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Codice ATECO 25.12.10: serramenti, cancelli e infissi

Aggiornato il 7 Ottobre 2026

Home > Guide Fiscali > Codice ATECO 25.12.10: serramenti, cancelli e infissi

Il codice ATECO 25.12.10 identifica la fabbricazione di porte, finestre e relativi telai, imposte e cancelli in metallo. È il codice da verificare per chi produce serramenti metallici, cancelli, persiane, pareti divisorie metalliche e determinati elementi in ferro battuto; non coincide con il codice della sola posa in opera.

La distinzione principale è quindi tra chi fabbrica il manufatto e chi installa serramenti già prodotti da altri. Se l’impresa produce e posa, occorre individuare l’attività prevalente e valutare gli eventuali codici secondari.

Dato Indicazione
Codice ATECO 25.12.10
Attività Fabbricazione di porte, finestre, telai, imposte e cancelli in metallo
Comprende Serramenti metallici, persiane, cancelli, pareti divisorie, strutture removibili e ferro battuto nei casi previsti
Coefficiente forfettario 67%
Previdenza Inquadramento Artigiani/impresa da verificare sul caso concreto
Da distinguere Posa 43.32.*, serrande/tapparelle 25.12.20, strutture 25.11, meccanica metalli 25.53.00

Cosa comprende il codice ATECO 25.12.10

Le note ufficiali ATECO 2025 includono la fabbricazione di porte e finestre in metallo e dei relativi telai, soglie per porte, imposte o persiane e cancelli. Il codice appartiene alle attività manifatturiere e descrive quindi un’attività di produzione, non una generica attività edile.

Rientrano inoltre pareti divisorie in metallo da fissare al pavimento e strutture removibili in metallo destinate a creare spazi aggiuntivi. Il materiale può comprendere, a seconda del prodotto realizzato, ferro, acciaio, alluminio o altri metalli.

Porte, finestre, telai, persiane e cancelli

Il 25.12.10 copre la produzione dei principali elementi metallici di chiusura e separazione degli edifici. Un laboratorio che realizza su misura finestre in alluminio, porte metalliche o cancelli parte dalla natura del prodotto fabbricato, non dal fatto che il cliente sia un privato, un’impresa edile o un condominio.

Anche la fabbricazione del telaio è espressamente compresa. Non è quindi necessario separare il telaio dal serramento quando entrambi fanno parte della stessa produzione.

Ferro battuto: quando rientra nel 25.12.10

ATECO 2025 include espressamente la fabbricazione di porte, finestre e cancelli in ferro battuto. Questo è importante per il fabbro che non svolge soltanto lavorazioni generiche del metallo ma realizza prodotti finiti riconducibili a porte, finestre o cancelli.

Il fatto che un oggetto sia in ferro battuto non basta però a portare qualunque lavorazione nel 25.12.10. Occorre sempre guardare al prodotto finale: serramento e cancello hanno questa voce specifica, mentre altre lavorazioni metalliche possono appartenere a codici differenti.

Pareti divisorie e strutture removibili in metallo

Il codice comprende anche pareti divisorie metalliche da fissare al pavimento e strutture removibili per spazi aggiuntivi. È un’estensione utile per imprese che realizzano sistemi metallici modulari destinati alla separazione o organizzazione degli ambienti.

Va invece distinta la fabbricazione di vere strutture portanti, ossature, travi e altri elementi strutturali dell’edificio, che ricade nel gruppo 25.11. Il criterio è il tipo di manufatto prodotto e la sua funzione nell’opera.

25.12.10 o 43.32.02: fabbricazione e posa degli infissi

Il 25.12.10 riguarda la fabbricazione. La posa in opera di porte non blindate, finestre, arredi, controsoffitti e pareti mobili è invece classificata nel 43.32.02. Per la sola installazione non è quindi corretto scegliere automaticamente il codice manifatturiero.

