Il codice ATECO 47.23.00 identifica il commercio al dettaglio di pesce, crostacei e molluschi. È il riferimento ATECO 2025 da verificare per una pescheria che vende al consumatore finale pesce, frutti di mare, prodotti ittici e preparazioni a base di pesce; comprende anche alghe e macroalghe marine.
Il confine decisivo è tra vendita al dettaglio, pesca, ingrosso e trasformazione. Le lavorazioni minime tipiche della vendita possono restare nel commercio; una vera trasformazione produttiva richiede invece un inquadramento diverso.
| Dato | Indicazione |
|---|---|
| Codice | 47.23.00 |
| Attività | Commercio al dettaglio di pesce, crostacei e molluschi |
| Comprende | Pesce, frutti di mare, prodotti ittici, preparazioni a base di pesce, alghe e macroalghe |
| Coefficiente forfettario | 40% |
| Previdenza | Gestione Commercianti da verificare sul caso concreto |
| Adempimenti | SUAP/SCIA, requisiti commercio alimentare e disciplina igienico-sanitaria |
Cosa comprende il codice ATECO 47.23.00
Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 comprendono il commercio al dettaglio di pesce, frutti di mare, prodotti ittici e preparazioni a base di pesce, oltre ad alghe e macroalghe marine.
Il codice non riguarda quindi soltanto il pesce fresco intero. Una pescheria può vendere specie diverse, crostacei, molluschi, prodotti refrigerati o congelati e preparazioni compatibili con il perimetro commerciale.
Quando il 47.23.00 è corretto per una pescheria
Il 47.23.00 è normalmente appropriato quando l’attività prevalente consiste nell’acquistare prodotti ittici e rivenderli al consumatore finale. Operazioni come pulizia, eviscerazione e porzionatura non trasformano automaticamente la pescheria in un’attività manifatturiera.
ATECO 2025 precisa che la classe comprende anche una lavorazione minima che non porta a una vera trasformazione. Se invece il processo produttivo modifica sostanzialmente il prodotto, vanno verificati i codici della manifattura alimentare.
Pesce fresco, surgelato e preparazioni
La classificazione non dipende soltanto dal fatto che il prodotto sia fresco o congelato. Conta la natura economica dell’attività. Anche preparazioni a base di pesce possono rientrare nel 47.23.00, ma bisogna distinguere la preparazione accessoria alla vendita dalla produzione strutturata.
Questo evita due errori opposti: usare un codice produttivo per una semplice pescheria oppure mantenere il codice commerciale quando esiste un vero laboratorio di trasformazione.
Alghe e macroalghe marine
ATECO 2025 include espressamente il commercio al dettaglio di alghe e macroalghe marine. È un dettaglio importante per pescherie e negozi specializzati che ampliano l’assortimento con prodotti marini destinati all’alimentazione.
Se però l’esercizio vende una gamma molto ampia di alimenti e i prodotti ittici non caratterizzano più l’attività prevalente, va verificato se un altro codice commerciale descrive meglio il negozio.
Pescheria, pesca professionale e acquacoltura
Il 47.23.00 descrive il commercio al dettaglio: non è il codice della cattura del pesce né dell’allevamento acquatico. Un pescatore o un’impresa di acquacoltura svolge un’attività produttiva distinta anche quando vende parte di ciò che produce.
Se la stessa impresa combina produzione e vendita, occorre verificare attività prevalente e codici secondari. La guida su più codici ATECO con la stessa Partita IVA spiega come gestire attività diverse.
Dettaglio o ingrosso di prodotti ittici
Una pescheria che vende al consumatore finale svolge commercio al dettaglio. Un operatore che rifornisce professionalmente ristoranti, negozi o altri rivenditori può invece svolgere commercio all’ingrosso, che non va classificato automaticamente con il 47.23.00.
Quando i due canali convivono stabilmente, l’inquadramento deve riflettere ciò che l’impresa fa davvero. Se occorre ampliare l’attività, puoi vedere come aggiungere un codice ATECO con Comunicazione Unica.
Un esempio pratico: se il negozio compra orate, cozze e gamberi e li vende puliti o porzionati ai clienti, il centro dell’attività resta il commercio al dettaglio. Se invece acquista materia prima per produrre stabilmente conserve o altri alimenti mediante un processo produttivo autonomo, non basta più guardare all’insegna “pescheria”.
Vendita online e consegna a domicilio
Ricevere ordini via sito, app o telefono e consegnare a domicilio non cambia automaticamente la natura della pescheria. ATECO 2025 guarda soprattutto all’attività economica e ai beni venduti, non al solo canale con cui arriva l’ordine.
Restano naturalmente gli obblighi relativi ad alimenti, tracciabilità, informazioni al consumatore, temperature e trasporto. Se l’e-commerce comprende assortimenti ulteriori o diventa un’attività autonoma, va verificato l’inquadramento complessivo.
Anche la consegna deve preservare le corrette condizioni di conservazione. Il canale digitale non elimina gli obblighi dell’operatore alimentare: sicurezza, informazioni e corretta gestione del prodotto restano responsabilità dell’impresa.
Requisiti per aprire una pescheria
Il codice ATECO non basta per iniziare l’attività. L’articolo 71 del D.Lgs. 59/2010 disciplina i requisiti per l’esercizio delle attività commerciali e quelli professionali previsti per il settore alimentare.
La pratica passa normalmente dal SUAP e va coordinata con iscrizione dell’impresa e adempimenti sanitari. Per l’impostazione generale puoi consultare anche come aprire la Partita IVA da commerciante.
