• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Regimeminimi.com

Il tuo consulente di fiducia online

  • Prezzi
  • Contattaci
  • Guide
  • Professioni
  • News

Aprire Partita IVA massaggiatore e massoterapista 2026: ATECO, INPS e requisiti

Aggiornato il 7 Settembre 2026

Home > Guide Fiscali > Aprire Partita IVA massaggiatore e massoterapista 2026: ATECO, INPS e requisiti

Per aprire la Partita IVA come massaggiatore o massoterapista nel 2026 il primo passo non è compilare un modello fiscale, ma capire quale attività verrà realmente svolta. ATECO 2025 separa la massoterapia, le tecniche di trattamento del corpo e il centro massaggi non medico-terapeutico. Da questa scelta dipendono codice ATECO, coefficiente forfettario, previdenza e possibili adempimenti amministrativi.

Argomenti del post

Toggle
  • Prima dell’apertura: definire il servizio
  • ATECO 86.95.00 per il massoterapista
  • Titoli specifici: massofisioterapista e massaggiatore capo bagnino
  • ATECO 86.99.01 per tecniche di trattamento del corpo
  • ATECO 96.23.99 per un centro massaggi non medico
  • Professionista o impresa
  • Regime forfettario e coefficienti
  • Gestione Separata INPS nel caso professionale
  • Apertura fiscale e fatturazione
  • Locale, SUAP e requisiti igienico-sanitari
  • Assicurazione, privacy e documentazione del cliente
  • Costi iniziali da stimare
  • Lavorare presso palestre, spa o studi di terzi
  • Checklist prima della prima fattura
  • Guide collegate
  • Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Prima dell’apertura: definire il servizio

È utile descrivere in modo concreto cosa sarà venduto al cliente: massoterapia coerente con un titolo specifico, shiatsu, massaggio thailandese, watsu, tui na, qigong, trattamenti di benessere oppure servizi organizzati di un centro massaggi. La parola “massaggiatore” da sola è troppo generica per scegliere correttamente l’inquadramento.

ATECO 86.95.00 per il massoterapista

Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 comprendono i massoterapisti nel codice 86.95.00 – Attività di fisioterapia. Il codice economico non crea però una qualifica sanitaria. Prima dell’apertura è necessario verificare il titolo posseduto e quali prestazioni sono effettivamente consentite nel proprio caso.

Titoli specifici: massofisioterapista e massaggiatore capo bagnino

Il Ministero della Salute distingue il massofisioterapista e il massaggiatore capo bagnino degli stabilimenti idroterapici da altre attività di benessere. Chi possiede uno di questi titoli deve verificare la disciplina applicabile alla propria posizione; chi non lo possiede non può presentarsi come tale solo perché ha aperto un codice ATECO simile.

ATECO 86.99.01 per tecniche di trattamento del corpo

Per shiatsu, massaggio thailandese, watsu, tui na e qigong ATECO 2025 utilizza il codice 86.99.01 – Tecniche di trattamento del corpo. In questo caso è importante che sito, preventivi, fatture e comunicazione descrivano la tecnica praticata senza attribuirle finalità diagnostiche, terapeutiche o riabilitative che presuppongono un diverso titolo professionale.

ATECO 96.23.99 per un centro massaggi non medico

Se l’attività viene organizzata come centro massaggi o centro benessere non medico-terapeutico, il riferimento da valutare è 96.23.99. ISTAT include in questa voce i centri massaggi ed esclude espressamente la massoterapia del 86.95 e le tecniche del corpo del 86.99. La forma organizzata può richiedere Registro Imprese, SUAP e altri adempimenti locali.

Professionista o impresa

Una prestazione svolta personalmente come libero professionista può avere un percorso amministrativo diverso da quello di un centro con locale, organizzazione, collaboratori e servizi al pubblico. Non conviene decidere la forma soltanto per ottenere una previdenza o un coefficiente più favorevole: l’inquadramento deve riflettere come viene realmente esercitata l’attività.

Regime forfettario e coefficienti

Nel profilo professionale 86.95.00 o 86.99.01 il coefficiente di redditività è normalmente del 78%. Nel caso del centro benessere 96.23.99 il riferimento è il 67%. Prima di scegliere il regime bisogna quindi confermare il codice, perché usare un coefficiente errato altera reddito imponibile, contributi e imposta.

