Il codice ATECO per un’impresa di pulizie dipende dal tipo di servizio realmente svolto. Per la pulizia generale non specializzata di edifici il riferimento ATECO 2025 è 81.21.00 – Attività di pulizia generale di edifici. Non è però il codice corretto per qualunque attività che nel linguaggio comune viene chiamata “pulizia”: pulizie industriali o specializzate, sanificazione, disinfestazione, sterilizzazione e servizi integrati agli edifici hanno classificazioni differenti.
La distinzione è importante perché il codice deve descrivere l’attività effettiva, influenza gli adempimenti di avvio e serve anche a individuare correttamente il coefficiente di redditività nel regime forfettario. La scelta non va quindi fatta soltanto in base al nome commerciale dell’impresa o al tipo di cliente servito.
Codici ATECO 2025 per le principali attività di pulizia
| Codice ATECO | Attività | Quando valutarlo |
|---|---|---|
| 81.21.00 | Pulizia generale di edifici | Pulizia ordinaria non specializzata di uffici, abitazioni, fabbriche, negozi, strutture professionali e condomini |
| 81.22.01 | Sterilizzazione di attrezzature mediche | Sterilizzazione professionale di attrezzature e locali in ambito medico |
| 81.22.09 | Altre attività di pulizia di edifici e pulizia industriale n.c.a. | Pulizie specializzate, facciate, vetrate, camini, caldaie, condotti, macchinari industriali, post-cantiere |
| 81.23.10 | Sanificazione, disinfezione e disinfestazione | Sanificazione, disinfezione, disinfestazione e derattizzazione |
| 81.23.91 | Pulizia stradale e rimozione neve e ghiaccio | Spazzamento strade e servizi di rimozione neve o ghiaccio |
| 81.23.99 | Altre attività di pulizia varie n.c.a. | Pulizia piscine, mezzi di trasporto, cisterne, bottiglie e altre pulizie non classificate altrove |
| 81.10.00 | Servizi integrati agli edifici | Pacchetti coordinati di più servizi di supporto all’immobile, non semplice pulizia |
ATECO 81.21.00: cosa comprende davvero
Le note ufficiali ATECO 2025 dell’ISTAT includono nell’81.21.00 la pulizia generale, cioè non specializzata, di edifici di qualsiasi tipo. Rientrano espressamente uffici, abitazioni private, fabbriche, negozi, uffici pubblici, strutture commerciali e professionali e condomini.
Sono comprese anche la pulizia generale e lo sgombero di cantine, solai e garage e l’attività di pulizia domestica svolta come servizio economico. Le attività riguardano principalmente spazi interni, ma possono comprendere anche aree esterne associate alla normale pulizia dell’immobile, come finestre o passaggi, quando non si tratta di un servizio specializzato autonomo.
Il cliente non determina il codice ATECO
Una delle regole più utili della classificazione ISTAT è che la differenza tra le attività di pulizia non dipende dal tipo di cliente servito, ma dal tipo di pulizia effettuata. Un’impresa può quindi usare l’81.21.00 per pulire uffici, appartamenti, negozi, fabbriche o condomini se il servizio resta una pulizia generale non specializzata.
Al contrario, lavorare nello stesso edificio può richiedere un codice diverso se cambia la natura della prestazione: la pulizia ordinaria di un ufficio e la pulizia specializzata della facciata dello stesso immobile non sono automaticamente la stessa attività ai fini ATECO.
ATECO 81.22.09 per pulizie specializzate e industriali
Il codice 81.22.09 – Altre attività di pulizia di edifici e pulizia industriale n.c.a. va valutato quando il servizio ha carattere specializzato. Le note ISTAT comprendono, tra gli esempi, pulizia esterna di edifici, facciate e vetrate, camini e caminetti, fornaci, inceneritori, caldaie, condotti di ventilazione e dispositivi di evacuazione dei fumi.
Rientrano anche pulizia industriale specializzata di macchinari, condotte idriche, condotti aeraulici, pulizia specializzata per imprese del settore alimentare, pulizia di nuovi edifici subito dopo la costruzione e trattamenti come pulizia a vapore o sabbiatura delle pareti esterne.
