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Aprire Partita IVA psicologo 2026: ATECO, ENPAP e costi

Aggiornato il 13 Ottobre 2026

Home > Guide Fiscali > Aprire Partita IVA psicologo 2026: ATECO, ENPAP e costi

Aprire la Partita IVA come psicologo nel 2026 richiede pochi passaggi fiscali, ma è importante eseguirli nell’ordine corretto: abilitazione e iscrizione all’Ordine, apertura della posizione IVA con il codice ATECO 86.93.00, scelta del regime fiscale e iscrizione ENPAP quando viene incassato il primo compenso professionale.

La Partita IVA, da sola, non completa l’inquadramento dello psicologo. Previdenza, fatturazione delle prestazioni sanitarie, Sistema Tessera Sanitaria e regime forfettario seguono regole specifiche. Qui trovi la procedura completa e aggiornata, con i controlli da fare prima e dopo l’apertura.

Come aprire Partita IVA come psicologo: checklist 2026

  1. verificare abilitazione e iscrizione all’Ordine degli Psicologi;
  2. individuare la data effettiva di inizio dell’attività professionale;
  3. presentare la dichiarazione di inizio attività ai fini IVA con modello AA9/12;
  4. indicare il codice ATECO 86.93.00 per l’attività di psicologi e psicoterapeuti non medici;
  5. scegliere il regime fiscale applicabile, verificando requisiti e cause di esclusione;
  6. organizzare fatturazione, bollo e adempimenti Sistema Tessera Sanitaria quando pertinenti;
  7. iscriversi all’ENPAP entro 90 giorni dall’incasso del primo compenso professionale.

Requisiti professionali prima dell’apertura

La professione di psicologo è regolamentata. Prima di iniziare l’attività libero-professionale occorre quindi verificare di possedere i requisiti professionali e di essere regolarmente iscritti all’Ordine. La Partita IVA è l’inquadramento fiscale dell’attività: non sostituisce l’abilitazione professionale.

Se l’attività comprende anche psicoterapia, bisogna inoltre rispettare i requisiti professionali previsti per esercitarla. Ai fini ATECO, psicologi e psicoterapeuti non medici rientrano oggi nella stessa voce 86.93.00.

Modello AA9/12 e apertura della Partita IVA

Per il lavoratore autonomo persona fisica la dichiarazione di inizio attività IVA utilizza il modello AA9/12. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate prevedono che il modello sia utilizzato da imprese individuali e lavoratori autonomi per inizio, variazione e cessazione dell’attività e sia presentato entro 30 giorni dalla data di inizio attività.

Nella dichiarazione vanno indicati, tra gli altri dati, l’attività esercitata e il relativo codice ATECO. Per lo psicologo è quindi importante individuare correttamente la data di avvio e non utilizzare vecchi codici trovati in guide non aggiornate. Le istruzioni ufficiali sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Codice ATECO psicologo: 86.93.00

Dal 1° aprile 2025 la classificazione ATECO 2025 è utilizzata operativamente. Per psicologi e psicoterapeuti non medici il codice è 86.93.00 – Attività di psicologi e psicoterapeuti, esclusi i medici.

Il precedente 86.90.30 appartiene alla vecchia classificazione. Per attività già aperte è opportuno verificare la posizione aggiornata prima di presentare variazioni. Abbiamo raccolto il dettaglio nella guida sul codice ATECO psicologo, con attività comprese, psicoterapia e passaggio dal vecchio codice.

Psicologo: Camera di Commercio e SCIA servono?

Per la sola attività libero-professionale di psicologo, svolta personalmente come professione ordinistica, l’inquadramento tipico non è quello dell’impresa commerciale: normalmente non sono quindi gli adempimenti camerali o una SCIA commerciale a costituire il passaggio centrale dell’apertura.

La valutazione cambia se, oltre alla professione, viene esercitata una vera attività d’impresa o viene organizzata una struttura soggetta a ulteriori autorizzazioni locali. In questi casi bisogna verificare separatamente l’attività concreta, la sede e gli eventuali adempimenti amministrativi.

Regime forfettario per psicologi nel 2026

Lo psicologo persona fisica può applicare il regime forfettario se rispetta i requisiti previsti dalla legge e non ricade nelle cause di esclusione. La soglia ordinaria dei ricavi o compensi dell’anno precedente resta pari a 85.000 euro; il superamento di 100.000 euro nel corso dell’anno comporta la cessazione immediata del regime secondo la disciplina vigente.

Per il 2026 è inoltre confermata a 35.000 euro la soglia dei redditi di lavoro dipendente e assimilati dell’anno precedente rilevante per la specifica causa ostativa, salvo i casi in cui la verifica diventa irrilevante per cessazione del rapporto secondo la norma. La proroga per il 2026 è stata prevista dalla Legge di Bilancio 2026 ed è riepilogata anche dal Ministero del Lavoro.

Per requisiti, cause ostative e casi particolari puoi approfondire il regime forfettario per psicologi.

Quanto paga di tasse uno psicologo forfettario?

Per l’attività professionale dello psicologo il coefficiente di redditività utilizzato nel forfettario è 78%. Il coefficiente serve a determinare il reddito forfettario partendo dai compensi incassati; non va confuso con l’aliquota dell’imposta sostitutiva.

