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Calcolo tasse fabbro forfettario 2026: 67%, INPS ed esempi

Guide Fiscali·Aggiornato il 4 Settembre 2026

Il calcolo delle tasse di un fabbro in regime forfettario nel 2026 parte dal coefficiente di redditività collegato all’attività. Per le lavorazioni manifatturiere della divisione 25 considerate in questa guida il coefficiente è il 67%; prima di usare qualsiasi simulazione bisogna però aver scelto correttamente l’ATECO.

Argomenti del post

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  • Dati 2026 usati negli esempi
  • Formula del regime forfettario
  • Il minimale INPS si supera a circa 28.072 euro
  • Esempio con 20.000 euro di ricavi
  • Esempio con 30.000 euro di ricavi
  • Esempio con 50.000 euro di ricavi
  • Esempio con 80.000 euro di ricavi
  • Esempio con 85.000 euro di ricavi
  • Gli esempi sono simulazioni, non preventivi
  • Quanto accantonare durante l’anno
  • Confronta il 33% presunto con i costi veri
  • Riduzione INPS del 35%
  • Il 5% non è automatico
  • Materiali e acconti del cliente
  • Prima del calcolo verifica l’ATECO
  • Guide collegate

Dati 2026 usati negli esempi

  • coefficiente: 67%;
  • INPS Artigiani: minimale di reddito 18.808 euro;
  • contributo minimo ordinario annuo: 4.521,36 euro;
  • aliquota pensionistica: 24% nella prima fascia e un punto in più sulla quota oltre 56.224 euro;
  • imposta sostitutiva: 15% oppure 5% quando spettante.

Formula del regime forfettario

Il reddito lordo forfettario si ottiene moltiplicando i ricavi incassati per il 67%. I contributi previdenziali obbligatori effettivamente deducibili riducono poi la base su cui si applica l’imposta sostitutiva. I costi reali di ferro, acciaio, gas, energia, furgone e macchinari non vengono sottratti analiticamente.

Il minimale INPS si supera a circa 28.072 euro

Con coefficiente 67%, il reddito forfettario raggiunge il minimale INPS di 18.808 euro a circa 28.072 euro di ricavi. Sotto questa soglia indicativa il contributo minimo pesa molto; sopra, in regime ordinario, si aggiunge la contribuzione sull’eccedenza.

Esempio con 20.000 euro di ricavi

Il reddito forfettario è 13.400 euro. In una simulazione ordinaria per l’intero anno, il contributo minimo è 4.521,36 euro. Dopo la deduzione dei contributi, la base indicativa è 8.878,64 euro: l’imposta è circa 1.332 euro al 15% oppure 444 euro al 5%.

Esempio con 30.000 euro di ricavi

Il reddito forfettario è 20.100 euro. Il reddito supera il minimale di 1.292 euro; aggiungendo il 24% dell’eccedenza al contributo minimo, i contributi indicativi arrivano a circa 4.831 euro. La base residua è circa 15.269 euro e l’imposta è circa 2.290 euro al 15% o 763 euro al 5%.

Esempio con 50.000 euro di ricavi

Il reddito forfettario è 33.500 euro. I contributi ordinari indicativi sono circa 8.047 euro; la base dopo i contributi è circa 25.453 euro. L’imposta sostitutiva è quindi nell’ordine di 3.818 euro al 15% oppure 1.273 euro al 5%.

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Esempio con 80.000 euro di ricavi

Il reddito forfettario è 53.600 euro. In una simulazione ordinaria i contributi sono circa 12.871 euro; la base residua è circa 40.729 euro. L’imposta è quindi circa 6.109 euro al 15% oppure 2.036 euro al 5%.

Esempio con 85.000 euro di ricavi

Il reddito forfettario è 56.950 euro. Poiché una piccola quota supera la prima fascia previdenziale, la simulazione applica l’aliquota maggiorata sulla sola parte eccedente. I contributi indicativi sono circa 13.683 euro; la base residua è circa 43.267 euro e l’imposta è circa 6.490 euro al 15% oppure 2.163 euro al 5%.

Gli esempi sono simulazioni, non preventivi

Data di iscrizione, contributi effettivamente versati, età, altre posizioni previdenziali, acconti, riduzioni e condizioni personali possono cambiare il risultato. I numeri servono a comprendere il metodo di calcolo, non a sostituire una liquidazione fiscale individuale.

Quanto accantonare durante l’anno

Il fabbro non dovrebbe aspettare la dichiarazione per scoprire il carico fiscale. Un metodo prudente è separare periodicamente una quota degli incassi destinata a contributi e imposta, tenendo distinta la liquidità necessaria per acquistare materiali. La percentuale corretta da accantonare dipende dal livello di ricavi, dal 5% o 15%, dall’eventuale riduzione INPS e dagli acconti già dovuti: per questo va aggiornata durante l’anno.

Confronta il 33% presunto con i costi veri

Il coefficiente 67% presuppone implicitamente costi pari al 33% dei ricavi. Se un laboratorio spende il 45% tra ferro, acciaio, vernici, gas, energia, lavorazioni esterne e mezzi, il forfettario non riconosce quella differenza. Il calcolo delle imposte va quindi affiancato a un conto economico reale: solo così si capisce quanto resta effettivamente dopo materiali, spese operative, contributi e imposta.

Riduzione INPS del 35%

I contribuenti forfettari iscritti alla Gestione Artigiani possono richiedere, quando spettante, il regime contributivo agevolato con riduzione del 35%. Gli esempi sopra utilizzano invece la contribuzione ordinaria. La riduzione cambia il carico contributivo ma anche l’accredito utile ai fini pensionistici.

Il 5% non è automatico

L’aliquota del 5% è riservata alle nuove attività che rispettano tutte le condizioni previste dalla disciplina. Se manca anche uno dei requisiti si applica il 15%, nonostante la Partita IVA sia stata appena aperta.

Materiali e acconti del cliente

Per cancelli, ringhiere e manufatti su misura il fabbro può chiedere un acconto per acquistare ferro e componenti. Nel forfettario vale il principio di cassa: gli importi incassati entrano nei ricavi dell’anno secondo le regole applicabili, mentre il costo dei materiali non viene dedotto separatamente. È quindi importante pianificare sia margine sia liquidità fiscale.

Prima del calcolo verifica l’ATECO

Un fabbro che esegue lavorazioni 25.53.00, uno che produce cancelli 25.12.10 e uno che svolge prevalentemente posa non sono la stessa attività. Prima di usare una simulazione verifica il codice ATECO per fabbro; puoi poi confrontare il risultato con il calcolatore generale del forfettario.

Guide collegate

Approfondisci il regime forfettario per fabbro, l’apertura della Partita IVA e la pagina sul commercialista per fabbri. I dati INPS 2026 utilizzati derivano dalla circolare n. 14/2026.

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