Questo codice ha sostituito e riorganizzato classificazioni precedenti: chi possiede una vecchia attività non dovrebbe limitarsi a copiare un codice ante-2025, ma verificare il raccordo aggiornato pubblicato nella documentazione tecnica ISTAT.
ATECO 81.23.10 per sanificazione, disinfezione e disinfestazione
ATECO 2025 assegna al codice 81.23.10 le attività di sanificazione, disinfezione e disinfestazione, comprese le attività di derattizzazione. Questo codice non va trattato come sinonimo di 81.21.00: descrive servizi con natura diversa e può comportare anche requisiti tecnico-professionali specifici.
Le Camere di Commercio distinguono infatti pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione anche sotto il profilo dei requisiti. In particolare, per disinfestazione, derattizzazione e sanificazione continuano a essere richiesti requisiti tecnico-professionali specifici, oltre agli altri requisiti previsti dalla normativa.
Pulizia e disinfezione non sono la stessa cosa
Nel linguaggio commerciale termini come pulizia, igienizzazione, disinfezione e sanificazione vengono spesso usati insieme. Ai fini amministrativi e della classificazione economica, però, non sono intercambiabili. La pulizia riguarda la rimozione di polvere, sporco e materiale indesiderato; la disinfezione mira a rendere sani determinati ambienti mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni; la sanificazione ha una definizione ancora più ampia prevista dalla normativa sulle imprese di pulizia.
Per questo la descrizione delle fatture, il materiale promozionale e i servizi effettivamente erogati dovrebbero essere coerenti con il codice dichiarato e con le abilitazioni possedute.
ATECO 81.10.00: perché non è il codice della normale impresa di pulizie
Il codice 81.10.00 – Attività di servizi integrati agli edifici riguarda la fornitura combinata di più servizi di supporto presso le strutture del cliente. Può comprendere pulizia generale, manutenzione ordinaria, smaltimento rifiuti, reception e altri servizi coordinati.
Le note ISTAT escludono espressamente da questa classe la fornitura di un solo servizio, come la sola pulizia generale di interni. Se l’impresa vende semplicemente servizi di pulizia ordinaria, 81.10.00 non è quindi il codice da scegliere soltanto perché lavora all’interno di edifici complessi o per clienti aziendali.
Altre attività escluse dall’81.21.00
- lavaggio di tappeti, moquette, tende e tendaggi: va verificata la classificazione specifica della lavanderia e pulitura, non 81.21.00;
- lavaggio di autoveicoli: appartiene alle attività dei servizi per autoveicoli;
- manutenzione del verde: non è una normale attività di pulizia di edifici;
- sterilizzazione di attrezzature mediche: ATECO 81.22.01;
- pulizia stradale e neve: ATECO 81.23.91;
- pulizia di piscine, treni, autobus, aerei o cisterne: può ricadere nell’81.23.99 in base al servizio svolto.
Se svolgo più tipi di pulizia, quale codice devo scegliere?
Se l’impresa svolge più attività economicamente distinte non è sempre corretto forzarle dentro un solo codice. Bisogna individuare l’attività principale e valutare uno o più codici ATECO secondari per i servizi ulteriori realmente esercitati.
Esempio: una ditta che realizza soprattutto pulizie ordinarie di uffici e condomini, ma offre anche servizi specializzati di pulizia di facciate, può avere 81.21.00 come attività principale e un codice della famiglia 81.22 per la seconda attività, se la struttura concreta lo richiede. Se invece la parte industriale diventa prevalente, va rivalutato anche il codice principale.
Esempi pratici di scelta del codice
| Servizio prevalente | Codice da verificare |
|---|---|
| Pulizia settimanale di uffici | 81.21.00 |
| Pulizia ordinaria di condomini | 81.21.00 |
| Pulizia domestica professionale | 81.21.00 |
| Pulizia specializzata di facciate e vetrate | 81.22.09 |
| Pulizia macchinari industriali | 81.22.09 |
| Pulizia post-cantiere di nuovi edifici | 81.22.09 |
| Sanificazione professionale | 81.23.10 |
| Disinfestazione o derattizzazione | 81.23.10 |
| Pacchetto integrato pulizia + reception + manutenzione ordinaria | 81.10.00 da verificare |
Coefficiente di redditività: perché per l’81.21.00 resta il 67%
Nel regime forfettario il codice ATECO serve anche a risalire al coefficiente di redditività. Il D.Lgs. 81/2025 ha stabilito una regola transitoria: fino all’approvazione dei nuovi coefficienti costruiti sulla base di ATECO 2025, continuano a essere utilizzati quelli dell’allegato 4 della Legge 190/2014, individuati tramite il raccordo con ATECO 2007.
