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Codice ATECO 62.20.10: attività di consulenza informatica

Aggiornato il 12 Ottobre 2026

Home > Guide Fiscali > Codice ATECO 62.20.10: attività di consulenza informatica

Il codice ATECO 62.20.10 identifica le attività di consulenza informatica secondo ISTAT ATECO 2025. Comprende consulenza su hardware, software, sistemi, architetture IT e cybersecurity, nonché progettazione di sistemi integrati, audit e valutazione di infrastrutture. Non coincide automaticamente con programmazione software, gestione continuativa di sistemi o installazione tecnica.

Questa scheda descrive il perimetro del codice numerico. Per scegliere il codice come consulente informatico occorre invece confrontare tutte le attività effettivamente svolte. Nel regime forfettario il coefficiente di riferimento è ordinariamente il 67%, previa verifica del raccordo fiscale; IVA e INPS dipendono dal caso concreto.

Attività comprese secondo ISTAT

Il 62.20.10 comprende consulenza su hardware, software e sistemi informatici, compresa la consulenza sulla sicurezza informatica. Rientrano pianificazione e progettazione di sistemi che integrano hardware, software e tecnologie di comunicazione, consulenza sui requisiti dei programmi e sulle scelte di acquisto tecnologiche. Il servizio consiste prevalentemente in analisi, progettazione, valutazione e indicazione di soluzioni, non necessariamente nella scrittura di codice o nella gestione quotidiana di infrastrutture. La classificazione deve seguire contratti e prestazioni realmente svolte, non soltanto la qualifica professionale usata sul sito del consulente.

Architetture, sistemi e infrastrutture IT

Un incarico può riguardare la valutazione di reti aziendali, server, infrastrutture cloud, piattaforme software e sistemi integrati. Il consulente analizza esigenze, vincoli e rischi, confronta soluzioni e propone un’architettura o un piano di migrazione. Questa prestazione è distinta dalla gestione operativa continuativa del sistema. È utile separare nel contratto analisi iniziale, progettazione, configurazione, sviluppo e gestione. Il fatto che un incarico sia pagato a canone non dimostra che si tratti di gestione IT: conta ciò che viene effettivamente eseguito.

Cybersecurity, audit e test

Le note ATECO 2025 includono consulenza sulla cybersecurity, audit e certificazione di infrastrutture e servizi di elaborazione dati, nonché monitoraggio, test e analisi di reti e sistemi per la sicurezza informatica. Un consulente può svolgere valutazioni del rischio, esami delle configurazioni, analisi di vulnerabilità e raccomandazioni di sicurezza. Le attività operative continuative o quelle soggette a requisiti specifici devono essere valutate separatamente. La menzione della certificazione nella classificazione non attribuisce automaticamente autorizzazioni o accreditamenti.

Consulenza su software e requisiti

La consulenza può comprendere raccolta e analisi dei requisiti, scelta di applicazioni, valutazione delle licenze e progettazione di integrazioni fra sistemi. Per esempio, un consulente che confronta piattaforme ERP e definisce un progetto di adozione svolge un’attività diversa dallo sviluppatore che realizza moduli software. La descrizione in fattura dovrebbe distinguere l’analisi e la progettazione dall’eventuale sviluppo, installazione o assistenza tecnica. La classificazione dipende dall’attività prevalente e dalle altre prestazioni autonome effettivamente offerte.

Differenza dal 62.10.00: programmazione

Il codice 62.10.00 è da verificare quando l’attività principale consiste nella scrittura e nello sviluppo di software, applicazioni e programmi. Il 62.20.10 riguarda invece la consulenza informatica e la progettazione di sistemi. Un professionista può effettuare entrambe le attività, ma non devono essere considerate sinonimi. Se l’output principale è un documento di architettura o una valutazione tecnologica, il perimetro della consulenza è più coerente. Se l’output principale è software sviluppato e consegnato, occorre valutare la programmazione.