Per il lato installazione puoi confrontare la guida al codice ATECO del serramentista, che distingue produzione e posa. La differenza incide anche sul coefficiente forfettario e sull’inquadramento complessivo dell’impresa.

Porte blindate: produzione e installazione sono attività diverse

Anche per le porte blindate occorre separare produzione e posa. La fabbricazione di una porta metallica appartiene al comparto manifatturiero quando ricorrono le caratteristiche del 25.12.10; la posa di porte blindate ha invece il codice specifico 43.32.01.

Chi acquista porte blindate finite e le installa svolge un’attività diversa da chi le costruisce nel proprio laboratorio. La scheda sul codice ATECO 43.32.01 approfondisce il lato della posa.

Produzione e posa insieme: quale codice usare?

Molte imprese di serramenti realizzano il manufatto in laboratorio e poi lo installano presso il cliente. In questo caso non bisogna forzare tutte le operazioni dentro un solo codice senza verificare la realtà economica.

Se la produzione è l’attività principale, il 25.12.10 può rappresentare il codice prevalente e la posa può richiedere un codice secondario. Se invece l’impresa compra quasi tutti i serramenti finiti e svolge soprattutto installazione, il codice della posa può descrivere meglio l’attività prevalente. Per le attività miste puoi vedere come gestire più codici ATECO con la stessa Partita IVA.

25.12.10 o 25.12.20: serrande, tapparelle e zanzariere

ATECO 2025 dedica il 25.12.20 alla fabbricazione di tende in metallo e prodotti simili. In questa voce rientrano serrande metalliche, tapparelle metalliche, zanzariere e strutture metalliche per tende, comprese determinate tende da sole.

Il 25.12.10 resta invece il riferimento per porte, finestre, telai, persiane e cancelli. Un’impresa che produce entrambe le famiglie di prodotti deve quindi verificare prevalenza ed eventuale secondo codice.

25.12.10 o 25.53.00: fabbro e lavorazioni meccaniche

Il codice 25.53.00 riguarda lavori di meccanica generale dei metalli come tornitura, fresatura, rettifica, taglio, saldatura e altre lavorazioni. Il 25.12.10 è invece legato al prodotto finito: porte, finestre, telai, persiane e cancelli.

Un fabbro che esegue soprattutto saldature e lavorazioni conto terzi può quindi avere un inquadramento diverso dal fabbro che fabbrica cancelli e serramenti. La guida sul codice ATECO 25.53.00 chiarisce le lavorazioni meccaniche; quella sul codice ATECO del fabbro confronta i diversi casi professionali.

25.12.10 o 25.11.00: serramenti contro strutture metalliche

Una finestra, una porta o un cancello non sono la stessa cosa di una struttura portante. Il gruppo 25.11 riguarda elementi strutturali in metallo, mentre il 25.12.10 è specifico per serramenti e chiusure.

Per esempio, produrre travi e ossature di un capannone non diventa 25.12.10 solo perché nello stesso laboratorio vengono realizzati anche cancelli. Quando le attività sono entrambe stabili e autonome può essere necessario rappresentarle con più codici.

Regime forfettario e coefficiente del 67%

Per l’attività manifatturiera del 25.12.10 il coefficiente di redditività di riferimento nel regime forfettario è il 67%. Con 50.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo è quindi 33.500 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori ammessi.

Il coefficiente non è l’aliquota d’imposta. Indica la quota dei ricavi considerata reddito fiscale nel regime. Per il funzionamento generale puoi consultare la guida al regime forfettario e il calcolo del forfettario.

Il forfettario conviene a chi fabbrica serramenti?

La convenienza va valutata con particolare attenzione nelle attività manifatturiere. Metallo, vetro e componenti, macchinari, utensili, energia, laboratorio, veicoli, personale e scarti possono generare costi effettivi importanti, mentre nel forfettario questi costi non vengono dedotti analiticamente.

