua attività.
Parla con un consulente Richiesta gratuita e senza impegno Vedi prezzi e servizi

Camera di Commercio: non è automatica per ogni Home Stager

La sola attività professionale di allestimento e consulenza non deve essere trasformata automaticamente in attività d’impresa. Se invece l’Home Stager vende abitualmente mobili o complementi, gestisce un vero noleggio organizzato, produce beni o svolge altre attività imprenditoriali, va verificata l’iscrizione al Registro Imprese e la relativa forma di esercizio.

SCIA e SUAP: quando possono entrare in gioco

Non esiste una SCIA “Home Stager” da presentare automaticamente solo perché si apre la Partita IVA. Eventuali pratiche SUAP dipendono dalle attività concrete: commercio, laboratorio, deposito aperto al pubblico, specifici servizi locali o altre attività soggette a disciplina amministrativa possono generare obblighi ulteriori.

Regime forfettario: quando è possibile

Il regime forfettario per Home Stager può essere utilizzato se sono rispettati tutti i requisiti della Legge 190/2014. Nel 2026 il limite ordinario resta 85.000 euro di ricavi o compensi; il superamento di 100.000 euro produce gli effetti di uscita immediata previsti dalla disciplina vigente.

Per il profilo professionale correttamente ricondotto alla divisione 74, il coefficiente di redditività è 78%. Questo significa che, su 30.000 euro di compensi professionali, il reddito lordo forfettario di partenza è 23.400 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori ammessi.

Imposta al 15% o al 5%

L’imposta sostitutiva ordinaria è del 15%. Il 5% può spettare nel periodo agevolato iniziale solo se sono rispettate le condizioni previste per una nuova attività. Non basta essere al primo anno, avere meno di una certa età o utilizzare per la prima volta il codice ATECO.

Previdenza: quando può applicarsi la Gestione Separata

Per il libero professionista senza una cassa dedicata e senza un diverso obbligo previdenziale può trovare applicazione la Gestione Separata INPS. Non è però una conseguenza automatica del codice 74.13.00: se il modello assume caratteristiche commerciali, artigianali o d’impresa, l’inquadramento deve essere rivisto.

La circolare INPS n. 8/2026 indica per i professionisti iscritti alla Gestione Separata e privi di altra previdenza obbligatoria l’aliquota complessiva del 26,07%; nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma obbligatoria il riferimento è il 24%.

Fatturazione dei servizi di Home Staging

La fattura dovrebbe descrivere in modo coerente il servizio realmente reso: consulenza e allestimento, studio degli ambienti, coordinamento della preparazione dell’immobile o altra prestazione effettiva. Se vengono addebitati noleggi, materiali, servizi fotografici o altri elementi, conviene distinguere chiaramente le diverse componenti quando hanno una propria rilevanza economica e fiscale.

Fotografia immobiliare

Scattare alcune fotografie finali come parte dell’incarico non significa necessariamente svolgere una seconda attività. Se però gli shooting vengono venduti separatamente, pubblicizzati come servizio autonomo e svolti abitualmente anche senza Home Staging, la fotografia va valutata come attività distinta.

Noleggio arredi e home staging con magazzino proprio

Un Home Stager può utilizzare mobili e complementi di proprietà per gli allestimenti. Se il cliente paga un vero corrispettivo di noleggio e il noleggio viene offerto stabilmente anche come servizio autonomo, l’attività non va assorbita automaticamente nel compenso professionale. Lo stesso vale per la gestione organizzata di un magazzino e della relativa logistica.

Vendita di arredi e complementi

La vendita abituale di mobili, tessili o complementi è attività commerciale. Se l’Home Stager compra prodotti per rivenderli ai clienti con un proprio margine, occorre distinguere il commercio dalla prestazione professionale e verificare codice, coefficiente, Registro Imprese e previdenza applicabili.

Mediazione immobiliare: attenzione alle provvigioni

L’Home Stager può collaborare con agenzie e proprietari, ma la valorizzazione dell’immobile non coincide con la mediazione. Se il compenso diventa una provvigione collegata alla conclusione della vendita o della locazione e il professionista mette in relazione le parti, entra in un ambito differente, soggetto a regole e requisiti propri.

Documenti da preparare prima di aprire

  • descrizione precisa dei servizi che saranno fatturati;
  • eventuali servizi autonomi di fotografia;
  • eventuale noleggio o vendita di arredi;
  • eventuali collaborazioni con agenzie immobiliari;
  • previsione di ricavi o compensi;
  • eventuale lavoro dipendente o altra previdenza;
  • stima dei costi reali di arredi, trasporto, deposito, software e collaboratori;
  • eventuali attività che richiedono pratiche amministrative specifiche.

Dopo l’apertura: controlli da non trascurare

Dopo l’apertura bisogna verificare periodicamente se il modello di business è rimasto quello iniziale. L’ingresso di vendite, noleggio, fotografia autonoma, collaboratori, deposito o altre attività può rendere necessario aggiornare il codice ATECO, l’inquadramento previdenziale o gli adempimenti amministrativi.

Per stimare imposta e contributi consulta il calcolo tasse Home Stager; per la gestione della posizione trovi anche la guida sul commercialista per Home Stager. Se svolgi più attività con la stessa posizione fiscale, è utile approfondire anche come gestire una Partita IVA per più attività.

Domande frequenti

Serve la Partita IVA sotto 5.000 euro?

Se l’attività è abituale, sì: non esiste una soglia generale di 5.000 euro che consenta di esercitare stabilmente senza Partita IVA.

L’Home Stager deve iscriversi sempre alla Camera di Commercio?

No. Per il profilo professionale puro non è un automatismo. L’iscrizione va verificata quando il modello comprende vere attività d’impresa, commercio, noleggio organizzato o altre componenti imprenditoriali.

Il codice ATECO è sempre 74.13.00?

È il riferimento principale da valutare quando prevalgono decorazione, arredamento e allestimento degli interni. Non è universale: attività diverse possono richiedere altri codici.

Posso vendere o noleggiare arredi con la stessa Partita IVA?

È possibile svolgere più attività con la stessa Partita IVA, ma quelle autonome e abituali devono essere classificate correttamente e possono modificare anche previdenza e adempimenti.

In sintesi

Aprire la Partita IVA come Home Stager nel 2026 significa definire prima il modello di attività. Il 74.13.00 è il riferimento da valutare per allestimento e decorazione degli interni, ma fotografia, noleggio, vendita, mediazione e lavori possono richiedere una struttura diversa. Solo dopo questa verifica è corretto scegliere forfettario, previdenza e procedure di apertura.

PARLA CON NOI

Apri la Partita IVA o passa a Regimeminimi.com

Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.

  • Apertura della Partita IVA
  • Cambio commercialista
  • Gestione del regime forfettario
  • Gestione della contabilità semplificata

La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.

Richiedi informazioni Compila il modulo e descrivici brevemente la tua situazione.
RM Regimeminimi.com

Un progetto di The Loft S.r.l.s.

Via Mariotti 190
51100 Pistoia (PT)
P.IVA 01843800473
REA PT-184294

Servizio

Prezzi Contattaci Chi siamo Recensioni

Contenuti

Guide fiscali Professioni e attività News Consulenze gratuite

Legale

Termini e condizioni Privacy Cookie

I contenuti di Regimeminimi.com hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una consulenza professionale personalizzata. Le informazioni fiscali e previdenziali possono variare in base alla situazione individuale e agli aggiornamenti normativi.

© 2026 Regimeminimi.com – Tutti i diritti riservati.