• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Regimeminimi.com

Il tuo consulente di fiducia online

  • Prezzi
  • Contattaci
  • Guide
  • Professioni
  • News

Commercialista per terapista occupazionale 2026: ATECO, INPS, Sistema TS e IVA

Aggiornato il 6 Settembre 2026

Home > Guide Fiscali > Commercialista per terapista occupazionale 2026: ATECO, INPS, Sistema TS e IVA

Un commercialista per terapista occupazionale nel 2026 deve conoscere non soltanto il regime forfettario, ma anche il corretto ATECO 86.95.00, la Gestione Separata INPS, il Sistema Tessera Sanitaria, il trattamento IVA delle prestazioni sanitarie e le particolarità del lavoro svolto in studio, a domicilio o per strutture sanitarie e sociosanitarie.

Argomenti del post

Toggle
  • Il primo controllo: ATECO 86.95.00
  • Verificare Albo e natura della prestazione
  • Regime forfettario e coefficiente del 78%
  • Gestione Separata INPS: 26,07% o 24%
  • Sistema Tessera Sanitaria: adempimento centrale
  • Prestazioni sanitarie ed esenzione IVA
  • Studio proprio o collaborazione con strutture
  • Collaborazioni con cooperative e centri riabilitativi
  • Lavoro dipendente e attività autonoma
  • Esempio con 50.000 euro di compensi
  • Controllare la convenienza del forfettario
  • Controlli da fare durante l’anno
  • Quando il commercialista è realmente specializzato
  • Guide collegate
  • Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Il primo controllo: ATECO 86.95.00

ATECO 2025 include espressamente i terapisti occupazionali nel codice 86.95.00 – Attività di fisioterapia. Il commercialista deve quindi evitare due errori frequenti: riutilizzare il vecchio 86.90.29 oppure scegliere una voce di intermediazione sanitaria come 86.97.00. Il codice fiscale non cambia il profilo professionale: terapista occupazionale e fisioterapista restano professioni distinte.

Verificare Albo e natura della prestazione

Il terapista occupazionale è una professione sanitaria della riabilitazione e deve essere iscritto al relativo Albo presso l’Ordine TSRM e PSTRP. Questo dato incide anche sulla corretta lettura delle prestazioni rese. Il commercialista dovrebbe distinguere ciò che è attività sanitaria da eventuali docenze, corsi, consulenze organizzative o servizi non sanitari, perché possono cambiare IVA, documentazione e, nei casi più strutturati, anche la classificazione dell’attività.

Regime forfettario e coefficiente del 78%

Con ATECO 86.95.00 il coefficiente di redditività è 78%. Il commercialista deve quindi calcolare il reddito fiscale sui compensi rilevanti e non sui costi effettivi. Affitto dello studio, assicurazione, ECM, strumenti, software, trasporti e formazione non vengono dedotti singolarmente nel forfettario. Per questo la convenienza va valutata anche sulla base dei costi reali della professione.

Gestione Separata INPS: 26,07% o 24%

Il terapista occupazionale non ha una Cassa previdenziale autonoma. Nel caso ordinario del libero professionista il riferimento è la Gestione Separata INPS. Nel 2026 l’aliquota è del 26,07% per chi non è assicurato presso altra forma obbligatoria e del 24% nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati. Il commercialista deve verificare la situazione personale prima di impostare acconti e accantonamenti.

Sistema Tessera Sanitaria: adempimento centrale

Gli iscritti all’Albo dei terapisti occupazionali sono tra i soggetti obbligati alla trasmissione delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria. Il commercialista dovrebbe predisporre un flusso semplice per raccogliere correttamente dati, importi, date e tipologia delle prestazioni, evitando di trattare il Sistema TS come un adempimento separato da fatturazione e dichiarazione.

Prestazioni sanitarie ed esenzione IVA

Le prestazioni sanitarie rese nell’esercizio della professione e finalizzate a diagnosi, cura o riabilitazione possono rientrare nell’esenzione IVA prevista dall’articolo 10 del DPR 633/1972. Il commercialista deve però verificare la natura concreta di ogni linea di attività: una docenza, una consulenza aziendale o la vendita di materiali non diventa esente soltanto perché il prestatore è un professionista sanitario.