I requisiti professionali per il commercio alimentare non vanno confusi con il solo possesso della Partita IVA. Prima di attrezzare il punto vendita è utile verificare presso il SUAP locale requisiti soggettivi, locali e adempimenti sanitari. Per una panoramica puoi consultare anche come aprire la Partita IVA.
Igiene, HACCP e prodotti di origine animale
Una pescheria è un’attività alimentare. Il Regolamento (CE) 852/2004 stabilisce le regole generali di igiene e le procedure basate sui principi HACCP. Per gli alimenti di origine animale rileva anche il Regolamento (CE) 853/2004.
Semplice vendita, deposito, preparazione, trasformazione e fornitura ad altri operatori non sono situazioni equivalenti. Locali, attrezzature, catena del freddo e procedure devono essere coerenti con le operazioni realmente svolte.
Nel settore ittico la catena del freddo è centrale. Le procedure di autocontrollo devono riflettere ricevimento, conservazione, esposizione, manipolazione, pulizia, scarti e consegna. Non esiste quindi un “HACCP del codice ATECO”: il piano deve seguire il rischio e l’organizzazione reale.
Se vengono introdotte preparazioni più complesse o forniture ad altri operatori, va verificato se cambiano obblighi sanitari e classificazione. Questo controllo è distinto dalla scelta fiscale del regime.
Regime forfettario e coefficiente del 40%
Per il commercio riconducibile al 47.23.00 il coefficiente di redditività di riferimento è il 40%. Con 50.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo è 20.000 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori ammessi.
Il 40% non è l’aliquota dell’imposta. È la quota di ricavi considerata reddito dal sistema forfettario. Puoi approfondire con la guida al coefficiente di redditività 40% e con la guida al regime forfettario.
Esempio: con 70.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo al 40% è 28.000 euro. Non coincide con l’imposta dovuta: occorre considerare i contributi previdenziali deducibili e poi l’aliquota sostitutiva spettante. Puoi usare anche il calcolo del regime forfettario.
Il forfettario conviene a una pescheria?
Il coefficiente del 40% presume costi forfettari pari al 60% dei ricavi, ma i costi reali possono essere diversi. Acquisto della merce, scarti, refrigerazione, energia, personale, affitto, trasporto e attrezzature possono incidere molto sul margine.
Nel forfettario questi costi non vengono dedotti analiticamente. Conviene quindi confrontare il margine effettivo con quello implicito nel coefficiente. La guida sui costi nel regime forfettario aiuta a capire la differenza.
Una pescheria con molta merce deperibile può avere costi reali molto diversi da quelli presunti dal coefficiente. La convenienza va quindi verificata confrontando margine commerciale, scarti, energia, personale e investimenti con l’alternativa contabile applicabile.
INPS Gestione Commercianti
Per il titolare che svolge personalmente attività commerciale con i requisiti previsti va normalmente verificata la Gestione Commercianti INPS.
Il codice ATECO da solo non determina però l’iscrizione. Forma giuridica, ruolo del titolare o dei soci e partecipazione personale all’attività devono essere valutati concretamente.
Per un commerciante individuale che lavora abitualmente nel negozio la previdenza è una parte rilevante del costo complessivo. Con società e soci la verifica va fatta sulle singole posizioni. Puoi approfondire anche i contributi INPS dei commercianti.
Errori frequenti con il codice ATECO 47.23.00
- Usarlo per pesca professionale o acquacoltura solo perché il prodotto finale è pesce.
- Confondere dettaglio e ingrosso.
- Considerare qualunque lavorazione come semplice attività di pescheria.
- Ignorare codici secondari per attività autonome aggiuntive.
- Pensare che il codice sostituisca SCIA, requisiti professionali o adempimenti sanitari.
- Attribuire automaticamente la Gestione Commercianti senza verificare i requisiti.
- Confondere il coefficiente del 40% con un’imposta del 40%.
Domande frequenti sul codice ATECO 47.23.00
Qual è il codice ATECO per una pescheria?
Per il commercio al dettaglio di pesce, crostacei e molluschi il codice ATECO 2025 è 47.23.00, se questa è l’attività effettivamente prevalente.
Comprende anche pesce surgelato e preparazioni?
Può comprendere prodotti ittici e preparazioni a base di pesce. Le lavorazioni minime compatibili con il commercio restano nella classe; una vera trasformazione richiede un codice produttivo da verificare.
Posso vendere alghe con il 47.23.00?
Sì. Le note ATECO 2025 includono espressamente alghe e macroalghe marine.
Qual è il coefficiente di redditività?
Il coefficiente di riferimento nel regime forfettario è il 40%.
Una pescheria deve iscriversi alla Gestione Commercianti?
Per il titolare che svolge personalmente attività commerciale con i requisiti previsti va normalmente verificata la Gestione Commercianti; il codice da solo non basta a determinarla.
Se l’attività cambia nel tempo introducendo un laboratorio vero e proprio, vendite prevalenti all’ingrosso o produzione propria, il codice va rivalutato: mantenere un ATECO nato per il dettaglio quando l’attività reale è cambiata può creare incoerenze fiscali, previdenziali e amministrative.
In sintesi: il 47.23.00 è il codice ATECO 2025 per una pescheria che vende al dettaglio pesce, crostacei, molluschi, prodotti ittici, preparazioni, alghe e macroalghe. Il confine essenziale è tra vendita, ingrosso, pesca e trasformazione produttiva. Il coefficiente forfettario è 40%; requisiti commerciali, SUAP, igiene alimentare e previdenza vanno verificati separatamente.