• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Regimeminimi.com

Il tuo consulente di fiducia online

  • Prezzi
  • Contattaci
  • Guide
  • Professioni
  • News

Codice ATECO 46.17.07: Attività di intermediari del commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari e tabacchi

Aggiornato il 7 Ottobre 2026

Home > Guide Fiscali > Codice ATECO 46.17.07: Attività di intermediari del commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari e tabacchi

Il codice ATECO 46.17.07 identifica l’attività degli intermediari del commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari e tabacchi. In ATECO 2025 riguarda chi mette in relazione venditore e acquirente professionale senza acquistare la merce in proprio, operando su specifiche categorie di prodotti alimentari e tabacchi.

Tra gli esempi più rilevanti rientrano l’intermediazione di integratori alimentari per uso umano, uova, alimenti per animali domestici, integratori per uso animale e tabacchi. Il punto decisivo è che l’intermediario opera per conto terzi e non diventa proprietario dei prodotti: se compra e rivende in proprio, deve invece verificare i codici del commercio all’ingrosso.

Dato Indicazione
Codice ATECO 46.17.07
Denominazione Attività di intermediari del commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari e tabacchi
Attività tipiche Intermediazione su integratori alimentari, uova, pet food, integratori animali e tabacchi
Coefficiente forfettario 62%, se il regime è applicabile
Previdenza INPS Commercianti da verificare; Enasarco se esiste un vero rapporto di agenzia/rappresentanza
Attenzione L’intermediario non acquista la merce in proprio

Cosa comprende il codice ATECO 46.17.07

Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 collocano nel 46.17.07 gli intermediari del commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari e tabacchi. La voce rientra nella classe 46.17 dedicata all’intermediazione di prodotti alimentari, bevande e tabacchi.

Il codice non identifica una generica attività commerciale alimentare, ma un’attività di intermediazione: il compenso nasce normalmente da provvigione, commissione o altro corrispettivo per aver favorito o gestito il rapporto tra fornitore e cliente professionale.

Integratori alimentari, uova, pet food e tabacchi

Tra gli esempi di prodotti compresi nel 46.17.07 rientrano integratori alimentari per uso umano, uova, alimenti per animali domestici e integratori per uso animale. Il titolo della voce comprende inoltre i tabacchi.

La classificazione segue il prodotto intermediato. Per questo un intermediario che opera principalmente su ortofrutta, bevande, carne o altri gruppi specifici deve verificare le altre sottocategorie del 46.17 anziché usare automaticamente il 46.17.07.

Intermediario o commerciante in proprio: la differenza decisiva

La caratteristica dell’intermediario è operare per conto terzi senza diventare proprietario della merce. Se il soggetto acquista prodotti dal fornitore, li contabilizza come propri acquisti e li rivende successivamente al cliente assumendo il rischio commerciale, non sta più svolgendo pura intermediazione.

Questo criterio vale anche se la merce non transita fisicamente nel magazzino dell’operatore. Ciò che conta è chi assume la titolarità economica del prodotto e il rischio della rivendita. Un soggetto può lavorare “senza magazzino” ma essere comunque commerciante in proprio se acquista e rivende; viceversa può organizzare contatti e ordini senza diventare proprietario della merce ed essere intermediario.

In quel caso va verificato il codice di commercio all’ingrosso relativo alla merce effettivamente comprata e rivenduta. Anche margine commerciale e provvigione hanno natura economica diversa: la prima deriva dalla differenza tra prezzo di acquisto e vendita, la seconda dalla mediazione o rappresentanza.

Agente, rappresentante e intermediario commerciale

Il 46.17.07 può essere utilizzato in rapporti di agenzia o rappresentanza quando il prodotto intermediato rientra nel suo perimetro. Il codice ATECO dell’agente di commercio deve però essere scelto sempre in base al settore merceologico effettivo.

Un agente promuove stabilmente contratti per conto di uno o più preponenti secondo un rapporto continuativo. Proprio questa natura del contratto è rilevante anche per l’eventuale obbligo Enasarco: non basta il numero ATECO a trasformare automaticamente ogni intermediario in agente.