Gestione Separata INPS nel caso professionale

Per il libero professionista senza Cassa autonoma, la circolare INPS n. 8/2026 indica la Gestione Separata al 26,07% in assenza di altra previdenza obbligatoria e al 24% nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati. Per un centro organizzato la previdenza va invece verificata in base alla natura d’impresa.

Apertura fiscale e fatturazione

L’avvio fiscale richiede la comunicazione della Partita IVA con il codice corretto, la scelta del regime e l’apertura della posizione previdenziale dovuta. Vanno inoltre predisposte fatturazione elettronica, conservazione dei documenti e una descrizione delle prestazioni coerente con l’attività dichiarata. Se si svolgono più attività autonome può essere necessario indicare più codici.

Locale, SUAP e requisiti igienico-sanitari

Chi riceve clienti in un proprio locale deve verificare le regole comunali e regionali applicabili: destinazione d’uso, requisiti igienico-sanitari, eventuale SCIA, insegna, sicurezza e accessibilità possono dipendere dal tipo di struttura e dai servizi offerti. Un professionista che lavora presso studi o centri di terzi può trovarsi in una situazione diversa.

Assicurazione, privacy e documentazione del cliente

È opportuno valutare una copertura assicurativa coerente con l’attività e organizzare correttamente i dati dei clienti. Informazioni sulla salute o sulle condizioni fisiche possono essere dati particolarmente delicati: vanno raccolti solo quando necessari e gestiti secondo le regole privacy applicabili, evitando schede anamnestiche improprie se non rientrano nelle competenze dell’operatore.

Costi iniziali da stimare

Tra i costi possono rientrare affitto della stanza o del centro, lettino, biancheria, oli e prodotti, lavanderia, assicurazione, formazione, software per appuntamenti, POS e promozione. Nel forfettario questi costi non vengono dedotti analiticamente: è quindi importante stimarli prima di scegliere il regime e fissare le tariffe.

Lavorare presso palestre, spa o studi di terzi

Se il professionista lavora in spazi messi a disposizione da palestre, spa o altri centri, il contratto dovrebbe chiarire chi incassa dal cliente, chi emette la fattura, come viene calcolato l’eventuale canone o percentuale e chi risponde dell’organizzazione del locale. Questi elementi aiutano anche a distinguere una vera attività autonoma da un rapporto organizzato in modo diverso e a evitare incoerenze tra fatture, incassi e struttura effettiva del lavoro.

Checklist prima della prima fattura

  • definire il servizio effettivamente svolto;
  • verificare eventuali titoli o qualifiche specifiche;
  • scegliere tra 86.95.00, 86.99.01, 96.23.99 o altro codice coerente;
  • confermare coefficiente e regime fiscale;
  • aprire la previdenza corretta;
  • verificare eventuali adempimenti SUAP e del locale;
  • predisporre fatturazione e privacy;
  • evitare comunicazioni sanitarie non coerenti con il proprio titolo;
  • stimare i costi reali e la tariffa minima sostenibile.

Guide collegate

Consulta il regime forfettario per massaggiatori e massoterapisti, il codice ATECO corretto, il calcolo di tasse e contributi e la pagina sul commercialista per l’attività.

Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.

  • Apertura della Partita IVA
  • Cambio commercialista
  • Gestione del regime forfettario
  • Gestione della contabilità semplificata

La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.

Compila il modulo e descrivici brevemente la tua situazione.
RM Regimeminimi.com

Un progetto di The Loft S.r.l.s.

Via Mariotti 190
51100 Pistoia (PT)
P.IVA 01843800473
REA PT-184294

Servizio

Prezzi Contattaci Chi siamo Recensioni

Contenuti

Guide fiscali Professioni e attività News Consulenze gratuite

Legale

Termini e condizioni Privacy Cookie

I contenuti di Regimeminimi.com hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una consulenza professionale personalizzata. Le informazioni fiscali e previdenziali possono variare in base alla situazione individuale e agli aggiornamenti normativi.

© 2026 Regimeminimi.com – Tutti i diritti riservati.