Il codice ATECO 95.31.10 identifica la riparazione e manutenzione meccanica, elettrica ed elettronica di autoveicoli. È il codice di riferimento per l’officina meccanica e meccatronica e comprende anche le attività che in passato venivano ricondotte separatamente all’elettrauto. Rientrano manutenzione ordinaria, motori, impianti elettrici ed elettronici, iniezione, diagnostica, radiatori, marmitte, carburatori, climatizzatori e impianti GPL o metano.
Il 95.31.10 non comprende invece carrozzeria, pneumatici, autolavaggio, revisione ministeriale e soccorso stradale, che hanno codici distinti. Nel regime forfettario il coefficiente corretto resta 40% nel periodo transitorio ATECO 2025, tramite il raccordo con i vecchi codici 45.20.10 e 45.20.30.
| Dato | Indicazione |
|---|---|
| Codice ATECO 2025 | 95.31.10 |
| Denominazione | Riparazione e manutenzione meccanica, elettrica ed elettronica di autoveicoli |
| Vecchi riferimenti principali | 45.20.10 e 45.20.30 |
| Attività tipiche | Meccanica, elettrauto, diagnostica, meccatronica, motori, climatizzatori, GPL/metano |
| Forfettario | Coefficiente di redditività 40% |
| Da distinguere | Carrozzeria 95.31.20, gommista 95.31.30, lavaggio 95.31.91, revisione 71.20.22, soccorso stradale 52.21.60 |
Cosa comprende il codice ATECO 95.31.10
Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 includono nel 95.31.10 la manutenzione ordinaria e la riparazione meccanica, elettrica ed elettronica di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi.
Il codice copre quindi l’attività ordinaria dell’autofficina moderna: riparazione e manutenzione dei motori, impianti elettrici, sistemi di iniezione elettronica, diagnostica meccatronica, radiatori, marmitte e silenziatori, carburatori e climatizzatori. Sono comprese anche installazione, riparazione e manutenzione di impianti GPL e metano.
Meccanico, elettrauto e meccatronico usano lo stesso codice
ATECO 2025 non separa più il meccanico dall’elettrauto sul piano della classificazione economica: entrambi ricadono nel 95.31.10 quando l’attività riguarda riparazione e manutenzione meccanica, elettrica o elettronica degli autoveicoli.
Per l’elettrauto RM mantiene una guida professionale specifica sul codice ATECO elettrauto, utile per le query legate alla vecchia denominazione. Questa pagina resta invece il nodo generale del 95.31.10 e dell’autofficina meccatronica.
Dai vecchi 45.20.10 e 45.20.30 al nuovo 95.31.10
Il nuovo 95.31.10 raccoglie soprattutto attività che nella classificazione precedente erano distribuite tra 45.20.10 – Riparazioni meccaniche di autoveicoli e 45.20.30 – Riparazione di impianti elettrici e di alimentazione per autoveicoli.
Per una posizione già attiva il vecchio codice può comparire ancora in documenti storici e tabelle di raccordo. Per nuove aperture e variazioni occorre invece fare riferimento ad ATECO 2025 e verificare che il perimetro effettivo dell’officina sia coerente con il 95.31.10.
Motori, diagnostica, climatizzatori e impianti GPL/metano
Nella pratica il 95.31.10 copre quindi gran parte degli interventi che oggi richiedono competenze integrate tra meccanica tradizionale, elettronica e software di diagnosi. Sensori, centraline, sistemi di alimentazione, avviamento, ricarica e climatizzazione possono rientrare nello stesso perimetro quando l’attività consiste nella riparazione e manutenzione dell’autoveicolo.
Questa ampiezza è coerente con l’evoluzione dell’autoriparazione verso la meccatronica: separare artificialmente la componente elettrica da quella meccanica può portare a descrivere in modo incompleto un’officina che, nella realtà, opera su entrambe.
Tra le inclusioni ufficiali figurano interventi sui motori, sistemi di iniezione elettronica e diagnostica dei sistemi meccatronici. Sono comprese anche riparazione di radiatori, marmitte e silenziatori, carburatori e climatizzatori per autoveicoli.
