Il codice ATECO 90.20.01 identifica le attività nel campo della recitazione. In ATECO 2025 comprende le attività di attori, compagnie teatrali e di recitazione, cabarettisti, direzione artistica di festival e rassegne culturali e attività di attori indipendenti che compaiono in video e contenuti audiovisivi di qualsiasi tipo.
Il punto più importante è distinguere la prestazione artistica di recitazione dalla produzione di contenuti, dalla post-produzione tecnica, dall’attività di influencer, dal casting e dalla rappresentanza artistica. Per gli attori, inoltre, la previdenza non va trattata come una generica Gestione Separata: il riferimento da verificare è il Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (FPLS).
| Dato | Indicazione |
|---|---|
| Codice ATECO | 90.20.01 |
| Denominazione | Attività nel campo della recitazione |
| Vecchio codice | 90.01.01 |
| Attività tipiche | Attori, compagnie teatrali, cabarettisti, direzione artistica, recitazione in video e audiovisivi |
| Coefficiente forfettario | 67% |
| Previdenza | FPLS da verificare in base alla prestazione e al rapporto di lavoro |
| Da distinguere | Produzione video, influencer marketing, casting, agenti artistici, altre arti performative |
Cosa comprende il codice ATECO 90.20.01
Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 comprendono nel 90.20.01 le produzioni sceniche dal vivo legate alla recitazione, le attività di gruppi dello spettacolo come compagnie teatrali o di recitazione, le attività di artisti dello spettacolo come attori e cabarettisti, la direzione artistica di festival e rassegne culturali e gli attori indipendenti che compaiono in video e altri contenuti audiovisivi.
Il codice non è quindi limitato al teatro. Può essere pertinente anche per chi recita in cinema, serie, pubblicità, video online e altre produzioni audiovisive quando la prestazione resa è effettivamente una prestazione artistica di recitazione.
Il raccordo con la classificazione precedente è particolarmente lineare: il nuovo 90.20.01 corrisponde al precedente 90.01.01 “Attività nel campo della recitazione”. Questo raccordo è utile sia per aggiornare posizioni già aperte sia per individuare il coefficiente forfettario transitorio applicabile senza dedurlo per analogia da codici vicini.
Attori teatrali, cinematografici e audiovisivi
Un attore può lavorare in teatro, cinema, televisione, pubblicità, web series o altri contenuti video. ATECO 2025 chiarisce espressamente che il 90.20.01 comprende gli attori indipendenti che compaiono in video e contenuti audiovisivi di qualsiasi tipo.
Questo consente di distinguere l’attore dal produttore del contenuto. Chi recita in un video può essere nel 90.20.01; chi produce il video come attività economica propria deve invece verificare il codice ATECO 59.11.00 per produzione cinematografica, video e programmi televisivi.
Compagnie teatrali e gruppi di recitazione.
Il 90.20.01 comprende anche le attività di compagnie teatrali o di recitazione. Il codice può quindi descrivere sia la prestazione individuale dell’attore sia l’attività organizzata di un gruppo che mette in scena rappresentazioni teatrali.
La presenza di una struttura organizzativa più ampia può incidere su forma giuridica, adempimenti e previdenza, ma non cambia il nucleo dell’attività classificata: la produzione scenica dal vivo basata sulla recitazione.
Cabarettisti e artisti della recitazione.
ISTAT include espressamente gli attori, compresi i cabarettisti. Quando la prestazione principale è artistica e basata sulla recitazione o interpretazione scenica, il 90.20.01 è il codice da verificare.
Se invece l’attività principale è musicale, coreutica, di danza o un’altra arte performativa diversa dalla recitazione, va confrontato il codice ATECO 90.20.09.
Direzione artistica di festival e rassegne culturali
Una particolarità del 90.20.01 è che include anche la direzione artistica di festival e rassegne culturali. Non tutta l’organizzazione di eventi rientra però automaticamente in questo codice.
La direzione artistica riguarda le scelte artistiche, la linea culturale e la supervisione dei contenuti. L’organizzazione logistica e commerciale di congressi, fiere ed eventi può invece ricadere in codici diversi. Conta quindi la prestazione concretamente svolta e fatturata.
Doppiatore e voice actor: quando può entrare nel 90.20.01
Per chi svolge doppiaggio o voice acting bisogna distinguere la prestazione artistica dalla post-produzione tecnica. Una prestazione vocale interpretativa assimilabile alla recitazione può essere ricondotta all’area artistica; uno studio che effettua registrazione, montaggio e post-produzione svolge invece un’attività tecnica diversa.
Per questi casi puoi confrontare la guida al codice ATECO per doppiatore e speaker, dove viene analizzata la differenza tra 90.20.01 e 59.12.00.
Recitazione o content creator: il confine con i video online
La presenza in un video non rende automaticamente un soggetto content creator. Se una persona interpreta un ruolo, recita o svolge una prestazione artistica, il 90.20.01 può essere coerente; se invece produce e monetizza autonomamente contenuti video come attività editoriale o produttiva, va verificato il perimetro della produzione audiovisiva.
Per attività miste è utile confrontare anche il codice ATECO per content creator. La classificazione deve seguire la fonte dei ricavi e il lavoro effettivamente svolto.
Attore o influencer: sponsorizzazioni e contenuti promozionali
ISTAT distingue le attività artistiche dall’influencer marketing. Un attore che riceve un cachet per una prestazione di recitazione ha un’attività diversa da chi realizza campagne promozionali per brand in qualità di influencer.
Se la stessa persona svolge entrambe le attività in modo autonomo e abituale, può essere necessario utilizzare più codici. Per la parte promozionale è utile confrontare la guida sul lavoro fiscale dell’influencer.
