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Calcolo tasse sarto forfettario 2026: 67%, INPS ed esempi

Aggiornato il 4 Settembre 2026

Home > Guide Fiscali > Calcolo tasse sarto forfettario 2026: 67%, INPS ed esempi

Per il calcolo delle tasse di un sarto in regime forfettario nel 2026 bisogna applicare agli incassi il coefficiente di redditività del 67%, calcolare i contributi INPS Artigiani e soltanto dopo applicare l’imposta sostitutiva del 15% o del 5% quando spettante.

Il 15% non si applica quindi direttamente al fatturato. Inoltre, se l’atelier svolge anche una vera attività commerciale di vendita al dettaglio, i ricavi della vendita possono richiedere un coefficiente diverso, pari al 40%.

Argomenti del post

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  • Dati 2026 per il calcolo
  • Formula del calcolo
  • INPS Artigiani 2026
  • Da quali ricavi scattano i contributi sull’eccedenza?
  • Esempio con 20.000 euro di ricavi
  • Esempio con 30.000 euro di ricavi
  • Esempio con 50.000 euro di ricavi
  • Esempio con 80.000 euro di ricavi
  • Esempio con 85.000 euro di ricavi
  • Tabella riepilogativa
  • Riduzione INPS del 35%
  • Su misura e riparazioni: stesso coefficiente
  • Sartoria e vendita: esempio con due coefficienti
  • Tessuti e materiali non si deducono analiticamente
  • Acconti e saldi dei clienti
  • Imposta al 5%: quando spetta
  • Errori frequenti nel calcolo
  • Guide collegate e calcolatore
  • Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Dati 2026 per il calcolo

  • ATECO sartoria su misura: 14.21.20;
  • ATECO riparazioni e modifiche: 95.29.30;
  • coefficiente: 67% per entrambe;
  • soglia ordinaria forfettario: 85.000 euro di ricavi percepiti;
  • uscita immediata: oltre 100.000 euro percepiti nell’anno;
  • minimale INPS Artigiani: 18.808 euro;
  • contributo minimo annuo Artigiani: 4.521,36 euro;
  • aliquota INPS: 24% fino alla prima fascia di 56.224 euro e 25% sulla quota successiva;
  • imposta sostitutiva: 15%, oppure 5% quando spettante.

Formula del calcolo

  • ricavi incassati × 67% = reddito forfettario lordo;
  • reddito lordo − contributi previdenziali obbligatori deducibili = base dell’imposta;
  • base dell’imposta × 15% oppure 5% = imposta sostitutiva.

Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per il quadro LM richiamano la determinazione del reddito forfettario prevista dalla Legge 190/2014.

INPS Artigiani 2026

Quando il sarto opera con i requisiti dell’impresa artigiana, il riferimento previdenziale è la Gestione Artigiani. La Circolare INPS n. 14/2026 fissa il minimale a 18.808 euro e il contributo minimo annuo a 4.521,36 euro. Sulla quota di reddito eccedente il minimale si applica il 24% fino a 56.224 euro e il 25% sulla parte successiva.

Gli esempi seguenti assumono iscrizione artigiana per l’intero anno, aliquote ordinarie, nessuna riduzione contributiva personale e nessun altro elemento che modifichi il calcolo.

Da quali ricavi scattano i contributi sull’eccedenza?

Con coefficiente del 67%, il reddito forfettario supera il minimale di 18.808 euro quando gli incassi arrivano a circa 28.072 euro. Sotto questa soglia resta comunque, nell’ipotesi ordinaria, il contributo minimo annuo.

Esempio con 20.000 euro di ricavi

Il reddito forfettario lordo è 13.400 euro. Essendo inferiore al minimale INPS, i contributi ordinari sono 4.521,36 euro. La base dell’imposta è 8.878,64 euro: imposta di circa 1.331,80 euro al 15% oppure 443,93 euro al 5%.

Esempio con 30.000 euro di ricavi

Il reddito lordo è 20.100 euro. I contributi indicativi sono circa 4.831,44 euro, compresa la quota sull’eccedenza rispetto al minimale. La base fiscale è 15.268,56 euro: imposta di circa 2.290,28 euro al 15% oppure 763,43 euro al 5%.