Il codice comprende inoltre installazione, riparazione e manutenzione di impianti GPL e metano e l’installazione di parti meccaniche, elettriche ed elettroniche e accessori non inclusi nel processo originario di fabbricazione.
Carrozzeria, gommista e autolavaggio: codici diversi
Il 95.31.10 non copre automaticamente tutte le attività che possono essere svolte nella stessa officina. La carrozzeria usa il 95.31.20, mentre il gommista usa il 95.31.30. Lavaggio e cura estetica del veicolo rientrano invece nella famiglia 95.31.9.
Se una stessa impresa esercita stabilmente più sezioni dell’autoriparazione, non basta aggiungere codici fiscali: bisogna verificare anche le abilitazioni professionali richieste per le diverse attività effettivamente esercitate.
Revisione ministeriale e soccorso stradale sono esclusi
ISTAT esclude espressamente dal 95.31.10 le prove periodiche di sicurezza stradale e la revisione ministeriale degli autoveicoli, che fanno riferimento al 71.20.22. È esclusa anche l’attività di traino e soccorso stradale, classificata nel 52.21.60.
Un’officina che offre anche questi servizi deve quindi verificare codici, autorizzazioni e requisiti specifici. La presenza di un ponte sollevatore o di attrezzature diagnostiche non consente di estendere automaticamente il 95.31.10 ad attività regolamentate con una classificazione propria.
Meccatronica e requisiti dell’autoriparazione
Per l’avvio dell’attività bisogna verificare anche i requisiti personali e professionali del responsabile tecnico. Titoli di studio, esperienza professionale e percorsi abilitanti devono essere valutati secondo la normativa vigente e le indicazioni della Camera di Commercio competente. Il possesso del codice ATECO corretto non sana l’assenza dei requisiti richiesti per esercitare l’autoriparazione.
Lo stesso vale per locali, attrezzature, sicurezza e gestione dei rifiuti prodotti dall’officina. Oli esausti, batterie, filtri e altri materiali seguono regole proprie: la classificazione ATECO individua l’attività economica, mentre gli obblighi ambientali e di sicurezza devono essere gestiti separatamente.
Il codice ATECO descrive l’attività economica, ma l’autoriparazione è regolamentata dalla Legge 122/1992 e successive modifiche. Per la sezione meccatronica vanno verificati requisiti tecnico-professionali, responsabile tecnico e pratica amministrativa di avvio.
La guida su come aprire Partita IVA da meccanico approfondisce SCIA, Registro Imprese e responsabile tecnico. La scelta del codice corretto è quindi necessaria, ma non sufficiente per esercitare regolarmente l’attività.
Regime forfettario: coefficiente corretto del 40%
Il 40% è particolarmente rilevante per un’officina perché il settore può sostenere costi reali elevati per ricambi, attrezzature diagnostiche, ponti sollevatori, utensili, software, energia e personale. Il coefficiente fiscale presume costi pari al 60% dei ricavi, ma non garantisce che il margine economico reale dell’impresa coincida con tale percentuale.
Prima di scegliere il forfettario conviene quindi confrontare la quota di costi effettivi e l’IVA non recuperabile sugli acquisti con la semplificazione fiscale offerta dal regime. Un’officina con investimenti importanti può avere una convenienza diversa rispetto a un’attività più leggera e con minore incidenza dei ricambi.
Nel periodo transitorio ATECO 2025 il coefficiente di redditività del 95.31.10 resta 40% tramite il raccordo con i precedenti codici della divisione 45. Non va quindi applicato automaticamente il 67% solo perché la nuova numerazione inizia con 95.
Con 50.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo è 20.000 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali ammessi e dell’imposta sostitutiva. Puoi approfondire il funzionamento del coefficiente di redditività del 40% e il regime forfettario del meccanico.
INPS Artigiani, INAIL e organizzazione dell’officina
Per l’officina esercitata come impresa artigiana il riferimento previdenziale tipico è la Gestione Artigiani INPS. L’inquadramento concreto dipende però da forma dell’impresa, ruolo del titolare o dei soci, partecipazione personale al lavoro e presenza di dipendenti.