Casting, agenti e rappresentanza artistica: codici diversi
Le attività di casting e quelle degli agenti o delle agenzie artistiche non coincidono con la recitazione. Le note ISTAT escludono dall’area 90.20 le attività di impresari, agenzie e agenti teatrali o artistici, nonché il casting svolto da agenti, agenzie o uffici specializzati.
Un attore che viene rappresentato da un agente resta un attore; è l’agente a svolgere una diversa attività economica. Il codice va quindi scelto sul servizio fatturato dal singolo soggetto.
Lo stesso criterio vale per i compensi accessori. Un cachet per la prestazione artistica, un compenso per una campagna promozionale, una commissione di rappresentanza o un corrispettivo per la produzione tecnica di un video descrivono attività differenti. Quando queste componenti diventano autonome e ricorrenti, vanno separate anche nella classificazione.
Regime forfettario e coefficiente del 67%
Il 90.20.01 deriva dal precedente 90.01.01 e, nel regime forfettario, il coefficiente di redditività di riferimento è il 67%. Con 30.000 euro di ricavi, per esempio, il reddito forfettario lordo è 20.100 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori ammessi.
Il coefficiente non è l’aliquota fiscale. Per approfondire puoi consultare il coefficiente di redditività 67%, la guida al regime forfettario per attori e il calcolo tasse per attori.
FPLS: la previdenza degli attori
Per gli attori la previdenza va verificata nel Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo. L’INPS include tra le categorie del Fondo gli attori di prosa, operetta, rivista, varietà e attrazioni, gli attori generici cinematografici e gli attori di doppiaggio cinematografico.
Non è quindi corretto assegnare automaticamente una generica Gestione Separata solo perché l’attore lavora con Partita IVA. Il FPLS riguarda anche lavoratori autonomi dello spettacolo quando ricorrono i presupposti previsti dalla disciplina.
L’inquadramento previdenziale segue infatti la categoria professionale e la natura della prestazione, non il solo regime fiscale scelto. Un attore può essere lavoratore autonomo, subordinato o operare con rapporti diversi nel corso dell’anno; per questo il controllo FPLS deve essere effettuato separatamente dalla verifica del regime forfettario e dal codice ATECO.
Agibilità, giornate contributive e lavoro discontinuo
Nel settore dello spettacolo gli adempimenti contributivi non si esauriscono nell’apertura della Partita IVA. Il rapporto tra artista, committente o produzione può comportare obblighi specifici legati al FPLS, alle giornate contributive e, nei casi previsti, all’agibilità.
Dal 2026 l’indennità di discontinuità prevede anche regole specifiche per gli attori cinematografici o dell’audiovisivo. Per la gestione pratica puoi vedere anche la pagina commercialista per attori.
Per gli attori cinematografici o dell’audiovisivo la disciplina 2026 ha inoltre introdotto una soglia contributiva specifica ai fini dell’indennità: il tema conferma perché, per questa professione, è rischioso trattare la previdenza come un semplice “INPS freelance” generico. La posizione va letta nel sistema previdenziale dello spettacolo.
Più attività: quando servono codici ATECO aggiuntivi
Un attore può contemporaneamente recitare, fare doppiaggio, produrre contenuti, svolgere influencer marketing, insegnare recitazione o dirigere artisticamente eventi. Se queste attività sono autonome e abituali, un singolo codice può non rappresentare correttamente l’intera attività.
La guida su più codici ATECO con la stessa Partita IVA e quella sul codice principale e secondario aiutano a distinguere le attività senza duplicare inutilmente la posizione fiscale.
Errori frequenti con il codice ATECO 90.20.01
- Usarlo per qualsiasi attività video senza distinguere recitazione e produzione.
- Confondere attore e content creator.
- Usarlo automaticamente per influencer marketing.
- Confondere la prestazione del doppiatore con l’attività tecnica di post-produzione.
- Inserire casting e rappresentanza artistica nel codice dell’attore.
- Usare il 90.20.01 per musicisti, danzatori o altre arti performative che ricadono nel 90.20.09.
- Applicare automaticamente la Gestione Separata ignorando il FPLS.
- Confondere il coefficiente del 67% con l’aliquota dell’imposta sostitutiva.
Domande frequenti sul codice ATECO 90.20.01
Qual è il codice ATECO 2025 per un attore?
Il codice da verificare è 90.20.01, dedicato alle attività nel campo della recitazione.
Il 90.20.01 vale anche per chi recita in video?
Sì. ISTAT comprende espressamente gli attori indipendenti che compaiono in video e contenuti audiovisivi di qualsiasi tipo.
Un doppiatore può usare il 90.20.01?
Può essere pertinente quando la prestazione è artistica e interpretativa; va distinto il lavoro del voice actor dalla post-produzione tecnica dello studio.
Qual è il coefficiente di redditività?
Il coefficiente di riferimento nel regime forfettario è il 67%, se il contribuente possiede i requisiti per applicare il regime.
Un attore con Partita IVA paga sempre la Gestione Separata?
No. Per gli attori va verificata la disciplina del Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo, che comprende espressamente diverse categorie di attori.
In sintesi: il 90.20.01 è il codice ATECO 2025 da verificare per attori, compagnie di recitazione, cabarettisti, direzione artistica di festival e attori indipendenti in contenuti audiovisivi. Va distinto da produzione video, influencer marketing, casting, rappresentanza artistica e altre arti performative. Sul piano fiscale il coefficiente di riferimento è 67%; sul piano previdenziale il punto centrale è il FPLS.