Un commercialista per dietista nel 2026 deve coordinare regime fiscale, ATECO 86.99.09, Gestione Separata INPS, Sistema Tessera Sanitaria e trattamento IVA delle prestazioni. Il dietista è una professione sanitaria regolamentata: per questo la gestione non può essere impostata come quella di un generico consulente nel settore benessere o alimentazione.
Prima verifica: attività professionale realmente svolta
Il profilo professionale è definito dal DM 14 settembre 1994 n. 744. Il dietista opera nell’alimentazione e nutrizione, compresi aspetti educativi, collaborazione multidisciplinare, servizi di alimentazione e diete prescritte dal medico secondo il perimetro normativo. Il commercialista deve partire dai servizi effettivamente offerti e non dal termine generico “nutrizionista”.
ATECO 86.99.09 nel 2026
Le note ISTAT ATECO 2025 includono espressamente le attività dei dietisti nel codice 86.99.09 – Altre attività varie per la salute umana n.c.a.. È quindi il riferimento da verificare per l’esercizio autonomo tipico. La pagina sul codice ATECO del dietista approfondisce anche formazione, attività online e differenze con altre professioni.
Dietista, biologo nutrizionista e medico dietologo
Queste figure non sono fiscalmente intercambiabili. Il dietista è iscritto al proprio Albo nell’Ordine TSRM e PSTRP e, in assenza di altra copertura obbligatoria, fa normalmente riferimento alla Gestione Separata. Il biologo nutrizionista ha Ordine e previdenza ENPAB; il medico segue le regole professionali e previdenziali mediche. Il commercialista deve quindi evitare di importare ATECO o contributi da una professione all’altra.
Forfettario: coefficiente di redditività del 78%
Con 86.99.09 il coefficiente di redditività è 78%. Il regime presume costi pari al 22% dei compensi. Per chi lavora in uno studio condiviso con costi contenuti questo può risultare favorevole; per chi sostiene affitto elevato, personale, strumenti, software e molte spese professionali il confronto con l’ordinario diventa essenziale.
Gestione Separata INPS 2026
La Circolare INPS n. 8/2026 indica per i professionisti senza altra previdenza obbligatoria l’aliquota del 26,07%; nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma obbligatoria l’aliquota è del 24%. Il commercialista deve verificare la posizione personale, soprattutto quando il dietista svolge anche lavoro dipendente.
Sistema Tessera Sanitaria
Il decreto MEF 22 novembre 2019 include gli iscritti all’Albo dei dietisti tra i soggetti tenuti alla trasmissione delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria. La gestione deve collegare correttamente fattura, codice fiscale dell’assistito, pagamento, eventuale rimborso e opposizione prevista dalla normativa.
Prestazioni sanitarie ed esenzione IVA
L’articolo 10 del DPR 633/1972 prevede l’esenzione per prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese nell’esercizio delle professioni sanitarie quando ricorrono i presupposti. Corsi, formazione, servizi rivolti alle imprese o altre prestazioni non sanitarie devono essere analizzati separatamente: non è corretto applicare automaticamente lo stesso trattamento IVA a tutto ciò che fattura un dietista.
Fatturazione, bollo e incassi
Il commercialista deve impostare documenti fiscali coerenti con regime forfettario o ordinario e natura sanitaria della prestazione. Vanno gestiti anche bollo quando dovuto, modalità di pagamento, incassi e riconciliazione con le trasmissioni al Sistema TS. La descrizione della prestazione dovrebbe essere sufficientemente chiara da consentire il corretto trattamento fiscale.
Studio proprio o collaborazione presso strutture terze
Un dietista che collabora presso uno studio o una struttura può avere un modello economico con pochi costi fissi; chi gestisce uno studio proprio sostiene invece canoni, utenze, software, segreteria e strumenti. La convenienza del forfettario dipende anche da questa struttura reale dei costi, non soltanto dall’aliquota del 15%.
Consulenze online, privacy e dati sanitari
L’attività a distanza non cambia automaticamente ATECO o previdenza, ma richiede attenzione all’organizzazione dei dati personali e sanitari, alle piattaforme utilizzate e alla corretta documentazione del rapporto professionale. Dal punto di vista fiscale occorre mantenere coerenti luogo del cliente, tipo di prestazione e modalità di fatturazione, soprattutto in eventuali rapporti con soggetti esteri.
Esempio con 50.000 euro di compensi
Con 50.000 euro di compensi il reddito forfettario lordo è 39.000 euro. Una simulazione teorica con Gestione Separata al 26,07% produce contributi per circa 10.167,30 euro. Dopo la deduzione teorica dei contributi, la base residua è 28.832,70 euro e l’imposta al 15% è circa 4.324,91 euro. Il calcolo tasse del dietista mostra più fasce di compensi e spiega perché gli F24 reali possono differire.
Controlli da fare durante l’anno
- compensi incassati e soglie del forfettario;
- spese reali rispetto al 22% presunto;
- corretta aliquota INPS;
- versamenti e acconti;
- trasmissioni al Sistema Tessera Sanitaria;
- trattamento IVA delle diverse prestazioni;
- eventuale lavoro dipendente;
- attività ulteriori che potrebbero richiedere un secondo ATECO;
- investimenti o personale che possono cambiare la convenienza del regime.
Calendario fiscale e liquidità
Una buona gestione non si limita al calcolo annuale. Il commercialista dovrebbe stimare con anticipo saldo e acconti dell’imposta sostitutiva e della Gestione Separata, verificare i contributi effettivamente deducibili e suggerire un accantonamento periodico. Questo evita che incassi apparentemente disponibili vengano utilizzati interamente prima delle scadenze fiscali e previdenziali.
Quando scegliere un commercialista specializzato
È particolarmente utile quando convivono prestazioni sanitarie e non sanitarie, attività dipendente e autonoma, studio proprio, collaborazioni con strutture, clienti esteri o costi elevati. L’obiettivo non è soltanto presentare la dichiarazione, ma mantenere coerenti inquadramento professionale, contributi, fatturazione e adempimenti sanitari durante tutto l’anno.
Guide collegate
Consulta il regime forfettario per dietista, la guida su come aprire la Partita IVA, il codice ATECO 86.99.09 e il calcolo di tasse e contributi.
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