Il codice ATECO 88.91.00 identifica le attività di assistenza diurna per l’infanzia. Comprende nidi d’infanzia (asili nido), altre attività di assistenza diurna per bambini svolte in abitazioni private o in strutture dedicate, servizi di doposcuola e assistenza diurna a minori con disabilità. Il codice appartiene all’assistenza sociale non residenziale, non all’istruzione prescolastica.
La distinzione è importante perché un asilo nido non usa automaticamente il codice della scuola dell’infanzia, e un doposcuola assistenziale non coincide necessariamente con tutoraggio o formazione. Inoltre il codice ATECO non sostituisce autorizzazioni, requisiti educativi, standard strutturali e regole regionali o comunali applicabili ai servizi per l’infanzia.
| Dato | Indicazione |
|---|---|
| Codice ATECO 2025 | 88.91.00 |
| Denominazione | Attività di assistenza diurna per l’infanzia |
| Attività tipiche | Nidi d’infanzia, assistenza diurna, doposcuola, assistenza diurna a minori con disabilità |
| Vecchio riferimento | 88.91.00 – Servizi di asili nido; assistenza diurna per minori disabili |
| Forfettario | Coefficiente di redditività 78% |
| Da distinguere | 85.10.00 scuola dell’infanzia; 85.59.99 tutoraggio/formazione residuale; attività puramente ricreative da verificare separatamente |
Cosa comprende il codice ATECO 88.91.00
Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 comprendono nel 88.91.00 quattro aree principali: assistenza diurna per l’infanzia, incluse le attività dei nidi d’infanzia; assistenza diurna a bambini svolta in abitazioni private o in centri diurni; servizi di assistenza post-scolastica; assistenza diurna a minori con disabilità.
Il denominatore comune è la cura e assistenza diurna non residenziale. Non basta quindi lavorare con bambini per utilizzare questo codice: bisogna verificare se la prestazione principale è assistenziale, educativa, scolastica, ricreativa o professionale.
Asili nido e nidi d’infanzia
ISTAT include espressamente nel 88.91.00 i nidi d’infanzia, comunemente indicati come asili nido. Il codice descrive l’attività economica del servizio, ma l’apertura di un nido richiede un livello di verifica molto più ampio del solo inquadramento fiscale.
Il D.Lgs. 65/2017 disciplina il sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni. Requisiti strutturali, organizzativi, professionali e autorizzativi dei servizi educativi sono poi concretizzati dalla normativa regionale e dagli enti locali competenti.
Differenza tra 88.91.00 e scuola dell’infanzia 85.10.00
Il codice 85.10.00 riguarda l’istruzione prescolastica svolta dalle scuole dell’infanzia. Il 88.91.00 riguarda invece nidi e altre forme di assistenza diurna per bambini. La distinzione non è solo terminologica: cambia la natura del servizio e possono cambiare anche requisiti, autorizzazioni e organizzazione.
Nel 2026 una procedura pubblica dell’Emilia-Romagna ha persino rettificato un bando per nidi comunali sostituendo 85.10.00 con 88.91.00, proprio perché ATECO 2025 distingue espressamente scuola dell’infanzia e nido.
Assistenza diurna in abitazioni private e baby sitting organizzato
Un servizio professionale organizzato può avere una logica diversa dalla prestazione domestica resa direttamente alla famiglia: possono cambiare modalità di fatturazione, responsabilità, requisiti e organizzazione del lavoro. Prima di usare il 88.91.00 va quindi verificato che l’attività svolta sia davvero assistenza diurna professionale e non un semplice rapporto di lavoro domestico.
Le note ISTAT includono anche altre attività di assistenza diurna per bambini fornite in abitazioni private. Questo può essere rilevante per servizi organizzati di cura diurna che non assumono la forma di un nido tradizionale.
Non bisogna però confondere automaticamente questa attività con il rapporto domestico in cui una famiglia assume direttamente una baby sitter. Il corretto inquadramento dipende da come il servizio è organizzato, da chi lo presta, dal rapporto contrattuale e dal carattere professionale o imprenditoriale dell’attività.
Doposcuola e assistenza post-scolastica
ATECO 2025 include espressamente i servizi di assistenza post-scolastica. Un doposcuola centrato sulla custodia, assistenza e gestione del minore dopo l’orario scolastico può quindi rientrare nel 88.91.00.
Se invece il servizio consiste soprattutto in tutoraggio, recupero, metodo di studio o formazione, va confrontato con il codice ATECO 85.59.99. La guida sul codice ATECO per insegnanti aiuta inoltre a distinguere l’assistenza dalla vera attività didattica.
Assistenza diurna a minori con disabilità
Il 88.91.00 comprende anche l’assistenza diurna a minori con disabilità. Rientra quindi il servizio non residenziale rivolto a bambini che necessitano di supporto durante la giornata, quando l’attività resta nel perimetro dell’assistenza sociale diurna.
Se il servizio include prestazioni sanitarie, riabilitative o professioni regolamentate, occorre verificare separatamente tali componenti. Il codice ATECO dell’attività principale non sostituisce l’eventuale necessità di figure abilitate o di ulteriori autorizzazioni.
Ludoteca, centro bambini e attività ricreative
Una ludoteca non utilizza automaticamente il 88.91.00. Se il servizio principale è assistenza e custodia diurna dei bambini, il codice può essere coerente; se invece prevalgono intrattenimento, gioco libero, animazione o attività ricreative senza una vera funzione assistenziale, va verificata un’altra classificazione.
La scelta deve quindi seguire il servizio effettivamente venduto, non il nome commerciale della struttura. Orari, modalità di affidamento dei minori, presenza degli adulti responsabili e organizzazione quotidiana aiutano a distinguere assistenza, educazione e intrattenimento.