Per la scelta del codice è quindi utile leggere insieme mandato, settore merceologico e modalità di remunerazione. Provvigione percentuale, zona assegnata, continuità dell’incarico ed eventuale esclusiva sono indizi del rapporto di agenzia; un’attività episodica di segnalazione clienti presenta invece caratteristiche diverse e va valutata con maggiore attenzione.

Procacciatore d’affari: quando il 46.17.07 può essere più preciso

Il procacciatore d’affari opera normalmente senza il vincolo di stabilità tipico del rapporto di agenzia. La guida al codice ATECO del procacciatore d’affari spiega perché il 46.19.00 è una voce residuale e perché, quando esiste un codice di intermediazione specifico per prodotto, va verificata prima la classificazione settoriale.

Per un procacciatore che tratta stabilmente proprio i prodotti compresi nel 46.17.07, questa voce può descrivere meglio l’attività rispetto a un codice generico. Restano però da valutare forma contrattuale, continuità dell’attività e obblighi amministrativi.

Vecchi 46.17.08 e 46.17.09: cosa cambia con ATECO 2025

Nel vecchio impianto ATECO esistevano voci separate per procacciatori e mediatori di prodotti alimentari, bevande e tabacco. ATECO 2025 ha riorganizzato la materia privilegiando la classificazione per categoria di prodotto, per cui non è corretto trasferire automaticamente il vecchio numero al nuovo sistema.

Chi arriva dai vecchi 46.17.08 o 46.17.09 deve quindi identificare quali prodotti intermedia oggi e scegliere la sottocategoria del 46.17 coerente. Se i prodotti sono quelli residuali alimentari e tabacchi descritti sopra, il 46.17.07 è la voce da verificare.

Commercio diretto all’ingrosso: quando serve un altro codice

Se l’operatore acquista e rivende direttamente integratori, uova, pet food o altri prodotti alimentari, deve verificare i codici del commercio all’ingrosso e non quelli dell’intermediazione. Questa distinzione incide anche su fatture, gestione del magazzino, responsabilità sul prodotto e modello economico dell’attività.

Un soggetto può comunque svolgere entrambe le attività: per alcuni mandanti agire come intermediario e per altri prodotti acquistare e rivendere. In presenza di linee di ricavo autonome può essere necessario utilizzare più codici ATECO con la stessa Partita IVA.

Tabacchi: intermediazione non significa vendita al dettaglio.

Il riferimento ai tabacchi nel 46.17.07 riguarda l’intermediazione all’ingrosso. Non significa che il codice autorizzi la vendita al dettaglio di tabacchi al consumatore finale né sostituisca le autorizzazioni e i regimi specifici previsti per quel settore.

È quindi sbagliato leggere il titolo come “codice per vendere tabacchi”. Il 46.17.07 descrive l’attività economica dell’intermediario nella catena all’ingrosso; la vendita al dettaglio segue regole, autorizzazioni e classificazioni differenti.

Regime forfettario e coefficiente di redditività del 62%

Per il 46.17.07 il coefficiente di redditività da verificare nel regime forfettario è il 62%. Con 50.000 euro di ricavi o compensi, per esempio, il reddito lordo forfettario sarebbe 31.000 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali ammessi.

Il coefficiente non è l’aliquota fiscale e non dimostra da solo che il regime sia applicabile. Per approfondire puoi consultare la guida al coefficiente di redditività del 62% e la guida completa al regime forfettario.

INPS Commercianti: quando va verificata

L’intermediazione commerciale svolta abitualmente può comportare l’iscrizione alla Gestione Commercianti INPS quando ricorrono i relativi presupposti soggettivi e organizzativi. Il solo codice ATECO non sostituisce però la verifica della posizione personale del titolare, dei soci e dell’effettiva partecipazione al lavoro.

Per chi apre una vera attività di agente è utile anche la guida su come aprire Partita IVA da agente di commercio, perché Registro Imprese, INPS ed eventuali altri adempimenti devono essere coordinati.

Enasarco: quando è obbligatoria e quando no

La contribuzione Enasarco riguarda i rapporti di agenzia e rappresentanza che rientrano nella relativa disciplina. Non va attribuita automaticamente a chiunque utilizzi il 46.17.07.

