• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Regimeminimi.com

Il tuo consulente di fiducia online

  • Prezzi
  • Contattaci
  • Guide
  • Professioni
  • News

Codice ATECO 43.35.00: Altri lavori di completamento e finitura degli edifici

Aggiornato il 3 Ottobre 2026

Home > Guide Fiscali > Codice ATECO 43.35.00: Altri lavori di completamento e finitura degli edifici

Il codice ATECO 43.35.00 identifica gli altri lavori di completamento e finitura degli edifici. È una voce residuale ma con attività ben definite: installazione di lastre metalliche prefabbricate, parti in acciaio e profili, lavori ornamentali, rivestimenti per pareti esterne, posa di facciate continue, costruzione di sottofondi per pavimenti, posa di casseforti e forzieri e altri lavori di completamento e finitura non classificati altrove.

Il codice non deve essere usato come contenitore generico per qualsiasi finitura edile. Quando esiste una sottocategoria specifica — cartongesso, intonacatura, serramenti, pavimenti, tinteggiatura o vetri — va preferito il codice dedicato.

DatoIndicazione
Codice ATECO 202543.35.00
Denominazione ufficialeAltri lavori di completamento e finitura degli edifici
Attività principaliFacciate continue, rivestimenti esterni, lavori ornamentali, lastre/profili metallici, sottofondi, casseforti/forzieri
Piastrelle e pavimenti43.33.00
Tinteggiatura43.34.01
Serramenti43.32.02
Coefficiente forfettario86%, secondo il raccordo vigente
Previdenza tipicaINPS Artigiani quando ricorrono i requisiti

Cosa comprende il codice ATECO 43.35.00

ATECO 2025 inserisce il 43.35.00 nella classe dedicata ai lavori di finitura che completano la costruzione di un edificio. La sottocategoria raccoglie lavorazioni specifiche che non trovano collocazione nelle classi precedenti del gruppo 43.3.

La fonte primaria è la classificazione ATECO 2025 di ISTAT. Prima di utilizzare il 43.35.00 è quindi importante verificare che l’attività non rientri già in una voce più precisa.

Facciate continue e curtain wall

Il codice comprende la posa in opera di facciate continue, note anche come curtain wall. Si tratta di sistemi di involucro esterno che possono utilizzare vetro, metallo, pannelli compositi e altri materiali.

La facciata continua non va confusa con la semplice posa di una finestra o di un serramento, che rientra nel 43.32.02, né con la sola posa di vetri, che ha il codice 43.34.02.

Rivestimenti per pareti esterne

ATECO 2025 include nel 43.35.00 i rivestimenti per pareti esterne. Questo punto è importante perché il 43.33.00 dedicato a pavimenti e pareti esclude espressamente i rivestimenti esterni.

Se l’impresa posa rivestimenti su facciate o pareti esterne, il 43.35.00 è quindi il riferimento da verificare. Per rivestimenti interni e posa di piastrelle, parquet, marmo o resina resta invece centrale il 43.33.00.

Lastre metalliche prefabbricate, parti in acciaio e profili

Il codice comprende l’installazione di lastre metalliche prefabbricate, parti in acciaio, profili e simili come lavori di completamento dell’edificio.

Quando l’impresa produce direttamente i manufatti metallici, la fabbricazione va distinta dalla posa. Il 43.35.00 descrive l’installazione nell’edificio; carpenteria e produzione industriale possono richiedere codici manifatturieri specifici.

Lavori ornamentali per edifici

Rientrano anche i lavori ornamentali per edifici. La classificazione copre quindi finiture decorative che completano l’opera e che non rientrano in categorie più specifiche come tinteggiatura, carta da parati o stucchi già ricompresi nel 43.33.00.

La natura ornamentale del lavoro non basta da sola per scegliere il 43.35.00: bisogna verificare materiale, tecnica e prestazione principale, soprattutto quando l’intervento coincide con altre lavorazioni già classificate in modo autonomo.

Sottofondi per pavimenti

ATECO 2025 include nel 43.35.00 la costruzione di sottofondi per pavimenti. Il sottofondo prepara la superficie che riceverà successivamente il rivestimento finale.

La posa della finitura vera e propria — piastrelle, parquet, marmo, resina o altri materiali — rientra normalmente nel 43.33.00. Un’impresa può svolgere entrambe le fasi, ma se sono attività autonome è opportuno rappresentarle con i codici pertinenti.

Casseforti e forzieri

La posa in opera di casseforti e forzieri è espressamente compresa nel 43.35.00. Il codice riguarda l’installazione del manufatto nell’edificio e non la sua produzione.

Se l’impresa installa invece serrature, porte automatiche o altri sistemi di chiusura, va verificato anche il 43.24.09. La classificazione dipende dalla prestazione realmente eseguita.

Quando NON usare il 43.35.00

Il 43.35.00 è una voce residuale, ma non può sostituire le sottocategorie specifiche. La posa di cartongesso usa il 43.31.01; intonacatura e stuccatura il 43.31.02; serramenti il 43.32.02; pavimenti e rivestimenti interni il 43.33.00; tinteggiatura il 43.34.01; posa vetri il 43.34.02.

ISTAT esclude inoltre dalla classe 43.35 installazione di scaffalature di grandi dimensioni non integrate nell’edificio, sistemi acustici a pannelli, progettazione di interni e attività di pulizia generale o specializzata.

Regime forfettario e coefficiente dell’86%

Il 43.35.00 rientra nel comparto costruzioni e viene normalmente associato al coefficiente di redditività dell’86% nel regime forfettario, secondo il raccordo vigente.