Requisiti, autorizzazioni e normativa regionale
Autorizzazione al funzionamento e accreditamento non sono sinonimi. In molti territori il primo titolo consente l’avvio del servizio, mentre l’accreditamento è collegato a standard ulteriori e può incidere sull’accesso a convenzioni, finanziamenti pubblici o misure rivolte alle famiglie. È quindi necessario verificare la disciplina regionale e comunale applicabile alla struttura concreta.
Il sistema dei servizi educativi per l’infanzia è regolato su più livelli. Il D.Lgs. 65/2017 definisce il quadro nazionale 0-6, mentre Regioni e Comuni disciplinano in concreto requisiti strutturali, organizzativi, rapporti numerici, titoli del personale, autorizzazione e accreditamento.
Prima di aprire un nido, un centro diurno o un servizio simile occorre quindi verificare SUAP, normativa regionale, requisiti dei locali, personale, sicurezza, igiene e ogni eventuale autorizzazione sanitaria o educativa richiesta nel territorio. Il solo 88.91.00 non costituisce un titolo abilitativo.
Regime forfettario e coefficiente di redditività del 78%
Per il 88.91.00 il coefficiente di redditività di riferimento nel regime forfettario è il 78%. Con 40.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo è quindi 31.200 euro, prima della deduzione dei contributi previdenziali ammessi e dell’imposta sostitutiva.
Il coefficiente non rappresenta i costi reali di un servizio per l’infanzia, che possono essere elevati per personale, locali, assicurazioni, pasti, pulizie, arredi, sicurezza e materiali. La guida sul coefficiente di redditività del 78% spiega il calcolo; per una valutazione complessiva puoi confrontare anche il costo del regime forfettario.
Previdenza, personale e forma organizzativa
Il codice ATECO non determina da solo la gestione previdenziale. Una struttura organizzata con dipendenti, una società, una cooperativa sociale e un professionista che svolge direttamente un servizio di assistenza possono avere assetti contributivi molto diversi.
Per stimare il peso dei contributi puoi consultare la guida su quanto si paga di INPS con la Partita IVA. Vanno poi considerate le posizioni dei dipendenti, eventuale INAIL e gli obblighi propri del datore di lavoro quando il servizio è organizzato con personale.
Costi reali di un servizio per l’infanzia.
Nidi e servizi di assistenza diurna possono avere una struttura di costi molto diversa da una normale attività professionale: affitto o acquisto dei locali, adeguamenti, personale educativo e ausiliario, assicurazioni, utenze, materiali, pasti, lavanderia, pulizia e manutenzione.
Nel forfettario tali costi non vengono dedotti analiticamente. È quindi importante confrontare il 22% di costi implicitamente riconosciuto dal coefficiente 78% con la struttura economica reale. La guida sui costi fissi della Partita IVA offre un quadro generale da adattare al servizio.
Attività miste e più codici ATECO
Una struttura può offrire assistenza diurna, doposcuola, corsi, attività ricreative o servizi rivolti alle famiglie. Se alcune linee diventano autonome e abituali, può essere necessario verificare più codici ATECO anziché utilizzare il 88.91.00 come codice ombrello.
La guida su più attività con la stessa Partita IVA spiega come gestire codici differenti. Per il 88.91.00 il criterio resta semplice: deve essere la cura e assistenza diurna dei minori a rappresentare l’attività economica descritta.
Bonus nido e servizi accreditati.
Il codice ATECO e l’accesso delle famiglie a bonus o agevolazioni sono piani diversi. Una struttura deve rispettare i requisiti previsti per autorizzazione e, quando richiesto, accreditamento; il fatto di possedere il 88.91.00 non rende automaticamente il servizio idoneo a ogni misura di sostegno.
RM segue anche gli aggiornamenti sulla banca dati delle strutture collegate al bonus nido. Per chi gestisce un servizio, queste regole vanno verificate separatamente dalla classificazione ATECO e dagli adempimenti fiscali.
Errori frequenti con il codice 88.91.00
- usare 85.10.00 per un nido d’infanzia anziché distinguere la scuola dell’infanzia;
- usare 88.91.00 per qualsiasi attività con bambini, anche quando prevale insegnamento, tutoraggio o intrattenimento;
- considerare il codice ATECO sufficiente senza verificare autorizzazioni e requisiti regionali;
- confondere assistenza in abitazione privata con qualsiasi rapporto di baby sitting domestico;
- applicare il coefficiente 78% senza confrontarlo con i costi reali del servizio;
- ignorare attività secondarie autonome che richiedono una classificazione propria.
Domande frequenti sul codice ATECO 88.91.00
Cosa comprende il codice ATECO 88.91.00?
Comprende nidi d’infanzia, altre attività di assistenza diurna per bambini in abitazioni o centri diurni, servizi di doposcuola e assistenza diurna a minori con disabilità.
Un asilo nido usa 88.91.00 o 85.10.00?
Il nido d’infanzia rientra nel 88.91.00. Il 85.10.00 riguarda invece l’istruzione prescolastica delle scuole dell’infanzia.
Il doposcuola può usare 88.91.00?
Sì, quando il servizio è soprattutto assistenza post-scolastica. Se prevalgono tutoraggio, recupero o formazione va verificato il 85.59.99 o un altro codice educativo.
Qual è il coefficiente di redditività?
Nel regime forfettario il coefficiente di riferimento è il 78%.
Il codice basta per aprire un nido?
No. Vanno verificati requisiti professionali, strutturali, autorizzativi e organizzativi previsti dalla normativa regionale e comunale, oltre al quadro nazionale del sistema 0-6.
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