All’attività possono inoltre collegarsi obblighi assicurativi e di sicurezza sul lavoro, compresa la posizione INAIL quando dovuta. Il codice ATECO non sostituisce queste verifiche e non determina da solo l’intero carico contributivo dell’impresa.
Ricambi, accessori e vendita abituale
Anche la fatturazione aiuta a distinguere le attività: se ricambi e componenti vengono utilizzati all’interno dell’intervento di riparazione, restano normalmente parte del servizio di officina. Se invece vengono venduti stabilmente a clienti che non acquistano alcuna prestazione di riparazione, l’attività commerciale assume maggiore autonomia e va riesaminata.
L’installazione di parti meccaniche, elettriche ed elettroniche nell’ambito della riparazione è compresa nel 95.31.10. Diverso è il caso della vendita abituale di ricambi o accessori come linea commerciale autonoma, soprattutto quando viene svolta anche senza intervento di officina.
In presenza di una vera attività commerciale separata occorre verificare il codice di commercio più adatto e l’impatto fiscale dei ricavi. Per attività miste il punto decisivo è capire se il ricambio viene fornito come parte della riparazione o se esiste una vendita autonoma organizzata.
Officina con più attività: come gestire i codici
La distinzione è utile anche in fase di apertura e nelle variazioni successive: indicare da subito le attività realmente autonome rende più coerenti visura, pratiche SUAP, requisiti professionali e gestione fiscale dell’officina. Se una nuova linea di servizio viene aggiunta in seguito, la posizione va aggiornata senza attendere che diventi economicamente prevalente.
Un’officina può svolgere meccatronica, carrozzeria, pneumatici, lavaggio e vendita di ricambi. Se queste linee sono autonome e abituali, può essere necessario indicare più codici ATECO e coordinare le relative abilitazioni.
Non serve invece moltiplicare i codici per ogni singola lavorazione già compresa nel 95.31.10, come diagnostica, climatizzatori, radiatori o impianti GPL/metano. Per una gestione complessiva puoi consultare anche il commercialista per meccanico e il calcolo tasse del meccanico.
Errori frequenti con il codice 95.31.10
- usare un codice diverso per elettrauto e meccanico quando l’attività ricade nella meccatronica 95.31.10;
- applicare automaticamente il coefficiente 67% invece del 40% transitorio;
- includere carrozzeria, pneumatici o autolavaggio senza verificare i relativi codici;
- confondere revisione ministeriale con manutenzione ordinaria dell’officina;
- considerare il codice ATECO sufficiente senza verificare responsabile tecnico e requisiti professionali;
- usare 95.31.10 per la vendita autonoma di ricambi quando la vera attività è commerciale.
Il confronto con le pagine RM su elettrauto, carrozziere e gommista aiuta a delimitare il perimetro ed evitare sovrapposizioni tra le diverse attività dell’autoriparazione.
Domande frequenti sul codice ATECO 95.31.10
Qual è il codice ATECO per un’officina meccanica?
Il riferimento ATECO 2025 è 95.31.10 per riparazione e manutenzione meccanica, elettrica ed elettronica di autoveicoli.
Meccanico ed elettrauto hanno lo stesso codice?
Sì. Il 95.31.10 riunisce oggi le attività meccaniche, elettriche ed elettroniche dell’autofficina meccatronica.
Qual è il coefficiente di redditività?
Nel periodo transitorio ATECO 2025 il coefficiente corretto resta il 40% tramite il raccordo con i precedenti codici della divisione 45.
Il 95.31.10 comprende il gommista?
No. Riparazione, montaggio e sostituzione di pneumatici sono classificati nel 95.31.30.
Il codice basta per aprire un’officina?
No. L’autoriparazione è regolamentata e richiede la verifica dei requisiti professionali, del responsabile tecnico e delle pratiche amministrative necessarie.
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Caterina
Servizio clienti
Se l’officina è affiancata da una vera stazione di servizio, la vendita al dettaglio di benzina, gasolio, GPL, metano o idrogeno va classificata separatamente con il codice ATECO 47.30.00, distinto dalla riparazione 95.31.10.