Quanto paga di tasse un affittacamere in regime forfettario? Per arrivare al risultato bisogna partire dai ricavi incassati, applicare il coefficiente di redditività del 40%, considerare i contributi previdenziali deducibili e infine calcolare l’imposta sostitutiva.
Vediamo il procedimento con esempi numerici, distinguendo imposta e contributi INPS.
Come si calcolano le tasse dell’affittacamere
Nel regime forfettario le spese effettivamente sostenute non vengono normalmente sottratte una per una dai ricavi. Il reddito viene determinato applicando il coefficiente di redditività previsto per l’attività.
Per l’attività di affittacamere considerata in questa guida utilizziamo un coefficiente di redditività del 40%.
Dal fatturato al reddito imponibile
Con 30.000 euro di ricavi, ad esempio, il primo calcolo è:
| Ricavi | 30.000 € |
| Coefficiente di redditività | 40% |
| Reddito forfettario | 12.000 € |
I 12.000 euro rappresentano il reddito determinato forfettariamente prima della deduzione dei contributi previdenziali ammessi.
Imposta sostitutiva del 15% o del 5%
L’imposta sostitutiva ordinaria del regime forfettario è pari al 15%. Per una nuova attività che possiede tutti i requisiti previsti dalla normativa l’aliquota può essere ridotta al 5% per i primi cinque periodi d’imposta.
L’aliquota non si applica direttamente al fatturato: la base imponibile fiscale deve essere determinata tenendo conto anche dei contributi previdenziali obbligatori deducibili.
Contributi INPS dell’affittacamere
Per l’affittacamere esercitato professionalmente in forma d’impresa occorre valutare l’iscrizione alla Gestione Commercianti INPS.
Gli affittacamere rientrano però in una disciplina previdenziale particolare: non è corretto applicare automaticamente agli esempi il contributo minimo fisso previsto per la generalità dei commercianti. La contribuzione deve essere determinata sulla base del reddito effettivamente prodotto secondo le regole applicabili alla specifica attività.
Per questo motivo gli esempi che seguono separano chiaramente il calcolo del reddito forfettario dal calcolo previdenziale, che deve essere verificato sulla posizione concreta del contribuente.
Esempio con 30.000 euro di ricavi
| Ricavi incassati | 30.000 € |
| Coefficiente | 40% |
| Reddito forfettario | 12.000 € |
A questo punto devono essere determinati i contributi INPS dovuti per la posizione specifica. I contributi previdenziali obbligatori fiscalmente deducibili riducono il reddito sul quale viene successivamente calcolata l’imposta sostitutiva.
Esempio con 70.000 euro di ricavi
| Ricavi incassati | 70.000 € |
| Coefficiente | 40% |
| Reddito forfettario | 28.000 € |
Anche in questo caso dal reddito forfettario devono essere sottratti i contributi previdenziali obbligatori deducibili. Sul risultato si applicherà poi l’aliquota del 15% oppure, quando ne ricorrono i requisiti, quella del 5%.
Esempio semplificato dell’imposta
Supponiamo, a puro titolo di esempio, che dopo la deduzione dei contributi previdenziali il reddito imponibile fiscale sia pari a 10.000 euro.
| Reddito imponibile dopo i contributi | 10.000 € |
| Imposta sostitutiva 15% | 1.500 € |
| Imposta sostitutiva 5% | 500 € |
L’esempio serve a mostrare il meccanismo di calcolo e non rappresenta l’importo previdenziale dovuto da uno specifico affittacamere.
Codice ATECO e inquadramento
Prima di effettuare il calcolo è importante che l’attività sia correttamente classificata. Puoi approfondire questo aspetto nella guida dedicata al codice ATECO dell’affittacamere.
Come aprire la Partita IVA
Se devi ancora iniziare l’attività, trovi gli adempimenti principali nella guida su come aprire la Partita IVA per affittacamere.
Regime forfettario per affittacamere
Per requisiti, funzionamento del regime fiscale e principali aspetti della gestione puoi consultare la guida completa sul regime forfettario per affittacamere.
Quanto resta netto?
Il netto non dipende soltanto dall’imposta sostitutiva. Per ottenere una stima attendibile bisogna considerare insieme ricavi, coefficiente di redditività, contribuzione previdenziale effettivamente dovuta e aliquota fiscale applicabile.
Due affittacamere con lo stesso fatturato possono quindi arrivare a risultati differenti quando cambia la posizione previdenziale o non sono applicabili le stesse agevolazioni.
Commercialista per affittacamere
La corretta impostazione iniziale è particolarmente importante per coordinare codice ATECO, iscrizione previdenziale, regime fiscale e adempimenti dell’attività ricettiva. Puoi approfondire il servizio nella pagina dedicata al commercialista per affittacamere.
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