Un agente con mandato stabile deve verificare Enasarco; un diverso intermediario o procacciatore occasionale/stabile deve essere analizzato in base al contratto effettivo. Anche per il regime forfettario, INPS ed Enasarco sono verifiche separate. La guida sul regime forfettario degli agenti di commercio approfondisce questi aspetti.

Provvigioni, fatture e attività con più mandanti

Le fatture dell’intermediario dovrebbero descrivere con chiarezza la provvigione o il servizio di intermediazione e il periodo o l’affare a cui si riferiscono. Una descrizione coerente aiuta a distinguere il compenso da un ricavo di vendita della merce.

È possibile operare con più mandanti e anche su più categorie merceologiche. Se però le categorie richiedono codici differenti, occorre individuare l’attività principale e gli eventuali codici secondari, come spiegato nella guida al codice ATECO principale e secondario.

È utile inoltre mantenere una contabilità gestionale interna delle provvigioni per prodotto e mandante. Questo aiuta a dimostrare quale attività sia prevalente, verificare eventuali differenze di coefficiente nel forfettario e aggiornare correttamente l’ATECO se nel tempo cambia il portafoglio prodotti.

Quando esistono più mandati conviene conservare accordi, estratti provvigionali e documentazione commerciale separata per ciascun preponente. In questo modo è più semplice ricostruire natura del rapporto, prodotti intermediati, base delle provvigioni e corretta qualificazione fiscale e previdenziale dell’attività.

Errori frequenti con il codice ATECO 46.17.07

  • Usarlo per comprare e rivendere prodotti alimentari in proprio.
  • Considerarlo un codice generico per qualsiasi agente del settore food.
  • Inserire prodotti che hanno una sottocategoria specifica nel 46.17.
  • Confondere agente, rappresentante, mediatore e procacciatore senza leggere il contratto.
  • Applicare automaticamente Enasarco solo perché il codice è di intermediazione.
  • Usare il 46.17.07 per vendita al dettaglio di tabacchi.
  • Applicare un coefficiente diverso dal 62% senza verificare il raccordo fiscale.

Domande frequenti sul codice ATECO 46.17.07

Quali prodotti rientrano nel 46.17.07?

Tra gli esempi ufficiali rientrano integratori alimentari per uso umano, uova, alimenti per animali domestici, integratori per uso animale e tabacchi, oltre agli altri prodotti alimentari residuali della sottocategoria.

Posso usare il 46.17.07 se compro e rivendo la merce?

No, non come attività di pura intermediazione. Se acquisti la merce e ne diventi proprietario devi verificare il codice di commercio all’ingrosso pertinente.

Un procacciatore può usare il 46.17.07?

Può essere la voce da verificare quando l’attività effettiva consiste nell’intermediazione di questi prodotti e il codice settoriale descrive meglio il servizio rispetto a una voce residuale generica.

Qual è il coefficiente di redditività?

Il coefficiente di riferimento nel regime forfettario è il 62%, se il contribuente possiede tutti i requisiti per applicare il regime.

Con il 46.17.07 devo iscrivermi sempre a Enasarco?

No. Enasarco dipende dall’esistenza di un rapporto di agenzia o rappresentanza soggetto alla relativa disciplina, non dal solo codice ATECO.

In sintesi: il 46.17.07 è il codice da verificare per l’intermediazione all’ingrosso di altri prodotti alimentari e tabacchi quando l’operatore lavora per conto terzi senza acquistare la merce. Prima di sceglierlo occorre distinguere il prodotto trattato, il rapporto contrattuale e l’eventuale commercio in proprio.

RM Regimeminimi.com

Un progetto di The Loft S.r.l.s.

Via Mariotti 190
51100 Pistoia (PT)
P.IVA 01843800473
REA PT-184294

Servizio

Prezzi Contattaci Chi siamo Recensioni

Contenuti

Guide fiscali Professioni e attività News Consulenze gratuite Strumenti di lavoro

Legale

Termini e condizioni Privacy Cookie

I contenuti di Regimeminimi.com hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una consulenza professionale personalizzata. Le informazioni fiscali e previdenziali possono variare in base alla situazione individuale e agli aggiornamenti normativi.

© 2026 Regimeminimi.com – Tutti i diritti riservati.