  • coefficiente di redditività: 78%;
  • imposta sostitutiva ordinaria: 15%;
  • imposta sostitutiva nuova attività: 5% quando sono rispettate tutte le condizioni, per l’anno di avvio e i quattro successivi;
  • contributi previdenziali: ENPAP, con regole proprie e separate dal calcolo dell’imposta.

Per esempi numerici e passaggio dal lordo al netto vedi calcolo tasse regime forfettario psicologi.

Quando iscriversi all’ENPAP

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Questo è uno dei punti più importanti. L’apertura della Partita IVA non fa scattare automaticamente l’iscrizione ENPAP. L’Ente chiarisce che lo psicologo iscritto all’Albo deve iscriversi quando ha incassato un compenso per attività libero-professionale, anche se svolta occasionalmente.

La domanda va presentata entro 90 giorni dall’incasso del primo compenso. Chi ha già aperto la Partita IVA ma non ha ancora incassato compensi professionali non deve iscriversi soltanto per effetto dell’apertura fiscale. La regola è indicata nella pagina ufficiale ENPAP – Iscriverti all’Ente.

Contributi ENPAP: cosa mettere a budget

ENPAP prevede tre componenti contributive annuali: contributo soggettivo, contributo integrativo e contributo di maternità. La pagina ENPAP aggiornata per i versamenti indica un contributo soggettivo pari al 10% del reddito netto, con minimo di 856 euro, e un contributo integrativo pari al 2% dei corrispettivi lordi, con minimo di 66 euro, oltre al contributo di maternità determinato annualmente.

Importi, riduzioni e scadenze possono dipendere dalla situazione personale e dall’anno reddituale: prima di fare un preventivo è quindi corretto verificare i dati direttamente nella sezione ENPAP – Versare i contributi. Per aliquote, minimi ridotti, deducibilità e calendario annuale consulta anche la guida sui contributi ENPAP dello psicologo.

Quanto costa aprire la Partita IVA come psicologo?

L’attribuzione della Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate non richiede un costo di apertura fiscale. Questo non significa però che l’avvio dell’attività sia a costo zero.

  • quota di iscrizione o mantenimento dell’Ordine professionale;
  • copertura assicurativa professionale quando dovuta;
  • contributi ENPAP;
  • eventuale software di fatturazione e gestione documentale;
  • commercialista o servizio di assistenza fiscale, se utilizzato;
  • eventuali costi dello studio, strumenti e servizi professionali.

Nel forfettario i normali costi dell’attività non vengono dedotti analiticamente come nel regime ordinario: il reddito è determinato attraverso il coefficiente di redditività, mentre i contributi previdenziali obbligatori seguono la specifica disciplina di deduzione. Per costruire un budget realistico trovi tutte le voci nella guida sui costi della Partita IVA dello psicologo.

Fatture dello psicologo e Sistema Tessera Sanitaria

Dopo l’apertura bisogna impostare correttamente la fatturazione. Per lo psicologo non basta distinguere tra forfettario e ordinario: occorre anche capire se la prestazione ha natura sanitaria, se deve essere trasmessa al Sistema Tessera Sanitaria e quale disciplina di fatturazione elettronica si applica al caso concreto.

Vanno inoltre gestiti correttamente il contributo integrativo ENPAP, l’eventuale imposta di bollo e la descrizione della prestazione. La guida sulla fattura dello psicologo in regime forfettario distingue prestazioni sanitarie e non sanitarie, SdI, bollo ed ENPAP; per gli invii delle spese sanitarie consulta invece il Sistema Tessera Sanitaria per psicologi.

Psicologo dipendente e Partita IVA: è possibile?

In linea generale lavoro dipendente e attività libero-professionale possono coesistere, ma bisogna verificare sia eventuali incompatibilità del rapporto di lavoro sia le cause ostative del regime forfettario. Per il 2026, come visto, la soglia della specifica causa ostativa collegata ai redditi di lavoro dipendente e assimilati è stata confermata a 35.000 euro.

Sul piano previdenziale, se viene svolta attività professionale di psicologo e si incassa il relativo compenso, occorre valutare l’obbligo ENPAP anche in presenza di altra copertura previdenziale. Il tema è trattato anche nell’approfondimento doppi contributi per lo psicologo, che approfondisce la coesistenza tra lavoro dipendente e attività professionale.

Errori da evitare quando si apre la Partita IVA

  • usare il vecchio codice ATECO 86.90.30 come se fosse ancora quello corrente;
  • confondere apertura della Partita IVA e momento di iscrizione ENPAP;
  • scegliere il forfettario senza controllare tutte le cause di esclusione;
  • trattare ogni fattura dello psicologo nello stesso modo senza distinguere la natura della prestazione;
  • aggiungere adempimenti camerali tipici dell’impresa alla sola professione ordinistica senza verificarne la necessità;
  • stimare tasse e contributi come un’unica percentuale sul fatturato.

Dopo l’apertura: cosa controllare

Dopo l’attribuzione della Partita IVA conviene verificare subito codice ATECO, regime fiscale, dati anagrafici e modalità di fatturazione. Al primo compenso professionale va poi gestita nei termini l’iscrizione ENPAP. In questo modo la posizione fiscale resta coerente fin dall’inizio e si evitano correzioni successive.

Per completare il percorso puoi consultare codice ATECO psicologo, regime forfettario psicologi, calcolo tasse psicologi e commercialista per psicologi.

Richiedi informazioni sui nostri servizi di apertura, contabilità e gestione fiscale della Partita IVA.

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