Con 50.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo è 43.000 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali ammessi e dell’imposta sostitutiva.

Le attività comprese nel codice possono avere costi molto diversi: facciate continue, profili metallici, sottofondi, rivestimenti esterni e casseforti richiedono materiali, trasporto, mezzi e manodopera in misura variabile. Per questo la convenienza del forfettario va confrontata con la marginalità reale dell’impresa. Puoi approfondire il coefficiente di redditività dell’86%.

INPS Artigiani, INAIL e lavoro in cantiere

Quando l’attività è esercitata con caratteristiche artigiane, il riferimento previdenziale tipico è la Gestione Artigiani INPS. L’inquadramento concreto dipende dalla forma giuridica, dal lavoro personale del titolare e dall’organizzazione dell’impresa.

Molte lavorazioni del 43.35.00 si svolgono in quota o su facciate e richiedono movimentazione di elementi pesanti. Devono quindi essere verificati gli obblighi INAIL e le misure di sicurezza coerenti con il cantiere.

Attività miste e codice principale

Un’impresa di finiture può eseguire facciate, sottofondi, rivestimenti esterni, piastrelle, intonaco o serramenti. ATECO 2025 separa queste lavorazioni in più sottocategorie.

Il codice principale dovrebbe rappresentare l’attività prevalente per ricavi e organizzazione. Le altre attività autonome possono essere aggiunte come secondarie, evitando di utilizzare il 43.35.00 come codice generico per tutte le lavorazioni di completamento.

Esempio: un’impresa che realizza soprattutto facciate continue può usare il 43.35.00 come riferimento; se posa prevalentemente serramenti completi, il codice da verificare diventa il 43.32.02; se posa pavimenti, il 43.33.00.

Per le facciate continue è utile distinguere anche la posa del sistema dalla produzione dei pannelli, dei profili o degli elementi metallici. Il 43.35.00 riguarda il completamento dell’edificio mediante installazione; se l’impresa fabbrica in proprio i componenti come attività autonoma, va verificato il relativo codice manifatturiero.

Lo stesso principio vale per i sottofondi. Realizzare il massetto o la base che prepara il pavimento rientra nel 43.35.00, mentre la successiva posa di piastrelle, parquet, marmo o resina ricade normalmente nel 43.33.00. Nei cantieri in cui la stessa impresa esegue entrambe le fasi è importante mantenere chiara la distinzione tra le prestazioni.

Le lavorazioni esterne possono incidere molto sui costi: ponteggi, piattaforme, sistemi di sollevamento, trasporto di pannelli e materiali, protezioni e personale specializzato possono rendere la struttura economica dell’attività molto diversa da quella di una semplice finitura interna. Per chi valuta il regime forfettario, questo confronto è essenziale perché il coefficiente dell’86% presume una quota di costi relativamente contenuta.

Quando l’impresa opera in subappalto, il codice deve continuare a descrivere ciò che esegue materialmente. Un general contractor può affidare la facciata, il sottofondo o altri lavori di completamento a imprese diverse: ciascun soggetto deve classificare la propria prestazione, senza adottare il codice dell’appalto complessivo se non corrisponde al lavoro realmente svolto.

Errori frequenti con il codice ATECO 43.35.00

  • Usarlo come codice generico per qualsiasi finitura edile.
  • Confondere rivestimenti esterni e rivestimenti interni.
  • Confondere sottofondo e posa del pavimento finito.
  • Usarlo per serramenti, cartongesso, tinteggiatura o vetri quando esistono codici specifici.
  • Confondere produzione e installazione di elementi metallici o casseforti.
  • Valutare il forfettario senza considerare il peso reale dei materiali e dei mezzi.

La regola pratica è semplice: usare 43.35.00 solo quando la finitura svolta non è già classificata in modo più specifico all’interno del gruppo 43.3.

Domande frequenti sul codice ATECO 43.35.00

Cosa comprende il codice ATECO 43.35.00?

Comprende altri lavori di completamento e finitura degli edifici, tra cui facciate continue, rivestimenti esterni, sottofondi, lavori ornamentali, lastre e profili metallici e posa di casseforti e forzieri.

Comprende i rivestimenti esterni?

Sì. ATECO 2025 include espressamente i rivestimenti per pareti esterne nel 43.35.00.

Comprende la posa di pavimenti?

Comprende la costruzione dei sottofondi; la posa del rivestimento finale rientra normalmente nel 43.33.00.

Qual è il coefficiente forfettario?

Il coefficiente normalmente associato è 86%, da verificare sul raccordo vigente.

Quando devo scegliere un altro codice?

Quando l’attività svolta rientra in una sottocategoria più specifica, ad esempio cartongesso, intonacatura, serramenti, pavimenti, tinteggiatura o posa di vetri.

Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.

  • Apertura della Partita IVA
  • Cambio commercialista
  • Gestione del regime forfettario
  • Gestione della contabilità semplificata

La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.

Compila il modulo e descrivici brevemente la tua situazione.
RM Regimeminimi.com

Un progetto di The Loft S.r.l.s.

Via Mariotti 190
51100 Pistoia (PT)
P.IVA 01843800473
REA PT-184294

Servizio

Prezzi Contattaci Chi siamo Recensioni

Contenuti

Guide fiscali Professioni e attività News Consulenze gratuite

Legale

Termini e condizioni Privacy Cookie

I contenuti di Regimeminimi.com hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una consulenza professionale personalizzata. Le informazioni fiscali e previdenziali possono variare in base alla situazione individuale e agli aggiornamenti normativi.

© 2026 Regimeminimi.com – Tutti i diritti riservati.