Commercialista per modelle

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Oggi affrontiamo gli aspetti più importanti di una professione molto popolare soprattutto tra le nostre giovani lettrici.
Con le nuove tecnologie, la modella riveste oggi una posizione ancora più importante soprattutto per la comunicazione online di prodotti e servizi.

Come per qualsiasi altra attività, gli aspetti fiscali, sono molto importanti ed assumono una particolare rilevanza quando si deve iniziare questa attività ed aprire una partita Iva.

Un buon commercialista per modelle, deve conoscere gli aspetti fiscali e contributivi per far svolgere correttamente alle proprie clienti il corretto  svolgimento di questa professione.
Dopo una breve introduzione su cosa comporta essere modelle professioniste vediamo il codice ATECO adatto per aprire la partita Iva, la Cassa di Previdenza di riferimento e le tasse che si devono pagare.

Se hai domande, lascia un tuo commento alla fine dell’articolo.

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La definizione di modella

Innanzitutto è importante fare chiarezza sulla differenza tra una modella ed una indossatrice.
Una modella lavora nel capo della moda e ha lo scopo di pubblicizzare ciò che indossa in riviste e pubblicità. Le caratteristiche fondamentali che deve avere sono una buona espressività ed un fisico adatto.

Un’indossatrice deve semplicemente mostrare gli abiti che indossa, essere magra ed alta, e non è necessario che abbia le caratteristiche espressive di una modella.

Il codice ATECO per una modella professionista è il 90.01.09 che coincide con Altre rappresentazioni artistiche.

Cosa serve per cominciare

Se vuoi iniziare la professione di modella devi considerare seriamente questi 4 punti:

  1. book fotografico, un buon biglietto da visita ti permetterà di dare una buona impressione iniziale su di te;
  2. servizi di ricerca e annuari di categoria, iscriversi a questi servizi ti permetterà di facilitare il tuo lavoro di ricerca di possibili casting ai quali proporti;
  3. corsi a pagamento, frequentare questi corsi aumenterà il tuo livello professionale e di conseguenza le possibilità di fare successo.
  4. agenzia, considerare la possibilità di iscriverti ad un agenzia specializzata faciliterà il tuo percorso in molti aspetti.

Le prestazioni effettuate

Le prestazioni che la modella svolge possono essere considerate di 3 modalità.
La prima è sicuramente la prestazione occasionale, una tipologia di prestazione non ripetuta abitualmente, soggetta ad una ritenuta pari al 20%.

La seconda modalità è la fattura per prestazioni professionali, che implica l’apertura di una partita Iva.
Questo comporta un aumento delle responsabilità per la tenuta della contabilità, ma ti permette in certi casi, di scaricare le spese riguardanti la tua attività.

L’ultima modalità corrisponde all’assunzione come operatore di spettacolo anche temporaneo.
In questo modo le prestazioni svolte sono considerate come attività svolte da lavoratore dipendente.
E’ necessario iscriversi alla sezione Ex Enpals (Ente Nazionale Previdenza Assistenza Lavoratori dello Spettacolo), dell’INPS.

La modella professionista e la previdenza

Dal punto di vista previdenziale fare il mestiere di modella professionista comporta l’iscrizione alla Gestione Separata INPS.
Iscrivendosi alla gestione separata, le spese da pagare all’INPS sono proporzionali al reddito conseguito.
Nello specifico si parla del 25,72% per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie.

La modella professionista e le tasse

Parliamo adesso delle tasse che una modella è tenuta a pagare.
Per prima cosa ti illustriamo i vantaggi del regime forfettario ed i requisiti da rispettare per potervi permanere.

La prima cosa da sapere è che potrai accedere al regime forfettario soltanto nel caso in cui i tuoi compensi, in un periodo d’imposta, non superano i 65.000 €.
Il regime forfettario è un regime ideato per le piccole partite Iva.
Offre la possibilità di non tenere alcuna forma di contabilità e di non avere problemi relativi alla liquidazione dell’Iva.

La caratteristica più importante di questo regime è che la base imponibile su cui calcolare l’imposta sostitutiva viene determinata a forfait.
Grazie a questo tipo di determinazione non si devono analizzare analiticamente le spese effettive dell’attività.
Se adotterai il regime forfettario pagherai il 5% sul tuo reddito imponibile.
Quest’ultimo, viene calcolato moltiplicando i ricavi percepiti durante l’anno per il coefficiente di redditività del 67%.

Se desideri maggiori informazioni a proposito del regime forfettario, leggi gli articoli:
Guida al regime forfettario
Aprire la partita Iva nel regime forfettario
Limite volume affari regime forfettario.

Un esempio pratico

Consideriamo adesso un esempio pratico per capire meglio il punto.
Supponiamo che nel corso del 2018 una modella professionista incassi 10.000,00 €.

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Commercialista per modelle ultima modifica: 2019-01-15T09:00:40+02:00 da Staff

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