Esempio con 50.000 euro di ricavi

Il reddito forfettario è 33.500 euro. I contributi indicativi sono circa 8.047,44 euro; la base dell’imposta è 25.452,56 euro. L’imposta è circa 3.817,88 euro al 15% oppure 1.272,63 euro al 5%.

Esempio con 80.000 euro di ricavi

Il reddito lordo è 53.600 euro. I contributi indicativi sono circa 12.871,44 euro; la base imponibile residua è 40.728,56 euro. L’imposta è circa 6.109,28 euro al 15% oppure 2.036,43 euro al 5%.

Esempio con 85.000 euro di ricavi

Con 85.000 euro di incassi il reddito forfettario lordo è 56.950 euro. Una piccola quota supera la prima fascia INPS di 56.224 euro. I contributi indicativi sono circa 13.682,70 euro; la base fiscale è 43.267,30 euro. L’imposta è circa 6.490,10 euro al 15% oppure 2.163,37 euro al 5%.

Tabella riepilogativa

RicaviReddito 67%Contributi indicativiImposta 15%
20.000 €13.400 €4.521,36 €1.331,80 €
30.000 €20.100 €4.831,44 €2.290,28 €
50.000 €33.500 €8.047,44 €3.817,88 €
80.000 €53.600 €12.871,44 €6.109,28 €
85.000 €56.950 €13.682,70 €6.490,10 €

Riduzione INPS del 35%

I forfettari iscritti alla Gestione Artigiani possono richiedere, quando ne possiedono i requisiti, il regime contributivo agevolato con riduzione del 35%. La riduzione non è automatica e può incidere sull’accredito previdenziale.

Contributi più bassi riducono anche l’importo deducibile dal reddito prima dell’imposta sostitutiva. Per misurare il risparmio reale bisogna quindi ricalcolare l’intero carico.

Su misura e riparazioni: stesso coefficiente

I ricavi da sartoria su misura 14.21.20 e quelli da riparazioni 95.29.30 utilizzano entrambi il coefficiente del 67%. Anche se fiscalmente il coefficiente coincide, è comunque corretto distinguere le due attività nella posizione ATECO.

Sartoria e vendita: esempio con due coefficienti

Se l’atelier svolge una vera attività di commercio al dettaglio, i ricavi commerciali appartengono normalmente al gruppo con coefficiente del 40%. Esempio: 30.000 euro incassati da sartoria e 10.000 euro da vendita producono un reddito forfettario lordo pari a:

30.000 × 67% + 10.000 × 40% = 24.100 euro.

Applicare il 67% indistintamente a tutti i 40.000 euro sarebbe quindi errato se la vendita costituisce realmente una distinta attività commerciale.

Tessuti e materiali non si deducono analiticamente

Nel forfettario tessuti, fodere, filati, bottoni, cerniere, minuteria, macchinari, affitto ed energia non vengono sottratti uno per uno. Il coefficiente presume costi pari al 33% dei ricavi della sartoria.

Per abiti da sposa e cerimonia il costo dei materiali può essere elevato. Se i costi reali superano stabilmente il 33%, oppure sono previsti investimenti importanti, è utile confrontare il risultato con un regime analitico.

Acconti e saldi dei clienti

Nel forfettario conta il principio di cassa. Se un cliente versa un acconto a dicembre e il saldo alla consegna dell’abito nell’anno successivo, i due incassi appartengono a periodi fiscali differenti. La gestione degli acconti è quindi importante anche per controllare le soglie del regime.

Imposta al 5%: quando spetta

L’aliquota del 5% spetta soltanto quando sono rispettate le condizioni previste per le nuove attività. Non basta aprire un nuovo atelier o una nuova Partita IVA; in mancanza dei requisiti si applica il 15%.

Errori frequenti nel calcolo

  • applicare il 15% direttamente ai ricavi;
  • dimenticare il contributo minimo INPS;
  • usare un coefficiente diverso dal 67% per sartoria e riparazioni;
  • applicare il 67% anche alla vera attività commerciale;
  • dedurre analiticamente tessuti e materiali nel forfettario;
  • applicare automaticamente il 5% o la riduzione INPS del 35%;
  • calcolare il reddito sulle fatture emesse anziché sugli incassi.

Guide collegate e calcolatore

Prima del calcolo verifica il codice ATECO sarto. Consulta anche come aprire Partita IVA da sarto, il regime forfettario sarto, la guida al commercialista per sartoria e il calcolatore generale del regime forfettario.

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