Questa guida raccoglie in un unico punto gli aspetti fiscali essenziali per chi lavora come psicologo e vuole capire se può utilizzare il regime forfettario. Il percorso corretto parte dall’attività realmente svolta e collega Partita IVA, codice ATECO, previdenza e calcolo delle imposte.
Nel 2026 la soglia ordinaria di ricavi o compensi del regime forfettario è 85.000 euro. L’accesso richiede però anche il rispetto delle altre condizioni previste dalla legge e l’assenza delle cause di esclusione. Per questo il solo fatturato non basta a stabilire se il regime può essere applicato.
Come inquadrare l’attività di psicologi
La nuova classificazione ATECO 2025 ha una voce specifica 86.93.00; le vecchie guide che riportano codici precedenti vanno quindi lette con cautela.
Per iniziare in modo ordinato occorre essere abilitato e iscritto all’Ordine, aprire la Partita IVA, utilizzare il codice ATECO 2025 coerente e attivare la posizione ENPAP.
Codice ATECO 2025
ATECO 2025 utilizza 86.93.00 – Attività di psicologi e psicoterapeuti, esclusi i medici.
La classificazione ATECO 2025 è quella operativamente utilizzata dal 1° aprile 2025. Le tavole di corrispondenza sono state aggiornate nel 2026, ma struttura, livelli e descrizioni della classificazione non sono stati modificati.
Coefficiente di redditività e imposta
Nel tipico inquadramento descritto in questa pagina il coefficiente di redditività di riferimento è 78% per la tipica attività sanitaria e professionale dello psicologo. Il dato va sempre collegato al codice e all’attività fiscale effettivamente dichiarata, soprattutto quando la professione può essere svolta in modi diversi.
Nel forfettario le normali spese dell’attività non vengono sottratte una per una. I ricavi o compensi incassati vengono moltiplicati per il coefficiente di redditività previsto per l’attività fiscale; dal reddito così determinato si deducono i contributi previdenziali obbligatori ammessi in deduzione e sul risultato si applica l’imposta sostitutiva del 15%, oppure del 5% quando ricorrono tutte le condizioni previste per una nuova attività.
Previdenza
Lo psicologo libero professionista deve verificare la contribuzione ENPAP. Ordine professionale, Partita IVA e previdenza devono essere impostati in modo coordinato.
Il percorso del cluster
Per evitare sovrapposizioni abbiamo separato i principali intenti di ricerca in guide dedicate. Da questa pagina puoi passare direttamente agli approfondimenti operativi.
- regime forfettario per psicologi
- aprire la Partita IVA per psicologi
- codice ATECO per psicologi
- calcolo tasse per psicologi
- commercialista per psicologi
Cosa verificare prima di scegliere il forfettario
- attività effettivamente svolta e relativo codice ATECO;
- ricavi o compensi e tutte le cause di esclusione dal regime;
- gestione previdenziale corretta per la professione o impresa;
- eventuali requisiti professionali, camerali, sanitari o amministrativi;
- convenienza economica rispetto a costi reali, contributi e altri regimi fiscali.
In sintesi
Per psicologi il regime forfettario può semplificare la gestione fiscale, ma deve essere costruito sull’inquadramento corretto. Il punto di partenza non è l’aliquota del 5% o del 15%: sono attività, ATECO e previdenza a determinare il calcolo corretto.
Verifica normativa 2026
Per il 2026 il limite ordinario del regime forfettario resta pari a 85.000 euro di ricavi o compensi dell’anno precedente; oltre 100.000 euro di ricavi o compensi percepiti il regime cessa invece nello stesso anno, con applicazione dell’IVA a partire dall’operazione che determina il superamento. La causa ostativa collegata ai redditi di lavoro dipendente e assimilati opera, per il 2026, oltre 35.000 euro, salvo il caso previsto dalla legge in cui il rapporto di lavoro sia cessato.
ATECO 2025 e coefficienti: nel 2026 si utilizza la classificazione ATECO 2025, ma fino all’approvazione dei nuovi coefficienti costruiti sulla nuova classificazione il D.Lgs. 81/2025 dispone di continuare a usare i coefficienti dell’Allegato 4 alla legge 190/2014, individuandoli tramite il codice ATECO 2007 corrispondente all’attività. Il coefficiente indicato in questa guida va letto secondo questa regola di raccordo.
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