Le attività del gruppo 81 ricadono nella voce residuale delle “altre attività economiche”, per la quale il coefficiente è 67%. Nel profilo dell’impresa di pulizie con ATECO 81.21.00, quindi, il 67% dei ricavi viene assunto come reddito forfettario lordo prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori.
Il coefficiente non è l’aliquota d’imposta. Per il calcolo completo consulta il calcolo tasse per impresa di pulizie.
Codice ATECO e Gestione Artigiani
Il codice ATECO non sostituisce la verifica della natura artigiana dell’impresa. Per una ditta individuale di pulizie che possiede i requisiti dell’impresa artigiana, l’inquadramento previdenziale di riferimento è normalmente la Gestione Artigiani INPS. Forma societaria, organizzazione, ruolo personale del titolare e presenza di soci o collaboratori possono però richiedere una verifica specifica.
Per l’iter di apertura, SCIA, Registro Imprese, INPS e INAIL consulta la guida su come aprire la Partita IVA per un’impresa di pulizie.
Errori frequenti nella scelta dell’ATECO
- scegliere 81.21.00 solo perché il cliente è un condominio o un ufficio;
- usare 81.21.00 per pulizie industriali specializzate;
- indicare “sanificazione” come servizio senza verificare 81.23.10 e i requisiti richiesti;
- confondere 81.21.00 con i servizi integrati 81.10.00;
- coprire più attività diverse con un solo codice anche quando servono codici secondari;
- usare vecchi codici senza verificare la riclassificazione ATECO 2025;
- considerare il 67% come aliquota d’imposta;
- dedurre automaticamente dal codice ATECO che l’impresa sia artigiana senza controllare i requisiti.
Domande frequenti sul codice ATECO delle imprese di pulizia
Qual è il codice ATECO per pulire uffici e condomini?
Se il servizio è una pulizia generale non specializzata di interni, il codice da verificare è normalmente 81.21.00. Il tipo di cliente non cambia il codice se la natura del servizio resta la stessa.
Quale ATECO serve per la pulizia industriale?
Per le attività di pulizia industriale specializzata e per molte pulizie specialistiche di edifici il riferimento ATECO 2025 è 81.22.09. Va verificato il servizio concreto prima della scelta.
Sanificazione e pulizia ordinaria possono avere lo stesso codice?
Non automaticamente. La sanificazione è classificata nell’81.23.10 e può richiedere requisiti specifici. Se vengono esercitate entrambe le attività va valutata prevalenza ed eventuale codice secondario.
Il codice ATECO 81.21.00 ha coefficiente 67%?
Sì, nel regime forfettario il coefficiente attualmente utilizzato per questa attività è il 67%, secondo la disciplina transitoria che continua a collegare ATECO 2025 ai coefficienti previsti per ATECO 2007 fino all’approvazione dei nuovi parametri.
Guide collegate
Dopo aver individuato l’ATECO corretto puoi approfondire il regime forfettario per impresa di pulizie, l’apertura della Partita IVA, il calcolo di tasse e contributi e la guida sul commercialista per impresa di pulizie. Per i requisiti generali del regime resta disponibile la guida completa al regime forfettario 2026.
In sintesi
Per la normale pulizia generale non specializzata di edifici il codice ATECO 2025 di riferimento è 81.21.00. Prima di utilizzarlo bisogna però distinguere con precisione pulizia ordinaria, pulizia specializzata, pulizia industriale, sanificazione, disinfestazione, sterilizzazione e servizi integrati. La classificazione corretta nasce dal servizio realmente svolto, non dal nome dell’impresa o dal tipo di cliente. Se l’attività comprende più servizi distinti, va valutata anche la presenza di codici secondari.
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