Per avviare un’attività di mediazione creditizia nel 2026 non basta aprire una Partita IVA individuale. L’attività professionale di mediatore creditizio nei confronti del pubblico è riservata ai soggetti iscritti nell’elenco OAM e l’iscrizione richiede una società di capitali o cooperativa con requisiti specifici.
Prima scelta: società di mediazione o collaborazione?
Il primo passo è capire se vuoi costituire una vera società di mediazione creditizia oppure lavorare come dipendente o collaboratore di una società già iscritta. Sono due percorsi diversi sotto il profilo OAM, fiscale, previdenziale e organizzativo.
La società ammessa dall’OAM
Secondo l’OAM, il mediatore creditizio deve avere forma di SPA, SAPA, SRL o società cooperativa. Sono richiesti sede legale e amministrativa in Italia, oggetto sociale con mediazione creditizia in via esclusiva salvo attività compatibili, requisiti di onorabilità e professionalità, PEC e firma digitale.
Capitale minimo di 50.000 euro e polizza RC
Il capitale sociale versato non può essere inferiore a 50.000 euro. Inoltre l’efficacia dell’iscrizione richiede una polizza di responsabilità civile per i danni derivanti dall’attività propria e dei soggetti del cui operato la società risponde.
Requisiti degli amministratori e dirigenti
Gli esponenti aziendali devono possedere i requisiti di professionalità previsti dalla disciplina OAM. In base al ruolo possono essere richiesti diploma, corso di formazione, esame OAM o esonero e un’esperienza professionale qualificata nel settore creditizio, finanziario o mobiliare.
ATECO 2025: 66.19.22
Le note ISTAT ATECO 2025 collocano la consulenza e intermediazione per mutui e crediti nel gruppo 66.19.2. Per l’attività non svolta da consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, il riferimento da verificare è 66.19.22 – Altre attività di consulenza finanziaria. Il codice va comunque confermato sulla prestazione concreta, soprattutto quando l’attività riguarda specificamente servizi di intermediazione del credito al consumo.
Il regime forfettario non si applica alla società
Il regime forfettario è destinato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni. La SRL o altra società ammessa all’elenco dei mediatori non può quindi adottarlo. La contabilità e la tassazione vanno impostate secondo la forma societaria scelta, con IVA, imposte sul reddito societario e gli altri adempimenti applicabili.
Sequenza pratica dall’idea all’iscrizione
Conviene progettare l’avvio in ordine: definizione del modello di business e dei soci; scelta della forma societaria; predisposizione dell’oggetto sociale; versamento del capitale; costituzione e iscrizione al Registro Imprese; verifica dei requisiti degli esponenti; attivazione di PEC e firma digitale; stipula della polizza; predisposizione dei documenti e domanda OAM. Solo dopo l’efficacia dell’iscrizione la società può operare nel perimetro riservato della mediazione creditizia.
Budget iniziale oltre al capitale sociale
I 50.000 euro di capitale non rappresentano il costo totale di partenza. Vanno considerati notaio e costituzione, polizza RC, contributi e procedure OAM, consulenza legale e fiscale, software gestionali, sistemi di sicurezza e archiviazione, formazione, sede, personale e marketing. Un business plan credibile deve separare il capitale sociale dalla liquidità necessaria per sostenere i primi mesi di operatività.
Rete di collaboratori: va progettata prima
Se il modello commerciale prevede una rete di collaboratori, prima dell’avvio bisogna definire requisiti OAM, formazione, prova valutativa o esoneri, contratti, compensi e controlli interni. Una rete ampia aumenta la capacità commerciale ma anche costi di compliance, supervisione e responsabilità della società.
Dipendenti e collaboratori della società
Per chi opera come dipendente o collaboratore della società, l’OAM richiede specifici requisiti professionali, tra cui titolo di studio, formazione e prova valutativa o esonero. Il collaboratore può avere un proprio rapporto autonomo e, se persona fisica con Partita IVA, valutare il forfettario quando ne ricorrono i requisiti: questa eventualità riguarda però il collaboratore, non la società iscritta come mediatore.
Cosa preparare prima della domanda OAM
Prima di presentare l’istanza è utile avere già allineati visura e statuto, capitale versato, requisiti degli esponenti, PEC, firma digitale, polizza, documentazione sulla struttura organizzativa e dati dei soggetti che opereranno per la società. Preparare questi elementi in modo coordinato riduce il rischio di dover correggere assetto societario, oggetto sociale o contratti dopo la costituzione.
Primi mesi: evitare costi fissi senza produzione
La mediazione creditizia ha costi di struttura che possono partire prima delle prime provvigioni. È quindi prudente stimare quanti mesi di sede, software, assicurazione, consulenza e rete commerciale la liquidità disponibile può sostenere. Un piano di cassa iniziale è importante quanto il capitale minimo richiesto per l’iscrizione.
Quando può iniziare davvero l’operatività
Costituzione della società, attribuzione della Partita IVA e iscrizione al Registro Imprese non equivalgono da sole all’abilitazione a esercitare la mediazione creditizia verso il pubblico. Il calendario di avvio deve quindi tenere conto della procedura OAM e dell’efficacia dell’iscrizione. Prima di sostenere costi commerciali rilevanti o promettere una data di lancio è utile separare la fase societaria, la fase autorizzativa e l’effettiva partenza dell’attività riservata.
Mediatore e agente in attività finanziaria
Non vanno confusi. L’OAM ammette persone fisiche nel diverso elenco degli agenti in attività finanziaria, mentre il mediatore creditizio richiede la forma societaria sopra descritta. Prima dell’avvio bisogna quindi individuare correttamente quale attività regolamentata si intende esercitare.
Checklist di avvio
- definire se costituire una società di mediazione o collaborare con una già iscritta;
- scegliere la forma societaria ammessa;
- predisporre capitale minimo e oggetto sociale;
- verificare requisiti di soci rilevanti, amministratori e dirigenti;
- confermare ATECO in base all’attività effettiva;
- stipulare la polizza RC;
- presentare l’istanza di iscrizione OAM;
- impostare contabilità, fiscalità e rapporti con dipendenti/collaboratori.
Guide collegate
Consulta la guida sul forfettario e mediazione creditizia, il codice ATECO, l’approfondimento su tasse della società e caso del collaboratore e la pagina sul commercialista per mediatori creditizi.
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