Differenza dal 62.20.20: gestione IT

Il codice 62.20.20 riguarda la gestione di strutture informatiche, attività diversa dalla consulenza progettuale. Quando il fornitore assume l’esercizio continuativo di sistemi, infrastrutture o strutture IT del cliente, il servizio prevalente può essere gestione operativa. Un incarico di consulenza può precedere o accompagnare la gestione, ma non per questo ogni contratto ricade nel 62.20.10. È utile distinguere responsabilità operative, disponibilità continuativa e risultati di consulenza.

Differenza dal 62.90.09 e altri servizi

Il codice 62.90.09 riguarda altri servizi informatici non classificati altrove, tra cui recupero dati e installazione di software sviluppato da terzi secondo le note ISTAT. La consulenza non comprende automaticamente ogni attività eseguita su computer. Riparazioni hardware, commercio di apparecchiature, formazione e servizi di elaborazione dati possono richiedere classificazioni differenti. La scelta deve seguire il servizio realmente venduto al cliente: un parere tecnico, una lavorazione, un prodotto software o una prestazione continuativa.

Dal vecchio 62.02.00 al 62.20.10

Il precedente codice 62.02.00 identificava la consulenza nel settore delle tecnologie dell’informatica. ATECO 2025 utilizza il 62.20.10 per le attività di consulenza informatica. Il raccordo storico aiuta a individuare il riferimento fiscale e amministrativo, ma occorre verificare la descrizione attuale e le note esplicative. Chi aveva già una posizione dovrebbe controllare il codice attribuito e la corrispondenza con l’attività effettiva, senza assumere che ogni servizio della vecchia famiglia sia confluito automaticamente nella stessa sottocategoria.

Coefficiente forfettario del 67%

Per la consulenza informatica viene ordinariamente indicato un coefficiente di redditività del 67%, da verificare mediante raccordo fra ATECO 2025 e le categorie fiscali richiamate dall’allegato 4 della legge 190/2014. Il coefficiente non è un’aliquota d’imposta: serve a determinare il reddito forfettario a partire dai compensi percepiti. Con 40.000 euro di compensi e coefficiente 67%, il reddito prima della deduzione dei contributi obbligatori versati è 26.800 euro. I costi effettivi ordinari non vengono sottratti analiticamente.

Esempio di imposta sostitutiva

Supponiamo 40.000 euro di compensi, coefficiente del 67% e 5.000 euro di contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati e deducibili. Il reddito forfettario è 26.800 euro e la base imponibile dell’imposta sostitutiva, nell’esempio semplificato, è 21.800 euro. Al 15% l’imposta è 3.270 euro; al 5%, soltanto se spettano i requisiti agevolativi iniziali, è 1.090 euro. Il calcolo non comprende i contributi dovuti e non equivale al netto disponibile. La convenienza del regime va valutata anche rispetto a spese per software, licenze e collaborazioni.

INPS e modalità di esercizio

Per il consulente informatico libero professionista senza cassa autonoma, quando ricorrono i requisiti, può essere pertinente la Gestione Separata INPS. Tuttavia il codice ATECO non determina da solo la gestione: l’attività esercitata come impresa organizzata, la posizione dei soci e altri rapporti lavorativi possono richiedere un inquadramento diverso. Prima di stimare contributi e aliquote occorre verificare la posizione personale e la natura dell’attività. Il coefficiente di redditività fiscale non stabilisce l’obbligo previdenziale.

IVA e clienti esteri

Il codice 62.20.10 non determina da solo il trattamento IVA. Nel regime ordinario le prestazioni seguono le regole IVA applicabili, incluse quelle sulla territorialità nei rapporti internazionali. Nel forfettario si applicano le disposizioni speciali del regime. Nei contratti con clienti UE ed extra UE occorre distinguere rapporti B2B e B2C e verificare gli adempimenti pertinenti. Il compenso può essere a progetto, a giornata o a canone senza che la modalità di pagamento cambi automaticamente la classificazione.

Come aprire Partita IVA

Prima dell’apertura occorre descrivere i servizi realmente svolti: consulenza architetturale, cybersecurity, progettazione di sistemi, sviluppo software o gestione infrastrutture. Si individua l’attività prevalente e si valutano quelle secondarie, poi forma giuridica, regime fiscale e posizione previdenziale. Il libero professionista e l’impresa organizzata possono avere obblighi amministrativi diversi. I contratti dovrebbero chiarire risultati, responsabilità, accessi, riservatezza e trattamento dei dati.