Con un coefficiente del 67%, il sistema presume costi pari al 33% dei ricavi. Se i costi reali sono stabilmente superiori, il vantaggio della semplificazione può non coincidere con la soluzione economicamente migliore. È utile confrontare il margine reale con i costi impliciti nel coefficiente di redditività.

Impresa artigiana, INPS e INAIL

La produzione di serramenti e cancelli svolta personalmente dal titolare con organizzazione artigiana porta normalmente a verificare l’inquadramento nell’impresa artigiana e la relativa previdenza. Non è corretto attribuire la Gestione Separata semplicemente leggendo il codice ATECO.

Forma giuridica, ruolo del titolare e dei soci, partecipazione personale al lavoro e organizzazione dell’impresa devono essere verificati concretamente. Per l’avvio puoi consultare anche come aprire Partita IVA da fabbro. In presenza di lavorazioni e personale vanno inoltre valutati gli obblighi assicurativi INAIL e quelli di sicurezza sul lavoro.

ComUnica, laboratorio e adempimenti per l’avvio

Un’attività manifatturiera non si esaurisce nell’apertura della Partita IVA. L’impresa deve coordinare Registro Imprese, Comunicazione Unica, eventuale Albo delle imprese artigiane e gli adempimenti collegati al laboratorio e alle lavorazioni svolte.

Locali, emissioni, rumore, impianti, sicurezza, macchinari e gestione dei materiali possono richiedere verifiche ulteriori secondo la situazione concreta e la normativa territoriale. Il codice ATECO descrive l’attività economica, ma non sostituisce autorizzazioni o requisiti tecnici.

Errori frequenti con il codice ATECO 25.12.10

  • Usarlo per chi esegue soltanto posa di infissi prodotti da terzi.
  • Confondere porte e cancelli con travi e strutture portanti del 25.11.
  • Inserire automaticamente serrande e tapparelle nel 25.12.10 senza verificare il 25.12.20.
  • Usarlo per qualunque saldatura o lavorazione metallica, ignorando il 25.53.00.
  • Non aggiungere un codice di posa quando produzione e installazione sono attività autonome rilevanti.
  • Applicare automaticamente la Gestione Separata INPS a un’attività manifatturiera artigiana.
  • Confondere il coefficiente del 67% con l’aliquota dell’imposta sostitutiva.

Domande frequenti sul codice ATECO 25.12.10

Qual è il codice ATECO per chi fabbrica infissi in alluminio?

Se l’attività consiste nella fabbricazione di porte, finestre e relativi telai in metallo, il codice da verificare è 25.12.10. La sola posa ha invece codici della divisione 43.

Il 25.12.10 comprende i cancelli in ferro battuto?

Sì. ATECO 2025 include espressamente porte, finestre e cancelli in ferro battuto.

Serrande e tapparelle usano il 25.12.10?

La fabbricazione di serrande e tapparelle in metallo è specificamente ricondotta al 25.12.20; va quindi distinta dalla produzione di porte, finestre, persiane e cancelli.

Qual è il coefficiente di redditività del 25.12.10?

Il coefficiente di riferimento nel regime forfettario è il 67%.

Chi produce e installa serramenti deve avere due codici?

Dipende da come sono organizzate e quanto pesano le due attività. Se produzione e posa sono entrambe autonome e rilevanti, va verificata la presenza di un codice principale e di uno secondario coerenti con l’attività effettiva.

In sintesi: il 25.12.10 è il codice ATECO 2025 per la fabbricazione di porte, finestre, telai, persiane, cancelli, determinate pareti divisorie e strutture removibili in metallo. Va distinto dalla sola posa, dalle serrande e tapparelle 25.12.20, dalle strutture metalliche e dalle lavorazioni meccaniche generiche. Nel forfettario il coefficiente è 67%; previdenza e inquadramento artigiano vanno verificati sulla struttura reale dell’impresa.

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