Studio proprio o collaborazione con strutture

Il modello economico cambia molto tra chi lavora quasi esclusivamente per una struttura e chi gestisce uno studio proprio. Nel primo caso vanno controllati contratti, concentrazione dei compensi e possibile presenza di un precedente rapporto di lavoro; nel secondo diventano più importanti costi fissi, locali, privacy, organizzazione dello studio e sostenibilità del forfettario.

Collaborazioni con cooperative e centri riabilitativi

Molti terapisti occupazionali lavorano per cooperative, centri di riabilitazione, RSA, strutture psichiatriche o servizi sociosanitari. Il commercialista deve distinguere il rapporto autonomo genuino da situazioni che, per organizzazione concreta, potrebbero presentare elementi tipici del lavoro subordinato. Sul piano fiscale, tutti i compensi concorrono al controllo delle soglie del forfettario.

Lavoro dipendente e attività autonoma

Se il terapista occupazionale è anche dipendente, nel 2026 va verificata la causa ostativa collegata ai redditi di lavoro dipendente e assimilati dell’anno precedente, con soglia di 35.000 euro salvo le eccezioni previste. Vanno inoltre controllati eventuali vincoli contrattuali e l’aliquota previdenziale applicabile in presenza di altra copertura obbligatoria.

Esempio con 50.000 euro di compensi

Con 50.000 euro di compensi e coefficiente del 78%, il reddito lordo forfettario è 39.000 euro. Con Gestione Separata al 26,07%, i contributi teorici sono circa 10.167,30 euro. Se integralmente deducibili nel periodo considerato, la base residua è 28.832,70 euro e l’imposta al 15% è circa 4.324,91 euro. Il conteggio reale degli F24 dipende anche da contributi effettivamente versati e acconti.

Controllare la convenienza del forfettario

Il coefficiente presume costi pari al 22% dei compensi. Se lo studio sostiene affitto, segreteria, assicurazioni, strumenti, formazione, software e spostamenti per un ammontare superiore, il commercialista dovrebbe confrontare il netto effettivo con il regime ordinario. La decisione non dovrebbe basarsi soltanto sull’aliquota sostitutiva del 15%.

Controlli da fare durante l’anno

  • compensi incassati e avvicinamento alle soglie del forfettario;
  • contributi INPS e acconti;
  • correttezza degli invii al Sistema Tessera Sanitaria;
  • distinzione tra prestazioni sanitarie e attività diverse;
  • eventuali rapporti con datori di lavoro attuali o precedenti;
  • variazioni del modello di attività, come apertura di uno studio o nuove docenze;
  • accantonamento di liquidità per imposte e contributi.

Quando il commercialista è realmente specializzato

Una gestione adeguata non consiste soltanto nell’inviare la dichiarazione. Il professionista fiscale dovrebbe saper spiegare perché l’ATECO corrente è 86.95.00, impostare correttamente la Gestione Separata, coordinare Sistema TS e trattamento IVA, verificare la convenienza del forfettario e riconoscere quando attività formative o consulenziali richiedono una gestione distinta.

Guide collegate

Consulta il regime forfettario del terapista occupazionale, la guida su come aprire la Partita IVA, il codice ATECO 86.95.00 e il calcolo di tasse e contributi.

Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.

  • Apertura della Partita IVA
  • Cambio commercialista
  • Gestione del regime forfettario
  • Gestione della contabilità semplificata

La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.

Compila il modulo e descrivici brevemente la tua situazione.
RM Regimeminimi.com

Un progetto di The Loft S.r.l.s.

Via Mariotti 190
51100 Pistoia (PT)
P.IVA 01843800473
REA PT-184294

Servizio

Prezzi Contattaci Chi siamo Recensioni

Contenuti

Guide fiscali Professioni e attività News Consulenze gratuite

Legale

Termini e condizioni Privacy Cookie

I contenuti di Regimeminimi.com hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una consulenza professionale personalizzata. Le informazioni fiscali e previdenziali possono variare in base alla situazione individuale e agli aggiornamenti normativi.

© 2026 Regimeminimi.com – Tutti i diritti riservati.