Per aprire la Partita IVA da pasticciere nel 2026 non basta scegliere il codice ATECO: prima occorre definire se l’attività sarà un laboratorio di produzione, una pasticceria con vendita dei propri prodotti, un locale con somministrazione al tavolo o un’attività mista. Per la produzione artigianale di pasticceria fresca il riferimento ATECO è 10.71.20.
Prima di aprire: scegli il modello della pasticceria
La prima decisione riguarda ciò che verrà realmente fatto nel locale. Un laboratorio che produce torte e dolci freschi e li vende direttamente non è identico a una pasticceria con tavoli, servizio, caffetteria o una quota rilevante di prodotti acquistati da terzi. Il modello operativo determina ATECO, pratiche SUAP, requisiti e inquadramento previdenziale.
ATECO 10.71.20 per la produzione di pasticceria fresca
Le note ATECO 2025 dell’ISTAT individuano nel 10.71.20 – Produzione di prodotti di pasticceria freschi il codice specifico per dolci, torte, crostate e altre preparazioni fresche. Se invece la produzione riguarda soprattutto biscotti e prodotti conservati, va verificato il 10.72.00.
Se c’è servizio al tavolo
Una pasticceria con vero servizio al tavolo rientra nella classificazione 56.11.23; una pasticceria senza servizio al tavolo o orientata all’asporto è descritta dal 56.11.24. Se produzione e somministrazione convivono occorre individuare l’attività prevalente e gli eventuali codici secondari, senza scegliere il codice soltanto in base all’insegna del locale.
Vendita dei propri prodotti e commercio di prodotti di terzi
La vendita dei prodotti realizzati nel proprio laboratorio può rientrare nel normale sbocco dell’attività artigiana, nei limiti e con le condizioni previste dalla disciplina applicabile. Diverso è organizzare una vera attività commerciale di prodotti acquistati da terzi: in quel caso va verificata anche la classificazione del commercio al dettaglio nell’area 47.24 e i relativi adempimenti.
Partita IVA, Registro Imprese e Albo Artigiani
L’avvio di una pasticceria artigiana viene normalmente coordinato tramite Comunicazione Unica, con apertura della Partita IVA, iscrizione al Registro Imprese e, quando ricorrono i requisiti, all’Albo Artigiani. La posizione INPS va aperta coerentemente con l’inquadramento dell’impresa e con l’eventuale presenza di soci o collaboratori familiari.
Notifica sanitaria e SUAP
Un laboratorio di pasticceria è un’impresa alimentare. L’avvio richiede la procedura sanitaria prevista dal territorio, normalmente trasmessa tramite il SUAP all’autorità sanitaria competente. La documentazione concreta può cambiare tra Regioni e Comuni: per questo la pratica va verificata sul SUAP competente prima dell’apertura effettiva.
HACCP: obbligo operativo, non formalità
Il Ministero della Salute ricorda che l’autocontrollo è obbligatorio per gli operatori del settore alimentare e che il sistema HACCP si applica alle attività post-primarie. Il piano deve riflettere il laboratorio reale: ricevimento materie prime, conservazione a freddo, preparazioni, cotture, abbattimento quando previsto, esposizione, allergeni, pulizie e gestione delle non conformità.
Serve il requisito professionale per somministrare?
La risposta dipende dal modello di attività e dalla disciplina regionale applicabile. La vendita dei propri prodotti da parte dell’impresa artigiana può avere un trattamento diverso da una vera attività autonoma di commercio o somministrazione. Se ci sono servizio assistito, bar, bevande o somministrazione strutturata, occorre verificare con il SUAP i requisiti morali e professionali richiesti: non esiste una regola unica da applicare indistintamente a ogni laboratorio.
Come scegliere il locale
Prima di firmare un affitto è opportuno verificare destinazione d’uso, impianti, ventilazione, potenza elettrica o gas, spazi per deposito e lavorazione, servizi igienici, superfici lavabili, gestione rifiuti, accessibilità e requisiti richiesti dall’autorità sanitaria. Un locale economico ma non idoneo può generare lavori molto più costosi del previsto.
Attrezzature e investimento iniziale
Forni, impastatrici, planetarie, frigoriferi, congelatori, abbattitori, banchi refrigerati, lavastoviglie, arredi e sistemi di aspirazione possono richiedere un investimento importante. Nel forfettario questi costi non vengono dedotti analiticamente e l’IVA sugli acquisti non viene recuperata con il meccanismo ordinario: la scelta del regime va quindi fatta dopo una simulazione economica, non prima.
Regime forfettario: coefficiente 40%
Per la produzione alimentare della divisione 10 il coefficiente del forfettario è il 40%. Con 50.000 euro di ricavi il reddito lordo fiscale è 20.000 euro. La restante quota del 60% rappresenta i costi riconosciuti forfettariamente e non una percentuale da tassare.
INPS Artigiani 2026
Per una pasticceria artigiana la circolare INPS n. 14/2026 indica minimale di reddito di 18.808 euro e contributo minimo annuo di 4.521,36 euro. L’aliquota è del 24% nella prima fascia e il contribuente forfettario può chiedere, quando ne ricorrono le condizioni, la riduzione contributiva del 35%.
Quanto fatturato serve per superare il minimale INPS
Con coefficiente 40% il reddito forfettario supera il minimale di 18.808 euro solo oltre circa 47.020 euro di ricavi. Questo significa che, nei primi anni con ricavi contenuti, il contributo minimo può rappresentare una voce molto rilevante rispetto al reddito fiscale calcolato con il coefficiente.
Dipendenti, apprendisti e collaboratori
Se il laboratorio impiega personale, occorre aggiungere gestione paghe, INPS, INAIL, sicurezza sul lavoro e costo effettivo del personale. Inoltre va monitorato il limite alle spese per lavoro previsto dalla disciplina del forfettario. La sostenibilità di un laboratorio con più addetti va quindi simulata con particolare attenzione.
Checklist prima dell’apertura
- definisci produzione, vendita e somministrazione;
- verifica il codice ATECO principale e gli eventuali secondari;
- controlla idoneità del locale prima di firmare;
- verifica pratica SUAP e notifica sanitaria;
- predisponi autocontrollo e HACCP;
- stima attrezzature, materie prime, energia e personale;
- apri Partita IVA, Registro Imprese, Albo Artigiani e INPS quando dovuti;
- confronta forfettario e regime ordinario sui costi reali.
Guide collegate
Dopo l’apertura consulta il regime forfettario per pasticciere, il codice ATECO della pasticceria, il calcolo delle tasse e la pagina sul commercialista per pasticceri.
Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita
Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.
- Apertura della Partita IVA
- Cambio commercialista
- Gestione del regime forfettario
- Gestione della contabilità semplificata
La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.