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Un incarico di consulenza IT può essere documentato da analisi dei requisiti, inventari dei sistemi, schemi architetturali, valutazioni dei rischi, rapporti di audit e piani di migrazione. Prima di iniziare è utile definire l’obiettivo, le attività escluse e le consegne previste. Nei progetti di sicurezza bisogna disciplinare autorizzazioni ai test, gestione delle vulnerabilità e accesso alle informazioni. Nei progetti cloud è opportuno precisare chi esegue le modifiche operative e chi ne verifica l’esito. Questi documenti aiutano a distinguere consulenza, sviluppo e gestione continuativa.

Per i progetti complessi, il documento di analisi può descrivere lo stato iniziale dell’infrastruttura, i problemi rilevati, i vincoli del cliente e le opzioni valutate. È utile indicare quali attività saranno eseguite direttamente dal consulente e quali resteranno a carico del cliente o di un fornitore tecnico. La distinzione evita che un contratto di sola consulenza venga confuso con un incarico di amministrazione continuativa dei sistemi.

Una matrice di responsabilità può separare progettazione, sviluppo, installazione, test, manutenzione e monitoraggio operativo. Nei progetti di sicurezza informatica vanno inoltre precisate le autorizzazioni ai test, i limiti di accesso e le modalità di consegna dei risultati. Questa documentazione non serve soltanto alla gestione del progetto: permette anche di descrivere con maggiore precisione l’attività realmente esercitata ai fini della scelta ATECO.

Esempio pratico: valutazione di una migrazione cloud

Un’impresa incarica un consulente di valutare l’infrastruttura attuale e proporre un percorso di migrazione cloud. Il professionista raccoglie i requisiti, identifica dipendenze fra sistemi, valuta rischi di sicurezza e continuità, confronta alternative tecniche e stima le attività necessarie. Il risultato può consistere in un documento di architettura, una matrice dei rischi e una roadmap. Se il lavoro si conclude principalmente con analisi e progettazione, il 62.20.10 può essere coerente. Se il fornitore realizza soprattutto software o assume la gestione quotidiana dei sistemi, bisogna verificare codici diversi.

Come documentare le prestazioni e distinguere i servizi

La classificazione può essere resa più verificabile predisponendo un elenco delle prestazioni effettivamente vendute: consulenza, audit, sviluppo, installazione e gestione. Per ogni incarico è utile conservare preventivo, contratto, descrizione delle attività, report consegnati e fatture coerenti. Una denominazione generica come «servizi IT» non chiarisce quale prestazione sia prevalente. Se l’impresa amplia il catalogo, conviene rivalutare l’attività principale e quelle secondarie. La corretta classificazione deve rispecchiare il modello economico, non la sola convenienza fiscale.

Domande frequenti sul codice 62.20.10

Il 62.20.10 comprende la cybersecurity?

Sì. ISTAT include consulenza sulla sicurezza informatica, audit, monitoraggio, test e analisi di reti e sistemi.

Posso usarlo per sviluppare software?

Se l’attività prevalente è la programmazione e lo sviluppo software va verificato il codice 62.10.00.

È il codice per gestire sistemi IT del cliente?

Per la gestione continuativa di strutture informatiche occorre verificare 62.20.20.

Qual è il coefficiente forfettario?

Il coefficiente ordinariamente associato è 67%, da confermare con il raccordo fiscale e i requisiti del regime.

È obbligatoria la Gestione Separata?

Può essere pertinente per il libero professionista senza cassa, ma l’inquadramento dipende dall’attività e dalla posizione personale.

Qual era il codice precedente?

Il precedente 62.02.00 era il riferimento per la consulenza nel settore delle tecnologie dell’informatica.

Guide collegate: codice ATECO del consulente informatico, altri servizi IT 62.90.09, cybersecurity specialist, guida al forfettario, calcolo tasse e reddito imponibile.

Fonti istituzionali: ISTAT ATECO 2025 e raccordi; note esplicative ISTAT; legge 190/2014 e allegato 4; INPS; Agenzia delle Entrate.

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